La signora Jole sesta parte
di
Carcassone
genere
confessioni
Nei due giorni successivi non succede niente, non le do molta corda, non posso, devo preparare il bagno per l'idraulico.
Armando, così si chiama, e' un uomo sui quaranta, sposato e sempre di corsa. Deve trovare tutto pronto altrimenti rompe i coglioni. Ci conosciamo da molto tempo, andiamo d'accordo, una conoscenza lavorativa, comunque.
Siamo in tre nel bagno, Armando ci da le spalle e spiega a Jole, dietro di lui, a che altezza monteremo il piatto doccia e perché.
Io sono dietro a tutti e due, un piccolo trenino obbligato dagli spazi.
Armando parla, senza sosta, mi annoio. Allungo la mano e mi infilo tra le chiappe della vecchia. Ha un sussulto ma deve stare al gioco. Raggiungo il buco del culo e lo accarezzo. C'è un caldo umido lì sotto e mi sembra di sentire l'odore della sua fregna.
E' un attimo , ma il dito entra, lei non stringe, anzi.
Dice di aver capito il problema degli scarichi e nel frattempo allontana la mia mano. : - volete un caffé?- chiede con voce tremante - si, perché no- rispondiamo all'unisono. Si gira e va in cucina. Guardo Armando e gli dico:- io ,una botta gliela darei alla vecchia- lui sorride -ammazza, c'hai proprio fame- e ride.
Lui e' chino sul piatto doccia , al momento sono inutile, mi sposto, vado in cucina, lei e' seduta, la macchinetta sul fuoco e un buon odore.
Mi guarda e fa un segno con le dita sulle tempie, come a dire :sei scemo?
Non rispondo, le vado vicino , lo tiro fuori, ho voglia. Questa troiona è fuori controllo, appena lo vede ci si avventa, vedo le labbra avvizzite stirarsi per contenere la cappella, glielo struscio in faccia , lei tira fuori la lingua e lo cerca.
Ha gli occhi chiusi, chissa dove potrei portarla....
Prendiamo il caffe tutti e tre insieme, Jole ha la faccia rossa e non parla. Armando va di corsa e torna in bagno. Io resto in cucina con la scusa di aiutare la signora. Vado vicino al lavandino e le sussurro:- ho voglia di sfondarti- non risponde, si gira e mi infila la lingua in bocca. Mi prende alla sprovvista, trema , cerca il cazzo, questa vecchiaccia e' proprio andata, penso tra me.
: - ci sono due cazzi in questa casa, li vorresti eh!?- sei matto?-Sussurra lei senza guardarmi - si lo sono un po', ma tu li vorresti, sono sicuro- metto la mano sotto la vestaglia , la fica e' un lago, lei ansima e stringe il cazzo. Si fa largo nella mia testa il tarlo del maiale, forse solo un sogno ,Armando non sembra affatto interessato.
In pausa pranzo vado con l'idraulico al supermercato, prendiamo i panini e li mangiamo sulla panchina, sotto casa di Jole. Parliamo un po' e confesso. Gli racconto quello che faccio con la vecchia e quanto la cosa mi diverta. Lui mi guarda e sentenzia :- ma e' una vecchia!- vero- rispondo - ma ha fame arretrata ed e' pronta a tutto. E' nata bocchinara e la fregna non la controlla proprio- dico ridendo.
-Facciamo così, quando torniamo al lavoro ad un certo punto io mi allontano da te, dammi cinque minuti e poi, in silenzio, vieni a vedere cosa combino-
Torniamo al lavoro, lo portiamo un po' avanti, poi, io mi alzo e mi lavo le mani, faccio l'occhiolino ad Armando e mi dirigo in camera da letto, Jole ,al solito, riposa.
Non dorme, e' piegata sul fianco e guarda la televisione a basso volume. Entro in silenzio e mi frappongo tra lei ed il televisore. Non ho tempo, devo sbrigarmi. Il cazzo e' Gia fuori, bello duro e voglioso. Lei non parla, succhia. E' una grande bocchinara, ansima , e' paonazza , apre le cosce. Metto due dita nella sorca zuppa, e' completamente andata. Mi giro, spero di trovare Armando sulla porta. C'è, ha il cazzo in mano, sembra un tubo.
: -accomodati- gli dico ,invitandolo ad entrare. Jole ha un sussulto, prova a reagire ma ha due dita piantate in fregna e il cazzo in bocca. Armando si toglie le scarpe, e' risoluto, sale sul letto e, in ginocchio si avvicina a Jole. Ha un cazzo davvero grosso, lo struscia sulla guancia della vecchia, lei lo guarda e poi lo bacia, la lingua fa capolino ma Armando non connette, le prende la testa e glielo infila in bocca. Le scopa la bocca ad occhi chiusi, io sono rimasto a ravanare la fica e con il cazzo il mano. La prendo per la testa e la volto verso di me. Adesso ha due cappelle sulle labbra , le lecca, guardo Armando , occhi chiusi e viso arrossato.
Mi stacco, lei riprende a ciucciare l'idraulico mentre io mi tolgo la maglia e vado a mangiare la fregna che sembra bollire.....
Armando, così si chiama, e' un uomo sui quaranta, sposato e sempre di corsa. Deve trovare tutto pronto altrimenti rompe i coglioni. Ci conosciamo da molto tempo, andiamo d'accordo, una conoscenza lavorativa, comunque.
Siamo in tre nel bagno, Armando ci da le spalle e spiega a Jole, dietro di lui, a che altezza monteremo il piatto doccia e perché.
Io sono dietro a tutti e due, un piccolo trenino obbligato dagli spazi.
Armando parla, senza sosta, mi annoio. Allungo la mano e mi infilo tra le chiappe della vecchia. Ha un sussulto ma deve stare al gioco. Raggiungo il buco del culo e lo accarezzo. C'è un caldo umido lì sotto e mi sembra di sentire l'odore della sua fregna.
E' un attimo , ma il dito entra, lei non stringe, anzi.
Dice di aver capito il problema degli scarichi e nel frattempo allontana la mia mano. : - volete un caffé?- chiede con voce tremante - si, perché no- rispondiamo all'unisono. Si gira e va in cucina. Guardo Armando e gli dico:- io ,una botta gliela darei alla vecchia- lui sorride -ammazza, c'hai proprio fame- e ride.
Lui e' chino sul piatto doccia , al momento sono inutile, mi sposto, vado in cucina, lei e' seduta, la macchinetta sul fuoco e un buon odore.
Mi guarda e fa un segno con le dita sulle tempie, come a dire :sei scemo?
Non rispondo, le vado vicino , lo tiro fuori, ho voglia. Questa troiona è fuori controllo, appena lo vede ci si avventa, vedo le labbra avvizzite stirarsi per contenere la cappella, glielo struscio in faccia , lei tira fuori la lingua e lo cerca.
Ha gli occhi chiusi, chissa dove potrei portarla....
Prendiamo il caffe tutti e tre insieme, Jole ha la faccia rossa e non parla. Armando va di corsa e torna in bagno. Io resto in cucina con la scusa di aiutare la signora. Vado vicino al lavandino e le sussurro:- ho voglia di sfondarti- non risponde, si gira e mi infila la lingua in bocca. Mi prende alla sprovvista, trema , cerca il cazzo, questa vecchiaccia e' proprio andata, penso tra me.
: - ci sono due cazzi in questa casa, li vorresti eh!?- sei matto?-Sussurra lei senza guardarmi - si lo sono un po', ma tu li vorresti, sono sicuro- metto la mano sotto la vestaglia , la fica e' un lago, lei ansima e stringe il cazzo. Si fa largo nella mia testa il tarlo del maiale, forse solo un sogno ,Armando non sembra affatto interessato.
In pausa pranzo vado con l'idraulico al supermercato, prendiamo i panini e li mangiamo sulla panchina, sotto casa di Jole. Parliamo un po' e confesso. Gli racconto quello che faccio con la vecchia e quanto la cosa mi diverta. Lui mi guarda e sentenzia :- ma e' una vecchia!- vero- rispondo - ma ha fame arretrata ed e' pronta a tutto. E' nata bocchinara e la fregna non la controlla proprio- dico ridendo.
-Facciamo così, quando torniamo al lavoro ad un certo punto io mi allontano da te, dammi cinque minuti e poi, in silenzio, vieni a vedere cosa combino-
Torniamo al lavoro, lo portiamo un po' avanti, poi, io mi alzo e mi lavo le mani, faccio l'occhiolino ad Armando e mi dirigo in camera da letto, Jole ,al solito, riposa.
Non dorme, e' piegata sul fianco e guarda la televisione a basso volume. Entro in silenzio e mi frappongo tra lei ed il televisore. Non ho tempo, devo sbrigarmi. Il cazzo e' Gia fuori, bello duro e voglioso. Lei non parla, succhia. E' una grande bocchinara, ansima , e' paonazza , apre le cosce. Metto due dita nella sorca zuppa, e' completamente andata. Mi giro, spero di trovare Armando sulla porta. C'è, ha il cazzo in mano, sembra un tubo.
: -accomodati- gli dico ,invitandolo ad entrare. Jole ha un sussulto, prova a reagire ma ha due dita piantate in fregna e il cazzo in bocca. Armando si toglie le scarpe, e' risoluto, sale sul letto e, in ginocchio si avvicina a Jole. Ha un cazzo davvero grosso, lo struscia sulla guancia della vecchia, lei lo guarda e poi lo bacia, la lingua fa capolino ma Armando non connette, le prende la testa e glielo infila in bocca. Le scopa la bocca ad occhi chiusi, io sono rimasto a ravanare la fica e con il cazzo il mano. La prendo per la testa e la volto verso di me. Adesso ha due cappelle sulle labbra , le lecca, guardo Armando , occhi chiusi e viso arrossato.
Mi stacco, lei riprende a ciucciare l'idraulico mentre io mi tolgo la maglia e vado a mangiare la fregna che sembra bollire.....
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