Eraldo
di
Messalina
genere
confessioni
Era l'ora della siesta tutti dormivano, io no, non ci riuscivo. Mi rigiravo su quel letto dal materasso ormai infuocato dal calore dei nostri corpi. Il condizionatore era rotto ed il tecnico era in ferie c'era il ventilatore ma smuoveva solo aria calda, mi chiedevo come cazzo facevano a dormire con sto caldo . Fuori c'era una leggera brezza e dove non cera il sole era gradevole. Aprii la finestra per vedere se si stava più freschi, macché ora oltre al caldo pure rumori di ferraglia provenienti da fuori mi inibivano il sonno. Decisi allora di fare un giro in giardino e se fosse il caso un tuffo in piscina. Idea balorda , visto che non avevo il costume. Come si sa a me le idee balorde mi attraggono ed allora a bordo piscina senza pensarci due volte mi tolsi la gonna ed il toppino e rimasi nuda ,non mi tuffai non ancora mi sedetti sul bordo con.le gambe in acqua . Dentro quella morsa di calore avere solo le gambe in acqua non bastava a darmi refrigerio allora mi tuffai. Splash fu il rumore non lungo ne assordante , andai sott'acqua e quando riaffiora vidi Eraldo intento a tuffarsi anch'egli. Riemerse a pochi centimetri da me ,mi sentivo imbarazzata, nuda e indifesa,volevo sgattaiolare, scappare via ma la troia che era in me ebbe il sopravvento . Con un gesto rapido la mia mano si poggio sul suo cazzo nudo,anchegli non indossava il costume, e cominciò a segarlo.« per favore allontanati » dicevo mentre ero io che mi avvicinavo sempre di piu a lui. Non era un atto volontario era l'inconscio che mi guidava. « no ti prego non voglio » dissi poi mentre me lo strusciavo da sola sulla fessa. Lui resto attonito, sbalordito, era come stordito, no di più, ipnotizzato, faceva tutto ciò che io volessi mentre me lo baciavo, con la mano mi guidai il cazzo nella fessa. Era magnifico,nonostante l'acqua agevolasse lo scorrimento lo sentivo bene dentro, stimolava le pareti ed i miei punti erogeni mi, faceva impazzire ed sllora cominciai a gridare il mio piacere, prima gemendo piano , poi mugolando più forte ed infine gridando «ancora , ancora dai . Ooohhh si vengo godo sto godendoooooooo» a quel punto lui si sfilo da dentro,rimasi un attimo interdetta ma poi mi prese per mano mi tiro fuori dalla piscina e mi porto nel suo camion. Qulla cabina era il suo regno ,dietro i sedili c'era una branda a due piazze, chissa quante chiavate saranno avvenute su quel letto chissà quante volte quella tendina divisoria era rimasta chiusa con qualche donna nuda, dormiente dopo aver scopato come ricci. Tutto tace tra noi , non c'è bisogno di parole , io mi stendo su quel letto apro le gambe quasi come chiedessi di cogliere il mio fiore ,lui lo appoggia vicino ,poi un colpo ed e è dentro. Una smorfia si forma sul mio viso ,no non è dolore ,e gioia ,piacere. Poi quella smorfia si trasforma in altre sempre più rappresentanti il crescendo piacere e testimoniando l'arrivo di uno squirt . Gridando e contorgendomi aquirtai bagnando pure il letto .« scusa» dissi con voce rotta dal piacere « poco male » rispose lui , poi non ci furono più parole si sentiva il suo ansimare i miei nuovi gemiti i nostri mugolii. Che strano avevo sempre snobbato la posizione del missionario,ma dovetti ricredere mi stava piacendo un sacco. Con le dita mi stuzzicavo i capezzoli di continuo ed ogni tanto lasciavo il posto alla sua bocca che prima li succhiava e poi li mordicchiava . Eravamo eccitati al massimo mi chiese il permesso di venirmi dentro, permesso accordato, allora scarico tanta sborra poi prese un bicchiere me la fece ricacciare tutta , il bicchiere divenne mezzo pieno. Prese quindi del marsala quello per lo zampaglione ,lo verso e cominciò a sbattere finché non si formo una cremina densa e uniforme mi disse bevi tutto ed io lo feci « non ingoiare tienilo sulla lingua , apri la bocca ,ecco» mi scatto una foto poi mi diede il permesso di ingoiare. La foto la attacco insieme a tante altre,tutte facce diverse ma con lo stesso tema. Probabilmente erano i suoi trofei. Glielo ripresi in bocca cosi per giocarci un po senza velleita slcuna , ma lui non ci stava aveva voglia di sfondarmi il culo e me lo disse chiaramente« Muoviti troia rimettimi in tiro che voglio farti il culo perbenino,voglio spaccarti in due.» Anche se non avevo voglia mi incuriosii, mi colpi la sua baldanza, la sua sicurezza. Non.mi andava di subire ordini e mi volevo ribellare ma poiché cominciai a bagnarmi seppellii lascia di querra e gli preparai perbene la baionetta pronta per quella battaglia corpo a corpo , per meglio dire cazzo e culo. Appena in tiro mi misi a pecora lui con le mani mi allargo le chiappe punto il cazzo al buco e con un colpo di reni mi forzo l'ano entrando fino alle palle«aia» gridai lui non parlo , si fermo ,non si ritrasse pochi istanti poi comincio piano a chiavarmi. Il dolord si stava tramutato in godimento , quando lo caccio completamente fuori poi di nuovo dolore. Sembra che gli piacesse quella pratica perché la ripetette più volte ma ogni volta il dolore era meno finché non sparì del tutto e si sentirono allora solo urla di piacere. Non so se voi sapere come e bello venir di culo, e piu travolgente , piu consistente. Bene io venni due volte di culo cosa che mi succedeva raramente. Ma avvenne anche un fatto a me non congeniale , gli dissi« dimmi che sono la tua troia e che sono la migliore».«sei la migliore troia che c'è al mondo e sei mia » poi mi chese dove volevo la sborra dissi che avevo sete allora mi ordino di girarmi ed aprire la bocca,detto fatto giusto in tempo per accogliere il primo schizzo nellocchio , poi andarono quasi tutti a centro. Quei pochi che erano usciti fuori li raccolsi con le dita e me li portai in bocca ingoiando tutto poi lo baciai lui rimase disteso io corsi alla piscina per rivestirmi. Enzo stava li con la mia gonna in mano,mentre me la porgeva mi chiese« dove sei stata?»
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