Scambio
di
Messalina
genere
confessioni
Mio marito girava e rigirava il telefonino fra le sue dita,una foto fissa,una fessa da cui fuoriusciva sborra. Una fessa rossa ,la mia. Aveva le lacrime agli occhi pur sapendo che non poteva arginarmi, mi fece pena povero amore e mi pentii di avergli mandato la foto . Fu una cattiveria gratuita non dovevo ma era stato lui a provocarmi si lui non avrebbe dovuto farmi spiare.
In tutta la casa regnava un silenzio strano, quasi appartenesse ad un mondo diverso. La caotica chiassosa città, si fermava li,sulluscio di casa. Non osava entrare, non quel giorno, percepiva l'aria pesante che si respirava. La leggera, spensieratezza,finanche l'allegria che ogni giorno si intrufolavano nella mia casa quel giorno dun tratto fuggirono da essa non vollero entrare. Avete mai fatto caso quando arriva un temporale? Arriva prima il vento, seguito dalle nuvole che gia da lontano borbottano, poi duntratto il vento si ferma è il momento il temporale arriva . Scarica acqua prima lentamente poi arrabbiato emette un ruggito e scarica tanta acqua da far paura mentre in cielo di accendono e spengono tante volte scintille rumorose. Qust'atmosfera si viveva in casa mia quella sera un'aria plumbea carica di mistero e di eccitazione. Una cappa virtuale accentuava un nervosismo anomalo. Ebbi quasi paura ,volevo tornare indietro ma poi mi feci coraggio infondo non avevo fatto nulla di male. Entrai in quella stanza ormai risoluta a controbattere ciò che avesse detto, ma non fu proferita parola. C'era tensione adesso aria di sesso estremo, e in silenzio mi spogliai nuda. Mi presa per i capelli « ti è piaciuto troia? Allora succhia questo»lo presi con veemenza succhiai come mai avessi fatto sembrava che non ci fosse un domani. Voleva comandare lui,ma non sa farlo non è abituato, ho guidato sempre io i nostri giochi sessuali. Anche questa volta presi il comando a cavalcioni mi abbassai su quel cazzo. Potevo scendere piano fino alle palle ma nonlo feci scelsi unaltra via , alzai le gambe e mi penetrai dun colpo rischiando di far male assai a mio marito. Che divertimento lo volevo fare di nuovo lui senza parlare mi guardo supplichevole, allora rinunciai mi impalai piano aumentando poi il ritmo lui prese i miei capezzoli tra le dita , venni come una fontana dopo di me venne anche lui. Mi sborro dentro con aria soddisfatta e disse « Ricorda sei mia, non dimenticarlo mai» poi andò in bagno a lavarsi. Ci rimasi male ma non gli dissi niente. Nom ho mai saputo perche non continuò presumo per darmi un castigo per la mia impertinenza.
Ritorno a letto mi chiese com'era chiavare col marito di Adele, io tutta entiusiasta gli spiegai tutto, gli dissi pure che volevo partecipasse a che lui acconsentì. Disse di organizzare perche avrebbe partecipato volentieri. Organizzai per il venerdi sera, non a casa nostra ma a casa loro. Non fu facile l'attesa mi sentivo nervosa ,tesa come una corda di violino. Era la prima volta che facevo partecipe Enzo alle mie chiavate exstra . Nell'attesa non volli chiavare,ero troppo nervosa non ce la facevo. Enzo invece era calmo, sembrava tutto normale per lui, strano vero ? Dovevo restare io calma che ero abituata ed invece lo era lui. Mi sorse addirittura il dubbio che chissà quante volte mi aveva gia tradita. Ma poi gettai via questo pensiero mi amava troppo e me lo dimostrava sempre . Gentile paziente amorevole e coccoloso non mi avrebbe mai fatto male. Finalmente venne la sera designata ero come una bimba che aspetta babbonatale eccitata da morire, ma anche tesa. Se poi ad enzo mon piaceva?, se a loro non piacesse Enzo ? , mille domande mi affollavano la mente , domande che di li a poco avrebbero avuto risposta. Ripassavo la mia parte vi presento Enzo , oppure questo e mio marito non sapevo scegliere. Avanzavano decisi verso di me ,Enzo anticipo tutti « sono il marito di Anna piacere di comoscervi». Loro due risposero educatamente. Un lungo silenzio segui dopo le presentazioni, una fase di stallo in cui chi studiava chi. Ognuno aspettava la prima mossa ,ma nessuno la faceva ,paura di sbagliare? Si forse o forse era solo imbarazzo in fondo erala prima volta per tutti fare lo scambio. Si perche chiamatela come volete ma per me di questo si trattava o qualsiasi cosa fosse includeva pure quello. « Enzo vuoi vedere il cazzo grosso di Pino ?» «Scusa amore preferisco vedere il culo e i seni di Adele » rispose Enzo palpando il culo di lei. Il ghiaccio si ruppe definitivamente quando Enzo si Poggio dietro Adele e comincio a baciarla sul collo. Dovete sapere che mio marito è un demonio con quella lingua ,trasforma ogni centimetro del tuo corpo in un potenziale punto erogeno. Adele sottoi i colpi della sua lingua fremeva di piacere e si contorceva mentre lui la spogliava lentamente
Pino rimase imbambolato,tocco a me quindi dargli la sveglia, e lo feci col più classico dei modi ,glielo cacciai fuori e iniziai a giocarci prima solo con le msni poi aggiungi la lingua e le labbra ed infine tutta la bocca.. con tanti anni di pratica riuscii a farlo scendere giu per la gola anche se era bello grosso. Cominciammo cosi una grande chiavata . Certo mi fece strano vedere Enzo chiavare una donna che non fossi io,mi faceva rabbia e allora mi avventavi su quel cazzo ancora con piu veemenza non gli davo tregua. Ci sborrarono in bocca ci baciammo io e adele ci scaboammo la sborrae poi baciammo loro. Ci presero in tutti i modi bocca fessa culo ed alla fine sfiniti ci lasciammo andare sdraiati nudi su quel letto ridotto ad un campo di battaglia . Sfinita forse ma non sazia mi mancava qualcosa e me la presi. Volevo il suo corpo bramavo la sua fessa ,mentre eravamo distesi in quelle lenzuola lerce di sborra mista a sudore allungai la mano e gli carezzai il clitoride. Una scossa gli parti che la fece fremere tutto il corpo fu l'imput che cercavo . Mi posizionai a mo di sessantanove e la invitai a leccare , lei non voleva disse che era stanca e non ce la faceva allora cominciai a leccargliela se Enzo con la lingua era un vero demonio be io ero la madre di Lucifero allora . La mia lingua sulla pelle faceva scintille ed al contatto con una fessa appiccava un incendio che ti bruciava dentro e ti faceva colare umori copiosamente fino a portardi al piu grande dei godimenti culminante con un fantastico squirt. Travolta dalla mia lingua anchd ella partecipò e quindi ci unimmo in quel sessantanove ,piano lentamente ma inesorabilmente sarebbe giunto al godimento totale. I maschi si godettero lo spettacolo e si fecero trovare pronti quando fu il momento a raccogliere la nostra cremina con la bocca per poi passarla a noi. Poi sopraffatti dal sonno nudi e lerci si addormentarono,io andai a farmi una doccia e me ne andai nuda su un lettino fuori al terrazzo ed al chiaro di luna mi feci un ditale incurante di chi potesse vedermi
In tutta la casa regnava un silenzio strano, quasi appartenesse ad un mondo diverso. La caotica chiassosa città, si fermava li,sulluscio di casa. Non osava entrare, non quel giorno, percepiva l'aria pesante che si respirava. La leggera, spensieratezza,finanche l'allegria che ogni giorno si intrufolavano nella mia casa quel giorno dun tratto fuggirono da essa non vollero entrare. Avete mai fatto caso quando arriva un temporale? Arriva prima il vento, seguito dalle nuvole che gia da lontano borbottano, poi duntratto il vento si ferma è il momento il temporale arriva . Scarica acqua prima lentamente poi arrabbiato emette un ruggito e scarica tanta acqua da far paura mentre in cielo di accendono e spengono tante volte scintille rumorose. Qust'atmosfera si viveva in casa mia quella sera un'aria plumbea carica di mistero e di eccitazione. Una cappa virtuale accentuava un nervosismo anomalo. Ebbi quasi paura ,volevo tornare indietro ma poi mi feci coraggio infondo non avevo fatto nulla di male. Entrai in quella stanza ormai risoluta a controbattere ciò che avesse detto, ma non fu proferita parola. C'era tensione adesso aria di sesso estremo, e in silenzio mi spogliai nuda. Mi presa per i capelli « ti è piaciuto troia? Allora succhia questo»lo presi con veemenza succhiai come mai avessi fatto sembrava che non ci fosse un domani. Voleva comandare lui,ma non sa farlo non è abituato, ho guidato sempre io i nostri giochi sessuali. Anche questa volta presi il comando a cavalcioni mi abbassai su quel cazzo. Potevo scendere piano fino alle palle ma nonlo feci scelsi unaltra via , alzai le gambe e mi penetrai dun colpo rischiando di far male assai a mio marito. Che divertimento lo volevo fare di nuovo lui senza parlare mi guardo supplichevole, allora rinunciai mi impalai piano aumentando poi il ritmo lui prese i miei capezzoli tra le dita , venni come una fontana dopo di me venne anche lui. Mi sborro dentro con aria soddisfatta e disse « Ricorda sei mia, non dimenticarlo mai» poi andò in bagno a lavarsi. Ci rimasi male ma non gli dissi niente. Nom ho mai saputo perche non continuò presumo per darmi un castigo per la mia impertinenza.
Ritorno a letto mi chiese com'era chiavare col marito di Adele, io tutta entiusiasta gli spiegai tutto, gli dissi pure che volevo partecipasse a che lui acconsentì. Disse di organizzare perche avrebbe partecipato volentieri. Organizzai per il venerdi sera, non a casa nostra ma a casa loro. Non fu facile l'attesa mi sentivo nervosa ,tesa come una corda di violino. Era la prima volta che facevo partecipe Enzo alle mie chiavate exstra . Nell'attesa non volli chiavare,ero troppo nervosa non ce la facevo. Enzo invece era calmo, sembrava tutto normale per lui, strano vero ? Dovevo restare io calma che ero abituata ed invece lo era lui. Mi sorse addirittura il dubbio che chissà quante volte mi aveva gia tradita. Ma poi gettai via questo pensiero mi amava troppo e me lo dimostrava sempre . Gentile paziente amorevole e coccoloso non mi avrebbe mai fatto male. Finalmente venne la sera designata ero come una bimba che aspetta babbonatale eccitata da morire, ma anche tesa. Se poi ad enzo mon piaceva?, se a loro non piacesse Enzo ? , mille domande mi affollavano la mente , domande che di li a poco avrebbero avuto risposta. Ripassavo la mia parte vi presento Enzo , oppure questo e mio marito non sapevo scegliere. Avanzavano decisi verso di me ,Enzo anticipo tutti « sono il marito di Anna piacere di comoscervi». Loro due risposero educatamente. Un lungo silenzio segui dopo le presentazioni, una fase di stallo in cui chi studiava chi. Ognuno aspettava la prima mossa ,ma nessuno la faceva ,paura di sbagliare? Si forse o forse era solo imbarazzo in fondo erala prima volta per tutti fare lo scambio. Si perche chiamatela come volete ma per me di questo si trattava o qualsiasi cosa fosse includeva pure quello. « Enzo vuoi vedere il cazzo grosso di Pino ?» «Scusa amore preferisco vedere il culo e i seni di Adele » rispose Enzo palpando il culo di lei. Il ghiaccio si ruppe definitivamente quando Enzo si Poggio dietro Adele e comincio a baciarla sul collo. Dovete sapere che mio marito è un demonio con quella lingua ,trasforma ogni centimetro del tuo corpo in un potenziale punto erogeno. Adele sottoi i colpi della sua lingua fremeva di piacere e si contorceva mentre lui la spogliava lentamente
Pino rimase imbambolato,tocco a me quindi dargli la sveglia, e lo feci col più classico dei modi ,glielo cacciai fuori e iniziai a giocarci prima solo con le msni poi aggiungi la lingua e le labbra ed infine tutta la bocca.. con tanti anni di pratica riuscii a farlo scendere giu per la gola anche se era bello grosso. Cominciammo cosi una grande chiavata . Certo mi fece strano vedere Enzo chiavare una donna che non fossi io,mi faceva rabbia e allora mi avventavi su quel cazzo ancora con piu veemenza non gli davo tregua. Ci sborrarono in bocca ci baciammo io e adele ci scaboammo la sborrae poi baciammo loro. Ci presero in tutti i modi bocca fessa culo ed alla fine sfiniti ci lasciammo andare sdraiati nudi su quel letto ridotto ad un campo di battaglia . Sfinita forse ma non sazia mi mancava qualcosa e me la presi. Volevo il suo corpo bramavo la sua fessa ,mentre eravamo distesi in quelle lenzuola lerce di sborra mista a sudore allungai la mano e gli carezzai il clitoride. Una scossa gli parti che la fece fremere tutto il corpo fu l'imput che cercavo . Mi posizionai a mo di sessantanove e la invitai a leccare , lei non voleva disse che era stanca e non ce la faceva allora cominciai a leccargliela se Enzo con la lingua era un vero demonio be io ero la madre di Lucifero allora . La mia lingua sulla pelle faceva scintille ed al contatto con una fessa appiccava un incendio che ti bruciava dentro e ti faceva colare umori copiosamente fino a portardi al piu grande dei godimenti culminante con un fantastico squirt. Travolta dalla mia lingua anchd ella partecipò e quindi ci unimmo in quel sessantanove ,piano lentamente ma inesorabilmente sarebbe giunto al godimento totale. I maschi si godettero lo spettacolo e si fecero trovare pronti quando fu il momento a raccogliere la nostra cremina con la bocca per poi passarla a noi. Poi sopraffatti dal sonno nudi e lerci si addormentarono,io andai a farmi una doccia e me ne andai nuda su un lettino fuori al terrazzo ed al chiaro di luna mi feci un ditale incurante di chi potesse vedermi
2
voti
voti
valutazione
10
10
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La spia
Commenti dei lettori al racconto erotico