L'enciclopedia
di
Messalina
genere
confessioni
Non ci fu più un nuovo incontro a quattro, nessuno scambio e chiusi anche i nostri incontri a tre. Vedere enzo chiavare con un'altra sotto i miei occhi mi fece male, molto male. Adele capi la situazione , non venne più, anzi venne per comunicarmi che adesso potevo camminare da sola ciò che dovevo sapere lo avevo imparato, ed era meglio così. Mi ritrovai di punto in bianco da sola ,maledetta gelosia ,anche se cercai di dissimulare tutto. Avevo una figlia da crescere e non potevo più aggrapparmi alla età ed inesperienza, ormai mi aveva insegnato tutto, anche gli orari avevo stampato in testa. Cominciò cosi la mia vita da madre. Nonostante la mia giovane età me la cavavo abbastanza bene ma la sera crollavo riuscivo solo a fare una pompa a mio marito e mi addormentavo. Era di giovedi mattino,la piccola dormiva tranquilla, faceva caldo, io mezza sudata decisi di fare una doccia. Non chiusi l'ingresso , doveva venire mio fratello per portarmi dei documenti. Con la porta semisocchiusa ero sotto la doccia quando bussarono"« Entra dai sto sotto la doccia , se vai di fretta puoi pure venire qui lo sai non ho vergogna.» Credevo fosse mio fratello invece fuori la porta del bagno cera un giovane impacciato tutto sudaton in un abito gessato , camicia cravatta tutto lindo e pinto. Mi scusi signora «mi ha detto lei di entrare» disse .« Io credevo fossi mio fratello » dicevo mentre mi asciugavi in mezzo alle gambe. Lui restava così , sembrava imbalsamato, se non fosse per il sudore potrei dire che era un cadavere imbalsamato no il sudore lo tradiva e tradiva quella sua voglia di guardarmi, di accarezzarmi, di penetrarmi finanche. « mi scusi chi è lei? Cosa fa in casa mia? Chi lo ha fatto entrare?» « mi scusi signora ho bussato e lei ha detto di entrare , ma non credevo di trovarla così » Arrossi la sudorazione aumentò mi spaventai lo feci sedere gli presi un po d'acqua glielo porsi non mi accorsi che l'accappatoio si era aperto. Non spostava gli occhi dall'apertura . Solo allora mi accorsi che la vestaglia si era aperta e metteva in bella vista la mia fessa piena di peli . Lui declutiva e diventava sempre più rosso intanto si vedeva che il suo cazzo dentro quei pantaloni stava per scoppiare. Mossa a compassione glielo liberai e cominciai a masturbarlo . Mi guardava con occhi supplichevoli di chi vuole aiuto , con un filo di voce , carico di vergogna o eccitazione adesso mi chiese di prenderlo in bocca. Mi sembrava brutto non soddisfare questo desiderio, tanto a me non mi costava nulla e inoltre per me era anche piacevole.
Devo confessare che aveva un cazzo non lungo ma grosso, mi riempiva tutta, quando entro mi parve di perdere di nuovo la verginità tanto era largo , ma una volta dentro godevo come una matta. Probabilmente tutto il vicinato capi cosa stava succedendo quando venendo urlai tutto il mio piacere. Lo cavalcai a smorzacandela mi venne da ridere quando vidi che indossava la cravatta , che sfizio mentre lo cavalcavo gli presi la cravatta a mo di redini. Mi divertivo un sacco godevo con la fessa e mi divertivo anche. Non sembrava una chiavata , pareva un gioco nuovo ma mi portò a squirtare
Continuai a cavalcare ancora un po poi mi feci seria mi girai e mi prese la fessa mentre stavo a pecorina , che trasformazione da amazzone cavalcante divenni una cagna in calore. Mentre mi chiavava la cravatta mi solleticava sulle chiappe. Risatine e gridolini echeggiavono nella casa , mentre giocava con capezzoli e tette. Poi stava per sborraee ero indecisa dove la volevo , lui non ce la fece a trattenersi allora uno schizzo mi colpi la schiena, mi girai veloce e fini di sborrarmi sulla pancia. Gli presi il cazzo in mano lui credeva volessi pulirlo io invece me ne servii per spalmare la sborra, bastò poi una leccata e lui riprese vigore una succhiatina e divenne di marmo. Allargai le chiappe dissi chiavami il culo ,lui cercava del lubrificante« Non ti azzardare prendimi così ora un colpo solo ,fammi male non ti risparmiare.» non si risparmiò mi fece male davvero talmente era doppio. Eppure lo prendevo in culo regolarmente , ma uno così doppio non l'avevo mai provato . Non fu certo una passeggiata ma mi piacque un sacco , amo sentire il piacere subentrare al dolore ,wow e una cosa che mi manda ai matti .« datti da fare gli dissi voglio che mi spacchi in due». Lui non parlo ma mi fece sentire tutta la sua forza , pareva davvero che mi stesse spaccando metà e metà , mentre la sua cravatta mi splleticava chiappe e schiena. Era molto raro che venissi di culo quel mattino venni due volte . Non so perché la prima venni poco contorcendomi però tanto , la seconda volta venni tantissimo non so dire se fu uno squirt o meno ma poi venne a che lui , mi sborro in bocca questa volta , era veramente buono sarebbe stato un peccato sprecarlo. Poi si ricompose , non sapevza però aggiustare la cravatta allora ci pensai io. Dopodiché gli diedi un bacio e lo mandai via. Poi mentre era quasi oltre il cancelletto mi disse «signora che fa ? La prende l'enciclopedia?» «venga domattina le farò sapere intanto ci penso» . Quella sera dopo la chiavata solita con Enzo gli dissi dell'enciclopedia non trovo obiezioni poi dissi «tesò il rappresentante ha un bel vocabolario oggi l'ho provato e mi e piaciuto tanto che dici domani lo prendo?»« prendilo tesoro prendilo»
Devo confessare che aveva un cazzo non lungo ma grosso, mi riempiva tutta, quando entro mi parve di perdere di nuovo la verginità tanto era largo , ma una volta dentro godevo come una matta. Probabilmente tutto il vicinato capi cosa stava succedendo quando venendo urlai tutto il mio piacere. Lo cavalcai a smorzacandela mi venne da ridere quando vidi che indossava la cravatta , che sfizio mentre lo cavalcavo gli presi la cravatta a mo di redini. Mi divertivo un sacco godevo con la fessa e mi divertivo anche. Non sembrava una chiavata , pareva un gioco nuovo ma mi portò a squirtare
Continuai a cavalcare ancora un po poi mi feci seria mi girai e mi prese la fessa mentre stavo a pecorina , che trasformazione da amazzone cavalcante divenni una cagna in calore. Mentre mi chiavava la cravatta mi solleticava sulle chiappe. Risatine e gridolini echeggiavono nella casa , mentre giocava con capezzoli e tette. Poi stava per sborraee ero indecisa dove la volevo , lui non ce la fece a trattenersi allora uno schizzo mi colpi la schiena, mi girai veloce e fini di sborrarmi sulla pancia. Gli presi il cazzo in mano lui credeva volessi pulirlo io invece me ne servii per spalmare la sborra, bastò poi una leccata e lui riprese vigore una succhiatina e divenne di marmo. Allargai le chiappe dissi chiavami il culo ,lui cercava del lubrificante« Non ti azzardare prendimi così ora un colpo solo ,fammi male non ti risparmiare.» non si risparmiò mi fece male davvero talmente era doppio. Eppure lo prendevo in culo regolarmente , ma uno così doppio non l'avevo mai provato . Non fu certo una passeggiata ma mi piacque un sacco , amo sentire il piacere subentrare al dolore ,wow e una cosa che mi manda ai matti .« datti da fare gli dissi voglio che mi spacchi in due». Lui non parlo ma mi fece sentire tutta la sua forza , pareva davvero che mi stesse spaccando metà e metà , mentre la sua cravatta mi splleticava chiappe e schiena. Era molto raro che venissi di culo quel mattino venni due volte . Non so perché la prima venni poco contorcendomi però tanto , la seconda volta venni tantissimo non so dire se fu uno squirt o meno ma poi venne a che lui , mi sborro in bocca questa volta , era veramente buono sarebbe stato un peccato sprecarlo. Poi si ricompose , non sapevza però aggiustare la cravatta allora ci pensai io. Dopodiché gli diedi un bacio e lo mandai via. Poi mentre era quasi oltre il cancelletto mi disse «signora che fa ? La prende l'enciclopedia?» «venga domattina le farò sapere intanto ci penso» . Quella sera dopo la chiavata solita con Enzo gli dissi dell'enciclopedia non trovo obiezioni poi dissi «tesò il rappresentante ha un bel vocabolario oggi l'ho provato e mi e piaciuto tanto che dici domani lo prendo?»« prendilo tesoro prendilo»
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