La montagna mette sete

Scritto da , il 2022-01-21, genere pissing

Il rumore degli scarponi da sci di Naomi risuonavano in modo sinistro nella chiesetta di montagna. Aveva lasciato gli sci fuori ed ora stava ammirando gli affreschi moderni ma ben inseriti nel contesto, ma soprattutto il sole che filtrava dalle finestre decorate della cappella illuminavano il suo volto ammirava estasiata tutto ciò quando si ricordò improvvisamente perché era li cercò il prete lo vide seduto al confessionale e si avvicino.
La sua tuta bianca con le strisce nere della The north face risaltava nella piccola chiesa Naomi era una bella ragazza di 25 anni con i capelli castani ricci e due occhi da cerbiatta incastonanti in un viso d’angelo risaltava la sua provenienza Italo brasiliana.
Il sacerdote da dietro il telo la vide e gli fece cenno di inginocchiarsi al confessionale lei si inginocchio con calma e cautela.

“Dimmi pure figliola” “Ecco” rispose con un filo di voce Naomi “ Avrei bisogno di un bagno per favore sto scoppiando e non ce la faccio ad arrivare fino al rifugio” “Certo figliola pero prima confessati” a quelle parole Naomi rimase di sgomento era dalla cresima che non si confessava e non sapeva veramente cosa dire, si porto la mano sinistra in mezzo alle gambe per contrastare una fitta alla vescica che bestemmiava e anche lei stava per farlo ma si trattenne.

“Ecco non so che dire è tanto che non mi confesso io sono venuta solo per il bagno” ribatte con un filo di voce “Suppongo che anche tanto che non vai a messa” affermo il prete. Naomi era sempre più frustata continuava a tenersi la mano in mezzo alle cosce per fermare la cascata del Niagara che voleva uscire prepotentemente “Bhe si saranno 10 anni “ rispose “E pretendi di entrare qui solo per andare in bagno?” Naomi iniziava ad innervosirsi “Si” rispose con tono sprezzante.
“Questo non è un bar figliola occorre che ti confessi”
Naomi era basita non sapeva che dire le prime gocce di pipi iniziarono a bagnarle il salva slip non sapeva cosa dire, si porto anche la mano destra sul pube.
“Possibile che in tutti questi anni tu non abbia fatto nulla figliola” ripete il prete, lei era li ferma immobile come paralizzata voleva andarsene ma non riusciva, era li in ginocchio con entrambe le mani giunte in mezzo alla figa.
“Sei fidanzata figliola” “Si lo ero adesso mi sono lasciata da poco” rispose con un filo di voce “Bhe il vostro era forse un amore platonico?” Naomi era sempre più confusa si stava pisciando addosso e non sapeva se ridere o piangere stringeva sempre più forte le mani giunte a mo di preghiera in mezzo alle cosce, aveva come un fiume in piena dentro di se.

“Non avevate rapporti?” “Si certo” rispose sempre sottovoce “allora vedi che hai qualcosa da dirmi?” sentenzio il sacerdote. Naomi voleva mandarlo a fanculo ma invece uno forza dentro di se la trattenne e decise di stare al gioco.
“Ecco poi mi farete usare il bagno se faccio la brava bambina?” “Ma certo ragazza mia”
“Avevamo rapporti tutti i giorni” “Che genere di rapporti?” “ Amorosi” rispose Naomi “ Facevate sesso?” “Si tutti i giorni” “ Eh dimmi ragazza mia come lo facevate come comanda santa romana chiesa oppure in modo licenzioso?” “In tutte le posizioni possibili e in tutti i luoghi” “Una volta lo abbiamo fatto anche in una chiesa sconsacrata” disse con un filo di malizia, mentre con le dita inizio a massaggiarsi il pube.
“Cosa avete fatto?” disse con finto stupore il prete che al di la della grata si era tirato fuori l’uccello e aveva iniziato a segarsi.
“Sopra l’altare” Naomi iniziava a tamburellarsi sempre più velocemente con le dita la passera “come?” rispose il prete con respiro affannoso si stava segando sempre più forte l’uccello.
“io distesa carponi sull’altare e lui da dietro che mi pompava a dovere” Naomi mentre lo diceva era sempre più eccitata sentiva le prime gocce di rugiada bagnarle il proteggi slip “Il crocefisso era li che ci guardava dall’alto mentre i nostri corpi si intrecciavano nel peccato” “Ma cosa stai dicendo figliola” provo a ribattere il sacerdote senza convinzione sentiva che stava venendo “Poi gli ho fatto un pompino pazzesco sempre in ginocchio sull’altare” Naomi si sentiva sempre più bagnata e non era solo pipi.
“Poi si è disteso lui sull’altare e io gli pisciato in faccia è tutto padre che penitenza mi vuol dare?”

Il prete usci dal confessionale con il cazzo di fuori prese Naomi e la mise a pecorina appoggiata ad una panca lei si tiro già i pantaloni bianchi della tuta e le mutande fradice “non mettermelo in figa che mi piscio addosso” “Ti accontento subito” disse il prete lussurioso
Gli ficco il suo grosso uccello nel culo ed inizio a stantuffarla con forza lei continuava a massaggiarsi la figa con la mano sinistra.
Appena gli fu venuto copiosamente nell’intestino la fece inginocchiare “Ora figliola pentiti e puliscimi la cappella” e lei iniziò a fargli un fantastico pompino, con le braghe della tuta calate a meta e con le mani sempre in mezzo alla figa.
Appena ebbe finito Naomi lo guardo con negli occhi quasi con durezza “Ora tocca a me” lo prese con forza fino a farlo cadere a terra si mise con la passera sopra di lui e gli piscio a getto in faccia.
Quando usci dalla chiesta il prete era ancora disteso nel pavimento con il cazzo di fuori e il piscio di Naomi che formava una pozzanghera su tutto il suo corpo.

Appena tornata a valle il suo ragazzo le chiese perché ci aveva messo tanto “Ho dato da bere ad un assetato sai la montagna mette una sete…” rispose ridendo con malizia.


Questo racconto di è stato letto 4 8 2 9 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.