Una moglie per due

di
genere
trio

Spesso a casa nostra veniva Enrico, lui era il marito della parrucchiera dove lavorava mia moglie prima che ci sposassimo. Tra Rina ed Enrico c’era rimasta un’amicizia strabordante, quando è nato il nostro primo figlio le presenze sono aumentate anche perché si stava separando da Rita, la parrucchiera appunto. Praticamente casa nostra era diventato il suo rifugio. A me non dava fastidio, anzi lo vedevo con affetto perché stava subendo un trauma ed a me dispiaceva lasciarlo solo, stava sempre a casa nostra, la sera andava a dormire a casa dei genitori. Con la nascita Omar Enrico è si è dedicato totalmente a lui, lo adorava così come adorava Rina. Allattava seni scoperti, a volte nuda, sinceramente avevo delle sensazioni strane come se volessi vederli ancora più uniti. Le tenevo per me mai contrastando i loro gesti affettuosi, a volte avrei voluto incitarli ad essere più espliciti. Una sera Omar aveva la febbre, Enrico non si sentiva di andare via, ha chiesto se poteva stare su una sedia nella nostra camera, mi sono opposto, lo obbligato a mettersi nel letto con noi, era luglio, faceva caldo, Rina si è spogliata, io e lei per abitudine dormivamo nudi, ho imposto ad Enrico di stare come noi. Sarà stata una novità per lui, ha avuto una forte erezione, è stato un caso, forse realizzavo le mie aspirazioni, ho detto a Rina di provvedere, anzi li ho messi vicini, ho impugnato il cazzo di Enrico mettendolo dolcemente nella figa di Rina. Li ho sorpresi, non si aspettavano una mossa del genere, Rina per ripagarmi del mio gesto ha voluto il mio cazzo in bocca, è stato un momento, ho sborrato anche l’anima, poi la sorpresa è stata mia quando Rina ha baciato Enrico col la bocca piena di sborra, subito dopo sono venuti insieme. Dovevo ricambiare il favore, sono andato sulla figa, con la lingua ho ingoiato tutta la sborra di Enrico. Da quel giorno Enrico è rimasto con noi, qualche giorno dopo mi hanno confessato che forse Omar era stato concepito da loro. Nulla è cambiato dopo quella rivelazione, anzi il nostro affetto reciproco è aumentato. I miei genitori non volevano più vedermi così come i genitori di Rina, è durato poco tempo, si sono piegati al nostro modo di fare ed anche per Omar. E’ stato un bel vivere, oggi siamo avanti con gli anni, successivamente è nata la nostra Michela, questa volta concepita sicuramente da me, la nostra unione è indissolubile, i figli ormai grandi sanno tutto, li abbiamo messi al corrente senza nascondere nulla, portano entrambi il mio cognome. Rina lo diceva sempre, non avrei potuto immaginare una vita migliore con due uomini al mio servizio, anche io ed Enrico eravamo dello stesso parere perché c’era amore anche tra noi due. Un piccolo casino è successo quando la ex, moglie a quel punto, è venuta a conoscenza del nostro rapporto, è venuta a casa insieme al nuovo compagno ed ha detto che io ero un cornuto mentre Rina era una puttana. Non ci poteva essere miglio complimento.
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scritto il
2026-08-22
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