L’addio al nubilato della mia più cara amica. Terza parte - Marta si scatena
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
corna
Sul palco del privé comparvero, illuminati dai fari di scena, otto maschi di colore, a dir poco superlativi… Indossavano solo pantaloni di pelle nera e stivaletti texani… il torace nudo… fisico statuario, alti e belli nei lineamenti. Pettorali, spalle, braccia e addominali scolpiti… da farti venire un orgasmo solo a guardarli!
Iniziarono a ballare sulle note di “you can leave your hat on” di Joe Cocker. Erano aggraziati, ben coordinati ed estremamente sensuali nella coreografia…
Al termine della canzone, sull’ultima strofa, con un gesto perfettamente sincronizzato, si tolsero i pantaloni ‘strappandoli’ via… un “ohhh!!” di voci femminili si sollevò in sala…
Erano nudi, con i loro cazzi in bella vista, per il piacere di tutte le donne presenti… le loro verghe, pur essendo a riposo, erano gigantesche…
Marta li guardava estasiata, a bocca aperta… “hai visto che roba?!” mi ha detto con l’espressione di una ragazzina golosa davanti alla vetrina di una pasticceria!
Quei magnifici stalloni scesero dal palco sulle note di “Relax” di Frankie Goes to Hollywood dirigendosi verso le signore in sala. Due di loro si fermarono da noi, sculettando e agitando i loro cazzi davanti al nostro viso… non resistetti… ne afferrai uno e iniziai a succhiarglielo proprio sulla strofa “When you wanna suck, chew it” nulla di più appropriato!
In pochi secondi ebbe una potente erezione e mi ritrovai in bocca un randello gigantesco, grosso, largo e lungo… pensavo già a quanto mi avrebbe potuto far godere… in fica e culo!
Mi voltai verso Marta. Il suo stallone teneva il piede della mia amica sul suo cazzo e si masturbava a tempo di musica con il tacco e la suola del suo stivale. “Ha detto che sono uno schianto, adora i tuoi Louboutin!!...” mi disse Marta ridendo… non fece in tempo a proseguire… il Mandingo gli infilò il suo cazzo in bocca… e lei iniziò a succhiarlo voracemente…
In sala era tutto un succhiare e palpare… gli otto stalloni neri giravano ballando e agitando i loro cazzi a tempo di musica. Si soffermarono da tutte le signore presenti per far ‘assaggiare’ loro quelle gigantesche verghe nere… nessuna si tirò indietro, li succhiavano con gusto, con mariti e compagni al fianco che le guardavano ammirati… forse anche un po’ invidiosi considerate le dimensioni a dir poco ‘generose’ di quegli enormi cazzi!! …
Marta era incontenibile… si era sbottonata la camicia e stava facendo una spagnola con le sue belle tette a quel grosso cazzo. Era talmente grande e lungo che, nonostante la verga fosse in mezzo al seno, la cappella arrivava agevolmente alla bocca… o meglio ‘in’ bocca. Marta se la stava godendo, succhiandola e leccandola con lussuriosa cupidigia…
Terminato lo show erotico-musicale, concluso con un caloroso applauso generale, soprattutto da parte delle donne, chiesi ai due ragazzi che erano rimasti lì da noi se volessero proseguire in privé…
Risposero positivamente sorridendo… mentre ci alzavamo arrivarono altri due ragazzoni del loro gruppo. Dissero qualcosa ai due che si erano esibiti lì da noi. Non capii, credo parlassero una lingua africana… “se vi fa piacere possono unirsi a noi anche i due nostri amici!” ci disse lo stallone che Marta si era spompinata… Ci guardammo, un sorriso malizioso attraversò i nostri visi e un lampo di goduria illuminò i nostri occhi … “più siamo meglio è!! …” dissi sicura e spavalda…
Ci avviammo verso il privé… mentre camminavamo ognuna di noi teneva per il cazzo due di loro… era divertente ed eccitante…
Entrati nella stanza chiesi ai ragazzi se potessi riprendere con lo smartphone. Dissero che non c’era problema… lo rimisi sul supporto a muro e avviai la registrazione…
Fummo subito circondate, abbracciate e palpate, ciascuna da due di loro. Le loro mani scorrevano sensuali su di noi… ci spogliarono… quelle dita possenti e al tempo stesso delicate penetravano ovunque… le loro labbra su di noi… ci mordicchiavano i capezzoli… ci baciavano sensualmente sul collo… in bocca… le loro lingue potenti e sinuose come un pitone si intrecciavano con le nostre in un vortice di lussuria e passione… le nostre fiche erano bagnatissime…
Avevamo difficoltà a stringere in mano il loro enormi cazzi, per quanto erano larghi, oltre che lunghi e durissimi… Ci abbassammo per succhiare quelle magnifiche verghe, massaggiando e leccando i loro grossi testicoli, gonfi di sperma pronto ad inondarci…
Gli infilammo i preservativi con la bocca, da vere porche libidinose… taglia XXXL e non arrivavano a coprire nemmeno la metà dei loro sontuosi cazzi!
Era da tempo che non mi godevo delle nerchie così enormi! Mi tornarono piacevolmente in mente la fantastica serata del mio matrimonio con la indimenticabile gang bang a base di cazzi neri e quella volta, poco dopo, quando mi presi la rivincita sui miei tre ex… anche se quella volta ero più presa dalla soddisfazione e dal godimento di ridicolizzare quei tre stronzi sottomettendoli ai miei piedi, letteralmente, mentre mi scopavo davanti a loro alcuni degli stalloni neri che mi avevano fatto godere la prima notte di nozze… (pubblicherò presto entrambe le storie!).
Ci buttammo sul lettone in un’orgia di passioni e amplessi senza freni… due di loro erano su di me… mi feci inculare alla pecorina, non senza qualche piccola difficoltà iniziale trasformatasi rapidamente in immenso piacere. Mentre mi inculava pompandomi con quella enorme nerchia, succhiavo voracemente il cazzo all’altro ragazzo sdraiato sotto di me. Lui a sua volta mi leccava la fica e il clitoride, penetrandomi con quella sua lingua potente ed eccitante… ero al settimo cielo… ansimai e urlai il mio piacere venendo e squirtando come una vacca in calore…
Ripresi fiato dall’orgasmo, non mi bastava… salii in sella al ragazzo sotto di me infilandomi la sua verga tutta in fica… l’altro mi inculò da dietro in una doppia strepitosa… sentivo quelle due gigantesche mazze riempirmi tutta, fino allo stomaco… una sensazione di piacere indescrivibile attraversava tutto il mio corpo portandomi all’estasi dei sensi… e arrivò! …un altro sublime ed intenso orgasmo… mi tolse il respiro e le forze…
Quei due ragazzi erano fantastici e duravano tantissimo! …
Vidi Marta che si stava facendo inculare dal ragazzo che adorava i (miei!) Louboutin. Entrambi sdraiati su un fianco, il suo enorme cazzo nel culo della mia amica. Lui la stantuffava con veemenza. Marta gemeva di piacere… in bocca la verga dell’altro ragazzo che succhiava con gusto tra un fremito e l’altro...
Avrei voluto e potuto continuare a scoparmeli, anche tutti, ma la festa era per la mia amica… volevo che si divertisse e godesse quanto più possibile…
Feci cenno ai due stalloni che mi ero scopata di andare da Marta… quattro maschi spettacolari tutti per lei!
Marta, che già era venuta un paio di volte, vistasi circondata da quelle quattro verghe mi guardò con un’espressione preoccupata… la tranquillizzai sorridendo, strizzandole un occhio… le mandai un bacio… sorrise. Il suo sguardo era di nuovo sereno e voglioso… In pochi secondi si ritrovò due cazzi in fica, uno in culo e il quarto in bocca…
Marta stava godendo come forse non aveva mai goduto prima… gemeva, succhiava, ansimava… il suo corpo vibrava, attraversato da mille fremiti di piacere… era uno spettacolo appagante vederla di nuovo assecondare il suo innato erotismo, finalmente libera e padrona di scatenare tutti piaceri del corpo dando forma ai suoi desideri… in un amplesso coinvolgente e totalizzante…
Un altro lunghissimo orgasmo la travolse completamente, con intensità e veemenza… il suo viso era trasfigurato dall’estasi… si accasciò stremata, ma felice, sul letto, coccolata da quelle mani e da quei cazzi che l’avevano fatta godere come mai prima…
Marta si riprese rapidamente. Si rese conto che nessuno dei quattro ragazzi era venuto… gli sfilò i preservativi… parlottò con il ragazzo che adorava i ‘suoi’ stivali… lui faceva cenno di si, annuendo… Marta sorrise, si alzò, fece sedere il ragazzo sulla poltroncina e dandogli le spalle si appoggiò con il culo sul suo enorme cazzo… in un attimo se lo ritrovò tutto dentro… il suo sfintere era ancora morbido… stavolta il suo culo poteva sentire il contatto diretto della pelle di quella splendida verga…
La guardai sorpresa… come a dire “ma che fai?... ti fai inculare a pelle?!! …” Marta capì e mi guardò sorridendo… “Avis!” mi disse per tranquillizzarmi… ok, era un donatore di sangue quindi super controllato… contenta lei…
Fece cenno agli altri tre stalloni di avvicinarsi e mentre andava su e giù con quel cazzo nel culo - un po’ la invidiavo… non sarebbe dispiaciuto nemmeno a me! - iniziò a spompinarli. Leccava con gusto le loro palle, saliva lungo quelle verghe con la lingua per poi succhiare le cappelle, mentre li masturbava… gemeva di nuovo di piacere per quella nerchia che le sfondava ancora il culo… era di nuovo eccitata… si masturbava da sola fica e clitoride… che splendida porca la mia amica… e poi sarei io la ninfomane!
Li fece venire tutti e tre, nella sua bocca vogliosa… la riempirono di sborra che Marta assaporò e deglutì con gusto… Sazia e soddisfatta dello sperma dei tre ragazzi, si concentrò sul cazzo in culo… accelerò la cavalcata… il ragazzo la palpava da dietro, le accarezzava le tette… con una mano riusciva a masturbarle la fica e il clitoride… la spingeva sul suo cazzo che saliva e scendeva nel suo bel culo tondo…
“dai, così… si, così… sfondami il culo… sborrami dentro… fammi godere… si, si… così!!” urlava Marta di nuovo in preda al piacere dei sensi… e vennero entrambi, insieme… Marta gemette e ansimò fino ad urlare il suo ennesimo orgasmo… il ragazzo svuotò le sue palle dentro il culo della mia amica… la strinse forte e la baciò sul collo, teneramente…
Ero preoccupata per Marta.Sapevo che non prendeva la pillola, con Gianni non valeva la pena considerato quanto poco scopassero. Con una sborrata così poderosa, anche se in culo, un po’ dello sperma che sarebbe inevitabilmente fuoriuscito poteva arrivare in fica… anche nel pulirsi… un bel rischio!
Il ragazzo, ancora con il cazzo nel culo della mia amica, mi chiese un paio di asciugamani e dei fazzoletti di carta, glieli porsi. Fece alzare Marta dicendole di rimanere a gambe larghe e di non piegarsi in avanti… appoggiò il piccolo asciugamano sul suo ano, facendo attenzione a non portarlo in avanti, verso la vagina… attese qualche secondo che lo sperma uscisse e le pulì il culo, sempre con movimenti verso il posteriore… ripeté questa manovra con altri asciugamani puliti finché dall’ano non usciva più nulla… prese un fazzoletto di carta, lo arrotolò e lo infilò delicatamente nel culo di Marta, a mo’ di tappo. “Tra una decina di minuti puoi toglierlo, gli spermatozoi non sopravvivono più di due-tre minuti all’aria!” le disse… Era proprio esperto! Io e Marta lo guardammo stupite… “sono un infermiere!” disse sorridendo il ragazzo che aveva intuito il motivo del nostro stupore… ecco spiegato l’arcano! Mi sentivo rincuorata e tranquilla…
Ci rivestimmo, ci salutammo calorosamente… Marta si fece dare il numero di telefono dal ragazzo infermiere. Ysmael, il suo nome, veniva dal Sudan, era cresciuto e aveva studiato in Italia. Le serate ai Privé per lui erano un modo piacevole di arrotondare divertendosi con quel gruppo di amici…
Tornammo in sala. La serata proseguiva con la disco. Tutti gli ospiti erano sulla pedana a ballare e a palparsi! …
La musica era gradevole ed invitante… ed anche il parterre… c’erano uomini molto interessanti sulla pista!! … ma noi eravamo troppo stanche per ballare… e per altre scopate!
Salutammo Mario e Giada, prendemmo lo zaino e senza cambiarci uscimmo…
Lungo la strada di casa parlammo della serata… Marta era felice e soddisfatta… “Grazie per avermi convinto a venire… se non fosse stato per te mi sarei persa questa esperienza meravigliosa… mi ero dimenticata quanto fosse esaltante ed appagante il sesso… ma forse ho esagerato? … dici che sono una porca?! …” “sicuramente! Sei una gran porca e anche a te piacciono i cazzi… soprattutto quelli belli grossi!” sorrise… “e con Gianni?! ... ho sbagliato? …” “hai cambiato idea?... prima eri tutta euforica pensando alle scopate che ti farai con Mirko e mi sa anche con il bell’infermiere sudanese, quando Gianni sarà fuori per le trasferte della sua squadra! … “Marta rifletté, poi sorridendo disse “Ma si, del resto a Gianni voglio bene, se lui preferisce il calcio al sesso… me ne farò una ragione! …” ci guardammo e scoppiammo a ridere…
Arrivammo a casa mia. Avevamo culo e fica in fiamme, Marta soprattutto il culo! Ci spalmammo la pomata ‘miracolosa’ che la mia farmacista, anche lei molto attiva sessualmente, mi aveva consigliato e che usavo da tempo. Andammo a dormire. Crollammo, felicemente stanche e appagate…
Il Matrimonio di Marta fu tranquillo, monotonamente normale… Mirko venne, come promesso, rimanendo in disparte. Solo al termine della cerimonia, fuori dalla chiesa, si salutarono per il classico abbraccio alla sposa e… palpata di lei sul suo cazzo! … Gianni non si accorse di nulla, preso a salutare altri suoi amici e parenti.
Io e il mio dolce cornuto, a cui avevo raccontato tutto e che si era eccitato tantissimo nel vedermi scopare tutti quei cazzi nei video che avevo fatto al privé, ridevamo al pensiero di quel cretino di Gianni… un po’ mi faceva anche pena, ma per certi versi se l’era voluta… con una moglie bella e focosa come Marta, come fai a pensare solo al pallone…
Marta il giorno dopo mi scrisse sconsolata che la sera delle nozze si era messo a guardare le partite di Champions su Sky… nonostante lei, tolto l’abito da sposa, indossasse una lingerie da far resuscitare i morti!
Marta recuperò con gli interessi la domenica successiva… Gianni era in trasferta a Bologna per seguire la sua squadra… mentre lei giocava in casa… col cazzo di Mirko!! …
Iniziarono a ballare sulle note di “you can leave your hat on” di Joe Cocker. Erano aggraziati, ben coordinati ed estremamente sensuali nella coreografia…
Al termine della canzone, sull’ultima strofa, con un gesto perfettamente sincronizzato, si tolsero i pantaloni ‘strappandoli’ via… un “ohhh!!” di voci femminili si sollevò in sala…
Erano nudi, con i loro cazzi in bella vista, per il piacere di tutte le donne presenti… le loro verghe, pur essendo a riposo, erano gigantesche…
Marta li guardava estasiata, a bocca aperta… “hai visto che roba?!” mi ha detto con l’espressione di una ragazzina golosa davanti alla vetrina di una pasticceria!
Quei magnifici stalloni scesero dal palco sulle note di “Relax” di Frankie Goes to Hollywood dirigendosi verso le signore in sala. Due di loro si fermarono da noi, sculettando e agitando i loro cazzi davanti al nostro viso… non resistetti… ne afferrai uno e iniziai a succhiarglielo proprio sulla strofa “When you wanna suck, chew it” nulla di più appropriato!
In pochi secondi ebbe una potente erezione e mi ritrovai in bocca un randello gigantesco, grosso, largo e lungo… pensavo già a quanto mi avrebbe potuto far godere… in fica e culo!
Mi voltai verso Marta. Il suo stallone teneva il piede della mia amica sul suo cazzo e si masturbava a tempo di musica con il tacco e la suola del suo stivale. “Ha detto che sono uno schianto, adora i tuoi Louboutin!!...” mi disse Marta ridendo… non fece in tempo a proseguire… il Mandingo gli infilò il suo cazzo in bocca… e lei iniziò a succhiarlo voracemente…
In sala era tutto un succhiare e palpare… gli otto stalloni neri giravano ballando e agitando i loro cazzi a tempo di musica. Si soffermarono da tutte le signore presenti per far ‘assaggiare’ loro quelle gigantesche verghe nere… nessuna si tirò indietro, li succhiavano con gusto, con mariti e compagni al fianco che le guardavano ammirati… forse anche un po’ invidiosi considerate le dimensioni a dir poco ‘generose’ di quegli enormi cazzi!! …
Marta era incontenibile… si era sbottonata la camicia e stava facendo una spagnola con le sue belle tette a quel grosso cazzo. Era talmente grande e lungo che, nonostante la verga fosse in mezzo al seno, la cappella arrivava agevolmente alla bocca… o meglio ‘in’ bocca. Marta se la stava godendo, succhiandola e leccandola con lussuriosa cupidigia…
Terminato lo show erotico-musicale, concluso con un caloroso applauso generale, soprattutto da parte delle donne, chiesi ai due ragazzi che erano rimasti lì da noi se volessero proseguire in privé…
Risposero positivamente sorridendo… mentre ci alzavamo arrivarono altri due ragazzoni del loro gruppo. Dissero qualcosa ai due che si erano esibiti lì da noi. Non capii, credo parlassero una lingua africana… “se vi fa piacere possono unirsi a noi anche i due nostri amici!” ci disse lo stallone che Marta si era spompinata… Ci guardammo, un sorriso malizioso attraversò i nostri visi e un lampo di goduria illuminò i nostri occhi … “più siamo meglio è!! …” dissi sicura e spavalda…
Ci avviammo verso il privé… mentre camminavamo ognuna di noi teneva per il cazzo due di loro… era divertente ed eccitante…
Entrati nella stanza chiesi ai ragazzi se potessi riprendere con lo smartphone. Dissero che non c’era problema… lo rimisi sul supporto a muro e avviai la registrazione…
Fummo subito circondate, abbracciate e palpate, ciascuna da due di loro. Le loro mani scorrevano sensuali su di noi… ci spogliarono… quelle dita possenti e al tempo stesso delicate penetravano ovunque… le loro labbra su di noi… ci mordicchiavano i capezzoli… ci baciavano sensualmente sul collo… in bocca… le loro lingue potenti e sinuose come un pitone si intrecciavano con le nostre in un vortice di lussuria e passione… le nostre fiche erano bagnatissime…
Avevamo difficoltà a stringere in mano il loro enormi cazzi, per quanto erano larghi, oltre che lunghi e durissimi… Ci abbassammo per succhiare quelle magnifiche verghe, massaggiando e leccando i loro grossi testicoli, gonfi di sperma pronto ad inondarci…
Gli infilammo i preservativi con la bocca, da vere porche libidinose… taglia XXXL e non arrivavano a coprire nemmeno la metà dei loro sontuosi cazzi!
Era da tempo che non mi godevo delle nerchie così enormi! Mi tornarono piacevolmente in mente la fantastica serata del mio matrimonio con la indimenticabile gang bang a base di cazzi neri e quella volta, poco dopo, quando mi presi la rivincita sui miei tre ex… anche se quella volta ero più presa dalla soddisfazione e dal godimento di ridicolizzare quei tre stronzi sottomettendoli ai miei piedi, letteralmente, mentre mi scopavo davanti a loro alcuni degli stalloni neri che mi avevano fatto godere la prima notte di nozze… (pubblicherò presto entrambe le storie!).
Ci buttammo sul lettone in un’orgia di passioni e amplessi senza freni… due di loro erano su di me… mi feci inculare alla pecorina, non senza qualche piccola difficoltà iniziale trasformatasi rapidamente in immenso piacere. Mentre mi inculava pompandomi con quella enorme nerchia, succhiavo voracemente il cazzo all’altro ragazzo sdraiato sotto di me. Lui a sua volta mi leccava la fica e il clitoride, penetrandomi con quella sua lingua potente ed eccitante… ero al settimo cielo… ansimai e urlai il mio piacere venendo e squirtando come una vacca in calore…
Ripresi fiato dall’orgasmo, non mi bastava… salii in sella al ragazzo sotto di me infilandomi la sua verga tutta in fica… l’altro mi inculò da dietro in una doppia strepitosa… sentivo quelle due gigantesche mazze riempirmi tutta, fino allo stomaco… una sensazione di piacere indescrivibile attraversava tutto il mio corpo portandomi all’estasi dei sensi… e arrivò! …un altro sublime ed intenso orgasmo… mi tolse il respiro e le forze…
Quei due ragazzi erano fantastici e duravano tantissimo! …
Vidi Marta che si stava facendo inculare dal ragazzo che adorava i (miei!) Louboutin. Entrambi sdraiati su un fianco, il suo enorme cazzo nel culo della mia amica. Lui la stantuffava con veemenza. Marta gemeva di piacere… in bocca la verga dell’altro ragazzo che succhiava con gusto tra un fremito e l’altro...
Avrei voluto e potuto continuare a scoparmeli, anche tutti, ma la festa era per la mia amica… volevo che si divertisse e godesse quanto più possibile…
Feci cenno ai due stalloni che mi ero scopata di andare da Marta… quattro maschi spettacolari tutti per lei!
Marta, che già era venuta un paio di volte, vistasi circondata da quelle quattro verghe mi guardò con un’espressione preoccupata… la tranquillizzai sorridendo, strizzandole un occhio… le mandai un bacio… sorrise. Il suo sguardo era di nuovo sereno e voglioso… In pochi secondi si ritrovò due cazzi in fica, uno in culo e il quarto in bocca…
Marta stava godendo come forse non aveva mai goduto prima… gemeva, succhiava, ansimava… il suo corpo vibrava, attraversato da mille fremiti di piacere… era uno spettacolo appagante vederla di nuovo assecondare il suo innato erotismo, finalmente libera e padrona di scatenare tutti piaceri del corpo dando forma ai suoi desideri… in un amplesso coinvolgente e totalizzante…
Un altro lunghissimo orgasmo la travolse completamente, con intensità e veemenza… il suo viso era trasfigurato dall’estasi… si accasciò stremata, ma felice, sul letto, coccolata da quelle mani e da quei cazzi che l’avevano fatta godere come mai prima…
Marta si riprese rapidamente. Si rese conto che nessuno dei quattro ragazzi era venuto… gli sfilò i preservativi… parlottò con il ragazzo che adorava i ‘suoi’ stivali… lui faceva cenno di si, annuendo… Marta sorrise, si alzò, fece sedere il ragazzo sulla poltroncina e dandogli le spalle si appoggiò con il culo sul suo enorme cazzo… in un attimo se lo ritrovò tutto dentro… il suo sfintere era ancora morbido… stavolta il suo culo poteva sentire il contatto diretto della pelle di quella splendida verga…
La guardai sorpresa… come a dire “ma che fai?... ti fai inculare a pelle?!! …” Marta capì e mi guardò sorridendo… “Avis!” mi disse per tranquillizzarmi… ok, era un donatore di sangue quindi super controllato… contenta lei…
Fece cenno agli altri tre stalloni di avvicinarsi e mentre andava su e giù con quel cazzo nel culo - un po’ la invidiavo… non sarebbe dispiaciuto nemmeno a me! - iniziò a spompinarli. Leccava con gusto le loro palle, saliva lungo quelle verghe con la lingua per poi succhiare le cappelle, mentre li masturbava… gemeva di nuovo di piacere per quella nerchia che le sfondava ancora il culo… era di nuovo eccitata… si masturbava da sola fica e clitoride… che splendida porca la mia amica… e poi sarei io la ninfomane!
Li fece venire tutti e tre, nella sua bocca vogliosa… la riempirono di sborra che Marta assaporò e deglutì con gusto… Sazia e soddisfatta dello sperma dei tre ragazzi, si concentrò sul cazzo in culo… accelerò la cavalcata… il ragazzo la palpava da dietro, le accarezzava le tette… con una mano riusciva a masturbarle la fica e il clitoride… la spingeva sul suo cazzo che saliva e scendeva nel suo bel culo tondo…
“dai, così… si, così… sfondami il culo… sborrami dentro… fammi godere… si, si… così!!” urlava Marta di nuovo in preda al piacere dei sensi… e vennero entrambi, insieme… Marta gemette e ansimò fino ad urlare il suo ennesimo orgasmo… il ragazzo svuotò le sue palle dentro il culo della mia amica… la strinse forte e la baciò sul collo, teneramente…
Ero preoccupata per Marta.Sapevo che non prendeva la pillola, con Gianni non valeva la pena considerato quanto poco scopassero. Con una sborrata così poderosa, anche se in culo, un po’ dello sperma che sarebbe inevitabilmente fuoriuscito poteva arrivare in fica… anche nel pulirsi… un bel rischio!
Il ragazzo, ancora con il cazzo nel culo della mia amica, mi chiese un paio di asciugamani e dei fazzoletti di carta, glieli porsi. Fece alzare Marta dicendole di rimanere a gambe larghe e di non piegarsi in avanti… appoggiò il piccolo asciugamano sul suo ano, facendo attenzione a non portarlo in avanti, verso la vagina… attese qualche secondo che lo sperma uscisse e le pulì il culo, sempre con movimenti verso il posteriore… ripeté questa manovra con altri asciugamani puliti finché dall’ano non usciva più nulla… prese un fazzoletto di carta, lo arrotolò e lo infilò delicatamente nel culo di Marta, a mo’ di tappo. “Tra una decina di minuti puoi toglierlo, gli spermatozoi non sopravvivono più di due-tre minuti all’aria!” le disse… Era proprio esperto! Io e Marta lo guardammo stupite… “sono un infermiere!” disse sorridendo il ragazzo che aveva intuito il motivo del nostro stupore… ecco spiegato l’arcano! Mi sentivo rincuorata e tranquilla…
Ci rivestimmo, ci salutammo calorosamente… Marta si fece dare il numero di telefono dal ragazzo infermiere. Ysmael, il suo nome, veniva dal Sudan, era cresciuto e aveva studiato in Italia. Le serate ai Privé per lui erano un modo piacevole di arrotondare divertendosi con quel gruppo di amici…
Tornammo in sala. La serata proseguiva con la disco. Tutti gli ospiti erano sulla pedana a ballare e a palparsi! …
La musica era gradevole ed invitante… ed anche il parterre… c’erano uomini molto interessanti sulla pista!! … ma noi eravamo troppo stanche per ballare… e per altre scopate!
Salutammo Mario e Giada, prendemmo lo zaino e senza cambiarci uscimmo…
Lungo la strada di casa parlammo della serata… Marta era felice e soddisfatta… “Grazie per avermi convinto a venire… se non fosse stato per te mi sarei persa questa esperienza meravigliosa… mi ero dimenticata quanto fosse esaltante ed appagante il sesso… ma forse ho esagerato? … dici che sono una porca?! …” “sicuramente! Sei una gran porca e anche a te piacciono i cazzi… soprattutto quelli belli grossi!” sorrise… “e con Gianni?! ... ho sbagliato? …” “hai cambiato idea?... prima eri tutta euforica pensando alle scopate che ti farai con Mirko e mi sa anche con il bell’infermiere sudanese, quando Gianni sarà fuori per le trasferte della sua squadra! … “Marta rifletté, poi sorridendo disse “Ma si, del resto a Gianni voglio bene, se lui preferisce il calcio al sesso… me ne farò una ragione! …” ci guardammo e scoppiammo a ridere…
Arrivammo a casa mia. Avevamo culo e fica in fiamme, Marta soprattutto il culo! Ci spalmammo la pomata ‘miracolosa’ che la mia farmacista, anche lei molto attiva sessualmente, mi aveva consigliato e che usavo da tempo. Andammo a dormire. Crollammo, felicemente stanche e appagate…
Il Matrimonio di Marta fu tranquillo, monotonamente normale… Mirko venne, come promesso, rimanendo in disparte. Solo al termine della cerimonia, fuori dalla chiesa, si salutarono per il classico abbraccio alla sposa e… palpata di lei sul suo cazzo! … Gianni non si accorse di nulla, preso a salutare altri suoi amici e parenti.
Io e il mio dolce cornuto, a cui avevo raccontato tutto e che si era eccitato tantissimo nel vedermi scopare tutti quei cazzi nei video che avevo fatto al privé, ridevamo al pensiero di quel cretino di Gianni… un po’ mi faceva anche pena, ma per certi versi se l’era voluta… con una moglie bella e focosa come Marta, come fai a pensare solo al pallone…
Marta il giorno dopo mi scrisse sconsolata che la sera delle nozze si era messo a guardare le partite di Champions su Sky… nonostante lei, tolto l’abito da sposa, indossasse una lingerie da far resuscitare i morti!
Marta recuperò con gli interessi la domenica successiva… Gianni era in trasferta a Bologna per seguire la sua squadra… mentre lei giocava in casa… col cazzo di Mirko!! …
1
voti
voti
valutazione
8
8
Commenti dei lettori al racconto erotico