Il relais-agriturismo… come non te lo aspetti!

di
genere
orge

La primavera era alle porte, le giornate si stavano allungando, i primi timidi boccioli dei mandorli si schiudevano al tepore dei raggi del sole. Tuttavia, l’aria era ancora fredda, come capita spesso nelle giornate di marzo e la sera lo sbalzo termico si faceva sentire.

Con G pensammo di concederci un fine settimana rilassante, fuori città. Non troppo lontano per non dover trascorrere troppo tempo in auto. G si ricordò di aver visto su uno dei siti di incontri, sui quali navigavamo, la pubblicità di alcune strutture alberghiere ‘convenzionate’… L’idea di unire il piacere… ad altro piacere mi stuzzicava molto!

Ci colpì molto un incantevole relais-agriturismo a nord di Roma, in Sabina. La distanza era perfetta, circa un’ora di auto. Le foto erano molto belle: piccoli casali immersi nel verde, camere e suite molto accoglienti e spaziose, piscina coperta con SPA e un delizioso ristorante con cucina tipica. Ancor più interessante e curioso era il fatto che la struttura ed il ristorante erano ottimamente recensite dalle principali guide eno-gastronomiche, sia per la cucina, che proponeva eccellenti piatti realizzati con i prodotti del territorio, che per la cantina molto fornita.

Perché dunque pubblicizzarsi anche su un sito erotico? Chiamai incuriosita. Mi presentai dicendo di aver visto la loro struttura sul sito di incontri. Sara, così si chiamava la titolare della struttura, fu molto gentile. Mi disse che ai membri del sito riservavano un trattamento particolare che includeva una cena tipica nel loro ristorante… e un intrattenimento speciale.

La proposta era molto invitante. Su suggerimento della signora, prenotai la suite ‘ciliegio’ per il fine settimana successivo. G ed io ci domandammo in cosa consistesse ‘l’intrattenimento speciale’ di cui la signora non aveva voluto fornire ulteriori dettagli… l’avremmo scoperto presto!

Durante la settimana feci delle ricerche, ero molto curiosa, ma trovai poche informazioni su di lei. Sara era di origini nobili, una contessa, aveva vissuto in Costa d’Avorio per molti anni, essendo il padre un diplomatico. Oltre che titolare del Relais-Agriturismo, era anche la presidentessa di una onlus che aiutava i giovani ivoriani con iniziative molto lodevoli, sia lì che in Italia, anche agevolando legalmente il loro soggiorno per studio e lavoro qui da noi. Era stata insignita di molte onorificenze, tra le quali addirittura quella di “Cavaliere della Repubblica”! Era sposata con Giorgio, titolare di un importante studio di consulenza fiscale e tributaria di Roma. Insomma, Sara era una splendida persona… ma non trovai nessun riferimento a qualcosa di erotico…

Il venerdì sera arrivammo al relais verso le 21.00. Nonostante fossi uscita prima dal lavoro, il traffico di Roma è micidiale, soprattutto il venerdì pomeriggio. Ci accolse un bellissimo e gentilissimo ragazzo di colore, sicuramente ivoriano, che parlava molto bene l’italiano.

Entrammo nella struttura principale, un grande casale dove era il ristorante e un’ampia sala con un grande camino, divani, poltrone, una grande libreria colma di libri che sembravano parecchio antichi e anche un biliardo.

“Benvenuti cari!... Yussuf, i signori sono nella suite Ciliegio… porta cortesemente i loro bagagli in camera” disse Sara presentandosi con modi molto eleganti, con un sorriso solare e accogliente. Era una bellissima donna, viso e lineamenti armoniosi, capelli biondo cenere, sulla quarantina, dai modi signorili e gentili. Il suo sguardo era profondo, affascinante ma incuteva anche rispetto. Si percepiva una certa sicurezza di sé. Indossava una blusa color panna, scollata, sotto la quale si intravedeva un bel decolté, una gonna in pelle marrone appena sopra il ginocchio e un bel paio di stivali alti, anch’essi di pelle marrone, tacco 10. Yussuf ci accompagnò alla suite, che era nel casale accanto a quello principale.

Era deliziosa. Su due livelli. Al piano terra c’era una grande sala con un ampio tavolo in legno massello, poltrone, divano e un grande camino già acceso. C’era anche un delizioso angolo cottura in stile rustico. Un bagno. Al piano superiore due camere da letto molto accoglienti e un altro bagno. “Vi attendo in sala per la cena, fate con comodo!” ci disse richiudendo la porta dietro di sé.

Tutto bellissimo, ma di erotico non sembrava ci fosse nulla. Certo, Yussuf era un bel bocconcino… avevo già notato il suo notevole pacco… aveva forse a che fare con l’intrattenimento speciale? Magari!!…

Ero indecisa se rimanere sportiva o mettermi in tiro. Scelsi una via di mezzo… un abito color carta da zucchero di maglia col collo alto in morbida e calda lana, aderente, che arrivava a metà coscia. Evidenziava la mia silhouette, soprattutto seno e fondoschiena, grazie anche alla cinta jeans che marcava il punto vita.

Decisi di indossare gli splendidi stivali Jeans, quelli altissimi, che avevo messo in valigia all’ultimo momento insieme ai miei adorati Louboutin. “Wow! Sei uno schianto… sicura che andiamo a cena?!” Mi disse G entrando in camera, visibilmente eccitato. “ti piace il mio look sportivo-sexy?!” replicai ammiccando maliziosamente. “Tu che dici?!” rispose lui avvicinandosi a me. Gli palpai il pacco… eh sì! Aveva proprio gradito il mio outfit! Gli diedi un bacio allontanandolo dolcemente “dopo tesoro, ora sono affamata e troppo curiosa di capire cosa ci riserva Sara!” Misi un po’ di rossetto e ci avviammo a cena.

“Sei bellissima mia cara! Deliziosamente sensuale! E che magnifici stivali!... adoro gli stivali alti… e i tuoi sono molto particolari, casual e sexy al tempo stesso!” mi disse Sara al nostro ingresso al ristorante aggiungendo “perdonatemi se vi do del tu, con gli amici del sito è una prassi…” “Grazie Sara! …ci mancherebbe, il ‘tu’ va benissimo!”

Ci fece accomodare ad un tavolo laterale, non lontano dal camino. La sala era piena per tre quarti, molta gente sembrava del posto. C’erano alcune coppie e un tavolo di quattro uomini che invece sembravano ‘forestieri’! Nel percorso fino al tavolo notai molti sguardi su di me, soprattutto degli uomini… evidentemente il mio outfit non era piaciuto solo a G e Sara!

Sara ci illustrò il menù, tutto basato su piatti semplici ma saporiti, gustose ricette di una volta preparate con materie prime locali di primissima qualità. C’era l’imbarazzo della scelta, erano tutti estremamente invitanti… Ci suggerì un antipasto di salumi e formaggi locali, inclusa una ricottina di pecora freschissima alle erbe di campo, accompagnata da composte di frutta fatte da loro e gli immancabili Falloni di Stimigliano (calzone di pasta di pane ripieno di erbe aromatiche e condito con olio DOP della Sabina) il cui nome ‘fallico’ subito mi intrigò! Due assaggini di primi: Fregnacce alla sabinese (pasta fresca simile ai maltagliati, condita con sugo di pomodoro, funghi misti, olive nere della Sabina e pecorino) e Sagne scandrigliesi (fettuccine fatte in casa condite con sugo di carne: pancetta, guanciale e bovino). Osammo anche un secondo, non avevo praticamente pranzato! Un assaggino di cinghiale ai profumi di bosco, stufato con castagne e funghi misti. Vino della loro azienda, un blend di uve Sangiovese e Cesanese.

Venne il cameriere con il vino, anche lui un aitante ragazzo di colore. Sara ci raggiunse al tavolo mentre G assaggiava il vino. “Lui è Mark, viene dalla Costa d’Avorio, come Yussuf che avete conosciuto all’arrivo. Sono bravissimi ragazzi che io sostengo con la mia onlus. Li aiuto a venire a studiare in Italia e nel frattempo lavorano qui da me, o da altri amici fidati. Sono tutti in regola e correttamente retribuiti. Alcuni decidono di rimanere in Italia, come Mark e Yussuf che hanno frequentato la scuola alberghiera… sono fantastici, e non solo ai tavoli!...”

Ecco il gancio che aspettavo! “Si, bellissimi ragazzi! Quindi hanno anche altre doti, oltre a quelle professionali?!” chiesi maliziosamente a Sara che sorrise “ovviamente mia cara!... diciamo che hanno delle doti notevoli, che donne come noi sanno ben apprezzare… immagino voi siate una coppia cuckold!”

Proprio come speravo! La cosa era molto eccitante ed intrigante. “diciamo che G adora vedermi scopare con altri uomini, ma gli piace anche partecipare al momento giusto… ed io… si, adoro i grossi cazzi di colore!” Dissi spudoratamente. “splendido! doppiamente benvenuti, allora! siete nel posto giusto! Qui da noi i piaceri della carne non sono solo nei piatti! Per ora gustatevi la cena e poi passeremo all’intrattenimento speciale!”

Ero eccitatissima. L’idea di scoparmi quei due splendidi stalloni mi intrigava moltissimo. G si accorse del mio sguardo lussurioso. Mise la sua mano sotto alla maglia, direttamente in fica. “Ne ero certo! Ti sei bagnata al solo pensiero di scoprire quanto sono grossi i cazzi di quei due splendidi ragazzi!... che magnifica porcellina!” mi morsi le labbra maliziosamente e infilai la mano nei suoi pantaloni “e a te l’idea che io faccia la porcellina con loro mi sembra non ti dispiaccia affatto!” risposi constatando l’erezione del cazzo di G.

La cena fu semplicemente divina. Sapori unici, intensi, sinceri e genuini. Impossibili da trovare in città. Ad ogni portata il mio sguardo per Mark e Yussuf, che si alternavano a servire, era sempre più lascivo e ammiccante. Sorridevo loro maliziosamente, piacevolmente ricambiata dai loro sguardi.

[continua]

scritto il
2026-07-18
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