Incontro inaspettato
di
Francesca_
genere
corna
Ci siamo inseguiti tutto il tardo pomeriggio. Prima in un supermercato in modo casuale. Da lì non ci siamo più persi, mi hai seguita con stile e eleganza con una fermezza totale. Il modo con cui mi fissavi, il tuo parlarmi inequivocabilmente con gli occhi. Il piacere ha iniziato presto a diffondersi.
Ho passeggiato per il centro della città attenta se tu mi seguissi. Entrata in un bar mi accomodo in un tavolino, il tempo di ordinare un caffè e tu ti sei seduto in quello di fronte.
Non una parola, solo sguardi profondi, al limite del lecito. Un calore che mi invade, devastante, sempre più profondo. Un continuo ininterrotto colare.
Mi alzo, pago e esco confusa senza meta. Poi vedo l'insegna, siamo davanti a un cinema. Lo spettacolo è iniziato da poco, pago e mi calo nell' oscurità. Cerco una fila non troppo piena. Sento immediatamente la tua presenza, l'odore che sentivo al bar e al supermercato. Il tuo respiro è pesante come il mio. Mi accarezzi l'interno coscia fra calze e pelle. Tremo senza smettere. Appoggio una mano al tuo cavallo e sento un duro marmato.
Ci accarezziamo, piano piano ma senza interrompere il movimento. Le tue dita torturano il mio clitoride senza tregua fino al vertice del piacere.
Mi avvicino al tuo orecchio e leccandoti il lobo ti dico che sono appena venuta.
Tu ansimi, credo per il mio leccarti e invece sussurri piano "sto sborrando..."
Sei venuto così, nei pantaloni.
Ci fissiamo al buio con un desiderio non pago ma crescente come non mai..
Ho passeggiato per il centro della città attenta se tu mi seguissi. Entrata in un bar mi accomodo in un tavolino, il tempo di ordinare un caffè e tu ti sei seduto in quello di fronte.
Non una parola, solo sguardi profondi, al limite del lecito. Un calore che mi invade, devastante, sempre più profondo. Un continuo ininterrotto colare.
Mi alzo, pago e esco confusa senza meta. Poi vedo l'insegna, siamo davanti a un cinema. Lo spettacolo è iniziato da poco, pago e mi calo nell' oscurità. Cerco una fila non troppo piena. Sento immediatamente la tua presenza, l'odore che sentivo al bar e al supermercato. Il tuo respiro è pesante come il mio. Mi accarezzi l'interno coscia fra calze e pelle. Tremo senza smettere. Appoggio una mano al tuo cavallo e sento un duro marmato.
Ci accarezziamo, piano piano ma senza interrompere il movimento. Le tue dita torturano il mio clitoride senza tregua fino al vertice del piacere.
Mi avvicino al tuo orecchio e leccandoti il lobo ti dico che sono appena venuta.
Tu ansimi, credo per il mio leccarti e invece sussurri piano "sto sborrando..."
Sei venuto così, nei pantaloni.
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