Femmina in gabbia
di
Spidey
genere
gay
Siamo ancora a Mykonos, sullo yacht di Dimitri.
Abbiamo fatto il bagno nudi nell'acqua fredda che più blu non poteva essere. Tornati sul ponte dello yacht Sonia mi friziona con una spugna bianca.
'Dimitri vuole che metti questa.'
Mi mostra una gabbietta nera. Io quando vedo certe cose mi eccito subito, ma Sonia è velocissima. Mi passa nell'anello prima una e poi l'altra palla, col pollice mi piega in giù l'uccello che sta cercando di svegliarsi, lo infila nella gabbietta e fa scattare la chiavetta.
'Sei bellissimo.' Mi bacia l'ombelico. È felice come una sorella. 'Proviamo se funziona?, mi massaggia le palle e allunga il collo per essere baciata.
Funziona che è una follia. La gabbietta mi blocca l'erezione e l'eccitazione mi devasta dentro senza poter uscire. Bacio Sonia, i suoi capelli biondi mi solleticano tutto il corpo, il suo corpo nudo è annodato al mio, la cerco con le mani, la penetro con le dita perché non posso far altro, lei mi succhia le palle in un sessantanove bagnandomi il viso con la sua fica. Sto da cani, il fastidio all'uccello è insopportabile. Sono femmina, non ho nemmeno l'uccello moscio, ho un fagiolo compresso che mi tira come un clito. Ma il fastidio è pazzesco e i coglioni nell'anello li sento tutti, ho lo scroto teso ma non ho il cazzo duro.
'Poi ti abitui', mi rassicura.
Mi mette gattoni, gioca con me come se fossi la sua sorellina, 'Sei liscio come una ragazza' dice e mi lecca il culo come una lesbica.
Mi levo, mi alzo e me ne vado, mi fa star male. E ho vergogna, mi nascondo la gabbietta con la mano.
'Prendila.' Sonia mi allunga la chiavetta. È un sollievo, per una attimo credo che s'è convinta che non è cosa. E invece mi dice quello che sapevo.
'Portala a Dimitri.'
Dimitri sta lavorando nel suo mega studio sul suo mega yacht. Sembra un salone con vetrate sul mare. È in bermuda e panciona nuda, sprofondato come al solito su un divano. Sta litigando in russo col suo segretario. Lui è in camicia e pantaloni di lino ma a piedi nudi sul parquet, trentacinque anni, faccia da galera, spalle grosse e bicipiti tesi nella camicia, questo è uno che si scarica tirando di boxe.
Neanche fanno finta di avermi visto. Mi vedo riflesso nella vetrata, un bellissimo biondino flessuoso con la mano che nasconde la gabbietta. Sono meglio di una ragazza, Belle spalle da ragazzo, torace disegnato e ventre piatto, non ho i fianchi stretti di Sonia, ma anche da davanti si capisce che ho il culetto tondo di uno che fa tutti gli sport, non solo quelli da letto. Mi piaccio da morire, sono un twink delicato, liscio ma muscoloso e avere la gabbietta che mi riduce a femmina bottom è terribilmente provocante.
Dimitri mi fa cenno di avvicinarmi.
Gli do la chiavetta, le getta sul tavolino e mi fa abbassare. Mi mette un collarino di pelle come quello di Sonia. Anch'io ora sono la puttana di papi.
Allunga i piedi sul tavolino e io glieli lecco. È nervoso, stanno litigando di brutto, ma io non capisco una parola. Gli massaggio le piante, lecco e succhio ogni dito mentre bestemmia e urla in russo.
Poi lo sento dire. 'È deciso, Andrej, In Azerbaigian fai quello che ti ho detto.'
Mi afferra per il ciuffo e mi tira contro. Mi stendo sul suo panzone e ci limono, ha il testone enorme e la barba dura come un papi severissimo.
'Non impressionarti Mirko, io e Andrej litighiamo sempre. Ha la testa dura come la mia.' Mi lecca gli occhi con la sua grassa lingua. 'Andrej è il mio migliore collaboratore, non potrei fare nulla senza di lui... Ora tu fai la brava puttanella e me lo rilassi per bene.'
Mi spinge via.
Andrej mi afferra dietro la nuca e mi porta fuori.
È nervoso, mi stringe forte ma la mano gli trema ancora per la tensione. Cerco di girarmi per fare con lui la puttanella affettuosa ma lui mi spinge avanti.
Mormora bestemmie in russo.
Sceglie la palestra sotto il ponte. Regola l'aria condizionata, sposta gli attrezzi e tira in mezzo uno spesso materasso. Lui qui è di casa. Trova subito il cialis nel cassetto e ingolla una pasticca. Si leva la camicia. Torace e schiena tatuati come un ergastolano in siberia. Chiude a chiave.
Sono in gabbia.
'Il tuo Dimitri è uno stupido!'
E mi si sfoga in culo per due ore.
Mediterraneo da godere.
Abbiamo fatto il bagno nudi nell'acqua fredda che più blu non poteva essere. Tornati sul ponte dello yacht Sonia mi friziona con una spugna bianca.
'Dimitri vuole che metti questa.'
Mi mostra una gabbietta nera. Io quando vedo certe cose mi eccito subito, ma Sonia è velocissima. Mi passa nell'anello prima una e poi l'altra palla, col pollice mi piega in giù l'uccello che sta cercando di svegliarsi, lo infila nella gabbietta e fa scattare la chiavetta.
'Sei bellissimo.' Mi bacia l'ombelico. È felice come una sorella. 'Proviamo se funziona?, mi massaggia le palle e allunga il collo per essere baciata.
Funziona che è una follia. La gabbietta mi blocca l'erezione e l'eccitazione mi devasta dentro senza poter uscire. Bacio Sonia, i suoi capelli biondi mi solleticano tutto il corpo, il suo corpo nudo è annodato al mio, la cerco con le mani, la penetro con le dita perché non posso far altro, lei mi succhia le palle in un sessantanove bagnandomi il viso con la sua fica. Sto da cani, il fastidio all'uccello è insopportabile. Sono femmina, non ho nemmeno l'uccello moscio, ho un fagiolo compresso che mi tira come un clito. Ma il fastidio è pazzesco e i coglioni nell'anello li sento tutti, ho lo scroto teso ma non ho il cazzo duro.
'Poi ti abitui', mi rassicura.
Mi mette gattoni, gioca con me come se fossi la sua sorellina, 'Sei liscio come una ragazza' dice e mi lecca il culo come una lesbica.
Mi levo, mi alzo e me ne vado, mi fa star male. E ho vergogna, mi nascondo la gabbietta con la mano.
'Prendila.' Sonia mi allunga la chiavetta. È un sollievo, per una attimo credo che s'è convinta che non è cosa. E invece mi dice quello che sapevo.
'Portala a Dimitri.'
Dimitri sta lavorando nel suo mega studio sul suo mega yacht. Sembra un salone con vetrate sul mare. È in bermuda e panciona nuda, sprofondato come al solito su un divano. Sta litigando in russo col suo segretario. Lui è in camicia e pantaloni di lino ma a piedi nudi sul parquet, trentacinque anni, faccia da galera, spalle grosse e bicipiti tesi nella camicia, questo è uno che si scarica tirando di boxe.
Neanche fanno finta di avermi visto. Mi vedo riflesso nella vetrata, un bellissimo biondino flessuoso con la mano che nasconde la gabbietta. Sono meglio di una ragazza, Belle spalle da ragazzo, torace disegnato e ventre piatto, non ho i fianchi stretti di Sonia, ma anche da davanti si capisce che ho il culetto tondo di uno che fa tutti gli sport, non solo quelli da letto. Mi piaccio da morire, sono un twink delicato, liscio ma muscoloso e avere la gabbietta che mi riduce a femmina bottom è terribilmente provocante.
Dimitri mi fa cenno di avvicinarmi.
Gli do la chiavetta, le getta sul tavolino e mi fa abbassare. Mi mette un collarino di pelle come quello di Sonia. Anch'io ora sono la puttana di papi.
Allunga i piedi sul tavolino e io glieli lecco. È nervoso, stanno litigando di brutto, ma io non capisco una parola. Gli massaggio le piante, lecco e succhio ogni dito mentre bestemmia e urla in russo.
Poi lo sento dire. 'È deciso, Andrej, In Azerbaigian fai quello che ti ho detto.'
Mi afferra per il ciuffo e mi tira contro. Mi stendo sul suo panzone e ci limono, ha il testone enorme e la barba dura come un papi severissimo.
'Non impressionarti Mirko, io e Andrej litighiamo sempre. Ha la testa dura come la mia.' Mi lecca gli occhi con la sua grassa lingua. 'Andrej è il mio migliore collaboratore, non potrei fare nulla senza di lui... Ora tu fai la brava puttanella e me lo rilassi per bene.'
Mi spinge via.
Andrej mi afferra dietro la nuca e mi porta fuori.
È nervoso, mi stringe forte ma la mano gli trema ancora per la tensione. Cerco di girarmi per fare con lui la puttanella affettuosa ma lui mi spinge avanti.
Mormora bestemmie in russo.
Sceglie la palestra sotto il ponte. Regola l'aria condizionata, sposta gli attrezzi e tira in mezzo uno spesso materasso. Lui qui è di casa. Trova subito il cialis nel cassetto e ingolla una pasticca. Si leva la camicia. Torace e schiena tatuati come un ergastolano in siberia. Chiude a chiave.
Sono in gabbia.
'Il tuo Dimitri è uno stupido!'
E mi si sfoga in culo per due ore.
Mediterraneo da godere.
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