In ascensore 2

di
genere
incesti

Giulia è un corpicino da scopare in piena luce.
Non puoi perdertela.
Leccare al buio la sua fighetta con le belle labbra carnose come un'arancia è uno spreco, ti delizia anche la vista. Giulia è spalle sul letto e cosce sulle mie spalle, a testa in giù offre la figa alla mia bocca e cazzo se la faccio godere! Succhio a bocca aperta il monte di venere in rilievo, la faccio impazzire di lingua sul clito e ci infilo le dita per aprirla appena, dentro è rosa come la sua bocca da pompinara. E mi rendo conto solo adesso che ha solo un triangolino appena più chiaro.
'Hai preso il sole nuda?'
'In solarium.'
Me la vedo che prende il sole a gambe aperte.
Ci rotoliamo sul letto i corpi intrecciati in un kamasutra fantasioso, Giulia è una ginnasta, mi fa spaccate a 180 gradi sotto e sopra il cazzo, lo prende in figa alzando la gamba fino alla mia testa. È giovanissima, facciamo porcate consensuali e Giulia ha pure il permesso di mamma e papà. Tra noi due è sesso libero e porco, non mi ama di certo, ma Giulia è legata a me per sempre, tra di noi c'è un feeling eterno perché l'ho sverginata io in culetto. E l'ho fatto nel migliore dei modi, l'anno scorso, con infinita pazienza, facendola rilassare finché lo sfintere non mi baciava tenero la cappella, innestandole centimetro dopo centimetro il mio cazzone nel culetto timido e pauroso, un cazzone che non è certo adatto per un first anal, ma che l'ha allargata con la dose giusta di piaceri e dolori e che l'ha spedita in orgasmo già la prima volta.
Figa, il mio cazzone che le apre le chiappette è da vertigine, ma ora per riprovare lo stesso piacere della sverginata me la devo violentare in culo, povera Giulia.
Mi suona il cellulare. È Barbara.
'Posso Mirko? Adesso, solo un minuto? Sono tre settimane Mirko!'
Riattacco. Ha ragione, non ci pensavo, loro hanno fatto quindici giorni di mare ma la settimana prima ero via io. Ecchécazzo? Anch'io non mi scopo Giulia da tre settimane.
Riprendiamo col kamasutra, Giulia pancia in giù con le gambe aperte in spaccata, io dietro di lei, accovacciato sulle ginocchia larghe che le inchiodo il cazzone tra le chiappette, senza scopare, e la tiro indietro per i capelli. Non so che posizione sia, e se esista davvero, ma mi tiene il cazzo di marmo almeno per un'ora e la povera Giulia, cazzo inchiodato in culo e schiena inarcata indietro, gode da paura. Credo, ma non è che mi freghi molto.
Ma niente da fare. Mi suona il campanello. Cazzo fare?
Apro. Barbara mi cade in ginocchio e tira un succhione da paura al mio cazzo di marmo.
Mi guarda felice con le lacrime agli occhi, si tira indietro, le mani chiuse sul cazzo, una bava che le arriva alle labbra. Si passa la lingua: 'L'hai inculata?!'
E poi è vero casino, cerco di rimettere ordine. Torno in camera, Giulia mi sta aspettando, sempre gambe aperte a 180 gradi, mi ci tuffo sopra e me la inculo alla disperata. Alla madre lascio solo palle e culo da leccare. E poi mi rivolto Giulia, la impalo da sotto, così Barbara può ciucciare la figa della figlioletta cagna.
Perdiamo Giulia, è sconvolta da un orgasmo fuori scala, mi trema sul cazzo e si sgrilletta mentre mamma la lecca.
E io non posso essere così bastardo, aspetta da venti giorni. Mi inculo anche la mamma. E cazzo se è un piacere! Un piacere diverso, più profondo, tra me è Barbara c'è un feeling antico, è la donna che mi ha svezzato, è quasi un piacere atavico... ma non è che stia pensando a tutte queste cazzate, me la scopo alla selvaggia.
Giulia si sta riprendendo dall'orgasmo, sempre due mani tra le cosce. Si rimette in ginocchio, si raddrizza e mi limona in bocca mentre mi faccio a pecora il culo di mamma. Sborro sfinito e so che non è abbastanza per loro. Cazzo!
Non c'è gelosia tra mamma e figlia e sono pure ben sveglie. Limonano di lingua mentre grufolano da maiale su palle e cazzo. Ho le loro teste tra le gambe. Qui si mette male, prendo il cellulare e invio SOS.
Barbara ha dieci anni di esperienza a tenermelo di marmo, Giulia me lo rizza solo a vederla in calzoncini e stasera la vedo dentro anche al culetto. Io qui ci lascio il cazzo.
Facciamo con calma, cerco di non far torti a nessuna, mamma è la più ingorda, Giulia la più divertita. È una scemetta, scopare con mamma per lei è una cosa nuova.
Suonano alla porta. Lo so è Samuel, gli ho scritto di correre. È mio amico dal liceo, non si scopa Barbara da due anni credo. È di colore, da ragazzo sono stato anche geloso di lui, Barbara lo usava come me, ha fatto da nave scuola ad entrambi. É lui di sicuro e spero che abbia portato anche Denis, il fratello.
Faccio un errore, ho Barbara che mi salta in grembo, dico a Giulia di andare ad aprire lei. Torna indietro con Samuel e Denis incollati addosso che si stanno già spogliando. Porca puttana, io volevo aiuto per Barbara e questi mi scopano Giulia?
Denis si lascia cadere sul letto accanto a noi due tirandosi sopra Giulia, che ha ormai esperienza da vendere; monta sopra Denis, di figa, si mette bella comoda e solleva il culetto per Samuel che se la incula goduriosamente col suo cazzone. Non cel'ha più grosso del mio, ma è nero, e una giovanissima cagnettina spalmata a sandwich fra due negri fa molto porno.
Barbara mi scivola via, ha bei coglioni neri da succhiare.
Mi sollevo anch'io, a fatica, e offro il cazzo a Giulia. Me lo ciuccia con gli occhi ribaltati indietro.
Un attimo di respiro, figa!
E me la scopo in gola.
di
scritto il
2026-08-22
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