Il relais-agriturismo - parte seconda – Sara e i suoi stalloni
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
orge
Terminata la cena rimanemmo al tavolo finché la sala si svuotò dei suoi commensali. “Se gradite vi offro un digestivo o un liquore” disse Sara tornata al nostro tavolo. Facemmo cenno che avremmo gradito volentieri. “Bene! se volete accomodarvi, Mark vi accompagna nella nostra zona relax… lì saremo più comodi… io vi raggiungo subito…” disse Sara sorridendo maliziosamente.
Mark ci fece accomodare in una sala laterale alla quale si accedeva attraverso un breve corridoio. Luci soffuse, arredamento elegante, tappezzerie e tende di broccati, divani, divanetti, chaise longue, poltroncine in pelle e velluto. Molti specchi e separé in stile liberty che creavano piccole isole riservate. Qua e là alcune poltrone particolari, a forma di ‘S’. Una zona Bar molto fornita. Un bel camino acceso e una pedana leggermente rialzata, con un palo da pole dance… era proprio un perfetto ed elegante Boudoir! Ci accomodammo al bancone del bar e scegliemmo due Rhum Don Papa che Mark ci servì accompagnato da pezzetti di cioccolata fondente 70% Trinitario del Madagascar… superbi!
Mark uscì. Rimanemmo soli a confabulare, curiosi di capire cosa ci avrebbe riservato la padrona di casa. Il tempo di degustare il rhum filippino con la deliziosa cioccolata dark e si aprì una porta laterale dalla quale entrò Sara accompagnata da Yussuf, Mark e altri due splendidi ragazzi di colore che non avevamo visto prima. Sara si era cambiata. Si era trasformata in una stupenda Mistress, outfit total black in pelle nera. Minigonna stretch, bustino con lacci laterali che metteva in risalto il suo magnifico seno, guanti lunghi, stivali d pelle nera aderenti e altissimi, oltre metà coscia, tacco 15-16 sottile con plateau, simili ai miei Louboutin. Capelli sciolti, rossetto nero. Uno schianto!
Ci presentò gli altri due ragazzi che non conoscevamo. “Wow! sei bellissima anche tu!” disse G spontaneamente guardandola estasiato. “Grazie, sei molto galante e rispettoso di Eli… ho apprezzato quel ‘anche’ nel tuo complimento, espressione appropriata e sincera per non sminuire le doti della tua bellissima ed intrigante partner!” anch’io avevo apprezzato molto, G adorava le donne belle ed intriganti come Sara, ma il rispetto e la stima per me venivano sempre al primo posto… che uomo adorabile!
“Cara non ti dispiace, vero?!” mi disse Sara avvicinandosi a G mettendogli una mano sulla spalla e l’altra sul pacco, con delicatezza, senza alcuna volgarità. Quella donna era così elegante e affascinante nella sua naturale e sensuale signorilità che intrigava anche me… mi eccitava molto che fosse attratta da G. Le risposi che per me era un grande piacere se voleva rivolgere le sue attenzioni al mio compagno. A me interessava approfondire la conoscenza con quei quattro stupendi stalloni che guardai con desiderio e cupidigia. Sarà se ne accorse. “Loro sono qui per te mia cara…!” mi rispose con malizioso garbo.
Non me lo feci ripetere… mi avvicinai mentre loro si strinsero a semicerchio davanti a me. Le mie mani erano irresistibilmente attratte dai loro corpi, come una calamita che si avvicina ad un metallo ferromagnetico. Li accarezzai, palpando i loro pacchi già abbondantemente gonfi. Loro fecero altrettanto su di me. Le loro possenti ma delicate mani mi accarezzavano e palpavano dappertutto. Le sentivo scorrere calde ed eccitanti sui seni, sul culo, sui fianchi e sulle cosce inguainate negli stivali il cui tessuto aderente trasmetteva alla mia pelle piacevoli ed eccitanti sensazioni.
Scoprirono ben presto che non portavo le mutandine… e che ero già bagnata… li ho baciati a turno, la mia lingua lussuriosa cercava la loro contorcendosi in mille intrecci voluttuosi, mentre le labbra si congiungevano accoppiandosi con bramosia. Sentii un dito entrare nel culo… poi un altro, insieme… davanti il mio clitoride godeva del magico strofinio delle loro dita, mentre la vagina ne accoglieva vogliosa altre … che meraviglia… ne volevo ancora, ancora… erano bravissimi, delicati e sensuali… i miei capezzoli, deliziosamente accarezzati, erano già turgidi, duri come chiodi… non resistetti… arrivò il primo orgasmo… lungo e profondo, accompagnato da un generoso squirt e dal mio urlo liberatorio… mi appoggiai qualche secondo a Yussuf, che era di fronte a me, per riprendere fiato.
Era la mia prima volta con dei ragazzi di colore… ed erano addirittura quattro, tutti per me! … neanche cinque minuti di carezze e ditalini e avevo già squirtato… e non avevo ancora visto i loro attributi… Una vampa di desiderio mi assalì… abbassai i loro pantaloni con ardore e bramosia. I loro slip scoppiavano, tanto erano colmi… abbassai freneticamente anche quelli… che meraviglioso spettacolo! I loro superbi cazzi si ergevano dinnanzi a me come colonne di ebano, pronti a farmi godere come avevo sempre sognato. Il più piccolo, si fa per dire, sarà stato almeno 22-23 cm… il più possente era lungo, e largo, come il mio avanbraccio!!… che celestiale ed elettrizzante abbondanza!
Mi feci aiutare a sfilare l’abito di maglia, rimasi completamente nuda con i soli stivali altissimi, proprio come piace a me. Mi sentivo audace, porca e irrefrenabilmente vogliosa di godermi quegli stupendi stalloni. Iniziai a succhiare, leccare e masturbare le loro enormi verghe, con passione e golosità, come fossi entrata in una pasticceria gourmand (…sono estremamente golosa… non solo di dolci...!!)
Tra un pompino e l’altro guardai G. Anche Sara lo stava spompinando con gusto. Era nuda anche lei. Indossava solo quegli eccitanti stivali di pelle altissimi e delle calze tenute da un sensuale reggicalze in pelle che le rimarcava deliziosamente il punto vita. Sara aveva proprio un gran bel fisico, oltre che un bellissimo viso… per non parlare della sua bocca vogliosa... Era impossibile resisterle… e certo G non aveva nessuna intenzione di tirarsi indietro, a giudicare da come il suo cazzo fosse grosso e duro avviluppato dalle labbra e dalla lingua di Sara!
Il cazzo di G era delizioso, non grosso come quello dei miei stalloni neri, ma molto invitante e altrettanto duro. Sara lo fece sedere su una poltrona, prese un preservativo e glielo infilò, all’inizio con le dita, poi completò lo srotolamento con la bocca, come faccio spesso anch’io, usando sensualmente le labbra e la lingua. Salì sopra di lui, prese la sua verga e se la infilò nella fica, scendendo lentamente per godere ogni attimo della penetrazione. Si baciavano con desiderio e ardore mentre Sara lo cavalcava andando su e giù. Ero eccitatissima nel vedere G scopato da quella bellissima ed eccitante donna. Avrei voluto avvicinarmi e baciarlo anch’io mentre con i suoi movimenti pelvici accompagnava il galoppo di Sara, che sembrava gradire moltissimo. Avrei volentieri sostituito le dita di G nel masturbare il clitoride di Sara durante il galoppo, godendomi la vista del suo bel cazzo dentro di lei.
Ma i miei quattro stalloni mi reclamavano! Le loro mani sul mio corpo nudo richiamarono la mia attenzione… e i miei sensi. Ero di nuovo bagnatissima, per il duplice piacere della vista eccitante di G con Sara e per le mani e le bocche di quei superbi ragazzi che facevano vibrare tutto il mio corpo di piacere ad ogni passaggio sulla mia pelle.
Volevo sentirli dentro di me. Infilai con difficoltà i preservativi ai loro cazzi, nonostante fossero della taglia più grande disponibile. Sembravano dei corti e buffi berretti da notte calzati a forza, tanto erano grosse le loro verghe!
Li avrei scopati volentieri a pelle, ma meglio non correre inutili rischi.
Feci sdraiare Yussuf su un comodo divano, gli stuzzicai il cazzo e i testicoli con lo stivale e salii sopra di lui a cavalcioni. Bramavo quell’enorme palo nero, volevo sentirlo dentro di me… tutto… fino in fondo. Appoggiai la sua grossa cappella sulla mia fica, strofinandola. La feci entrare, lentamente. Ero fradicia dall’eccitazione e nonostante questo, l’enorme cazzo entrava con difficoltà.
Yussuf mi accarezzava sensualmente i capezzoli e il clitoride. Era bravissimo. Spingeva delicatamente il suo membro dentro di me con deliziosi movimenti pelvici. Il piacere che provavo era indescrivibile, sublime. Scesi lentamente per permettere alle pareti vaginali di adattarsi e godere pienamente di quel poderoso membro che si faceva strada dentro di me. Quasi non mi accorsi di averlo accolto tutto… solo il contatto delle mie natiche sulle sue gambe mi fece capire che era tutto dentro! Mai avrei detto che sarei riuscita a farmi penetrare da un cazzo così grosso, in tutta la sua lunghezza… e larghezza!
Mark e un altro ragazzo si posizionarono dietro di me. Sentivo le loro lingue che lubrificavano e penetravano il mio ano. Si! Lo volevo anche nel culo, prima di partire al galoppo sul cazzo di Yussuf! Sentii le loro dita entrare e masturbare piacevolmente il mio sfintere… poi sentii qualcosa di più grosso che lo sfiorava. Mark e l’altro ragazzo avevano appoggiato le loro cappelle sul mio ano, guidate dai miei glutei rotondi e bramosi. Mi rilassai il più possibile, nonostante i fremiti di piacere che il cazzo di Yussuf mi stava regalando davanti… provai un dolore… una fitta molto forte… ma di breve durata… poi una deliziosa sensazione di pienezza. Mi voltai. Incredibile! Erano riusciti a penetrarmi entrambi. Avevo il loro due enormi cazzi nel culo!
Il quarto ragazzo si mise di fronte a me mettendomi il suo gigantesco membro, era quello più grosso di tutti, in bocca. Non stavo più nella pelle dall’eccitazione, sia fisica che mentale. Avevo tre cazzi enormi dentro di me che mi facevano godere come mai avevo goduto prima… e un quarto palo in bocca da gustare e masturbare … Mi stantuffavano il culo in due, mentre cavalcavo Yussuf. Le loro mani accarezzavano meravigliosamente il mio corpo… il quarto enorme cazzo mi riempiva la bocca fino in gola… ed era entrato solo per metà!
Mi sentivo porca e libidinosa, desiderosa di godere pienamente di quelle meravigliose sensazioni. La mia testa e il mio corpo erano concentrati nel cogliere ogni minimo fremito di piacere che scaturiva da quelle poderose ed eccitanti penetrazioni, amplificato dalle sensuali carezze dei ragazzi. Un’ondata inarrestabile di piacere rimbalzava in ogni angolo del mio corpo… la mente era rapita e sublimata nell’estasi… il mio corpo vibrava e si contraeva negli spasmi dell’eros… ansimavo, godevo… ancora, ancora… sempre più intensamente… finché esplose l’orgasmo… anale, vaginale… e mentale… urlai… una deflagrazione inarrestabile che mi lasciò senza fiato… mi appoggiai stremata sul petto di Yussuf per non perdere conoscenza…
Yussuf quasi preoccupato mi chiese se stessi bene… ripresi fiato e risposi sorridendo che non potevo stare meglio e che erano tutti meravigliosi… sorrise anche lui…
Sono convinta che il sesso sia la migliore e più sublime forma di piacere che esista, se fatto bene e con le giuste persone… altro che droghe o sostanze strane, che non ho mai provato e non intendo provare… il buon sesso genera in maniera naturale tutte le endorfine che stimolano la felicità… senza conseguenze negative, al contrario… producendo immenso benessere mentale e fisico!
Mark e l’amico sfilarono delicatamente i loro cazzi dal mio culo, mi alzai facendo uscire quello di Yussuf dalla mia fica. Nonostante l’orgasmo e le penetrazioni poderose di quei tre pali, la vista dei loro superbi cazzi ancora in perfetta erezione mi fece ritornare rapidamente il desiderio di godere…
Sbirciai in direzione di Sara e G, i quattro magnifici ragazzi avevano completamente monopolizzato la mia attenzione e i miei desideri erotici. G era seduto su una poltrona con il cazzo nel culo di Sara, che gli dava le spalle, posizionata sopra di lui. Andava su è giù inarcando la schiena per favorire la penetrazione e per sentirlo meglio… G, da dietro, le stringeva le bellissime tette stuzzicandogli i capezzoli mentre la stantuffava nel culo accompagnando il movimento sussultorio sul suo cazzo. E bravo il mio G! Mi piaceva molto vederlo scopare Sara… ma io avevo ancora i miei ‘fantastici quattro’ da godermi!
Feci sedere il ragazzo con il cazzo enorme su una sedia. Che spettacolo! Quel gigantesco membro nero, dalla forma armoniosa e sensuale, con la sua grossa cappella si ergeva dinnanzi a me come una colonna di pietra nera. Provai a masturbarlo con lo stivale, ma era così largo che non entrava tra tacco e suola! Mi limitai a stuzzicargli lo scroto con la punta e poi con il tacco mentre accarezzavo il suo cazzo con la suola. Il mio piede a confronto della sua verga quasi scompariva per quanto il suo membro lo sovrastava in dimensioni!
Lo afferrai vogliosa con entrambe le mani, mi misi a cavalcioni sopra di lui per infilarmelo… era troppo lungo! Nonostante i tacchi altissimi dei miei stivali, non arrivavo con la fica sopra quell’enorme cazzo! Mark e Yussuf vedendomi in difficoltà si sdraiarono ai miei lati con i loro splendidi cazzi dritti vicino ai miei piedi. Mi fecero cenno di salire su di loro, come fossero due scalette umane. Per un attimo pensai che non fosse opportuno usarli e calpestarli come fossero oggetti… lungi da me l’idea di trattare quei magnifici ragazzi come zerbini! Poi realizzai che con Sara probabilmente erano abituati, essendo secondo me una Mistress, cosa di cui poi ebbi conferma.
Non era poi male in effetti: mentre cavalcavo l’enorme cazzo dell’amico, potevo dominare e stuzzicare i loro cazzi con i miei stivali, facendoli godere… un’idea eccitante e allettante!
Salii sui loro addominali scolpiti, appoggiando solo la suola per non far loro del male. Mi afferrarono all’altezza dei polpacci per stabilizzarmi e aiutarmi a montare sul cazzo del loro amico.
Adesso sì che ero all’altezza giusta! Presi in mano quel gigantesco cazzo e lo appoggiai sulla mia fica fradicia dal desiderio. La cappella entrò con una certa difficoltà… scesi molto lentamente… era talmente largo che lo sentivo premere con vigore su tutte le pareti della mia vagina. Fortunatamente ero bagnatissima e ben lubrificata dall’eccitazione. Brividi e fremiti di piacere si irradiavano in ogni direzione dalla mia fica mentre quel meraviglioso cazzo mi penetrava… scendevo sempre di più e lo sentivo impadronirsi di ogni spazio della mia vagina facendomi godere come una porca. Lo sentii arrivare in cima, toccava il tetto della vagina… non potevo scendere oltre o mi avrebbe lacerato… ma appena il ragazzo lasciò la presa delle mie cosce, all’altezza delle natiche, con la quale mi aveva accompagnato in quella eccitante discesa, sentii i suoi testicoli sulla mia pelle… incredibile! Non era possibile! Era entrato tutto!
Stupita ma soddisfatta iniziai a muovermi per godermi quella profondissima cavalcata. Ero appoggiata con i piedi sul ventre di Mark e Yussuf. Temevo di far loro del male con i tacchi, presa dalla furia erotica della cavalcata.
Inaspettatamente entrambi spostarono i miei piedi sui loro attributi, mettendo il loro cazzo tra la suola e il tacco degli stivali. I miei tacchi in realtà erano proprio sulle loro palle… mi accarezzarono entrambi le gambe scorrendo con sensualità le loro grandi mani sugli stivali. Sentivo la piacevole sensazione della loro carezza attraverso il tessuto degli stivali… era molto eccitante.
Capii che non era una posizione nuova per loro… e che era anche gradita!
Iniziai a cavalcare l’amico, che mi accarezzava il seno stuzzicando i miei capezzoli con una mano mentre con l’altra si prendeva cura del mio clitoride con eccitante devozione… sentivo sotto i miei piedi i due magnifici cazzi di Mark e Yussuf… percepivo le forti contrazioni di piacere dei loro membri imprigionati dalla suola e dal tacco dei miei stivali, masturbati da quella energica pressione che evidentemente apprezzavano molto… Il quarto ragazzo si avvicinò da dietro. Era chiaro cosa volesse… e lo volevo anch’io! Rallentai il galoppo… appoggiò la sua nerchia possente sul mio ano e con una spinta decisa mi penetrò, entrando tutto. Nessun dolore stavolta... il mio ano era ancora morbido e accogliente! Provai un immenso piacere…
Iniziò a stantuffarmi nel culo mentre io ripresi il galoppo sul suo amico. Sentivo il mio ventre completamente pieno… quei due enormi cazzi mi stavano facendo godere ancor più di quanto potessi desiderare… mi sentivo porca e soddisfatta… accelerai, premendo con i tacchi sui testicoli dei due stalloni che mi sostenevano sdraiati sotto di me…
Era una sensazione nuova e meravigliosamente eccitante. Mark e Yussuf erano letteralmente ai miei piedi, dominavo i loro stupendi cazzi con i miei stivali, facendoli godere con i tacchi che premevano sui loro membri e sui loro testicoli ad ogni sussulto della mia galoppata, sorretta e spinta dal superbo cazzo in culo che mi riempiva e amplificava il piacere dell’altro enorme palo che cavalcavo in fica… mi sentivo audace, disinibita e spregiudicata… una vera amazzone, porca e dominatrice!
Il piacere e il desiderio erotico ormai avevano preso il sopravvento sul mio corpo e sulla mente… godevo, ansimavo… l’estasi mi aveva di nuovo portato in un’altra dimensione… dove l’eros e il piacere sono padroni assoluti dei sensi… arrivò un altro orgasmo… potentissimo… lungo e intenso, accompagnato da un copioso squirt… urlai dando sfogo a tutta l’energia erotica che quei magnifici stalloni avevano scatenato in me…
Esausta ma felice mi appoggiai sul petto del fantastico stallone che avevo appena cavalcato… ripresi fiato. Lo baciai con passione e mi alzai. L’amico che mi aveva superbamente inculato uscì anche lui con delicatezza. Mark e Yussuf mi guardavano sorridendo compiaciuti per quella masturbazione stivalata! Scesi evitando di far loro male con i tacchi… Li guardai con compiacimento… i loro cazzi erano ancora in tiro… duri come marmo… dovevo assolutamente approfittarne!
Mi accorsi che G e Sara erano in piedi vicino a noi… avevano ammirato estasiati sia la mia superba cavalcata con doppia in culo che il sandwich con la dominazione ‘soft’ di Mark e Yussuf… purtroppo mi ero persa il sontuoso pompino che Sara aveva fatto a G, il cui cazzo era ancora barzotto… probabilmente eccitato dalle mie cavalcate che aveva sicuramente apprezzato, come capii dalle sue parole accompagnate da un bacio lanciato con la mano… gli feci cenno, sorridendo, che dovevo ancora occuparmi dei quattro super cazzi che mi avevano fatto godere immensamente… non potevo lasciare che si ammosciassero senza spompinarli!
Sfilai loro i preservativi, mi sedetti su un divanetto facendoli posizionare di fronte a me, con i loro sontuosi membri a portata della mia bocca. Iniziai a succhiarli, baciarli, masturbarli, accarezzarli… leccavo le loro palle salendo fino alla cappella. Ne tenevo uno in bocca mentre masturbavo gli altri… facendoli godere tutti, a turno… sentivo che erano vicini all’eiaculazione… per primo venne il ragazzo con il super cazzo… aprii la bocca richiudendo le labbra intorno alla sua enorme cappella… lo masturbai velocemente mentre massaggiavo i suoi testicoli… sentii le contrazioni del suo cazzo e di tutto il suo corpo… stava arrivando al climax… sborrò, un primo schizzo potentissimo e abbondante seguito da altri due altrettanto potenti. La mia bocca fu innondata da tanto caldo nettare, fino in gola… deglutii con gusto e piacere leccando e succhiando il suo cazzo e la sua cappella per non lasciare nemmeno una goccia di sperma.
Altrettanto feci con Mark e Yussuf che vennero insieme, sempre nella mia bocca vogliosa e accogliente, sulla quale avevano appoggiato le loro cappelle, non riuscendo ad ospitarle entrambe contemporaneamente dentro… il quarto ragazzo volle masturbarsi da solo fino al momento di schizzare dirigendo anche lui i suoi potenti fiotti nella mia bocca che li accolse con immenso gusto, pronta a deglutire anche il suo delizioso sperma…
Ero appagata e pienamente soddisfatta di quella magnifica gang…
Mentre raccoglievo il vestito, entrò nella sala un bell’uomo, elegante e dai modi signorili. Andò verso Sara e le diede un bacio che lei ricambiò sorridendo. Era ancora nuda, in piedi accanto a G, quasi appoggiata a lui, in una postura sensuale ed elegante.
L’uomo si rivolse a tutti scusandosi per il ritardo dovuto ad un impegno di lavoro.
Era Giorgio, il marito cornuto e sottomesso di Sara. “mio caro, ti sei perso i nostri nuovi deliziosi ospiti, amici del sito. Eli e G” disse al marito indicandoci con garbo. “Eli si è goduta tutti e quattro i nostri splendidi ragazzi… mentre io mi sono dedicata al suo compagno” … aggiunse prendendo il cazzo di G in mano, come a mostrarlo orgogliosa al marito. Nonostante fosse già venuto da poco, G ebbe una notevole e rapida erezione nella mano di Sara, che lo guardò estasiata…
Probabilmente se lo sarebbe scopato di nuovo… ma si era fatto tardi… ci rivestimmo tutti, ci salutammo dandoci appuntamento per la colazione.
[continua]
Mark ci fece accomodare in una sala laterale alla quale si accedeva attraverso un breve corridoio. Luci soffuse, arredamento elegante, tappezzerie e tende di broccati, divani, divanetti, chaise longue, poltroncine in pelle e velluto. Molti specchi e separé in stile liberty che creavano piccole isole riservate. Qua e là alcune poltrone particolari, a forma di ‘S’. Una zona Bar molto fornita. Un bel camino acceso e una pedana leggermente rialzata, con un palo da pole dance… era proprio un perfetto ed elegante Boudoir! Ci accomodammo al bancone del bar e scegliemmo due Rhum Don Papa che Mark ci servì accompagnato da pezzetti di cioccolata fondente 70% Trinitario del Madagascar… superbi!
Mark uscì. Rimanemmo soli a confabulare, curiosi di capire cosa ci avrebbe riservato la padrona di casa. Il tempo di degustare il rhum filippino con la deliziosa cioccolata dark e si aprì una porta laterale dalla quale entrò Sara accompagnata da Yussuf, Mark e altri due splendidi ragazzi di colore che non avevamo visto prima. Sara si era cambiata. Si era trasformata in una stupenda Mistress, outfit total black in pelle nera. Minigonna stretch, bustino con lacci laterali che metteva in risalto il suo magnifico seno, guanti lunghi, stivali d pelle nera aderenti e altissimi, oltre metà coscia, tacco 15-16 sottile con plateau, simili ai miei Louboutin. Capelli sciolti, rossetto nero. Uno schianto!
Ci presentò gli altri due ragazzi che non conoscevamo. “Wow! sei bellissima anche tu!” disse G spontaneamente guardandola estasiato. “Grazie, sei molto galante e rispettoso di Eli… ho apprezzato quel ‘anche’ nel tuo complimento, espressione appropriata e sincera per non sminuire le doti della tua bellissima ed intrigante partner!” anch’io avevo apprezzato molto, G adorava le donne belle ed intriganti come Sara, ma il rispetto e la stima per me venivano sempre al primo posto… che uomo adorabile!
“Cara non ti dispiace, vero?!” mi disse Sara avvicinandosi a G mettendogli una mano sulla spalla e l’altra sul pacco, con delicatezza, senza alcuna volgarità. Quella donna era così elegante e affascinante nella sua naturale e sensuale signorilità che intrigava anche me… mi eccitava molto che fosse attratta da G. Le risposi che per me era un grande piacere se voleva rivolgere le sue attenzioni al mio compagno. A me interessava approfondire la conoscenza con quei quattro stupendi stalloni che guardai con desiderio e cupidigia. Sarà se ne accorse. “Loro sono qui per te mia cara…!” mi rispose con malizioso garbo.
Non me lo feci ripetere… mi avvicinai mentre loro si strinsero a semicerchio davanti a me. Le mie mani erano irresistibilmente attratte dai loro corpi, come una calamita che si avvicina ad un metallo ferromagnetico. Li accarezzai, palpando i loro pacchi già abbondantemente gonfi. Loro fecero altrettanto su di me. Le loro possenti ma delicate mani mi accarezzavano e palpavano dappertutto. Le sentivo scorrere calde ed eccitanti sui seni, sul culo, sui fianchi e sulle cosce inguainate negli stivali il cui tessuto aderente trasmetteva alla mia pelle piacevoli ed eccitanti sensazioni.
Scoprirono ben presto che non portavo le mutandine… e che ero già bagnata… li ho baciati a turno, la mia lingua lussuriosa cercava la loro contorcendosi in mille intrecci voluttuosi, mentre le labbra si congiungevano accoppiandosi con bramosia. Sentii un dito entrare nel culo… poi un altro, insieme… davanti il mio clitoride godeva del magico strofinio delle loro dita, mentre la vagina ne accoglieva vogliosa altre … che meraviglia… ne volevo ancora, ancora… erano bravissimi, delicati e sensuali… i miei capezzoli, deliziosamente accarezzati, erano già turgidi, duri come chiodi… non resistetti… arrivò il primo orgasmo… lungo e profondo, accompagnato da un generoso squirt e dal mio urlo liberatorio… mi appoggiai qualche secondo a Yussuf, che era di fronte a me, per riprendere fiato.
Era la mia prima volta con dei ragazzi di colore… ed erano addirittura quattro, tutti per me! … neanche cinque minuti di carezze e ditalini e avevo già squirtato… e non avevo ancora visto i loro attributi… Una vampa di desiderio mi assalì… abbassai i loro pantaloni con ardore e bramosia. I loro slip scoppiavano, tanto erano colmi… abbassai freneticamente anche quelli… che meraviglioso spettacolo! I loro superbi cazzi si ergevano dinnanzi a me come colonne di ebano, pronti a farmi godere come avevo sempre sognato. Il più piccolo, si fa per dire, sarà stato almeno 22-23 cm… il più possente era lungo, e largo, come il mio avanbraccio!!… che celestiale ed elettrizzante abbondanza!
Mi feci aiutare a sfilare l’abito di maglia, rimasi completamente nuda con i soli stivali altissimi, proprio come piace a me. Mi sentivo audace, porca e irrefrenabilmente vogliosa di godermi quegli stupendi stalloni. Iniziai a succhiare, leccare e masturbare le loro enormi verghe, con passione e golosità, come fossi entrata in una pasticceria gourmand (…sono estremamente golosa… non solo di dolci...!!)
Tra un pompino e l’altro guardai G. Anche Sara lo stava spompinando con gusto. Era nuda anche lei. Indossava solo quegli eccitanti stivali di pelle altissimi e delle calze tenute da un sensuale reggicalze in pelle che le rimarcava deliziosamente il punto vita. Sara aveva proprio un gran bel fisico, oltre che un bellissimo viso… per non parlare della sua bocca vogliosa... Era impossibile resisterle… e certo G non aveva nessuna intenzione di tirarsi indietro, a giudicare da come il suo cazzo fosse grosso e duro avviluppato dalle labbra e dalla lingua di Sara!
Il cazzo di G era delizioso, non grosso come quello dei miei stalloni neri, ma molto invitante e altrettanto duro. Sara lo fece sedere su una poltrona, prese un preservativo e glielo infilò, all’inizio con le dita, poi completò lo srotolamento con la bocca, come faccio spesso anch’io, usando sensualmente le labbra e la lingua. Salì sopra di lui, prese la sua verga e se la infilò nella fica, scendendo lentamente per godere ogni attimo della penetrazione. Si baciavano con desiderio e ardore mentre Sara lo cavalcava andando su e giù. Ero eccitatissima nel vedere G scopato da quella bellissima ed eccitante donna. Avrei voluto avvicinarmi e baciarlo anch’io mentre con i suoi movimenti pelvici accompagnava il galoppo di Sara, che sembrava gradire moltissimo. Avrei volentieri sostituito le dita di G nel masturbare il clitoride di Sara durante il galoppo, godendomi la vista del suo bel cazzo dentro di lei.
Ma i miei quattro stalloni mi reclamavano! Le loro mani sul mio corpo nudo richiamarono la mia attenzione… e i miei sensi. Ero di nuovo bagnatissima, per il duplice piacere della vista eccitante di G con Sara e per le mani e le bocche di quei superbi ragazzi che facevano vibrare tutto il mio corpo di piacere ad ogni passaggio sulla mia pelle.
Volevo sentirli dentro di me. Infilai con difficoltà i preservativi ai loro cazzi, nonostante fossero della taglia più grande disponibile. Sembravano dei corti e buffi berretti da notte calzati a forza, tanto erano grosse le loro verghe!
Li avrei scopati volentieri a pelle, ma meglio non correre inutili rischi.
Feci sdraiare Yussuf su un comodo divano, gli stuzzicai il cazzo e i testicoli con lo stivale e salii sopra di lui a cavalcioni. Bramavo quell’enorme palo nero, volevo sentirlo dentro di me… tutto… fino in fondo. Appoggiai la sua grossa cappella sulla mia fica, strofinandola. La feci entrare, lentamente. Ero fradicia dall’eccitazione e nonostante questo, l’enorme cazzo entrava con difficoltà.
Yussuf mi accarezzava sensualmente i capezzoli e il clitoride. Era bravissimo. Spingeva delicatamente il suo membro dentro di me con deliziosi movimenti pelvici. Il piacere che provavo era indescrivibile, sublime. Scesi lentamente per permettere alle pareti vaginali di adattarsi e godere pienamente di quel poderoso membro che si faceva strada dentro di me. Quasi non mi accorsi di averlo accolto tutto… solo il contatto delle mie natiche sulle sue gambe mi fece capire che era tutto dentro! Mai avrei detto che sarei riuscita a farmi penetrare da un cazzo così grosso, in tutta la sua lunghezza… e larghezza!
Mark e un altro ragazzo si posizionarono dietro di me. Sentivo le loro lingue che lubrificavano e penetravano il mio ano. Si! Lo volevo anche nel culo, prima di partire al galoppo sul cazzo di Yussuf! Sentii le loro dita entrare e masturbare piacevolmente il mio sfintere… poi sentii qualcosa di più grosso che lo sfiorava. Mark e l’altro ragazzo avevano appoggiato le loro cappelle sul mio ano, guidate dai miei glutei rotondi e bramosi. Mi rilassai il più possibile, nonostante i fremiti di piacere che il cazzo di Yussuf mi stava regalando davanti… provai un dolore… una fitta molto forte… ma di breve durata… poi una deliziosa sensazione di pienezza. Mi voltai. Incredibile! Erano riusciti a penetrarmi entrambi. Avevo il loro due enormi cazzi nel culo!
Il quarto ragazzo si mise di fronte a me mettendomi il suo gigantesco membro, era quello più grosso di tutti, in bocca. Non stavo più nella pelle dall’eccitazione, sia fisica che mentale. Avevo tre cazzi enormi dentro di me che mi facevano godere come mai avevo goduto prima… e un quarto palo in bocca da gustare e masturbare … Mi stantuffavano il culo in due, mentre cavalcavo Yussuf. Le loro mani accarezzavano meravigliosamente il mio corpo… il quarto enorme cazzo mi riempiva la bocca fino in gola… ed era entrato solo per metà!
Mi sentivo porca e libidinosa, desiderosa di godere pienamente di quelle meravigliose sensazioni. La mia testa e il mio corpo erano concentrati nel cogliere ogni minimo fremito di piacere che scaturiva da quelle poderose ed eccitanti penetrazioni, amplificato dalle sensuali carezze dei ragazzi. Un’ondata inarrestabile di piacere rimbalzava in ogni angolo del mio corpo… la mente era rapita e sublimata nell’estasi… il mio corpo vibrava e si contraeva negli spasmi dell’eros… ansimavo, godevo… ancora, ancora… sempre più intensamente… finché esplose l’orgasmo… anale, vaginale… e mentale… urlai… una deflagrazione inarrestabile che mi lasciò senza fiato… mi appoggiai stremata sul petto di Yussuf per non perdere conoscenza…
Yussuf quasi preoccupato mi chiese se stessi bene… ripresi fiato e risposi sorridendo che non potevo stare meglio e che erano tutti meravigliosi… sorrise anche lui…
Sono convinta che il sesso sia la migliore e più sublime forma di piacere che esista, se fatto bene e con le giuste persone… altro che droghe o sostanze strane, che non ho mai provato e non intendo provare… il buon sesso genera in maniera naturale tutte le endorfine che stimolano la felicità… senza conseguenze negative, al contrario… producendo immenso benessere mentale e fisico!
Mark e l’amico sfilarono delicatamente i loro cazzi dal mio culo, mi alzai facendo uscire quello di Yussuf dalla mia fica. Nonostante l’orgasmo e le penetrazioni poderose di quei tre pali, la vista dei loro superbi cazzi ancora in perfetta erezione mi fece ritornare rapidamente il desiderio di godere…
Sbirciai in direzione di Sara e G, i quattro magnifici ragazzi avevano completamente monopolizzato la mia attenzione e i miei desideri erotici. G era seduto su una poltrona con il cazzo nel culo di Sara, che gli dava le spalle, posizionata sopra di lui. Andava su è giù inarcando la schiena per favorire la penetrazione e per sentirlo meglio… G, da dietro, le stringeva le bellissime tette stuzzicandogli i capezzoli mentre la stantuffava nel culo accompagnando il movimento sussultorio sul suo cazzo. E bravo il mio G! Mi piaceva molto vederlo scopare Sara… ma io avevo ancora i miei ‘fantastici quattro’ da godermi!
Feci sedere il ragazzo con il cazzo enorme su una sedia. Che spettacolo! Quel gigantesco membro nero, dalla forma armoniosa e sensuale, con la sua grossa cappella si ergeva dinnanzi a me come una colonna di pietra nera. Provai a masturbarlo con lo stivale, ma era così largo che non entrava tra tacco e suola! Mi limitai a stuzzicargli lo scroto con la punta e poi con il tacco mentre accarezzavo il suo cazzo con la suola. Il mio piede a confronto della sua verga quasi scompariva per quanto il suo membro lo sovrastava in dimensioni!
Lo afferrai vogliosa con entrambe le mani, mi misi a cavalcioni sopra di lui per infilarmelo… era troppo lungo! Nonostante i tacchi altissimi dei miei stivali, non arrivavo con la fica sopra quell’enorme cazzo! Mark e Yussuf vedendomi in difficoltà si sdraiarono ai miei lati con i loro splendidi cazzi dritti vicino ai miei piedi. Mi fecero cenno di salire su di loro, come fossero due scalette umane. Per un attimo pensai che non fosse opportuno usarli e calpestarli come fossero oggetti… lungi da me l’idea di trattare quei magnifici ragazzi come zerbini! Poi realizzai che con Sara probabilmente erano abituati, essendo secondo me una Mistress, cosa di cui poi ebbi conferma.
Non era poi male in effetti: mentre cavalcavo l’enorme cazzo dell’amico, potevo dominare e stuzzicare i loro cazzi con i miei stivali, facendoli godere… un’idea eccitante e allettante!
Salii sui loro addominali scolpiti, appoggiando solo la suola per non far loro del male. Mi afferrarono all’altezza dei polpacci per stabilizzarmi e aiutarmi a montare sul cazzo del loro amico.
Adesso sì che ero all’altezza giusta! Presi in mano quel gigantesco cazzo e lo appoggiai sulla mia fica fradicia dal desiderio. La cappella entrò con una certa difficoltà… scesi molto lentamente… era talmente largo che lo sentivo premere con vigore su tutte le pareti della mia vagina. Fortunatamente ero bagnatissima e ben lubrificata dall’eccitazione. Brividi e fremiti di piacere si irradiavano in ogni direzione dalla mia fica mentre quel meraviglioso cazzo mi penetrava… scendevo sempre di più e lo sentivo impadronirsi di ogni spazio della mia vagina facendomi godere come una porca. Lo sentii arrivare in cima, toccava il tetto della vagina… non potevo scendere oltre o mi avrebbe lacerato… ma appena il ragazzo lasciò la presa delle mie cosce, all’altezza delle natiche, con la quale mi aveva accompagnato in quella eccitante discesa, sentii i suoi testicoli sulla mia pelle… incredibile! Non era possibile! Era entrato tutto!
Stupita ma soddisfatta iniziai a muovermi per godermi quella profondissima cavalcata. Ero appoggiata con i piedi sul ventre di Mark e Yussuf. Temevo di far loro del male con i tacchi, presa dalla furia erotica della cavalcata.
Inaspettatamente entrambi spostarono i miei piedi sui loro attributi, mettendo il loro cazzo tra la suola e il tacco degli stivali. I miei tacchi in realtà erano proprio sulle loro palle… mi accarezzarono entrambi le gambe scorrendo con sensualità le loro grandi mani sugli stivali. Sentivo la piacevole sensazione della loro carezza attraverso il tessuto degli stivali… era molto eccitante.
Capii che non era una posizione nuova per loro… e che era anche gradita!
Iniziai a cavalcare l’amico, che mi accarezzava il seno stuzzicando i miei capezzoli con una mano mentre con l’altra si prendeva cura del mio clitoride con eccitante devozione… sentivo sotto i miei piedi i due magnifici cazzi di Mark e Yussuf… percepivo le forti contrazioni di piacere dei loro membri imprigionati dalla suola e dal tacco dei miei stivali, masturbati da quella energica pressione che evidentemente apprezzavano molto… Il quarto ragazzo si avvicinò da dietro. Era chiaro cosa volesse… e lo volevo anch’io! Rallentai il galoppo… appoggiò la sua nerchia possente sul mio ano e con una spinta decisa mi penetrò, entrando tutto. Nessun dolore stavolta... il mio ano era ancora morbido e accogliente! Provai un immenso piacere…
Iniziò a stantuffarmi nel culo mentre io ripresi il galoppo sul suo amico. Sentivo il mio ventre completamente pieno… quei due enormi cazzi mi stavano facendo godere ancor più di quanto potessi desiderare… mi sentivo porca e soddisfatta… accelerai, premendo con i tacchi sui testicoli dei due stalloni che mi sostenevano sdraiati sotto di me…
Era una sensazione nuova e meravigliosamente eccitante. Mark e Yussuf erano letteralmente ai miei piedi, dominavo i loro stupendi cazzi con i miei stivali, facendoli godere con i tacchi che premevano sui loro membri e sui loro testicoli ad ogni sussulto della mia galoppata, sorretta e spinta dal superbo cazzo in culo che mi riempiva e amplificava il piacere dell’altro enorme palo che cavalcavo in fica… mi sentivo audace, disinibita e spregiudicata… una vera amazzone, porca e dominatrice!
Il piacere e il desiderio erotico ormai avevano preso il sopravvento sul mio corpo e sulla mente… godevo, ansimavo… l’estasi mi aveva di nuovo portato in un’altra dimensione… dove l’eros e il piacere sono padroni assoluti dei sensi… arrivò un altro orgasmo… potentissimo… lungo e intenso, accompagnato da un copioso squirt… urlai dando sfogo a tutta l’energia erotica che quei magnifici stalloni avevano scatenato in me…
Esausta ma felice mi appoggiai sul petto del fantastico stallone che avevo appena cavalcato… ripresi fiato. Lo baciai con passione e mi alzai. L’amico che mi aveva superbamente inculato uscì anche lui con delicatezza. Mark e Yussuf mi guardavano sorridendo compiaciuti per quella masturbazione stivalata! Scesi evitando di far loro male con i tacchi… Li guardai con compiacimento… i loro cazzi erano ancora in tiro… duri come marmo… dovevo assolutamente approfittarne!
Mi accorsi che G e Sara erano in piedi vicino a noi… avevano ammirato estasiati sia la mia superba cavalcata con doppia in culo che il sandwich con la dominazione ‘soft’ di Mark e Yussuf… purtroppo mi ero persa il sontuoso pompino che Sara aveva fatto a G, il cui cazzo era ancora barzotto… probabilmente eccitato dalle mie cavalcate che aveva sicuramente apprezzato, come capii dalle sue parole accompagnate da un bacio lanciato con la mano… gli feci cenno, sorridendo, che dovevo ancora occuparmi dei quattro super cazzi che mi avevano fatto godere immensamente… non potevo lasciare che si ammosciassero senza spompinarli!
Sfilai loro i preservativi, mi sedetti su un divanetto facendoli posizionare di fronte a me, con i loro sontuosi membri a portata della mia bocca. Iniziai a succhiarli, baciarli, masturbarli, accarezzarli… leccavo le loro palle salendo fino alla cappella. Ne tenevo uno in bocca mentre masturbavo gli altri… facendoli godere tutti, a turno… sentivo che erano vicini all’eiaculazione… per primo venne il ragazzo con il super cazzo… aprii la bocca richiudendo le labbra intorno alla sua enorme cappella… lo masturbai velocemente mentre massaggiavo i suoi testicoli… sentii le contrazioni del suo cazzo e di tutto il suo corpo… stava arrivando al climax… sborrò, un primo schizzo potentissimo e abbondante seguito da altri due altrettanto potenti. La mia bocca fu innondata da tanto caldo nettare, fino in gola… deglutii con gusto e piacere leccando e succhiando il suo cazzo e la sua cappella per non lasciare nemmeno una goccia di sperma.
Altrettanto feci con Mark e Yussuf che vennero insieme, sempre nella mia bocca vogliosa e accogliente, sulla quale avevano appoggiato le loro cappelle, non riuscendo ad ospitarle entrambe contemporaneamente dentro… il quarto ragazzo volle masturbarsi da solo fino al momento di schizzare dirigendo anche lui i suoi potenti fiotti nella mia bocca che li accolse con immenso gusto, pronta a deglutire anche il suo delizioso sperma…
Ero appagata e pienamente soddisfatta di quella magnifica gang…
Mentre raccoglievo il vestito, entrò nella sala un bell’uomo, elegante e dai modi signorili. Andò verso Sara e le diede un bacio che lei ricambiò sorridendo. Era ancora nuda, in piedi accanto a G, quasi appoggiata a lui, in una postura sensuale ed elegante.
L’uomo si rivolse a tutti scusandosi per il ritardo dovuto ad un impegno di lavoro.
Era Giorgio, il marito cornuto e sottomesso di Sara. “mio caro, ti sei perso i nostri nuovi deliziosi ospiti, amici del sito. Eli e G” disse al marito indicandoci con garbo. “Eli si è goduta tutti e quattro i nostri splendidi ragazzi… mentre io mi sono dedicata al suo compagno” … aggiunse prendendo il cazzo di G in mano, come a mostrarlo orgogliosa al marito. Nonostante fosse già venuto da poco, G ebbe una notevole e rapida erezione nella mano di Sara, che lo guardò estasiata…
Probabilmente se lo sarebbe scopato di nuovo… ma si era fatto tardi… ci rivestimmo tutti, ci salutammo dandoci appuntamento per la colazione.
[continua]
6
voti
voti
valutazione
7
7
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il relais-agriturismo… come non te lo aspetti!
Commenti dei lettori al racconto erotico