Sexy Shopping con i nuovi stivali - seconda parte - sempre più porca e vogliosa (raccontato da G)
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
corna
Capii subito che eri molto attratta dal titolare della boutique, un bell’uomo sulla quarantina, che sembrava ricambiare l’interesse.
Mentre ti cambiavi e provavi le gonne lasciavi volutamente la tendina del camerino socchiusa impiegando molto tempo a cambiarle rimanendo senza nulla indosso. . . con quel tuo meraviglioso fondoschiena ben tornito, incastonato dagli stivali altissimi ed evidenziato da una mutandina di pizzo trasparente ben in mostra… eri tremendamente eccitante… avevi colpito anche Paolo, così si chiama il titolare, che non ti toglieva gli occhi di dosso…
Mi sorridevi maliziosamente, sicura di te. Mentre provavi una delle gonne mi hai fatto un cenno indicando Paolo ed il suo pacco gonfio. Io ti ho sorriso, compiaciuto ed eccitatissimo . . . ti sei morsa il labbro, lentamente, con grandissima sensualità, come fai sempre quando la voglia di scopare qualche bel maschio e di godere davanti a me eccita le tue fantasie erotiche e stimola i tuoi desideri di lussuria.
Ormai era passata l’ora di chiusura. La commessa del negozio chiede al titolare se deve rimanere, Paolo le dice di non preoccuparsi, poteva andare. Lei saluta ed esce. Paolo serra la porta dietro di lei.
A quel punto lo hai chiamato, gli hai detto qualcosa a proposito di una delle gonne facendogli cenno di avvicinarsi. Quando era sulla soglia del camerino con grande naturalezza e sensualità hai fatto scivolare giù la gonna che indossavi esclamando 'ops!'. Per un attimo Paolo è rimasto bloccato, stupito ma visibilmente intrigato dal tuo gesto. Lo hai afferrato per un braccio e lo hai portato verso di te…
Paolo si è girato istintivamente verso di me con un’espressione imbarazzata, quasi a scusarsi per quello che stava accadendo. “Non ti preoccupare” dissi io “adoro Eli quando prende l’iniziativa con altri uomini, non sono affatto geloso, anzi…!!” e lo invitai a farsi guidare da lei con un gesto tranquillizzante, accompagnato da un sorriso di compiacimento.
Lo hai baciato, l'hai accarezzato scendendo fino al suo pacco dicendo: 'mhmm… promette molto bene!!' . . . poi gli hai aperto i pantaloni e gliel'hai tirato fuori.
Aveva un bel cazzo, grosso, largo e già molto duro. Ti sei seduta di fronte a lui su uno dei due comodi puff che erano nel camerino, gliel’hai preso in mano, come a soppesarlo. Ti sei girata verso di me e mi hai guardato sorridendo con aria compiaciuta e birichina, come a dire ‘guarda che bel cazzo! Ora me lo godo tutto, qui, davanti a te!’
Hai iniziato a succhiarglielo, con bramosia e desiderio, soffermandoti sulla cappella molto grossa.
Mi guardavi come a chiedermi conferma di quanto fossi brava e porca. Io annuivo estasiato, ero eccitatissimo, come sempre di fronte alle tue meravigliose performance erotiche con altri cazzi.
Ti sei alzata in piedi tenendoglielo in mano continuando a masturbarlo mentre lui ti baciava il collo.
Con le sue grandi mani è sceso in mezzo alle tue gambe trovando la tua meravigliosa fica già bagnatissima. Ha iniziato a penetrarti con le sue lunghe dita solleticandoti contemporaneamente il clitoride.
Il tuo viso era contratto, rapito dalla tensione erotica. Tenevi gli occhi chiusi per concentrarti e assaporare meglio il piacere che stavi provando mentre il tuo corpo fremeva. Godevi e gemevi senza smettere di tenere in mano e masturbare il suo sontuoso membro. Ed eccolo, quasi subito, il tuo primo intenso orgasmo, accompagnato dal respiro ansimante e seguito da un breve urlo di piacere…
Il tuo viso si rilassa, riapri gli occhi. “Però! Hai delle mani d’oro! ...” riesci a dire visibilmente soddisfatta.
È meraviglioso come il tuo corpo, la tua mente e la tua libido riescano a ricaricarsi in pochi attimi alla ricerca di nuovi piaceri, ancor più vogliosa e desiderosa di continuare a godere, nonostante l’orgasmo appena raggiunto…
“Ho voglia di 2 cazzi… riempitemi!” hai detto perentoria, quasi da Mistress, con un sorriso malizioso e molto eccitante.
Mentre io mi spogliavo tu hai aiutato Paolo a togliersi gli abiti continuando a tenerlo per il cazzo che ogni tanto gli succhiavi, gustandoti quel randello grosso e duro come il marmo.
Anch’io ero già molto eccitato e pronto alla monta. Hai preso il profilattico che Paolo aveva recuperato da un cassetto, uomo previdente, l’hai scartato e l’hai appoggiato sulla sua cappella iniziando a srotolarlo, ma solo quel tanto che bastava perché si reggesse su. Ti sei avvicinata e con la bocca hai completato la ‘vestizione’ del suo cazzo, srotolandolo completamente con le labbra, tenendo Paolo per le natiche e avvicinandolo a te mentre il suo membro entrava nella tua bocca vogliosa.
Mi fai impazzire quando infili i preservativi usando solo la tua bocca, il tuo viso assume un’espressione di lussuria che mi eccita tremendamente. Questa tua attenzione non è però per tutti, la riservi solo a quelli che ti attraggono particolarmente e che ti ispirano ad essere porca e vogliosa.
“Avvicina i puff” mi hai detto, sempre con tono autoritario. L’ho fatto creando una specie di divanetto lungo e stretto. Hai fatto sdraiare Paolo sulla schiena. Eri meravigliosa, nuda, con i tuoi altissimi stivali. Una Dea. Ti sei avvicinata a Paolo che teneva le gambe allargate, in mezzo alle quali svettava il suo superbo cazzo.
Hai alzato una gamba, gli hai tastato i testicoli, grossi e pieni, con la punta dello stivale e poi hai messo il suo membro tra il tacco e la suola masturbandolo. “Ti piacciono i miei stivali?” gli hai chiesto con un sorriso malizioso, da gran porca. “sono bellissimi, li ho notati subito quando sei entrata, ti stanno divinamente, sei sensuale ed arrapante… da perdere la testa…” era quello che volevi sentirti dire!
Non era necessario toccarti per capire che eri di nuovo fradicia dall’eccitazione. Hai fatto un paio di passi a gambe larghe per posizionarti sopra di lui tenendo il suo membro in mano. Appena la tua vulva era all’altezza del suo cazzo hai strofinato la sua larga cappella sul clitoride e ti sei infilata il suo palo nella fica, scendendo sopra di lui. Nonostante le sue notevoli dimensioni è entrato facilmente tutto, fino alle palle.
“oh, si! Hai proprio un bel cazzo, come piace a me!”. Hai iniziato a cavalcarlo andando su e giù lentamente. Ti sei piegata col busto verso di lui. La tua bocca vogliosa ha cercato la sua e l’hai baciato lungamente con passione e trasporto; come avevo intuito Paolo ti attraeva molto. Che spettacolo! Vederti cavalcare il suo cazzo enorme e duro mentre lo baciavi con ardore e lascivia mi arrapava ancor di più!
Andavi su e giù sul suo cazzo mentre Paolo accompagnava in perfetta sincronia le tue ondate di piacere con potenti movimenti pelvici. Non ci è voluto molto perché tu avessi un altro intenso orgasmo. Ansimavi sempre più intensamente e rapidamente, poi il ritmo del tuo splendido culo ha rallentato in velocità ma con accresciuta intensità finché e le tue deliziose natiche si sono contratte un paio di volte fino allo spasmo per spingere meglio il suo cazzo dentro la tua fica eccitatissima. Hai goduto meravigliosamente con un lungo urlo finale. Ti sei appoggiata su di lui con tutto il corpo. Sembravi esausta, e invece dopo aver ripreso fiato l’hai baciato di nuovo ricominciando a ondeggiare con il suo membro ancora duro dentro di te.
Ti sei girata verso di me. Avevo il cazzo durissimo, eccitatissimo dalla tua strepitosa e sensuale scopata con Paolo.
“Dai tesoro, inculami con la tua splendida verga!” non me lo sono fatto ripetere. Mi sono avvicinato, ti ho leccato l’ano infilando un paio di dita per ammorbidirlo. Ho appoggiato la mia cappella e ti ho penetrata con un colpo secco e preciso… hai avuto un gemito di dolore, trasformatosi subito in piacere. Ti tenevo per i fianchi e ti stantuffavo forte con colpi potenti.
Anche Paolo aveva ripreso i movimenti pelvici spingendo il suo cazzo nella tua fica. “ah… si… così… siete fantastici…sto godendo come una porca… dai, dai… voglio sentire i vostri splendidi cazzi fino in gola…” Godevi come una maiala, con le nostre verghe dentro di te. Baciasti nuovamente Paolo con la lingua mentre lui ti solleticava il clitoride con una mano e ti stuzzicava i capezzoli con l’altra.
Eravamo tutti e tre al settimo cielo, godevamo come non mai… Stavi per avere il terzo orgasmo… “Vienimi nel culo dai, dai…” mi dicesti. Io ho un ottimo controllo e riesco a durare moltissimo, ma a quel comando così eccitante accelerai il movimento per darti il massimo piacere. Con te non uso il preservativo e quando ti inculo ti piace che ti sborri dentro. E venni, insieme a te. Ti inondai nel culo con il mio seme caldo mentre urlavi di nuovo dal piacere.
Mi sfilai dal tuo meraviglioso culo. Andai velocemente nella piccola toilette, presi della carta e tornai a pulire il mio seme che iniziava ad uscirti dal culo. Avevi ripreso fiato e ti sei alzata.
Ci sedemmo sui puff. Paolo non era venuto e aveva ancora il cazzo duro, dritto come un palo.
L’hai preso in mano, gli hai sfilato il preservativo e hai iniziato a masturbarlo di nuovo con la suola e il tacco degli stivali. I tuoi movimenti erano molto sensuali. Paolo e il suo membro sembravano gradire molto… “sto per venire” disse…
Ti sei velocemente inginocchiata davanti a lui, gliel’hai preso in bocca e hai iniziato a spompinarlo intensamente, continuando a masturbarlo con una mano mentre con l’altra gli accarezzavi i testicoli.
“siii… vengooo…” ebbe appena il tempo di dire e un fiotto di sperma caldo inondò la tua bocca, arrivando fino in gola. L’intensità dello schizzo e la quantità della sborra ti fecero fare un’espressione di stupore, quasi di soffocamento, ma non ti sei tolta il suo membro dalla bocca. L’hai tenuto ben serrato tra le labbra. Hai deglutito tutto, fino all’ultima goccia e poi lo hai pulito con cura, leccando tutto il suo membro ancora duro.
Ci baciasti entrambi con passione. Ci rivestimmo, appagati da quella magnifica esperienza.
Alla fine, hai scelto due gonnelline scozzesi da collegiale super sexy che ti coprivano a malapena le natiche che Paolo non ti fece pagare. Paolo acquisì una nuova cliente che ogni tanto lo passa a trovare, per scegliere qualche capo di abbigliamento particolare e… per godersi il suo cazzo…
Mentre ti cambiavi e provavi le gonne lasciavi volutamente la tendina del camerino socchiusa impiegando molto tempo a cambiarle rimanendo senza nulla indosso. . . con quel tuo meraviglioso fondoschiena ben tornito, incastonato dagli stivali altissimi ed evidenziato da una mutandina di pizzo trasparente ben in mostra… eri tremendamente eccitante… avevi colpito anche Paolo, così si chiama il titolare, che non ti toglieva gli occhi di dosso…
Mi sorridevi maliziosamente, sicura di te. Mentre provavi una delle gonne mi hai fatto un cenno indicando Paolo ed il suo pacco gonfio. Io ti ho sorriso, compiaciuto ed eccitatissimo . . . ti sei morsa il labbro, lentamente, con grandissima sensualità, come fai sempre quando la voglia di scopare qualche bel maschio e di godere davanti a me eccita le tue fantasie erotiche e stimola i tuoi desideri di lussuria.
Ormai era passata l’ora di chiusura. La commessa del negozio chiede al titolare se deve rimanere, Paolo le dice di non preoccuparsi, poteva andare. Lei saluta ed esce. Paolo serra la porta dietro di lei.
A quel punto lo hai chiamato, gli hai detto qualcosa a proposito di una delle gonne facendogli cenno di avvicinarsi. Quando era sulla soglia del camerino con grande naturalezza e sensualità hai fatto scivolare giù la gonna che indossavi esclamando 'ops!'. Per un attimo Paolo è rimasto bloccato, stupito ma visibilmente intrigato dal tuo gesto. Lo hai afferrato per un braccio e lo hai portato verso di te…
Paolo si è girato istintivamente verso di me con un’espressione imbarazzata, quasi a scusarsi per quello che stava accadendo. “Non ti preoccupare” dissi io “adoro Eli quando prende l’iniziativa con altri uomini, non sono affatto geloso, anzi…!!” e lo invitai a farsi guidare da lei con un gesto tranquillizzante, accompagnato da un sorriso di compiacimento.
Lo hai baciato, l'hai accarezzato scendendo fino al suo pacco dicendo: 'mhmm… promette molto bene!!' . . . poi gli hai aperto i pantaloni e gliel'hai tirato fuori.
Aveva un bel cazzo, grosso, largo e già molto duro. Ti sei seduta di fronte a lui su uno dei due comodi puff che erano nel camerino, gliel’hai preso in mano, come a soppesarlo. Ti sei girata verso di me e mi hai guardato sorridendo con aria compiaciuta e birichina, come a dire ‘guarda che bel cazzo! Ora me lo godo tutto, qui, davanti a te!’
Hai iniziato a succhiarglielo, con bramosia e desiderio, soffermandoti sulla cappella molto grossa.
Mi guardavi come a chiedermi conferma di quanto fossi brava e porca. Io annuivo estasiato, ero eccitatissimo, come sempre di fronte alle tue meravigliose performance erotiche con altri cazzi.
Ti sei alzata in piedi tenendoglielo in mano continuando a masturbarlo mentre lui ti baciava il collo.
Con le sue grandi mani è sceso in mezzo alle tue gambe trovando la tua meravigliosa fica già bagnatissima. Ha iniziato a penetrarti con le sue lunghe dita solleticandoti contemporaneamente il clitoride.
Il tuo viso era contratto, rapito dalla tensione erotica. Tenevi gli occhi chiusi per concentrarti e assaporare meglio il piacere che stavi provando mentre il tuo corpo fremeva. Godevi e gemevi senza smettere di tenere in mano e masturbare il suo sontuoso membro. Ed eccolo, quasi subito, il tuo primo intenso orgasmo, accompagnato dal respiro ansimante e seguito da un breve urlo di piacere…
Il tuo viso si rilassa, riapri gli occhi. “Però! Hai delle mani d’oro! ...” riesci a dire visibilmente soddisfatta.
È meraviglioso come il tuo corpo, la tua mente e la tua libido riescano a ricaricarsi in pochi attimi alla ricerca di nuovi piaceri, ancor più vogliosa e desiderosa di continuare a godere, nonostante l’orgasmo appena raggiunto…
“Ho voglia di 2 cazzi… riempitemi!” hai detto perentoria, quasi da Mistress, con un sorriso malizioso e molto eccitante.
Mentre io mi spogliavo tu hai aiutato Paolo a togliersi gli abiti continuando a tenerlo per il cazzo che ogni tanto gli succhiavi, gustandoti quel randello grosso e duro come il marmo.
Anch’io ero già molto eccitato e pronto alla monta. Hai preso il profilattico che Paolo aveva recuperato da un cassetto, uomo previdente, l’hai scartato e l’hai appoggiato sulla sua cappella iniziando a srotolarlo, ma solo quel tanto che bastava perché si reggesse su. Ti sei avvicinata e con la bocca hai completato la ‘vestizione’ del suo cazzo, srotolandolo completamente con le labbra, tenendo Paolo per le natiche e avvicinandolo a te mentre il suo membro entrava nella tua bocca vogliosa.
Mi fai impazzire quando infili i preservativi usando solo la tua bocca, il tuo viso assume un’espressione di lussuria che mi eccita tremendamente. Questa tua attenzione non è però per tutti, la riservi solo a quelli che ti attraggono particolarmente e che ti ispirano ad essere porca e vogliosa.
“Avvicina i puff” mi hai detto, sempre con tono autoritario. L’ho fatto creando una specie di divanetto lungo e stretto. Hai fatto sdraiare Paolo sulla schiena. Eri meravigliosa, nuda, con i tuoi altissimi stivali. Una Dea. Ti sei avvicinata a Paolo che teneva le gambe allargate, in mezzo alle quali svettava il suo superbo cazzo.
Hai alzato una gamba, gli hai tastato i testicoli, grossi e pieni, con la punta dello stivale e poi hai messo il suo membro tra il tacco e la suola masturbandolo. “Ti piacciono i miei stivali?” gli hai chiesto con un sorriso malizioso, da gran porca. “sono bellissimi, li ho notati subito quando sei entrata, ti stanno divinamente, sei sensuale ed arrapante… da perdere la testa…” era quello che volevi sentirti dire!
Non era necessario toccarti per capire che eri di nuovo fradicia dall’eccitazione. Hai fatto un paio di passi a gambe larghe per posizionarti sopra di lui tenendo il suo membro in mano. Appena la tua vulva era all’altezza del suo cazzo hai strofinato la sua larga cappella sul clitoride e ti sei infilata il suo palo nella fica, scendendo sopra di lui. Nonostante le sue notevoli dimensioni è entrato facilmente tutto, fino alle palle.
“oh, si! Hai proprio un bel cazzo, come piace a me!”. Hai iniziato a cavalcarlo andando su e giù lentamente. Ti sei piegata col busto verso di lui. La tua bocca vogliosa ha cercato la sua e l’hai baciato lungamente con passione e trasporto; come avevo intuito Paolo ti attraeva molto. Che spettacolo! Vederti cavalcare il suo cazzo enorme e duro mentre lo baciavi con ardore e lascivia mi arrapava ancor di più!
Andavi su e giù sul suo cazzo mentre Paolo accompagnava in perfetta sincronia le tue ondate di piacere con potenti movimenti pelvici. Non ci è voluto molto perché tu avessi un altro intenso orgasmo. Ansimavi sempre più intensamente e rapidamente, poi il ritmo del tuo splendido culo ha rallentato in velocità ma con accresciuta intensità finché e le tue deliziose natiche si sono contratte un paio di volte fino allo spasmo per spingere meglio il suo cazzo dentro la tua fica eccitatissima. Hai goduto meravigliosamente con un lungo urlo finale. Ti sei appoggiata su di lui con tutto il corpo. Sembravi esausta, e invece dopo aver ripreso fiato l’hai baciato di nuovo ricominciando a ondeggiare con il suo membro ancora duro dentro di te.
Ti sei girata verso di me. Avevo il cazzo durissimo, eccitatissimo dalla tua strepitosa e sensuale scopata con Paolo.
“Dai tesoro, inculami con la tua splendida verga!” non me lo sono fatto ripetere. Mi sono avvicinato, ti ho leccato l’ano infilando un paio di dita per ammorbidirlo. Ho appoggiato la mia cappella e ti ho penetrata con un colpo secco e preciso… hai avuto un gemito di dolore, trasformatosi subito in piacere. Ti tenevo per i fianchi e ti stantuffavo forte con colpi potenti.
Anche Paolo aveva ripreso i movimenti pelvici spingendo il suo cazzo nella tua fica. “ah… si… così… siete fantastici…sto godendo come una porca… dai, dai… voglio sentire i vostri splendidi cazzi fino in gola…” Godevi come una maiala, con le nostre verghe dentro di te. Baciasti nuovamente Paolo con la lingua mentre lui ti solleticava il clitoride con una mano e ti stuzzicava i capezzoli con l’altra.
Eravamo tutti e tre al settimo cielo, godevamo come non mai… Stavi per avere il terzo orgasmo… “Vienimi nel culo dai, dai…” mi dicesti. Io ho un ottimo controllo e riesco a durare moltissimo, ma a quel comando così eccitante accelerai il movimento per darti il massimo piacere. Con te non uso il preservativo e quando ti inculo ti piace che ti sborri dentro. E venni, insieme a te. Ti inondai nel culo con il mio seme caldo mentre urlavi di nuovo dal piacere.
Mi sfilai dal tuo meraviglioso culo. Andai velocemente nella piccola toilette, presi della carta e tornai a pulire il mio seme che iniziava ad uscirti dal culo. Avevi ripreso fiato e ti sei alzata.
Ci sedemmo sui puff. Paolo non era venuto e aveva ancora il cazzo duro, dritto come un palo.
L’hai preso in mano, gli hai sfilato il preservativo e hai iniziato a masturbarlo di nuovo con la suola e il tacco degli stivali. I tuoi movimenti erano molto sensuali. Paolo e il suo membro sembravano gradire molto… “sto per venire” disse…
Ti sei velocemente inginocchiata davanti a lui, gliel’hai preso in bocca e hai iniziato a spompinarlo intensamente, continuando a masturbarlo con una mano mentre con l’altra gli accarezzavi i testicoli.
“siii… vengooo…” ebbe appena il tempo di dire e un fiotto di sperma caldo inondò la tua bocca, arrivando fino in gola. L’intensità dello schizzo e la quantità della sborra ti fecero fare un’espressione di stupore, quasi di soffocamento, ma non ti sei tolta il suo membro dalla bocca. L’hai tenuto ben serrato tra le labbra. Hai deglutito tutto, fino all’ultima goccia e poi lo hai pulito con cura, leccando tutto il suo membro ancora duro.
Ci baciasti entrambi con passione. Ci rivestimmo, appagati da quella magnifica esperienza.
Alla fine, hai scelto due gonnelline scozzesi da collegiale super sexy che ti coprivano a malapena le natiche che Paolo non ti fece pagare. Paolo acquisì una nuova cliente che ogni tanto lo passa a trovare, per scegliere qualche capo di abbigliamento particolare e… per godersi il suo cazzo…
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