Ada insooddisfatta 2

di
genere
corna

Io Ada e suo marito Filippo arrivammo ben presto alla spiaggia del campeggio, durante il tragitto scambiai qualche parola con lui sul fatto che avevo appena scopato sua moglie col suo
consenso;
lei camminava davanti a noi ad una distanza di una decina di metri e quindi potemmo parlare senza che ci sentisse
- So che ti ha detto che l'abbiamo fatto, come ti senti? - gli chiesi
- Si mi ha detto anche se non mi ha certo raccontato i particolari, mi sento strano ho un pň di tristezza perché avrei voluto essere stato io a soddisfarla, d'altro canto sono contento per lei, mi ha
detto che, come dire, é rimasta parecchio soddisfatta, e tu sei soddisfatto?
- io si molto č stato molto piacevole
Naturalmente nessuno dei due voleva scendere in particolari quindi la nostra conversazione sull'argomento fině cosě, arrivati in spiaggia ci sistemammo presso l'ombrellone che di solito affittavano per tutta la durata della vacanza e ci apprestammo a goderci il pomeriggio tra sole e mare;
Ada tolse subito il copricostume e rimase in bikini, non potei fare a meno di guardarla con un pň di desiderio anche perché il reggiseno conteneva a malapena le sue grosse tette e lo slip le si
infilava tra le chiappone, un pň per la sua misura ridotta e un pň per via dell'abbondanza del suo grosso culo.
Vedendo che non le staccavo gli occhi di dosso Filippo mi disse:
- deve piacerti molto il corpo di mia moglie, ho notato che continui a guardarla
- si mi piace e mi stuzzica ma sai che come ti ho detto non č solo per il corpo ma per altro
- ultimamente avevo notato che in qualcosa era cambiata, ad esempio un tempo indossava solo costumi interi per non mostrare troppo il corpo poi č passata ai bikini a dire il vero sempre piů
ridotti
- si probabilmente č cosě, avendo compreso che puň anche piacere ha meno problemi a mostrarlo
- io vado subito a fare il bagno qualcuno viene con me? disse Ada
Io e suo marito declinammo l'invito quindi lei partě a passi svelti verso il bagnasciuga, la vedemmo entrare in acqua ed iniziare a nuotare;
Tornň dopo una ventina di minuti grondante d'acqua con lo slip del costume completamente infilato tra le chiappe mentre sotto la stoffa del reggiseno si notava chiaramente il
rigonfiamento dei suoi capezzoli diventati dritti e duri durante il bagno, non solo ma a causa del tessuto molto leggero e di un colore giallo chiaro si notava anche il contorno delle areole.
La guardai nuovamente con desiderio ed un inizio di eccitazione mentre si asciugava per poi andare a sedersi su una stuoia stesa al sole;
quando si fu asciugata per bene cominciň a spalmarsi della crema solare su tutto il corpo e chiese al marito di spalmargliene un pň sulla schiena per poi sdraiarsi a prendere la tintarella.
il pomeriggio passň cosě tra sole, qualche bagno, un pň di letture e qualche chiacchiera che comprese anche la "valutazione" di qualche bella bagnante nelle vicinanze.
A pomeriggio inoltrato Filippo annunciň che sarebbe tornato al campeggio per delle non ben definite cose che aveva da fare ma prima che se ne andasse Ada propose di andare a cena in
paese in un ristorante che conoscevano bene e dove la cucina era a detta loro eccezionale, io e Filippo fummo perfettamente d'accordo e lui si avviň verso il campeggio.
Non appena fu sparito dietro le dune della spiaggia Ada si levň il reggiseno del costume restando in topless, le sue tettone private di quel seppur limitato sostegno ricaddero verso il basso con un
paio di rimbalzi.
- Vuoi farmelo diventare duro? le chiesi
- Mi dava un pň fastidio, č di una misura piů piccola della mia
- ho notato che le tue tette fanno fatica a starci dentro, perché hai aspettato che tuo marito se ne andasse per toglierlo?
- non so ,non l' ho mai fatto in sua presenza
A quell'ora la gente rimasta in spiaggia era molto poca e forse per quello Ada aveva deciso di liberarsi del reggiseno, o forse come preferivo credere lo aveva fatto per stuzzicarmi, fatto sta che
come previsto la vista delle sue tette scoperte ebbe immediatamente effetto su di me tanto che decisi di coprire la mia sopravvenuta erezione con un asciugamano
- Ti eccito?
- fai un pň tu
le dissi spostando leggermente l'asciugamano per mostrarle il mio cazzo che ormai non piů contenuto dal costume svettava verso l'alto
- č bellissimo e mi sta venendo una gran voglia
- se potessimo ti chiaverei anche subito qui ma tra un pň dobbiamo andare se dobbiamo uscire a cena dovremmo anche prepararci e tuo marito ci aspetterŕ, a proposito, come mai č andato via
prima?
- non ne ho idea , non ha detto niente nemmeno a me
passň ancora un'oretta durante la quale i miei bollenti spiriti ebbero modo di calmarsi e poi anche noi due ci avviammo verso il campeggio
Arrivati alla roulotte la prima cosa che notammo fu che Filippo del quale non vi era ombra, vi aveva montato accanto una piccola tenda ad igloo
- Mi sa che tuo marito ha deciso che io debba dormire lě e non nella roulotte
dissi rivolto ad Ada
- credo anch'io ,non sapevo niente della tenda , mi spiace spero tu non ti offenda
-ma niente affatto ci mancherebbe, anzi č la soluzione migliore perché mi sarei sentito un pň in imbarazzo a dormire con voi.
Andammo quindi a fare la doccia ognuno per i fatti propri, io ci misi molto poco e al ritorno alla roulotte non vi trovai né Ada né suo marito, lei sicuramente ci avrebbe messo piů di me a
prepararsi mentre di lui non sapevamo niente da quando era venuto via dalla spiaggia, a parte che aveva montato la tenda.
Ne approfittai quindi per entrare in roulotte a sistemarmi e vestirmi e feci appena in tempo ad asciugarmi un pň e a indossare un paio di slip puliti che sentii aprire la porta, Ada entrň e dopo
aver richiuso la porta e senza preoccuparsi troppo si tolse di dosso il grande asciugamano col quale si era avvolta dopo la doccia da sopra al seno fino a metŕ coscia restando completamente
nuda
- sapevi che ero qui?
le chiesi
- si ti ho visto entrare ero poco dietro di te, ti dispiace darmi un'asciugata alla schiena?
mi disse porgendomi l'asciugamano
- niente affatto anzi con piacere, anche se preferirei asciugarti in un altro modo
- per esempio come?
dopo averle strofinato un pň la schiena e altre parti del corpo con l'asciugamano mi chinai su di lei e mettendole entrambe le mani sotto i seni iniziai a leccarglieli e baciarli senza tralasciare
qualche succhiatina ai capezzoli per poi salire a leccarle il collo
- cosě, che ne dici?
- dico che sei un porco e che mi stai eccitando, ma vedo che anche tu non scherzi
in effetti il membro mi si stava gonfiando negli slip e lei non perse l'occasione di accarezzarlo prima attraverso la stoffa per poi liberarlo ed iniziare a masturbarmi
- immagino che tra poco arrivi tuo marito, pensi sia il caso di farci trovare cosě?
- beh, ormai sa che lo abbiamo fatto
- si ma cosě mi sembra proprio una cosa spudorata
- ok, forse hai ragione
Mi risistemai a malincuore gli slip e mi infilai in fretta in paio di jeans, non volevo che Filippo arrivando mi trovasse col cazzo di fuori o peggio in mano a sua moglie, presi una t-shirt e uscii
restando sotto la veranda della roulotte e nell'attesa Ada fosse pronta e che arrivasse suo marito mi misi a trafficare con lo smartphone.
Ne approfittai per mandare un messaggio ad Ada
- ti desidero, sei una gran porca
poco dopo mi rispose
- ti desidero anch'io, ho una gran voglia di scopare, altro che cena, vado bene cosě?
Qualche secondo dopo mi mandň una foto a figura intera, aveva indossato un completo intimo nero molto semplice composto da un perizoma molto ridotto le cui stringhe le stringevano molto i
fianchi e un reggiseno a balconcino che pur sostenendo bene i seni arrivava a malapena a coprirle i capezzoli.
- vai benissimo ma adesso vestiti perché non posso venire a cena col cazzo duro!
- e cosě vado bene?
Mi mandň un breve video dove infilava la mano nel perizoma e mimava un ditalino
- smettila, sta arrivando tuo marito
In effetti Filippo stava davvero tornando da non si sapeva dove.
- vedo che sei giŕ pronto, Ada č giŕ tornata?
- si č dentro in roulotte che si sta preparando
- ok grazie, vado anch'io a vestirmi
Al che Filippo entrň anch'esso nella roulotte a prepararsi, li sentii confabulare un pň a bassa voce e aspettai che uscissero, Ada si era messa un abito nero abbastanza leggero sbracciato e piuttosto attillato che le arrivava sopra al ginocchio, una larga cintura in cuoio le cingeva i fianchi e ne seguiva il contorno, stava molto bene e il mio pensiero fu che si era messa quella cintura per mascherare il perizoma che aveva indossato che sicuramente le segnava e strizzava la sua ciccia, il marito come me aveva preferito un abbigliamento casual.
Prendemmo la loro auto e ci avviammo verso il paese per raggiungere il ristorante, la cena che insistetti per offrire io fu ottima e tutta a base di pesce buonissimo al termine della quale decidemmo di fare una passeggiata per il corso principale del paese che come in tutti i paesi di mare era oltre che gremito di gente , pieno di una fila interminabile di ristoranti, locali vari e negozi
che vendevano le piů disparate cose, dai souvenir agli oggetti da spiaggia, abiti e ovviamente costumi da bagno.
In questa esplorazione di negozi Ada si fermava ad ogni passo a curiosare gli articoli in vendita mentre io e suo marito la seguivamo a dire il vero un pň annoiati anche se ogni tanto il nostro
interesse era destato da qualche bella fanciulla che incrociavamo.
Ma la mia attenzione era piů che altro focalizzata su Ada, standole dietro non potei fare a meno di continuare ad ammirare il suo culone che seppur un pň mascherato dal colore nero dell'abito si
mostrava in tutta la sua imponenza, inoltre l'abito era chiuso sul davanti da una lunga fila di bottoni e maliziosamente ne aveva lasciati sbottonati parecchi in alto in modo che si poteva ammirare
la sua scollatura e il bordo del reggiseno e alcuni di quelli in basso tanto da mostrare abbondantemente le sua coscione mentre camminava.
Memore della bella scopata che mi aveva offerto del pomeriggio guardandola non potei fare a meno di eccitarmi un pochino, notai anche che piů che altro si soffermava a guardare i costumi da
bagno, sopratutto i bikini, lamentandosi del fatto che la maggior parte erano di taglia piccola rispetto a quella che portava lei.
Dopo un'oretta di girovagare decidemmo di rientrare in campeggio, durante il tragitto non parlammo molto anche perché avevamo chiacchierato tutta la sera senza perň toccare l'argomento del nostro quasi "menage a trois" , arrivati perň nei pressi del campeggio fu Filippo che rivolgendosi a me disse:
- hai visto la tenda che ho montato oggi pomeriggio?
- si certo, credo anch'io che sia una buona idea che io non dorma con voi in roulotte
- non hai capito, sarň io a dormire in tenda stanotte
- stai scherzando o cosa?
- no non sto scherzando, anche se non ne abbiamo piů parlato non dimentichiamoci il motivo per il quale tu sei qui ovvero per far felice mia moglie, vero che avete giŕ avuto modo di conoscervi
un pň oggi pomeriggio ma credo che approfittando della notte potrete come dire, approfondire un pň l'argomento, io e lei ne abbiamo parlato un pň in roulotte mentre ci preparavamo per uscire
e siamo d'accordo se lo sei anche tu.
Restai per un pň in silenzio un pň stupito e naturalmente contento di poter passare la notte con Ada, mi stavo di nuovo eccitando al solo pensiero.
- se per voi va bene non puň che andare bene anche a me
Arrivati al parcheggio scendemmo dall'auto e ci inoltrammo a piedi all'interno del campeggio per raggiungere la roulotte, ad un certo punto Ada che camminava tra me e suo marito ci strinse
entrambi a sé, io da un lato e lui dall'altro e disse:
- stasera sono felice, sono in vacanza abbiamo mangiato bene e sono con gli uomini piů importanti della mia vita, quello che amo e ho sposato
E girandosi verso Filippo gli diede un bacio a stampo sulle labbra
- e l'uomo che mi fa provare sensazioni indescrivibili
e girandosi dalla mia parte fece la stessa cosa con me, ormai si giocava a carte completamente scoperte anche perché era inutile nascondere le cose;
io e Filippo non dicemmo niente ma mentre camminavamo mi limitai a metterle una mano sul culo e palparglielo un pň ansioso di quello che da lě a poco mi sarebbe aspettato.
Arrivati alla roulotte Ada vi entrň seguita da Filippo che disse:
- datemi solo il tempo di prendere due cose e poi vi lascio soli
- non ti preoccupare, tutto il tempo che vuoi
risposi mettendomi a sedere in veranda
Entrarono quindi nella roulotte e Ada richiuse la porta, passň qualche minuto poi preso dalla curiositŕ andai a sbirciare nel riquadro di una finestra, vidi che Filippo attirava la moglie verso di sé e la baciava appassionatamente mentre lei gli si stringeva addosso, non il bacio a stampo di prima ma una vera limonata, non ne restai stupito piů di tanto dato che erano marito e moglie perň non li avevo mai visti scambiarsi effusioni simili e lei mi aveva sempre detto che non lo facevano piů ormai da anni.
Dopo un pň di baci vidi che lui rimaneva in piedi mentre Ada scomparve dalla mia vista, credetti quindi di capire cosa stava succedendo.
Dieci minuti piů tardi Filippo uscě dalla roulotte e datami la buonanotte e senza dire altro si infilň nella tenda.
Era arrivato il momento che aspettavo, feci per alzarmi dalla sedia quando Ada uscě dalla roulotte, indossava ancora il vestito ma era completamente aperto, il che mi permise anche se nella
penombra della veranda di ammirare le sue curve ancora strizzate nel minuscolo intimo che aveva indossato quella sera.
Il misero triangolino nero del perizoma le copriva a malapena la figona gonfia e completamente depilata, mentre l'elastico sottile ma a quanto pareva molto resistente le strizzava talmente i fianchi
da formare ulteriori rotolini di ciccia oltre quelli naturali, adoravo l'intimo femminile molto ridotto su qualsiasi corpo femminile sopratutto quelli con un pň di curve e quella vista mi provocň subito
un principio di erezione.
Mi si avvicinň silenziosamente facendomi segno con un dito davanti alla bocca di stare in silenzio, mi si mise davanti e aprendo bene il vestito mi fece godere della vista del suo corpo, non potei
fare a meno di allungare le mani verso i suoi fianchi e titrandola verso di me cominciai a baciarle la pancia e il principio di eccitazione diventň ben presto eccitazione completa con conseguente
erezione del mio membro.
Adoravo i suoi rotoli di ciccia e continuai per un pň a baciarglieli, leccarglieli e mordicchiarglieli mentre le mie mani aggrappate alle sue grosse chiappone la tenevano vicina a me.
Dopo un minuto di queste manovre si scostň un pň e chinatasi su di me iniziň a limonarmi infilandomi la lingua in bocca, risposi immediatamente a quel bacio che mi trasmise tutta la voglia di scopare che aveva, durante il bacio sentii la sua mano slacciarmi la cintura, aprirmi la cerniera dei pantaloni e infilarsi a cercare il mio cazzo giŕ duro all' inverosimile e a cominciare un accenno di sega, Il tutto avveniva nel piů assoluto silenzio dato che in campeggio sopratutto in tenda č come stare praticamente all'aperto e si sente qualsiasi rumore.
- andiamo dentro
mi sussurrň all'orecchio
Mi precedette sulla corta scaletta della roulotte e mentre era ancora sulla porta si levň il vestito buttandolo su un mobiletto all'interno rimanendo in perizoma e reggiseno, naturalmente non accendemmo nessuna luce ma nella penombra ebbi una visuale abbastanza nitida delle sue curve, mentre raggiungevamo la parte posteriore dove c'era una vera e propria zona notte le slacciai il reggiseno, una volta che se lo fu sfilato non persi tempo e da dietro le afferrai le grosse mammelle strizzandole un pň i capezzoli e cominciando a baciarle e leccarle il collo mentre appoggiandomi a lei le feci sentire tutta la mia erezione.
- se fai cosě č capace che mi fai venire qui e subito
disse a bassa voce girando la testa
- ho tanta voglia di te
- anch'io ne ho tanta č tutta la sera che sono eccitata, mi sono bagnata giŕ al ristorante peccato non essere rientrati prima
- va bene tutto ma non potevamo essere proprio sfacciati nel confronti di tuo marito
arrivati al letto vi si distese a pancia sotto offrendomi la vista del suo culone, il filo del perizoma ben nascosto dalle sue grosse chiappe con un minuscolo triangolino ad unirne gli elastici, mi
spogliai completamente e col cazzo ben dritto mi appoggiai sopra di lei, iniziai a strofinarglielo tra le natiche e nel mentre cominciai a baciarle la schiena
- sai che adoro tutto questo? il tuo cazzone appoggiato dietro, la tua bocca sulla mia schiena, ho una voglia pazzesca, prima nel vialetto quando ho detto che ero con gli uomini della mia vita non
scherzavo, solo che invece di dire che sei l'uomo che mi fa provare sensazioni indescrivibili avrei preferito dire che sei quello che mi fa bagnare come una fontana e mi fa godere come una
porca, ma forse sarebbe stato troppo per Filippo, con lui non abbiamo mai usato termini simile e non capirebbe
- invece con me?
- con te č diverso, tu tiri fuori la parte maiala di me, con te non ho limiti sono sempre eccitata e con tanta voglia di farmi scopare
mentre bisbigliava queste cose io sempre sopra di lei continuavo a massaggiarle la schiena, a baciargliela, accarezzavo le tettone che schiacciate sotto al suo corpo facevano capolino di lato,
adoravo quel corpo morbido e adoravo il suo modo di essere porca.
la feci girare e quando si sdraiň sulla schiena le sfilai subito il perizoma annusandolo un pň
- vedi anche questa cosa dei perizoma, lo sai che prima non li adoperavo ma da quando mi hai detto che ti piacciono ho iniziato a metterli per te e adesso mi piacciono molto e mi sono abituata
- mi piacciono molto e mi piace quando li indossi
- anche se sono grassa?
- certo anche se sei grassa, anzi adoro l'effetto che ti fanno quei lacci che ti strizzano, sei praticamente nuda senza esserlo
- sei un maiale
- e tu sei la mia porcona
- dimmi cosa sono come quando ci scriviamo
- sei la mia porca
- di piů
- la mia maiala
- ancora di piů
- la mia vacca
- mhhhhhh siii! e tu sei il mio toro, ancora di piů
- quella cosa?
-si
- sei la mia troia
- si mi sento tanto troia con te, sono la tua troia, devo fare pipě vieni a vedere?
- certo che si, sai quanto mi piace
Si alzň per andare nel minuscolo bagno e subito la seguii col cazzo sempre dritto, si sedette sul piccolo WC tenendo le cosce ben aperte e subito un rivolo cominciň a scorrere fuori dalla sua
bella passerona, non persi un attimo e rimasi a guardarla tutto il tempo finché non ebbe finito e si fu asciugata con un pezzo di carta igienica, quando fece per prendere il doccino per darsi una
sciacquata le fermai la mano
- vuoi lasciarla cosě?
- senza lavarla?
- si
- come vuoi mio bel porcone, anche questo non l'avevo mai fatto, mio marito non mi ha mai vista pisciare e me la lavo sempre dopo, ma tu mi mandi fuori di testa, mi fai fare quello che vuoi
questo bel cazzone mi piace da matti
Mi prese in mano il membro e cominciando a menarmelo mise in bocca la cappella mentre io le mettevo una mano tra le cosce ad accarezzarle la fica, era umida di umori e di eccitazione
Tornammo a letto, si sdraiň sulla schiena iniziammo a baciarci, anzi a limonare forsennatamente, lei con in mano il mio cazzo mentre la accarezzavo tra le cosce divaricate;
continuammo cosě per un pň quindi mi girai lasciandole il membro duro all'altezza del viso e andando con la testa tra le sue cosce iniziando a leccargliela, non avevo mai leccato una fica depilata e anche se le avevo sempre preferite moderatamente pelose la sensazione non fu affatto male, doveva averla rasata da non molto perché era perfettamente liscia e morbida, leccavo le labbra scorrendo su e giů la fessura per poi andare a cercare il clitoride, nel mentre lei si era messa in bocca la punta del mio uccello e aveva iniziato a succhiarmelo, ma terminň abbastanza presto poichč stava cominciando a godere sotto i colpi della mia lingua e non riusciva a concentrarsi sul pompino.
Si rimise quindi sdraiata sulla schiena spalancando nuovamente le gambe
Mi posizionai su di lei e brandendo il cazzo con una mano iniziai a strofinarlo sulle labbra della sua fica, un lento su e giů lungo la fessura con la cappella turgida.
- ti prego mettimelo dentro non resisto piů mi faresti venire anche cosě ma lo voglio dentro
Lo puntai contro l'apertura della sua passera gonfia e grondante di umori glie lo spinsi fino in fondo in un unico movimento lento ma deciso fino a quando il mio pube fu contro il suo, restai un
attimo cosě mentre lei lasciň andare un lungo sospiro e un leggero mugolio di piacere.
- Dio quanto č bello, quanto ho desiderato questi momenti, mi fai impazzire, dai adesso scopami per bene che ho tanta voglia
Una volta scivolato dentro di lei senza alcuno sforzo iniziai a pomparla con un ritmo lento e regolare, lo tiravo fuori quasi tutto lasciando solo la cappella all'imboccatura del suo sesso per poi
affondare, prima a metŕ poi un pň di piů poi fino in fondo fino a riempirla completamente con la mia verga.
Ogni volta che affondavo Ada emetteva dei mugolii di piacere tanto che alcune volte dovetti tapparle la bocca con una mano per evitare che qualcuno, e sopratutto suo marito che era poco
distante da noi potesse sentire;
la scopavo lentamente e restando sospeso con le braccia sopra di lei nella semioscuritŕ vedevo le sue tettone morbide che sbattevano ritmicamente su e giů rivolte verso l'esterno, mi chinavo ad afferrarle a baciarle a succhiare alternativamente i capezzoli, alternavo anche baci in bocca e leccate sul collo sempre continuando a pomparla.
Non saprei dire dopo quanto esattamente ma eccitata com'era ci mise poco a godere, mentre le baciavo il collo mi sussurrň:
- sto per venire, č meraviglioso
Sollevň il bacino come per farsi penetrare meglio e avvinghiň le gambe attorno al mio corpo afferrandomi per le natiche tirandomi a sé seguendo il ritmo della scopata, raggiunse ben presto
l'orgasmo e non potendo né parlare né fare altri rumori cominciň ad ansimare, riuscě solo a sussurrarmi all'orecchio quanto le stava piacendo.
Quando sentii affievolirsi il suo piacere continuai ancora un pň a muovermi dentro di lei per poi rallentare un pň alla volta fino a fermarmi, ci mettemmo poi su un lato, io tra le sue cosce continuavo con piccoli movimenti, quasi a volerla accarezzare col cazzo.
Restammo cosě diversi minuti, quando il suo respiro si fece meno affannoso ricominciammo a baciarci a limonare, a leccarci e toccarci a vicenda, a lei piaceva stringermi le natiche e leccarmi i capezzoli il che anche a me provocava un certo piacere e a me piaceva baciarle le tettone e toccarla dappertutto, le cosce, il culo e i rotolini sulla pancia e sui fianchi.
- č stato meraviglioso, tu perň non sei venuto, non ti č piaciuto?
- stai scherzando? il fatto che io non sia venuto non vuol dire che non mi sia piaciuto, anzi mi č piaciuto moltissimo sentirti godere
- peccato che non possiamo far rumore, quando sono venuta avrei avuto voglia quasi di urlare e dirti che mi stava piacendo, che stavo godendo e che sono contenta di essere la tua troia.
- si peccato, avrei voluto dirti anch'io che sei la mia maialona
Restammo abbracciati ancora un pň poi Ada si dovette alzare per andare nuovamente in bagno, non la seguii ma sentii tutto quello che faceva, tornň poco dopo con la fica ancora umida, l'aveva
sciacquata ma non l'aveva asciugata completamente.
- Vieni qui bella porcona voglio fare una cosa, mettiti sul letto in ginocchio e divarica bene le coscione
quando lo fece mi posizionai con la testa proprio sotto la sua ficona e le dissi di scendere un pň accovacciandosi sul mio viso
- ti piace che te la metta in bocca?
- mi piace tantissimo, se ti abbassi un pň te la lecco tutta e non solo quella
fece come le avevo chiesto e mi trovai col viso completamente affondato tra le sue cosce, la vulva contro le labbra, la lingua dentro la sua fessura, adoravo quello che stavamo facendo, capě subito come doveva muoversi senza rischiare di togliermi il respiro, si strofinava sulla mia bocca e sentii la sua passerona che cominciava nuovamente a grondare e dal suo respiro intuii che le stava piacendo.
- vuoi farmi venire di nuovo cosě?
- non so, dimmelo tu
le risposi dal mezzo delle sue morbide cosce
- mi sta piacendo molto ma adesso preferirei qualcos'altro
- dimmi pure, ogni tuo desiderio č un ordine per me
non potendo ridere di gusto ci limitammo a sorriderci, non mi rispose ma sollevatasi da sopra di me si mise sul letto a quattro zampe dicendo:
- lo sai qual é la mia posizione preferita
Lo sapevo, durante le nostre conversazioni in chat una delle prime confidenze che mi aveva fatto riguardo il sesso era che adorava essere scopata alla pecorina anche se con suo marito, l'unico uomo della sua vita almeno prima che ci conoscessimo, non ne era mai stata pienamente soddisfatta;
senza dire altro e sempre col membro duro da ormai parecchio tempo mi misi dietro di lei e guardando il suo culo tondo la afferrai per i fianchi appoggiandoglielo lungo la fessura delle
natiche strofinandolo un pň, avrei preferito un pň piů di luce rispetto a quella poca che filtrava dall'esterno nella roulotte per poterglielo guardare bene ma purtroppo la situazione era quella e
certo non era il caso che accendessimo la luce.
Mi appoggiai a lei con l’uccello ben duro dietro di lei cominciai a baciarle la schiena
- mi fai morire cosě, prendimi dai
A quel punto fu lei ad allargarsi le chiappone con entrambe le mani, non vedevo molto solo la sagoma del suo culo e vagamente il buco, cercai la sua fica con le dita e la toccai un pň per trovare
la strada per infilarglielo dentro, quindi la penetrai ,una volta sentitasi riempire Ada lasciň andare le chiappe rimettendosi a quattro zampe;
Afferratala per i fianchi iniziai a pomparla, la sua ciccia mi riempiva le mani e la cosa mi eccitava moltissimo, strizzavo i suoi rotoli sui fianchi affondandovi dentro le dita, sempre senza fermarmi
passavo una mano davanti sulla sua pancia toccando e palpeggiando anche quella, infine sentendo le sue tettone che pendevano dondolando non potei fare a meno di afferrarle e stringerle mentre continuavo a scoparla, ad ogni colpo anche le sue natiche si muovevano formando quasi un'onda, glie le afferrai continuando a montarla e aumentando il ritmo, purtroppo sbattendo contro di lei provocavo il caratteristico rumore quasi di sculacciata e mi ricordai subito il luogo in cui eravamo e di suo marito in tenda che avrebbe potuto sentire, sapevamo che sicuramente stava immaginando quello che stavamo facendo ma un pň di pudore era d'obbligo.
Fui costretto a rallentare il ritmo e a non andare fino in fondo, certo non era il modo migliore ma dovevo trattenermi, per evitare un pň di sbattere contro il suo culo le tenni aperte le chiappe con le mani e fu a quel punto che non resistetti e le toccai l’ano anche se sapevo che non avrebbe gradito molto
- cosa stai facendo?
disse irrigidendosi e stringendo le natiche
- posso accarezzartelo un pň? solo fuori
- ok solo fuori perň, non fare scherzi.
Non aveva molto piacere a farsi toccare il buco del culo e nemmeno aveva mai pensato di usarlo per il sesso, mi limitai quindi ad inumidirmi un dito con un pň di saliva e sempre continuando a scoparla a toccarglielo un pň , sentivo che comunque era a disagio e quindi smisi quasi subito concentrandomi sulla penetrazione.
Andammo avanti ancora diversi minuti durante i quali Ada a volte sospirava, a volte si chinava appoggiando la testa al letto, non parlammo piů e quando vidi che afferrava il lenzuolo stringendolo con entrambe le mani capii che era sul punto di godere di nuovo, anch'io ormai non sarei durato molto quindi aggrappandomi forte ai suoi fianchi sempre cercando di non far rumore mi preparai per venire anch’io.
fu quando Ada affondň il viso nel cuscino che capii che stava per godere e mi lasciai andare.
Sentii l'arrivo dello sperma che riversai completamente dentro, dopo averle schizzato nel ventre non mi fermai subito ma prima che il mio cazzo cominciasse ad afflosciarsi continua a muovermi seppur con un ritmo puň calmo, la sentivo mugolare dentro al cuscino che faceva da silenziatore per suoi gemiti, mentre si calmava mi fermai e ci accasciammo assieme sul letto io mezzo sopra e mezzo di fianco a lei
- tienilo dentro ancora un pň
- sta diventando molle
- non importa, voglio sentirlo ancora
Restammo diversi minuti cosě, senza dire una parola e nel mentre accarezzavo il suo corpo, fu quando le afferrai delicatamente una tetta per palpeggiargliela un pň che girň la testa e mi chiese se
avevo voglia di baciarla.
Unimmo quindi le nostre bocche per una limonata delicata con le lingue che si cercavano e si sfioravano, a volte a labbra unite a volte con le punte che si toccavano fuori dalle bocche.
Ci baciammo per un pň poi un per i seppur piccoli movimenti che inevitabilmente facevamo e perché avevo perso completamente l'erezione sentii il membro scivolare fuori dal suo corpo, vi misi
velocemente sopra una mano, non volevo sporcare le lenzuola con qualche residuo di sperma, lei sentendo probabilmente qualcosa colarle fuori si alzň velocemente per andare in bagno facendo
comunque in tempo a darmi dei fazzoletti di carta con in quali mi pulii alla meglio.
Tornň nel giro di pochi minuti e fu il mio turno di andare in bagno a lavarmi, o meglio a lavarmelo
- ti spiace se mi lavo nel lavandino? il bidet per me pň scomodo con il poco spazio che c'č
- lavati pure dive vuoi, anzi se fosse per me potresti anche non lavartelo, ti porto un asciugamano pulito
- lascia stare posso usare il tuo
Anche lavarmelo nel piccolo lavandino del camper non fu comodissimo ma ovviamente dovetti adattarmi, una volta fatto tornai a letto e mi misi accanto a lei che nel frattempo si era
sdraiata a pancia sotto sempre completamente nuda.
Come le fui vicino non potei fare a meno di accarezzarle il culo riempiendomi le mani
- allora ti piace proprio il mio culone, continui a toccarmelo
- lo sai che mi piace tantissimo
- basta che non mi tocchi il buco
- tranquilla che non lo tocco anche se mi piacerebbe che tu cambiassi idea
- non credo che cambierň mai idea, comunque č stato bellissimo, giŕ oggi pomeriggio mi era piaciuto da matti ma adesso qui nel letto e sopratutto a pecorina č stato meraviglioso
- č piaciuto molto anche a me, pensi che tuo marito abbia sentito qualcosa?
- non saprei, abbiamo cercato di fare meno rumore possibile, ad un certo punto quando ho messo la faccia nel cuscino godevo cosě tanto che avrei urlato
- ti ho sentita un pň come dire, agitata
- agitata č dir poco, comunque se ha sentito qualcosa poco male, sapeva benissimo quello che avremmo fatto ed era consenziente, magari domani glie lo chiedo, adesso sono sfinita, che ne dici
di dormire un pň?
- certo anch'io sono un pň stanco
in effetti non dormimmo subito ma chiacchierammo ancora un pň a bassa voce
- come pensi si evolverŕ la cosa? cioč sono venuto qui e col consenso di tuo marito abbiamo fatto quello che abbiamo fatto, ma voglio dire che a me dispiacerebbe se finisse cosě, mi piacerebbe che ci incontrassimo anche ogni tanto una volta a casa finite le vacanze
- non sai quanto piacerebbe anche a me, per tanto tempo ho immaginato e sognato delle belle scopate e finalmente mi hai accontentata, non so proprio dirti come andrŕ avanti se č stato solo un momento in cui mi ha permesso questa cosa o ce lo permetterŕ ancora in futuro, comunque avremo occasione di parlarne
- magari aspetta che sia lui a dirti qualcosa
- si farň cosě, certo č che una volta a casa io comunque non vorrei che smettessimo di scriverci e di fare quello che facevamo, scriverci e godere anche a distanza e quindi volente o nolente dovrŕ accettarlo e a dire il vero se cambierŕ idea io comunque vorrei continuare a scopare realmente con te anche senza il suo consenso
- nemmeno io vorrei smettere tanto gli hai raccontato tutto e lo sa, vedremo cosa succederŕ e poi decideremo
- ok buonanotte, me lo dai un bacio prima di dormire?
Limonammo per un pň quindi Ada si girň di schiena, io mi appoggiai dietro di lei cingendola con un braccio e ci apprestammo a dormire,mentre con la mano le stringevo una tetta sporse il
culo e si strofinň contro di me.
- attento che se fai cosě va a finire che non dormiamo, a domani
- a domani
Prima di addormentarmi sentii un campanile in lontananza che batteva le due.

Mi svegliai che erano le sette e mezza, Ada aveva chiuso le tendine delle finestre e non era a letto, guardai lungo il corridoio della roulotte e la vidi che trafficava ai fornelli e lei si accorse che mi
ero svegliato, mi coprii il bacino con il lenzuolo in quanto mi ero svegliato con una poderosa erezione mattutina
- buongiorno, dormito bene? vuoi far colazione?
- al mattino prendo solo il caffč mi basta quello
- te lo porto subito č giŕ pronto
Detto ciň riempě una tazzina e me la portň a letto e mi disse sottovoce:
- ecco, caffč amaro per il mio toro
- grazie per il toro, č troppo presto per dirti che sei la mia meravigliosa vacca?
- č sempre l’ora buona per dirmelo, sai che mi piace dire queste cose con te, dimmi che sono la tua vaccona, la tua maiala, la tua troia, anche troiona se ti va, sai che puoi dirmi tutto quello che vuoi e quando vuoi, sai che mi eccita, stanotte devo aver sognato che scopavamo di nuovo perché stamattina mi sono svegliata tutta bagnata e ti confesso che avrei ancora voglia, vuoi sentire?
Al che sollevň la T-shirt che indossava, mi prese la mano e se la portň in mezzo alle cosce era senza mutande e sentii che davvero aveva la fica umida e glie la accarezzai un pň
- Mhhhhhh! le piace molto quando la tocchi
Nel mentre mi venne spontaneo chiederle se suo marito fosse giŕ sveglio e mi rispose che dormiva ancora
- di solito non č molto mattiniero probabilmente si sveglierŕ tra un pň quando inizierŕ a fare un pň piů caldo, e il mio amico come sta?
Naturalmente si riferiva al mio cazzo e nel farmi la domanda con la mano lo cercň sotto al lenzuolo stupendosi del fatto che era bello duro
- Urka che roba!
esclamň stringendolo in mano
- mi succede spesso al mattino, le erezioni mattutine sono fisiologiche
- allora posso approfittarne?
- cosa vuoi fare?
Senza rispondermi spostň completamente il lenzuolo e sollevata la maglietta si mise a cavalcioni sopra di me se lo infilň dentro in men che non si dica
- se non ti dispiace vorrei fare una sveltina
- non mi dispiace affatto
Dopo essersi impalata fino in fondo sul mio uccello cominciň a muoversi , prima piano limitandosi a strofinare il bacino su di me col cazzo completamente infilato dentro, iniziň subito a sospirare e
mugolare e in seguito cominciň ad andare su e giů facendosi scorre il membro tra le cosce.
La guardavo agitarsi sopra di me e d'istinto le afferrai le tette che ballonzolavano
- siiiii! toccamele, strapazzamele
Non mi feci pregare, glie le afferrai entrambe e le strizzai con decisione badando di non farle male
- mi sta giŕ piacendo č meraviglioso!
Non mi aveva mentito dicendo che si era svegliata eccitata, sentii che giŕ iniziava a godere, assecondavo i suoi movimenti a volte stringendo ancora le tette a volte afferrandola per i
fianchi.
Dopo poco si appoggiň con le braccia sul letto ai lati della mia testa e si lasciň andare in un meraviglioso orgasmo, forse anche per evitare di urlare cominciň a baciarmi mentre godeva.
Continuň cosě per un pň poi quando fu completamente appagata si lasciň andare su di me, con la testa vicina alla mia, mi ansimň per un pň nell'orecchio fino a quando non si calmň.
- Dio quanto č bello, avevo una gran voglia
- si č notato che avevi voglia
- ma tu non sei venuto
- non ti preoccupare, le erezioni mattutine non sono come quando uno č eccitato, potresti cavalcarmelo ancora che non verrei
- questo non lo sapevo, a Filippo questa cosa non capita mai, e quanto ti resta duro?
- dipende, rimanendo a letto č capitato che rimanesse duro per piů di un ora, quando mi alzo dopo un pň si ammoscia
- mi piacerebbe tanto stare qui un'ora intera, e mi spiace che tu non possa godere
Detto questo si sollevň, tirň giů la maglietta e prese la tazzina vuota del caffč e dopo avermi dato un bacio tornň nella zona cucina dicendo
- ti va di andare in spiaggia ? di solito noi al mattino non ci andiamo
- ok anche per me
Evitai di dirle che non amavo moltissimo andare in spiaggia e restai ancora un pň a letto aspettando che il mio cazzo si afflosciasse, poi dato che mi scappava andai a pisciare in bagno, mi diedi una lavata veloce mi vestii e uscii in veranda dove Ada stava preparando per la colazione sua e di suo marito.
Filippo uscě dalla tenda di lě a poco giŕ vestito con pantaloncini e maglietta e con la faccia di uno che non aveva dormito bene, nel vederlo mi sentii un pň in colpa pensando che magari aveva passato la notte insonne per il fatto che mi stavo scopando sua moglie.
- Buongiorno Filippo
gli dissi
- Buongiorno a voi, č tanto che siete svegli? io vado a lavarmi
- piů o meno una mezz'oretta, buongiorno a te
Gli rispose Ada andandogli vicino e dandogli un bacio a stampo sulle labbra
Filippo prese un asciugamano e si avviň ai bagni del campeggio
Come previsto non andammo in spiaggia e passammo la mattina in relax, Filippo aveva qualcosa riguardante la roulotte da sistemare e io gli diedi una mano per quanto ero capace mentre Ada si
dedicň un pň al riposo e a qualche pulizia, nel frattempo si era cambiata e invece dalla T-shirt che aveva messo di prima mattina indossava degli short ricavati da un paio di vecchi jeans,
tagliati alla bell'e meglio con le forbici, talmente corti che le lasciavano scoperta l'attaccatura delle chiappe e stretti a tal punto che le segnavano parecchio la fica, aveva indossato anche una canottiera piuttosto corta e larga che ad ogni suo movimento lasciava vedere le sue tettone da sotto piuttosto che dalle aperture della ascelle o dalla scollatura, inutile dire che per tutta la mattina mi provocň parecchi brividi di eccitazione;
ci annunciň che non aveva molta voglia di cucinare per pranzo, disse che avrebbe preparato una bella insalata e propose di comprare qualcosa di pronto alla rosticceria del campeggio, mi offrii subito di andarci io, in tal modo assentandomi un pň avrei anche dato a loro la possibilitŕ di stare soli e magari di parlare un pň, come era naturale non accennammo minimamente a quello che poteva essere successo quella notte.
Pranzammo in veranda e nel mentre dissi loro che sarei ripartito nel pomeriggio non troppo tardi, al che vidi Ada rabbuiarsi, nemmeno io avrei avuto voglia di andarmene ma loro avrebbero avuto da fare a prepararsi per il rientro a casa il giorno dopo.
Finito il pranzo preparai tutte le mie cose e dopo essermi rilassato un pň su una sdraio accanto alla roulotte annunciai che ero in partenza, salutai Filippo e lo ringraziai per l'ospitalitŕ, la sua stretta di mano mi parve meno moscia di quella che mi aveva dato al mio arrivo, avevo l'impressione che in qualcosa fosse cambiato, mi disse anche:
- ci vediamo
Ada mi disse che mi avrebbe accompagnato fino all'uscita dal campeggio per cui dopo che ebbe sostituito la canottiera che metteva in mostra le sue grazie con una piů morigerata maglietta salimmo in moto e ci avviammo, arrivati fuori dall'ingresso principale mi fermai in un angolino un pň appartato e arrivammo ai saluti finali.
Ada mi buttň subito le braccia al collo baciandomi con trasporto appiccicandosi contro di me, mi chinai verso di lei rispondendo immediatamente al suo bacio, come sempre mi venne spontaneo metterle le mani addosso, dapprima la afferrai per i fianchi poi non soddisfatto le posai le mani sulle chiappe sul confine tra la stoffa degli shorts e la pelle e glie le strizzai forte.
Il bacio durň parecchio, nessuno dei due voleva che terminasse ed entrambi ci eccitammo.
- se facciamo cosě non ti lascio piů andare via
disse Ada terminando il bacio
- giŕ, lo sai che anch'io non me ne vado volentieri, mi hai regalato bei momenti che vorrei ripetere
- altro che bei momenti, in meno di due giorni mi hai fatta godere piů di quanto mi sia successo in tutta la mia vita
- se potremo lo faremo ancora, dipende da te e ovviamente da tuo marito, avete parlato un pň stamattina? quando l' ho salutato mi ha detto "ci vediamo" , non so se per modo di dire o cosa
- abbiamo accennato qualcosa, mi ha chiesto se ero contenta e gli ho risposto di si e l' ho ringraziato per quello che ci ha permesso di fare, mi ha risposto che vuole la mia felicitŕ ha detto anche che non vuole perdermi e l' ho rassicurato sul fatto che non ho nessuna intenzione di lasciarlo, sto notando qualche cambiamento in lui, ieri sera quando io e lui siamo rimasti un pň in roulotte ci siamo baciati appassionatamente, cosa che non facevamo da molto tempo
- lo so, non avrei dovuto farlo ma ero curioso e ho sbirciato dentro da una finestra
- allora hai anche visto che gli ho fatto un pompino?
- non ho proprio visto ma quando ho notato che ti abbassavi ho immaginato.
- spero non ti sia dispiaciuto
- affatto, č tuo marito e potete fare quello che volete sono io in fondo il terzo incomodo, anzi a dirla tutta ad immaginare quello che gli stavi facendo mi ha provocato piů eccitazione di quella che giŕ avevo pensando che di lě a poco ti avrei scopata, sto pensando che la cosa inizi a piacere anche a lui
- il fatto che tu mi scopi col suo consenso?
- si, non sarebbe il primo che prova piacere e addirittura si eccita sapendo che la propria moglie viene scopata da altri, chissŕ che magari non sia sempre stato cosě e che non abbia mai voluto confessarlo nemmeno a se stesso, se fosse cosě ti dispiacerebbe?
- direi di no adesso che ho trovato te anche se la cosa mi stupirebbe un pň
- e se magari saltasse fuori che gli piacerebbe guardarci mentre lo facciamo?
- non so se gli piacerebbe vederci mentre lo facciamo perň non so se io sarei capace di farlo in sua presenza.
- comunque hai fatto bene a rassicurarlo sul fatto che non hai intenzione di lasciarlo, sta dimostrando che ti ama e che ti vuole felice, quindi abbiamo il suo consenso per poterci vedere ancora?
- glie lo chiederň di nuovo per averne la certezza ma credo di si
- non vedo l'ora di poterti scopare ancora
- a chi lo dici, lo sai che sono bagnata anche adesso?
- lo immaginavo, io mi sono eccitato anche stamattina vedendoti con questi pantaloncini e la canottiera dalla quale strabordavano le tue tettone
- l'ho messa di proposito perché mi piace quando mi guardi, mi eccita e mi piace farti venire voglia di me
- ho sempre voglia di te, ma adesso č meglio che vada
Ci scambiammo un ultimo bacio e quando ci staccammo vidi che le stava scendendo una lacrima
- stai piangendo?
- sono contenta e triste allo stesso tempo
- dai che se č come mi hai detto ci rivedremo presto
- ok, ricorda di scrivermi appena arrivi
- certo lo farň di sicuro e ti penserň per tutto il viaggio, ciao
- ciao
Accesi la moto e mi avviai, prima di arrivare alla prima svolta guardando negli specchietti la vidi che mi salutava con la mano
scritto il
2026-09-14
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