Tina
di
Messalina
genere
confessioni
Ormai si era arrivati alla fine della vacanza, gia progettiamo di tornare a casa quando.arrivo uma telefonata . « Ragazzi non fate partire Enzo e la moglie voglio conoscerla domattina sto lì» era Tina l'ultima della famiglia . La sbarazzina , la ribelle, quella che non aveva regole alcune e che per non essere additati dalla gente il marito la portò in una grande città estrapolandola da un paese dove tutti sparlavano di tutti. Enzo aveva un debole per Tina , forse perche lei era molto libertino o forse perché da piccoli se la chiavava. In verità è stata la sua prima chiavata ed a volte credo che mi abbia sposato perche abbiamo molte cose in comune io e lei . Quando a volte mi parla di lei ,non lo so è come si illuminasse , i suoi occhi emanano una luce fatta di mille colori il suo viso sembra rilassarsi ,ritorna indietro di vent'anni ed in quella ritrovata giovinezza la sua voce diventa candida ,soave,meravigliosa. A volte è vero il primo amore non si scorda mai. Pure per me e cosi ma nessuno se ne accorge tutti credono che il mio sia un amore filiale non amore fra un uomo ed una donna, io amo il mio papà, l'amore più grande della mia vita. Quel mattino ero nervosa , lattesa mi stressava, avevo quasi paura di incontrarla ,paura che mi.portasse via il mio Enzo. Lui no lui era raggiante tra poco lavrebbe rincontrata e non gli pareva vero. Sprizzava gioia da tutti i pori e questo mi mandava in bestia,ma non potevo dare sfogo alla mia rabbia cazzo,dovevo mantenere un certo decoro. Erano ormai passate le dieci e la tizia ancora non si vedeva dissi a mio marito «dai carichiamo la macchina ormai non credo venga più . Enzo mesto trasporto le due valigie borbottando qualcosa sulla fretta ma che io non capii bene . Era quasi vicino alla macchina quando senti una voce pronunciare il suo nome. La vide venire da lontano lascio a terra le due valigie e le corse incontro. I due si strinserò in un lungo abbraccio io divenni rossa dalla rabbia mai avevo visto Enzo cosi felice. Finalmente si staccarono vennero mano nella mano verso di me. Mi saluto festosa ,io risposi con mal celata rabbia ,non sopportavo che stavano cosi attaccati quei due. Per non trascendere inventai un mal di testa chiesi scusa e me ne andai in camera. Passano pochi minuti lei bussa alla porta ,vuole parlarmi, mi dava ai nervi ma non potevo rifiutare,la feci accomodare. C'era una sedia nella stanza, lei non la calcolo si sedette sul letto accanto a me. Disse di aver capito che l'atteggiamento suo e di mio marito mi dava fastidio ma era normale che si comportassero così. « Non temere non ti porto via tuo marito,lui ti adora ma io sono stata la sua prima chiavata . Mi piacerebbe farmelo di nuovo ma se tu non vuoi mon lo farò. » melo diceva mentre mi accarezzava il viso,non so perché la lasciavo fare e quando con la mamo mi giro il viso verso il suo vidi un lampo nei suoi occhie poi non vidi piu nulla. Ad occhi chiusi sentivo la sua bocca appoggiarsi sulla mia e la sua lingua andare in cerca della mia. La rabbia lasciò il posto alla passione e ci ritrovato nude, i nostri vestiti gettati via erano sparsi sul pavimento. Anche lei come me non aveva le mutandine ,inutile baluardo a difesa di quella fessa magnifica . Mora ,pelosa ma curata era un piacere leccarla e penetrarla con la lingua e con le dita. Aveva un sapore di dolce, di pulito non avrei voluto piu lasciare quella fessa. La sua lingua non era da meno mi lavorava il clitoride e la fessa in modo tale da farmi impazzire. Quella che io ritenevo una rivale si rivelo una splendida amante. Poi accadde, mentre ero intenta con occhi chiusi a leccargli la fessa si intrufolo un cazzo che aiutato dalla mia lingua si fece spazio in.quel paradiso pur non vedendolo lo riconobbi era il cazzo di mio marito. Mi sussurrò allorecchio« amore posso?» Posso? Tu prima entri e poi chiedi se puoi pensai ma non dissi nulla. Ci sistemammo un po sul letto ,lei.mi leccava la fessa e mi spizzicava i capezzoli lui da dietro se la chiavava alla grande. Io ogni tanto l'incitavo a fare meglio a fare di più. Gli venne dentro ed io con la bocca gli pulii il cazzo poi lo rimisi in tiro e credevo che fosse il mio turno, ma mi sbagliai. Stavo a cosce aperte aspettando che mi.penetrassr ,avevo gli occhi chiusi e non mi accorsi invece che si piazzo dietro di lei , quando semtii l'urlo di dolore capii ed aprii gli occhi. Gli stava chiavando il culo , lo stava facendo come piace a me ero delusa ma non dissi nilla non mi rimase altro da fare che guardare. Poi la mia mano partì da sola e cominciai a sditalinarmi,non durò a lungo squirtai, e i.miei umori bagnarono la faccia di Tina. Venne anche lui le sborro in bocca, lei lo trattenne e mela passo io ingoiai tutto mentre lei gli puliva il cazzo con la lingua. La giornata proseguì tra ricordi e risate poi fu ora di partire lei verso Senigallia noi verso casa. Tutto sommato era stata una vacanza proficua.
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