Gelato al Cioccolato di Ferragosto
di
Spidey
genere
gay
Sto passando due settimane da solo, mi sono fatto un bel viaggio a luglio ed ora il mio amico è via. Andiamo d'accordo, vite e vacanze separate. Ho passato il torrido Ferragosto in piscina, preferisco andarci da solo per rilassarmi veramente e leggere un po'. Tra un tuffo e l'altro, tornando verso il mio lettino, passo sempre accanto al ragazzo degli ombrelloni, seduto gambe lunghe sotto una tettoietta, con addosso tutta la noia di lavorare sotto questa afa. E' un puledro appetitoso, il torace gli suda nella canottiera larga coi colori della piscina, e ha belle gambe forti con le cosce larghe. I muscoli se li fa giocando a calcio e basket nei campetti. E' indolente da farmi commuovere, si muove cercando di sprecare meno energia possibile, mi commuove quanto è bello e giovane. Io sono razzista, i neri per me sono di una razza superiore. Ad ogni passaggio lo addocchio tra le gambe, i boxer da mare larghi e lunghi fino alle ginocchia, e mi immagino un bell'uccello carnoso e spesso, addormentato e sudato in quest'afa.
Sono diventato pigro anch'io, una volta mi sarei attivato subito fregandomene delle figure di merda. Sono ormai più vicino ai quaranta che ai trenta, ma curo il fisico e credo che non si veda troppo che sono frocio. Ma ho davvero poche speranze di far colpo su questo magnifico torello nero, gli si accendono gli occhi quando gli passa davanti qualche bikini. Maledetto ferragosto, mi rilasso pensando a come sarebbe ciucciargli quell'uccello da moscio e... gli voglio leccare il sudore.
La testa viaggia, mi viene in mente un altro ferragosto di noia, a Padova, quartiere Arcella, dividevo l'appartamento con una trans, un pomeriggio che mi uccideva, non c'era aria condizionata, sarà stato quindici anni fa. Mi chiama un tizio, un croato trenta-trentacinquenne e mi salva il ferragosto, per settanta gli regalo due ore sudate di fidanzatina ninfomane e l'intero kamasutra sul suo cazzone, sul suo corpo sudato.
Meglio pensare ad altro! C'è la serie dei goblin che sto scrivendo con un amico di ER, il giovane elfo violentato peggio che nei cartoon AI, per lui non è mai abbastanza porca, mi gira cento nuovi modi assurdi per far godere di culo l'elfo. Sono annoiato, non gli rispondo e non mi vengono idee decenti. Un tuffo ancora. Passo e ripasso al ritorno davanti al mio ragazzo. Niente. Apro il telefono e cerco che cazzi neri ci sono in città. Un negro peggio di un pugile, un paio di negri troppo rotondi nei punti sbagliati e trovo uno abbastanza giovane, non bello come il ragazzo degli ombrelloni, che è un bello impossibile. Lo chiamo, parlo sottovoce ma comunque nessuno può capire che sto mercanteggiano pompino e cazzo in culo. Il bel puttano dev'essere anche lui annoiato come lo ero io nel ferragosto di quindici anni fa. ha paura di perdermi, per whatsapp mi manda foto nudo, nerchia al massimo e culo nero splendente. Mi ricredo, questo è un magnifico puledro da sesso e ha le labbra carnose da limonata. Mi dice che spompina nudo e che lo prende ma solo col condom. Cose che si dicono sempre, non sto a dirgli che io sono in profilassi e lo prendo crudo. Per convincermi mi dice che ha anche l'aria condizionata. L'aria condizionata non mi interessa, voglio un cazzo sudato e un negro bagnato da leccare. Mi alzo e raccolgo la mia roba.
Passo dal ragazzo e gli lascio la mancia di ferragosto, piegato in mezzo c'è il mio biglietto. 'Chiamami se vuoi bere qualcosa insieme.' Mi guarda stupito, poi vede il mio numero e mi sorride divertito. Una piccola figura di merda, questo ha già il numero di decine di troie della piscina, dai cinquanta in giù.
Mi faccio due ore scivolose nell'afa della camera con la finestra aperta. Il torello ci sa fare come un mandigo e si fa scopare felice come una puttanella. Era proprio annoiato, vuole fare l'amore, è un amore di frocio ninfomane, voglioso di ficcare ed essere ficcato, ma a me costa una sassata. Li vale tutti, ma io sono taccagno, me lo spremo al massimo e mi faccio uccidere in culo per rifarmi della spesa. E nel prezzo c'è anche la doccia insieme, scomodissimi come in una cabina telefonica, gli spompino l'uccello pesante che guarda in giù e finalmente il grullo capisce e mi piscia in bocca.
Beh, questo ferragosto mi son levato alla grande la voglia di gelato al cioccolato.
Esco sul'asfalto più rovente che nel pomeriggio. E l'auto è un forno, non è il massimo dopo una megascopata sudata con un torello indistruttibile. Io ho la mia età. Accendo l'aria, mi gela addosso la maglietta, una beatitudine che mi fa rinascere e mi dispiace esser venuto via così presto. A casa altra doccia, un po' di crema emolliente e giro nudo. Uccello e palle ciondoloni sono un piacere. Accendo Tv, mangerò poi qualcosa, mi massagio l'uccello pulito, mi piace tenerlo barzotto indolente e intanto apro il cellulare.
C'è un whatsapp da numero sconosciuto. 'Lunedì non sono di turno, potremmo vederci al mattino, ma tu cosa vuoi?'
Sono stanco di scopata e rispondo diretto.
'Il tuo uccello da ciucciare.'
Mi risponde dopo pochi secondi. Tre faccine che ridono.
E' fatta. Il torello ha bisogno di una puttana esperta e io gli farò da nave scuola.
Racconto tutto vero a parte il finale (ahimé)
milano3687@proton.me
Sono diventato pigro anch'io, una volta mi sarei attivato subito fregandomene delle figure di merda. Sono ormai più vicino ai quaranta che ai trenta, ma curo il fisico e credo che non si veda troppo che sono frocio. Ma ho davvero poche speranze di far colpo su questo magnifico torello nero, gli si accendono gli occhi quando gli passa davanti qualche bikini. Maledetto ferragosto, mi rilasso pensando a come sarebbe ciucciargli quell'uccello da moscio e... gli voglio leccare il sudore.
La testa viaggia, mi viene in mente un altro ferragosto di noia, a Padova, quartiere Arcella, dividevo l'appartamento con una trans, un pomeriggio che mi uccideva, non c'era aria condizionata, sarà stato quindici anni fa. Mi chiama un tizio, un croato trenta-trentacinquenne e mi salva il ferragosto, per settanta gli regalo due ore sudate di fidanzatina ninfomane e l'intero kamasutra sul suo cazzone, sul suo corpo sudato.
Meglio pensare ad altro! C'è la serie dei goblin che sto scrivendo con un amico di ER, il giovane elfo violentato peggio che nei cartoon AI, per lui non è mai abbastanza porca, mi gira cento nuovi modi assurdi per far godere di culo l'elfo. Sono annoiato, non gli rispondo e non mi vengono idee decenti. Un tuffo ancora. Passo e ripasso al ritorno davanti al mio ragazzo. Niente. Apro il telefono e cerco che cazzi neri ci sono in città. Un negro peggio di un pugile, un paio di negri troppo rotondi nei punti sbagliati e trovo uno abbastanza giovane, non bello come il ragazzo degli ombrelloni, che è un bello impossibile. Lo chiamo, parlo sottovoce ma comunque nessuno può capire che sto mercanteggiano pompino e cazzo in culo. Il bel puttano dev'essere anche lui annoiato come lo ero io nel ferragosto di quindici anni fa. ha paura di perdermi, per whatsapp mi manda foto nudo, nerchia al massimo e culo nero splendente. Mi ricredo, questo è un magnifico puledro da sesso e ha le labbra carnose da limonata. Mi dice che spompina nudo e che lo prende ma solo col condom. Cose che si dicono sempre, non sto a dirgli che io sono in profilassi e lo prendo crudo. Per convincermi mi dice che ha anche l'aria condizionata. L'aria condizionata non mi interessa, voglio un cazzo sudato e un negro bagnato da leccare. Mi alzo e raccolgo la mia roba.
Passo dal ragazzo e gli lascio la mancia di ferragosto, piegato in mezzo c'è il mio biglietto. 'Chiamami se vuoi bere qualcosa insieme.' Mi guarda stupito, poi vede il mio numero e mi sorride divertito. Una piccola figura di merda, questo ha già il numero di decine di troie della piscina, dai cinquanta in giù.
Mi faccio due ore scivolose nell'afa della camera con la finestra aperta. Il torello ci sa fare come un mandigo e si fa scopare felice come una puttanella. Era proprio annoiato, vuole fare l'amore, è un amore di frocio ninfomane, voglioso di ficcare ed essere ficcato, ma a me costa una sassata. Li vale tutti, ma io sono taccagno, me lo spremo al massimo e mi faccio uccidere in culo per rifarmi della spesa. E nel prezzo c'è anche la doccia insieme, scomodissimi come in una cabina telefonica, gli spompino l'uccello pesante che guarda in giù e finalmente il grullo capisce e mi piscia in bocca.
Beh, questo ferragosto mi son levato alla grande la voglia di gelato al cioccolato.
Esco sul'asfalto più rovente che nel pomeriggio. E l'auto è un forno, non è il massimo dopo una megascopata sudata con un torello indistruttibile. Io ho la mia età. Accendo l'aria, mi gela addosso la maglietta, una beatitudine che mi fa rinascere e mi dispiace esser venuto via così presto. A casa altra doccia, un po' di crema emolliente e giro nudo. Uccello e palle ciondoloni sono un piacere. Accendo Tv, mangerò poi qualcosa, mi massagio l'uccello pulito, mi piace tenerlo barzotto indolente e intanto apro il cellulare.
C'è un whatsapp da numero sconosciuto. 'Lunedì non sono di turno, potremmo vederci al mattino, ma tu cosa vuoi?'
Sono stanco di scopata e rispondo diretto.
'Il tuo uccello da ciucciare.'
Mi risponde dopo pochi secondi. Tre faccine che ridono.
E' fatta. Il torello ha bisogno di una puttana esperta e io gli farò da nave scuola.
Racconto tutto vero a parte il finale (ahimé)
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