Sexy Shopping con i nuovi stivali – la boutique trendy (raccontato da G)
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
corna
Sabato pomeriggio, autunno inoltrato, tempo uggioso. Ti raggiungo in centro come concordato. Volevi fare shopping approfittando del Black Friday. Non vado pazzo per lo shopping, ma quando nel messaggio mi hai scritto ‘mi accompagni a fare un po’ di SEXY shopping?!’ la cosa mi ha molto incuriosito ed intrigato.
L’appuntamento era davanti ad un piccolo negozio di abbigliamento, una boutique ‘trendy’, dietro via del Babbuino (per chi non ha familiarità con Roma, è una famosa via parallela a via del Corso, in centro). Era quasi l’orario di chiusura, ma arrivo in tempo. Non ti vedo. Strano, tu sei molto puntuale di solito. Do uno sguardo all’interno e ti intravedo mentre parli con un uomo.
Entro, sorridi e mi saluti calorosamente abbracciandomi. In una mano tieni delle gonnelline che vuoi provare, molto corte, plissettate, a fantasia scozzese, per un look da scolaretta sexy da abbinare ai tuoi nuovi stivali jeans che ti ho regalato e che porti.
Non c’era stata ancora occasione di vederteli indossati. Ti stanno magnificamente, sei molto sensuale, anche se la gonna appena sopra il ginocchio non li valorizza adeguatamente. Ma la malizia è assicurata dal maglione aderente che fa risaltare il tuo splendido seno lasciando intravedere i capezzoli turgidi… è evidente che non porti il reggiseno!
“Come mi stanno gli stivali nuovi?... come ad Aysel… o meglio?!” mi chiedi alzando leggermente la gonna per mostrarmeli bene. Hai un’espressione divertita ma anche piccata… faccio finta di non aver colto l’allusione al ‘confronto’… “sei divina! Sexy ed elegante… estremamente eccitante!”
Con la mano libera mi afferri il pacco sussurrandomi maliziosamente: “mhmm… sarà, però sei a riposo!... ma ancora per poco!!”.
Quegli splendidi stivali jeans li avevo trovati a Berlino, dove ero andato per lavoro. Vicino all’hotel c’era un negozio che vendeva calzature e abbigliamento vintage-trendy, un po’ come la boutique di Roma dove eravamo.
Passando li vidi in vetrina e mi colpirono subito… pensai che fossero perfetti per una ragazza ‘speciale’ come te! Sono in tessuto jeans stretch, aderenti, altissimi, arrivano ben oltre metà coscia, quasi alle natiche. Un alto plateau elegantemente nascosto nella tomaia e un tacco 16 sottile. Hanno piccole decorazioni ricamate e finti strappi per dargli un look ‘vintage’. L’interno è foderato di morbido velluto che li rende caldi e molto comodi, adatti anche per la stagione invernale.
Entrai per vederli meglio. Mi accolse la titolare del negozio, una donna molto bella, solare e affascinante, sui 45 anni. Alta, fisico atletico, una quarta abbondante di seno. Mora, capelli lunghi e mossi, occhi neri grandi e penetranti, labbra carnose ma non volgari, carnagione olivastra…non proprio una nordica! … era infatti di origine turche.
Indossava proprio gli stivali della vetrina. Sopra aveva un vestito corto di maglia, aderente, che evidenziava le sue forme sinuose e sensuali. Parlava inglese, fortunatamente. Le dissi che volevo regalare ad una cara amica, una ragazza speciale, un paio di stivali come quelli che lei indossava.
Mi sorrise compiaciuta. Mi disse che era un nuovo modello, appena arrivato e mi spiegò come erano fatti, la fattura e i materiali di alta qualità, compreso il tessuto jeans, stretch e con un trattamento impermeabilizzante che li rendeva adatti a qualunque clima.
Mi invitò a sentire la morbidezza del tessuto… direttamente sulle sue gambe. Non speravo tanto. Quella donna mi intrigava moltissimo e percepii che anch’io le piacevo… forse anche perché ero di Roma, città che lei conosceva e amava…
Accarezzai il tessuto all’altezza della coscia, sopra il ginocchio. Mi attardai passando la mano anche dietro la gamba, salendo con garbo verso le natiche. Aysel, così si chiamava, che in turco vuol dire ‘onda di luna’, sembrava gradire, mi sorrideva. Mentre accarezzavo il Jeans degli stivali, diciamo così, notai che al piede destro, sopra lo stivale, portava una cavigliera d’argento con un piccolo ciondolo a forma di mano che fa le corna… guardai la sua mano destra. Portava la fede.
Quella cavigliera era un caso o era proprio il segnale di disponibilità a divertirsi con altri uomini utilizzato dalle donne impegnate con mariti o compagni ‘cuckold’?
Lo scoprii subito! Le dissi che la sua cavigliera era molto carina e che era perfetta sopra quegli splendidi stivali. “Sai cosa significa?!” mi chiese sorridendo maliziosamente. Le dissi di si… “anche la mia amica ne indossa spesso una simile… soprattutto quando è da sola!”
Gli occhi di Aysel si illuminarono di una luce ammaliante e sensuale. Allungò la mano palpandomi il cazzo, che era già duro… quella donna era estremamente sensuale, oltre che molto bella. Aveva un modo di porsi elegante e sexy al tempo stesso.
Ricambiai le sue calde attenzioni salendo con la mano sotto il vestito, le accarezzai il culo, deliziosamente tondo e sodo, sicuramente frutto di molto allenamento in palestra. Passai davanti… scostai il tanga che indossava… la sua fica era bagnata…
Purtroppo, fummo interrotti da una cliente che stava entrando nel negozio. Guardai l’ora e mi resi conto che di lì a poco, nella convention hall dell’hotel, stava per iniziare l’evento per il quale ero a Berlino. Aysel mi portò gli stivali della taglia di Eli, dicendomi che in caso di problemi potevo cambiarli, rispedendoglieli. Preparò una confezione da viaggio, la scatola era ingombrante. Mi fece anche un ottimo prezzo, nonostante abbia insistito per essere trattato come un normale cliente.
Salutandoci le proposi di venire, dopo la chiusura del negozio, a prendere un aperitivo al lounge del mio hotel.
Aysel accettò entusiasta. “mio marito è a Monaco per lavoro, mio figlio è fuori fino a domenica con la fidanzata… avremo tutto il tempo che vogliamo!” disse e aggiunse: “naturalmente lo informo che sarò con te… a lui fa piacere sapere che incontro altri uomini!” “anch’io informerò la mia amica…!” replicai.
Ovviamente ti informai e tu mia hai dato la tua ‘benedizione’, sfottendomi un po’ con sagacia e ironia, come sai fare tu, … sapevo che non ti dispiaceva affatto che io mi scopassi altre donne… del resto anche tu ti divertivi con altri cazzi da sola!
Trascorremmo una notte di passione e sesso sfrenato. Aysel era una grandissima porca… assetata di cazzo e pluri-orgasmica, quasi come te! Filmammo anche alcuni dei momenti di intenso erotismo dei nostri amplessi, per condividerli con i nostri rispettivi partner.
Ma questa è un’altra storia… torniamo a noi, qui a Roma!
[continua]
L’appuntamento era davanti ad un piccolo negozio di abbigliamento, una boutique ‘trendy’, dietro via del Babbuino (per chi non ha familiarità con Roma, è una famosa via parallela a via del Corso, in centro). Era quasi l’orario di chiusura, ma arrivo in tempo. Non ti vedo. Strano, tu sei molto puntuale di solito. Do uno sguardo all’interno e ti intravedo mentre parli con un uomo.
Entro, sorridi e mi saluti calorosamente abbracciandomi. In una mano tieni delle gonnelline che vuoi provare, molto corte, plissettate, a fantasia scozzese, per un look da scolaretta sexy da abbinare ai tuoi nuovi stivali jeans che ti ho regalato e che porti.
Non c’era stata ancora occasione di vederteli indossati. Ti stanno magnificamente, sei molto sensuale, anche se la gonna appena sopra il ginocchio non li valorizza adeguatamente. Ma la malizia è assicurata dal maglione aderente che fa risaltare il tuo splendido seno lasciando intravedere i capezzoli turgidi… è evidente che non porti il reggiseno!
“Come mi stanno gli stivali nuovi?... come ad Aysel… o meglio?!” mi chiedi alzando leggermente la gonna per mostrarmeli bene. Hai un’espressione divertita ma anche piccata… faccio finta di non aver colto l’allusione al ‘confronto’… “sei divina! Sexy ed elegante… estremamente eccitante!”
Con la mano libera mi afferri il pacco sussurrandomi maliziosamente: “mhmm… sarà, però sei a riposo!... ma ancora per poco!!”.
Quegli splendidi stivali jeans li avevo trovati a Berlino, dove ero andato per lavoro. Vicino all’hotel c’era un negozio che vendeva calzature e abbigliamento vintage-trendy, un po’ come la boutique di Roma dove eravamo.
Passando li vidi in vetrina e mi colpirono subito… pensai che fossero perfetti per una ragazza ‘speciale’ come te! Sono in tessuto jeans stretch, aderenti, altissimi, arrivano ben oltre metà coscia, quasi alle natiche. Un alto plateau elegantemente nascosto nella tomaia e un tacco 16 sottile. Hanno piccole decorazioni ricamate e finti strappi per dargli un look ‘vintage’. L’interno è foderato di morbido velluto che li rende caldi e molto comodi, adatti anche per la stagione invernale.
Entrai per vederli meglio. Mi accolse la titolare del negozio, una donna molto bella, solare e affascinante, sui 45 anni. Alta, fisico atletico, una quarta abbondante di seno. Mora, capelli lunghi e mossi, occhi neri grandi e penetranti, labbra carnose ma non volgari, carnagione olivastra…non proprio una nordica! … era infatti di origine turche.
Indossava proprio gli stivali della vetrina. Sopra aveva un vestito corto di maglia, aderente, che evidenziava le sue forme sinuose e sensuali. Parlava inglese, fortunatamente. Le dissi che volevo regalare ad una cara amica, una ragazza speciale, un paio di stivali come quelli che lei indossava.
Mi sorrise compiaciuta. Mi disse che era un nuovo modello, appena arrivato e mi spiegò come erano fatti, la fattura e i materiali di alta qualità, compreso il tessuto jeans, stretch e con un trattamento impermeabilizzante che li rendeva adatti a qualunque clima.
Mi invitò a sentire la morbidezza del tessuto… direttamente sulle sue gambe. Non speravo tanto. Quella donna mi intrigava moltissimo e percepii che anch’io le piacevo… forse anche perché ero di Roma, città che lei conosceva e amava…
Accarezzai il tessuto all’altezza della coscia, sopra il ginocchio. Mi attardai passando la mano anche dietro la gamba, salendo con garbo verso le natiche. Aysel, così si chiamava, che in turco vuol dire ‘onda di luna’, sembrava gradire, mi sorrideva. Mentre accarezzavo il Jeans degli stivali, diciamo così, notai che al piede destro, sopra lo stivale, portava una cavigliera d’argento con un piccolo ciondolo a forma di mano che fa le corna… guardai la sua mano destra. Portava la fede.
Quella cavigliera era un caso o era proprio il segnale di disponibilità a divertirsi con altri uomini utilizzato dalle donne impegnate con mariti o compagni ‘cuckold’?
Lo scoprii subito! Le dissi che la sua cavigliera era molto carina e che era perfetta sopra quegli splendidi stivali. “Sai cosa significa?!” mi chiese sorridendo maliziosamente. Le dissi di si… “anche la mia amica ne indossa spesso una simile… soprattutto quando è da sola!”
Gli occhi di Aysel si illuminarono di una luce ammaliante e sensuale. Allungò la mano palpandomi il cazzo, che era già duro… quella donna era estremamente sensuale, oltre che molto bella. Aveva un modo di porsi elegante e sexy al tempo stesso.
Ricambiai le sue calde attenzioni salendo con la mano sotto il vestito, le accarezzai il culo, deliziosamente tondo e sodo, sicuramente frutto di molto allenamento in palestra. Passai davanti… scostai il tanga che indossava… la sua fica era bagnata…
Purtroppo, fummo interrotti da una cliente che stava entrando nel negozio. Guardai l’ora e mi resi conto che di lì a poco, nella convention hall dell’hotel, stava per iniziare l’evento per il quale ero a Berlino. Aysel mi portò gli stivali della taglia di Eli, dicendomi che in caso di problemi potevo cambiarli, rispedendoglieli. Preparò una confezione da viaggio, la scatola era ingombrante. Mi fece anche un ottimo prezzo, nonostante abbia insistito per essere trattato come un normale cliente.
Salutandoci le proposi di venire, dopo la chiusura del negozio, a prendere un aperitivo al lounge del mio hotel.
Aysel accettò entusiasta. “mio marito è a Monaco per lavoro, mio figlio è fuori fino a domenica con la fidanzata… avremo tutto il tempo che vogliamo!” disse e aggiunse: “naturalmente lo informo che sarò con te… a lui fa piacere sapere che incontro altri uomini!” “anch’io informerò la mia amica…!” replicai.
Ovviamente ti informai e tu mia hai dato la tua ‘benedizione’, sfottendomi un po’ con sagacia e ironia, come sai fare tu, … sapevo che non ti dispiaceva affatto che io mi scopassi altre donne… del resto anche tu ti divertivi con altri cazzi da sola!
Trascorremmo una notte di passione e sesso sfrenato. Aysel era una grandissima porca… assetata di cazzo e pluri-orgasmica, quasi come te! Filmammo anche alcuni dei momenti di intenso erotismo dei nostri amplessi, per condividerli con i nostri rispettivi partner.
Ma questa è un’altra storia… torniamo a noi, qui a Roma!
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