Silvana
di
Messalina
genere
confessioni
La Landa si rivelò quindi una sorpresa incredibile e magnifica ma le sorprese ancora non erano finite
Il mattino seguente andammo a fare spese al mercato rionale. Nel ritornare disse voblio presentarti la compagna di Franco il fratello piu piccolo dei miei 4 cugini. Gli sltri due erano donne , Rosaria la secondo e poi Tina che però da poco viveva a Senigallia nelle Marche. Beppe e Franco non avevano ancora figli mentre Rosaria ne aveva due , Tina , seppi ,ne aveva uno solo. Andammo quindi a conoscere Silvana, una ragazza appena maggiorenne non molto appariscente ma abbastanza simpatica, insomma una ragazza che aveva il suo perché . Bussando alla porta venne ad aprirci, sotto luscio non ebbe esitazioni si bacio la Landa. Un bacio così profondo, e passionale, un bacio evocatore di scenari inisuali carichi di sesso , e di rapporti saffici. Tra loro mi spiegavano cera una tresca , si amavano e i loro partner erano all'oscuro. Non ebbi trempo di domandare mi avvolsero nei loro giochetti. Chi mi toccava il culo ,chi la fessa , chi mi baciava in bocca ,chi mi baciava il collo e lo succhiava. Si spartirono il mio seno,giocavano con le tette ,morsivavano il capezzolo. Io? Io impazzivo venni non so quante volte una di seguito all'altra. Squirtai alcune volte. Un solo cruccio, non riuscivo a leccarle , ero il loro giocattolo, mi usavano a loro piacimento . Ero completamente in trance e debbo dirvi che non mi facevano partecipare , infatti ad un certo punto mi lasciarono semi stremata e si coccolavano tra loro . Io volevo entrare ,partecipare con loro, mi respinsero con un no deciso,« guarda se vui ma non toccarci ». Costretta a guardare non lesinai di toccarmi mentre loro godevano insieme io godevo da sola immagginandomi tra loro fue ma attiva non da passiva come rra stato fino ad allora. E venne il tempo in cui dovemmo andare, non parlammo il silenzio scese tra noi.
Eravamo quasi arrivate a a casa quanto interruppi quel religioso silenzio. « siete due dominati dissi c'è qualche schiavetta tra voi vero?»
«Si , ma non temere è tutto in famiglia» chi poteva essere, Rosaria era la candidata piu accreditata, invece no era Tina. Il marito si accorse della tresca ed allora per spezzarla trovo casa a Senigallia
Ovvio non si è spezzato nulla solo rimandato tutto, ovvero riorganizzato e questa volta in maniera più occulta. In definitiva io mi sentivo una grande troia ma in confronto a loro ero una religiosa che aveva appena preso i voti. Questa vacanza , che credevo priva di emozioni si stava annunciando molto interessante.
Quella sera uscimmo insieme ,dopo aver mangiato in un ristorante con cucina solo gourmet, roba per palati raffinati ,non per il mio abituata alla cucina tradizionale. Non mangiai quasi nulla ,non posso dire la stessa cosa della mia fessa che si becco mani e piedi dei presenti maschi e femmine indifferenti. Ero molto imbarazzata e quando Enzo mi chiedeva cosa avessi io rispondevo niente e questo cibo che mi faceva quell'effetto,non potevo certo dirgli ciò che accadeva sotto il tavolo a sua insaputa. Più volte per non arrivare all'organo dovetti alzarmi e fare quattro passi. Come ultima portata un crudi di frutti di mare misti . Wow questo si che mi piaceva mangiai la mia pozione e quella di Enzo ormai ubriaco come al solito. Faceva caldo quella sera , molto caldo allora decisero di dormire giu al podere di Beppe. Aveva una casa a due passi da un piccolo fiume che attraversava tutto il podere. Bella casa , arredata in modo spartano i fornelli il tavolo le sedie pochi mobili per le stoviglie una dispensa per gli alimenti. Alcuni letti distribuiti nelle varie stanze con mobiletti per la biancheria e per accogliere i vestiti. Nel salone un paio di divanetti qualche poltrona um mobile bar ed un televisore a schermo supergigante ed una colonnina acustica ad alta fedeltà. Fuori c'era un'altalena un gazebo che sovrastava un tavolo grande con relative sedie e poi cera il fiume
Beppe e Franco misero Enzo su un letto. Entro in acqua con la fessa infuocata dalle palpate continue e dai frutti di mare ,mi calai nuda in quel fresco ruscello. Deposto Enzo, anche Beppe e Franco si gettarlo nel ruscello e furono subito intorno a me che nel frattempo un po per l'acqua gelida un po per leccitazione avevo i capezzolo in modalità proiettili. Con mio sommo piacere si appoggiarono uno avanti e l'altro dietro, ma senza penetrarmi , strusciavano addosso a me quei poderosi cazzi che io bramavo sempre di più mi contorcevo , ancheggiavo per farli entrare ma essi mi sfuggivano,continuavano quel gioco perverso . Ogni tanto uno sciaffetto sulle natiche o addirittura sulla fessa mi dava brividi incontrollabili mentre la Landa con la Silvana stavano sull'altalena ad accarezzarsi incuranti di cio che i mariti mi stavano facendo . Nel frattempo si sveglio Enzo che mi vide in acqua contorcèmi fra quei due energumeni si spoglio dei pochi cenci e si butto nel fiume anche lui . L'acqua gelida ebbe due funzioni su di lui, la prima gli fece passare del tutto la sbornia allistante e la seconda gli fece alzare il cazzo senza nemmeno toccare. Fu allora che si accorse che stavo favendo la troia cercando il cazzo ad ogni costo. Non fece come loro che mi toccavano e mi sfuggivano no lui mi infilo quel suo cazzone senza ritegno nella mia fessa ,provocando di rigetto uno squirt che sghizzo fuori dalle acque ,investendo in faccia Franco. Fu quello l'imput che diede il via ad un orgia inaspettata, quel tratto di ruscello gelido divenne come lava incandescente ,non bastava a spegnere i nostti bollore alimentati anche dalle due amanti che si gettarono nella mischia. Da allora non si capii piu chi chiavava chi addirittura i due fratelli si inchiappettarono tra di loro mentre Enzo si faceva la Silvana ed io leccavo la fessa a Landa che leccava il culo di Silvana . Passammo molto tempo li in acqua interscambiandoci, passando da cazzo a fessa a culo e martorizzando zizze e cliroride non dimenticandoci dei capezzoli. Dopo un tempo indecifrato eravamo tutti spossati ed uno alla volta lasciammo il campo finché rimasi sola , allora stetti unaltro po in quellacqua a rimurginare sugli accadimenti di questi giorni. Poi salii sull'altalena e mentre mi cullavo dolcemente pensavo a cosa sarebbe successo da adesso in poi Pensavo ad occhi chiusi immagginando lo scenario mi tirai un bel ditale rigenerante.
Il mattino seguente andammo a fare spese al mercato rionale. Nel ritornare disse voblio presentarti la compagna di Franco il fratello piu piccolo dei miei 4 cugini. Gli sltri due erano donne , Rosaria la secondo e poi Tina che però da poco viveva a Senigallia nelle Marche. Beppe e Franco non avevano ancora figli mentre Rosaria ne aveva due , Tina , seppi ,ne aveva uno solo. Andammo quindi a conoscere Silvana, una ragazza appena maggiorenne non molto appariscente ma abbastanza simpatica, insomma una ragazza che aveva il suo perché . Bussando alla porta venne ad aprirci, sotto luscio non ebbe esitazioni si bacio la Landa. Un bacio così profondo, e passionale, un bacio evocatore di scenari inisuali carichi di sesso , e di rapporti saffici. Tra loro mi spiegavano cera una tresca , si amavano e i loro partner erano all'oscuro. Non ebbi trempo di domandare mi avvolsero nei loro giochetti. Chi mi toccava il culo ,chi la fessa , chi mi baciava in bocca ,chi mi baciava il collo e lo succhiava. Si spartirono il mio seno,giocavano con le tette ,morsivavano il capezzolo. Io? Io impazzivo venni non so quante volte una di seguito all'altra. Squirtai alcune volte. Un solo cruccio, non riuscivo a leccarle , ero il loro giocattolo, mi usavano a loro piacimento . Ero completamente in trance e debbo dirvi che non mi facevano partecipare , infatti ad un certo punto mi lasciarono semi stremata e si coccolavano tra loro . Io volevo entrare ,partecipare con loro, mi respinsero con un no deciso,« guarda se vui ma non toccarci ». Costretta a guardare non lesinai di toccarmi mentre loro godevano insieme io godevo da sola immagginandomi tra loro fue ma attiva non da passiva come rra stato fino ad allora. E venne il tempo in cui dovemmo andare, non parlammo il silenzio scese tra noi.
Eravamo quasi arrivate a a casa quanto interruppi quel religioso silenzio. « siete due dominati dissi c'è qualche schiavetta tra voi vero?»
«Si , ma non temere è tutto in famiglia» chi poteva essere, Rosaria era la candidata piu accreditata, invece no era Tina. Il marito si accorse della tresca ed allora per spezzarla trovo casa a Senigallia
Ovvio non si è spezzato nulla solo rimandato tutto, ovvero riorganizzato e questa volta in maniera più occulta. In definitiva io mi sentivo una grande troia ma in confronto a loro ero una religiosa che aveva appena preso i voti. Questa vacanza , che credevo priva di emozioni si stava annunciando molto interessante.
Quella sera uscimmo insieme ,dopo aver mangiato in un ristorante con cucina solo gourmet, roba per palati raffinati ,non per il mio abituata alla cucina tradizionale. Non mangiai quasi nulla ,non posso dire la stessa cosa della mia fessa che si becco mani e piedi dei presenti maschi e femmine indifferenti. Ero molto imbarazzata e quando Enzo mi chiedeva cosa avessi io rispondevo niente e questo cibo che mi faceva quell'effetto,non potevo certo dirgli ciò che accadeva sotto il tavolo a sua insaputa. Più volte per non arrivare all'organo dovetti alzarmi e fare quattro passi. Come ultima portata un crudi di frutti di mare misti . Wow questo si che mi piaceva mangiai la mia pozione e quella di Enzo ormai ubriaco come al solito. Faceva caldo quella sera , molto caldo allora decisero di dormire giu al podere di Beppe. Aveva una casa a due passi da un piccolo fiume che attraversava tutto il podere. Bella casa , arredata in modo spartano i fornelli il tavolo le sedie pochi mobili per le stoviglie una dispensa per gli alimenti. Alcuni letti distribuiti nelle varie stanze con mobiletti per la biancheria e per accogliere i vestiti. Nel salone un paio di divanetti qualche poltrona um mobile bar ed un televisore a schermo supergigante ed una colonnina acustica ad alta fedeltà. Fuori c'era un'altalena un gazebo che sovrastava un tavolo grande con relative sedie e poi cera il fiume
Beppe e Franco misero Enzo su un letto. Entro in acqua con la fessa infuocata dalle palpate continue e dai frutti di mare ,mi calai nuda in quel fresco ruscello. Deposto Enzo, anche Beppe e Franco si gettarlo nel ruscello e furono subito intorno a me che nel frattempo un po per l'acqua gelida un po per leccitazione avevo i capezzolo in modalità proiettili. Con mio sommo piacere si appoggiarono uno avanti e l'altro dietro, ma senza penetrarmi , strusciavano addosso a me quei poderosi cazzi che io bramavo sempre di più mi contorcevo , ancheggiavo per farli entrare ma essi mi sfuggivano,continuavano quel gioco perverso . Ogni tanto uno sciaffetto sulle natiche o addirittura sulla fessa mi dava brividi incontrollabili mentre la Landa con la Silvana stavano sull'altalena ad accarezzarsi incuranti di cio che i mariti mi stavano facendo . Nel frattempo si sveglio Enzo che mi vide in acqua contorcèmi fra quei due energumeni si spoglio dei pochi cenci e si butto nel fiume anche lui . L'acqua gelida ebbe due funzioni su di lui, la prima gli fece passare del tutto la sbornia allistante e la seconda gli fece alzare il cazzo senza nemmeno toccare. Fu allora che si accorse che stavo favendo la troia cercando il cazzo ad ogni costo. Non fece come loro che mi toccavano e mi sfuggivano no lui mi infilo quel suo cazzone senza ritegno nella mia fessa ,provocando di rigetto uno squirt che sghizzo fuori dalle acque ,investendo in faccia Franco. Fu quello l'imput che diede il via ad un orgia inaspettata, quel tratto di ruscello gelido divenne come lava incandescente ,non bastava a spegnere i nostti bollore alimentati anche dalle due amanti che si gettarono nella mischia. Da allora non si capii piu chi chiavava chi addirittura i due fratelli si inchiappettarono tra di loro mentre Enzo si faceva la Silvana ed io leccavo la fessa a Landa che leccava il culo di Silvana . Passammo molto tempo li in acqua interscambiandoci, passando da cazzo a fessa a culo e martorizzando zizze e cliroride non dimenticandoci dei capezzoli. Dopo un tempo indecifrato eravamo tutti spossati ed uno alla volta lasciammo il campo finché rimasi sola , allora stetti unaltro po in quellacqua a rimurginare sugli accadimenti di questi giorni. Poi salii sull'altalena e mentre mi cullavo dolcemente pensavo a cosa sarebbe successo da adesso in poi Pensavo ad occhi chiusi immagginando lo scenario mi tirai un bel ditale rigenerante.
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