Desideri cuckold - da sola con Roby – Stivali e dominazione…

di
genere
dominazione

Nei mesi successivi incontrammo altri bull, tutti uomini puliti, rispettosi e di discreta dotazione, ma nessuno fu all’altezza delle performance di Roby. Lui era stato insuperabile. Cazzo grosso e duraturo, ma soprattutto era stato sublime per la sua capacità di ascoltare il mio corpo e i miei desideri per farmi godere al massimo, facendo vibrare perfettamente tutte le corde giuste del mio erotismo.

Incontrammo Roby altre volte, ebbi con lui e con G meravigliosi orgasmi.

Lo incontrai anche da sola!

G fu entusiasta ed eccitatissimo quando glielo proposi.

Era un po’ che non lo vedevamo. Avevamo organizzato di domenica, al solito motel. G venne a prendermi sotto casa, dopo pranzo. Il mio cambio sexy era nello zaino. Avevo acquistato on-line una nuova mise e qualche ‘accessorio’, per arrapare ancora di più Roby… e divertirmi con lui.

Non avevo detto nulla a G… volevo sorprenderlo all’ultimo momento e vedere come avrebbe reagito…

Arrivammo al motel, Roby ci avrebbe, o meglio, mi avrebbe raggiunto una mezz’ora dopo.
Andai in bagno a cambiarmi, con calma, anche per lasciare volutamente G sui tizzoni ardenti nell’attesa di vedermi. Uscii, lasciando G a bocca aperta…

Indossavo un completino intimo super sexy, di pizzo rosso. Il reggiseno era di quelli senza coppe, lasciava tutto il seno di fuori, sorretto ed evidenziato da un piccolo sostegno ricoperto di pizzo alla base del seno. Il perizoma aveva una apertura davanti per essere facilmente penetrata. In pendant con l’intimo avevo messo delle calze con reggicalze incorporato, anch’esse rosse, ma velate. Ovviamente i miei inseparabili Louboutin. Una vestaglietta leggera e trasparente, anch’essa rossa, molto elegante e sensuale completava l’outfit.

“Ti piace la mia nuova mise? L’ho presa per eccitare Roby!” dissi maliziosamente mordendomi il labro. G rimase ammutolito per qualche secondo… “sei strepitosa! E sei anche una grandissima porca… è anche per questo che ti adoro!”

Mi piaceva stuzzicarlo, sapendo che di lì a poco mi avrebbe lasciata sola con Roby… era la mia prima scopata senza di lui… ero molto eccitata e anche un po’ emozionata.

“che te ne pare? Piacerò a Roby?” dissi provocatoriamente palpando il pacco visibilmente ingrossato di G. “sei da urlo!... così mi fai morire… ho una gran voglia di scoparti…”

“eh no!... mi dispiace, ora tocca a Roby… me lo voglio scopare in tutti i modi, voglio godere come una porca… senza di te mio caro!... ti disturba la cosa?!” gli dissi guardandolo provocatoriamente. “affatto! Ma almeno riprenderai le tue scopate con lui?” “certo! Non mi perderei per nulla al mondo la tua faccia quando vedrai la tua Eli fare la porca con quel meraviglioso stallone che è Roby!”

“e non è tutto…” dissi con malizia estraendo dallo zaino alcuni nuovi giocattoli erotici, tra cui un enorme fallo vibrante nero, un gioiello anale taglia XL, un paio di manette e un frustino per “dominare” il mio bull preferito mentre me lo scopavo.

Avevo anche acquistato, G non lo sapeva, un accessorio da mettere sul cazzo con un enorme fallo “aggiuntivo” per uomo, una sorta di strap-on da far indossare a Roby in modo che potesse penetrarmi contemporaneamente in fica e in culo. “Così mi posso godere una bella doppia anche senza di te!..” gli dissi con una espressione da vera porca. “sai che ti dico… già che ci sono, inizio a preparare il mio culetto per il suo enorme cazzo… e per questo stupendo dildo…!!” aggiunsi infilandomi il gioiello anale nel culo. Mi girai verso G scostando la vestaglietta e mostrando il gioiello che brillava tra le mie natiche. “Che dici, Roby apprezzerà se mi trova così?” gli chiesi sorridendo con malizia e libidine.

G non ebbe tempo di replicare. Suonò il campanello. Era Roby, puntualissimo. “vai ad aprire a Roby, tesoro. Quando abbiamo fatto ti mando un messaggio. Spero tu ti sia organizzato il pomeriggio… non sarà breve!” dissi guardandolo con malizia e strafottenza.
G sorrise, mi mandò un bacio ed aprì a Roby. Lo salutò sull’uscio e uscendo gli disse “questa volta vi lascio soli… buon divertimento!”… un vero cuck!

Ero eccitatissima all’idea di fare sesso e godere con il mio bull preferito da sola, senza la presenza di G. Era una sorta di intrigante ed eccitantissima trasgressione che aveva un duplice scopo. Volevo mettere alla prova quanto effettivamente G fosse un perfetto cuckold nei miei confronti, ma era anche un’occasione per permetterci di dare libero sfogo alle nostre più eccitanti fantasie erotiche, in totale libertà.

La passione di Roby per i miei stivali e per gli eccitanti giochini erotici che quando ci incontravamo facevo su di lui, stimolando il suo splendido cazzo e i suoi testicoli con i tacchi alti e con la suola dei miei Louboutin, mi divertivano e intrigavano molto. Mi era presa la voglia di ‘sperimentare’ con lui… volevo provare qualcosa di più ‘forte’, un po’ di dominazione fisica e psicologica, senza esagerare.

Scopammo l’intero pomeriggio, oltre tre ore di sesso sfrenato. Non ricordo nemmeno quanti orgasmi ebbi. Innumerevoli furono le volte che mi persi nell’estasi del piacere, sublimando ogni delizia dell’eros che Roby seppe infondere nel mio corpo e nella mia mente. Era un uomo fantastico, sapeva ascoltare il mio corpo stimolandolo divinamente, capiva al volo i miei desideri assecondando le mie fantasie, rendendo ancor più eccitante e coinvolgente la realizzazione di ogni piacere erotico, compresa la dominazione ‘soft’ che gradì moltissimo! Ogni atto sessuale diventava un immenso e coinvolgente godimento mentale. Con lui mi sentivo appagata e soddisfatta.

L’attrazione sessuale per Roby non toglieva nulla al meraviglioso rapporto che avevo con G, al contrario, lo rendeva ancor più intrigante e stimolante. L’intesa e la complicità che c’erano tra me e G era insostituibile e inattaccabile, meravigliosa fonte di infinito piacere, fisico e mentale…

Ma torniamo a quando Roby arrivò in camera. Appena entrato, salutato G, il mio bull preferito mi guardò deliziato e stupito. “Questa volta ho chiesto a G di lasciarci da soli… voglio divertirmi con te dando libero sfogo alle nostre più eccitanti fantasie. Non che la presenza di G sia mai stato un problema, ma oggi mi va così!” gli spiegai anticipando la sua domanda per l’insolita situazione mentre mi avvicinavo a lui.

“Sei bellissima e super sexy!” replicò lui guardandomi estasiato. Dal suo sguardo ironico e compiaciuto capì che anche a lui non dispiaceva affatto rimanere solo con me! Ci abbracciammo e ci baciammo con passione e desiderio. Le sue mani scorrevano sul mio corpo. Mi accarezzava il seno, le cosce, la fica già bagnatissima. Mi strinse forte i glutei e si accorse del plug anale che indossavo. Mi guardò sorpreso e deliziato. Gli slacciai i pantaloni e gli tirai fuori il cazzo. “wow! sei già in tiro!” gli dissi constatando la sua già notevole erezione. “da stamattina non faccio che pensare a te… e questo è il risultato!” sorrisi piacevolmente deliziata dal suo eccitante complimento.

Lo aiutai a spogliarsi… diciamo così. In realtà mentre si toglieva i vestiti lo accarezzavo, lo baciavo e lo masturbavo… Io invece avevo ben poco da togliere… appoggiai la vestaglietta trasparente sulla poltrona ed ero pronta a godere!

Lo feci sdraiare sul letto. Salii in piedi mettendomi in mezzo alle sue gambe. “Lo sai che hai proprio un bel cazzo!... e sai che posso farne ciò che voglio?!!…” gli dissi sorridendo con tono da Mistress mentre con la suola dello stivale salivo lungo la sua coscia accarezzandola e punzecchiandola con il tacco alto e sottile dei miei Louboutin. “Certo che puoi! Sei fantastica… mia padrona!” rispose Roby sempre più eccitato, consapevole e felice di essere il mio strumento del piacere. Arrivai all’inguine e iniziai a stuzzicargli il cazzo e i testicoli con tacco e punta dello stivale, trattamento a lui molto gradito.

L’idea di dominare Roby mi stava allettando molto. Il suo cazzo si ergeva come un palo, duro e pulsante di piacere. Feci un passo in avanti cercando di mantenere l’equilibrio, cosa non facile stando in piedi su un letto con un tacco 15. Alzai la gamba e appoggiai il piede sul suo petto premendo leggermente con il tacco.

“Ti piacciono gli stivali della tua padrona?” gli chiesi cercando di assumere un’espressione seria e autoritaria. “Sono bellissimi ed eccitantissimi, mia Signora!” rispose Roby. Senza che dicessi nulla prese il mio piede e lo portò alla bocca prendendo il lungo e sottile tacco dello stivale tra le labbra. Iniziò a succhiarlo e leccarlo con dedizione mentre mi accarezzava lo stivale lungo il polpaccio.

Rimasi stupita di questo gesto. Non pensavo gli potesse piacere così tanto essere dominato!... ero eccitatissima da questa inaspettata e stimolante situazione. Lo lasciai succhiare il tacco mentre mi godevo le sue carezze sul polpaccio. La pelle dello stivale trasmetteva alla mia gamba una piacevolissima sensazione. Mantenendomi in equilibrio gli porsi anche l’altro piede dicendogli: “bravo! Così, lecca bene gli stivali della tua signora e padrona!” ci stavo prendendo gusto! Vedere la sua passione per i miei stivali e la sua lingua lunga e sinuosa venerare i miei tacchi mi stava eccitando. Ero bagnatissima.

“Adesso leccami la fica come sai fare tu!” gli dissi perentoriamente abbassandomi sul suo viso. Mi accovacciai e appoggiai la vulva sulla sua bocca. Roby iniziò subito a leccarmela penetrandola con la sua fantastica lingua, lunga e sinuosa. Era irresistibilmente eccitante. Mi accarezzò le gambe scorrendole sensualmente sugli stivali, lungo le cosce, fin su all’inguine. Con una mano mi solleticò il clitoride, con l’altra arrivò al mio ano, lo accarezzò delicatamente e ci infilò due dita, come aveva fatto al Pub quando ci conoscemmo. Non resistevo più… il piacere stava esplodendo, incontenibile. Ebbi un orgasmo potente, vaginale e anale, accompagnato da uno squirt abbondante. Inondai il viso di Roby. Lui lo leccò tutto, visibilmente deliziato dal mio nettare.

Ripresi fiato e andai a prendere il fallo aggiuntivo. “adesso indossi questo simpatico giocattolo così mi fai godere il doppio!” gli dissi ridendo.
Lui lo prese in mano perplesso. “ma come si mette?” disse. “la tua padrona ti deve proprio insegnare tutto!” risposi col tono della maestra autoritaria. Dopo un paio di tentativi che rasentarono la comicità facendoci ridere di cuore, riuscimmo a fissarlo correttamente.

Quelle due grosse verghe, la sua e il dildo, mi attizzavano tantissimo. Feci sdraiare di nuovo Roby supino. Mi accovacciai sopra di lui infilandomele in culo e fica. Rimasi accovacciata in ginocchio su di lui ed iniziai ad andare su e giù lentamente per godermi a pieno quella sensazione di eccitante pienezza che dal mio ventre si infondeva in tutto il corpo. Roby mi stuzzicava divinamente i capezzoli e il clitoride mentre con deliziosi movimenti pelvici saliva e scendeva per amplificare l’intensità e il piacere della penetrazione. Non ci volle molto per avere un altro magnifico orgasmo.

Mi prese anche alla pecorina e alla missionaria. Con quei due grossi falli mi faceva godere il doppio… era superbo!

Ci concedemmo una breve pausa, andai un attimo in bagno. Tornando mi sedetti con movenze sensuali e provocanti sul tavolino che era nella stanza. Alzai le gambe e gli feci cenno di venire da me… si avvicinò, lo cinsi con le gambe portandolo tra le mie cosce. Mi penetrò ancora con quei due grossi cazzi. Godevo come una porca…

Mentre Roby mi stantuffava divinamente fica e culo, tenendomi per i fianchi, appoggiai i piedi sul suo petto, stuzzicandogli i capezzoli con i tacchi degli stivali. Era visibilmente eccitato. Avvicinai un tacco alle sue labbra. Roby lo baciò e iniziò a leccarlo con gusto e passione. “anche l’altro!” gli dissi cambiando tacco. Ubbidì. Che meravigliosa scopata! Ancora un altro fortissimo orgasmo travolse tutti i miei sensi.

Ripresami dallo stordimento dell’estasi, scesi dal tavolino e lo feci sedere sulla poltroncina. Gli sono salita sopra infilandomi il suo cazzo in culo e il dildo in fica. L’ho cavalcato da amazzone, mentre lui mi stuzzicava i capezzoli e il clitoride, facendomi godere meravigliosamente.

Improvvisamente si è alzato in piedi continuando a scoparmi.
Lo abbracciai forte e lo strinsi con le gambe sui fianchi temendo di cadere. Mi resi subito conto che Roby mi sorreggeva ottimamente e mi rilassai. Mi concentrai sull’immenso piacere che provavo. Grazie alla pelle degli stivali che arrivano a metà coscia avevo una buona presa per fare leva e continuare ad andare su e giù, aiutata da lui che mi sorreggeva tenendomi per le natiche, accompagnando divinamente il movimento sussultorio di quelle due eccitanti verghe dentro di me.

Ci baciammo con passione e bramosia, intrecciando le lingue voluttuose. Venni con un orgasmo lunghissimo e potente… il più intenso di tutti.

Ogni orgasmo che ebbi, spesso accompagnato da abbondante squirt, fu delizioso, appagante ed estremamente coinvolgente. Un pomeriggio fantastico, ricco di sesso e passione… proprio come piace a me!

Ogni tanto la mia mente andava a G. Mi domandavo cosa stesse pensando di me, quali emozioni e sensazioni stesse provando, sapendo che la sua Eli stava scopando da sola con Roby, facendo la porca e godendosi quel meraviglioso maschio…

Non avevo voluto inviargli messaggi né foto di me e Roby… volevo tenerlo un po’ sulle spine… lasciare che la sua fantasia immaginasse quali intriganti ed eccitanti amplessi mi stessi godendo con il mio bull preferito…

Nelle pause tra un momento e l’altro di piacere e lussuria chiacchieravamo piacevolmente, anche scambiandoci piccole tenerezze e coccole… naturalmente mettevo in pausa la registrazione dello smartphone… probabilmente non ci sarebbero stati problemi, ma era meglio evitare che G vedesse quel tipo di intimità!

Il meraviglioso cazzo di Roby rimase grosso e duro nella sua sontuosa erezione, senza venire mai, fino all’ultimo. Ripresami dall’ennesimo orgasmo avuto grazie alla sua insuperabile lingua e alle sue dita che avevano mandato nuovamente in estasi la mia fica, il mio clitoride e tutta me stessa con loro, mi accorsi che si stava facendo tardi.

Era il momento di far godere Roby facendolo venire. Gli tolsi il secondo fallo, lo spinsi sulla poltroncina facendolo sedere. Presi le manette, che ancora non avevamo usato, e lo immobilizzai con le mani dietro la schiena. Roby mi guardava stupito, ma eccitato. “non preoccuparti, è solo per farti godere di più!” gli dissi sorridendo maliziosamente.

Vidi il frustino, del quale mi ero completamente dimenticata. Lo afferrai guardando Roby con un’espressione autoritaria “potrei farti male... se volessi!” gli dissi con un sorriso quasi sadico appoggiandolo sui suoi testicoli e premendo leggermente. “come desideri, mia padrona…” rispose Roby poco convinto.

Capii che non avrebbe gradito un trattamento realmente violento. Del resto, nemmeno a me eccita la violenza. Sorrisi e iniziai a scorrere il frustino sul suo corpo, delicatamente ma esercitando una certa pressione. Partii dai testicoli per salire lungo il suo membro. Gli assestavo dei colpetti sulla cappella ai quali il suo cazzo reagiva contraendosi e muovendosi, sembrava un balletto erotico! Strofinai il frustino sui suoi capezzoli, lentamente. Mi avvicinai alla poltroncina e appoggiai un piede tra le sue gambe. Il tacco dello stivale sui testicoli e la suola sul suo enorme cazzo. Esercitai una leggera pressione. Sentivo il suo membro pulsare di piacere sotto il mio piede. Appoggiai la punta del frustino sulla sua bocca e gli dissi ridendo “per questa volta l’hai scampata!”… Roby sorrise, compiaciuto ed eccitato.

Iniziai a stuzzicare con movimenti lenti e sensuali le sue palle con il tacco e la punta dello stivale, per poi masturbarlo mettendo la sua verga tra tacco e suola, come piaceva a Roby.

Era enorme, duro e pulsante dall’eccitazione. Mi inginocchiai e iniziai a succhiargli la grossa cappella. La feci arrivare fino in gola... ma il suo cazzo entrò solo per metà, tanto era grosso e lungo… Lo masturbavo, alternando leccate, baci e piccoli morsi ai testicoli e alla cappella. Sentivo il suo corpo e il suo cazzo vibrare di piacere, sempre più rapidamente. Le contrazioni del suo membro aumentavano di intensità e velocità. Stava per eiaculare.

Accelerai la masturbazione con una mano mentre con l’altra stimolavo i suoi testicoli, tenendo la sua cappella in bocca, a labbra chiuse, succhiandola e leccandola con bramosia. Eccole… le contrazioni finali, intense e ritmate, per dare pressione allo sperma che fuoriuscì innondandomi la bocca con un fiotto potentissimo ed abbondante, seguito da altri tre schizzi. Riuscii a stento a trattenerlo tutto in bocca per quanto era. Deglutii quel caldo e delizioso nettare assaporandolo con gusto. Leccai e ripulii il cazzo di Roby che rimase ancora in tiro. Fui tentata di approfittarne e ricominciare a scoparmelo… ma si era fatto tardi e volevo lasciarmi un po’ di desiderio di sesso per godermi G.

Liberai dalle manette Roby. Mentre si rivestiva scrissi un messaggio a G: “Ho goduto come una porca in calore… Roby è stato fantastico… puoi venire tesoro, così ti racconto e ti faccio vedere…!!” Salutai Roby molto calorosamente, ringraziandolo per il meraviglioso pomeriggio di fantastico sesso.

G arrivò una decina di minuti dopo. Era eccitatissimo, curioso ed orgoglioso di me. Non vedeva l’ora di ascoltare il mio racconto e guardare le mie performance in video.

Prima però andammo a cena ad un ristorantino vicino al Motel, ero affamata!
Durante la cena gli raccontai le mie gesta erotiche con Roby, rimarcando con quanto gusto e piacere lo avessi reso cuck, scopando da sola con il mio bull preferito. Era entusiasta. Il suo cazzo era grosso e durissimo.

Fu la prova definitiva per testare quanto G fosse sereno e felice, sapendo che mi ero fatta una fantastica scopata con un altro uomo senza la sua presenza. Esame superato a pieni voti!

Dopo cena tornammo in camera… quella notte dormimmo poco… !!

Questa fu la prima occasione, seguita da molte altre delle quali vi racconterò, in cui mi godevo altri maschi da sola… ormai avevo preso il via… e non avevo nessuna intenzione di fermarmi!
scritto il
2026-07-01
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