La casa tecnogica 1

di
genere
corna

Ho passato gli ultimi anni a realizzare case domotiche. La passione per i computer ed il mondo digitale in genere, e il mio primo lavoro, l'elettricista, mi hanno portato ad essere molto ricercato sulla piazza e modestamente ho una agenda fitta di impegni.
Mia moglie Aurora non lavora, ha scelto di educare i nostri due figli di undici e tredici anni facendo della sua presenza un punto centrale e si occupa delle cose di casa, un lavoro molto impegnativo.
Siamo sposati da quindici anni e tutto è filato liscio.
A parte qualche screzio inevitabile, la nostra vita coniugale è filata via come l' olio.
Il sesso è diventato però un cruccio, almeno per me, negli ultimi anni.
Aurora sembra avere energie limitate, prosciugate dalla gestione di cui parlavo.
Cosi mi sono dato da fare, giro per le case ed il mio cazzo si è tolto belle soddisfazioni.
Mi è capitato diverse volte di essere irretito dai clienti, durante i lavori, mentre mi aggiro per casa cambiando interruttori e montando telecamere di sorveglianza, ho avuto l'occasione di vedere donne mezze nude che si aggiravano per casa facendo finta di pulire e mostrando i loro corpi. Donne di mezza età, giovani mogli e persino signore ultra sessantenni.
Qualcuna di loro mi si è offerta ed io ho accettato il dono.
Sono un uomo piacente di quarantuno anni, già brizzolato, alto 184 centimetri e piuttosto robusto ma non grasso. Famoso tra gli amici per le mie mani sproporzionate, con dita grosse come grossi wurstel.
Il mio cazzo è normale ma piuttosto spesso e non mi ha mai tradito.
La signora Elvira, la mia ultima conquista ha avuto modo di assaggiarne la consistenza. Faceva la stronzetta, cosi mentre testavo le videocamere, lei ci passava davanti e alzava la vestaglia. È una donna di trentadue anni, sposata e peperina.
Non ho lasciato correre, mentre le parlavo per spiegarle il funzionamento facevo battere il mio uccello nei pantaloni. Un movimento ben osservabile e che catturo' la sua attenzione. Vidi i suoi occhi bassi e, falsamente, mi scusai :- mentre testavo le telecamere l'ho vista con la vestaglia tirata su, non era mia intenzione, ma lo spettacolo mi ha eccitato, le chiedo scusa, di nuovo- Non rispose e continuava ad osservare la patta dei miei pantaloni muoversi. :- fammi vedere cosa ho provocato- disse seria- sicura, signora? Mi dispiace-Dai - continuo' - liberalo-
Non me lo feci ripetere, allentai la cinta e sbottonai i pantaloni che scesero subito, agganciai i boxer e li portai alle ginocchia, poi mi misi eretto e feci danzare il mio cazzo, faceva su e giù coinvolgendo anche i coglioni. Lei rimase a fissarlo, cosi le presi la mano e glielo feci fermare. Mi portò per il manico verso il divano e si sdraio' allargando le cosce. Niente preliminari una fregna davanti a me completamente fradicia aspettava di essere riempita. : - mamma mia quanto riempie- disse con la voce tremante, io restai in silenzio mentre occupavo tutti gli spazi, poi una volta a regime parlai: - è piu grosso di quello di tuo marito, vero? - lei aveva gli o chi chiusi e ad ogni spinta sospirava - è più largo, sento tutto, scopami forte, allargamela- la presi per i fianchi e la misi a carponi, la fregna era rossa e lucida ci misi la faccia dentro e cominciai a mangiarla. - ma che fai - chiese tremante- non ti piace? Risposi sospendendo il servizio- da morire- rispose- ma non me lo avevano mai fatto e poi... Non mi ero lavata bene.- la tua cosina sa di buono, cazzo e fica l'umami della vita- risposi tornando a leccare. Allargai quel bel culo sodo e leccai anche il buco del culo, la sentii indurire i glutei ma non si sottrasse. Sborro' fra le mie labbra vibrando come una foglia.
Non mollai la presa, continuai a leccarla mentre le sue gambe avevano ceduto ed ora era sdraiata un po di traverso con una gamba penzoloni e la fregna oscenamente a disposizione.
La montai con scrupolo facendo in modo che sentisse tutto. Apriva e chiudeva le mani come a cercare un appiglio e intanto ansimava, rossa in viso.
Mi avvicinavo alla sborrata, portai il pollice in bocca e lo insalivai per bene. Cominciai l'affondo finale piantandole il dito in culo. Fece un urlo ben distinto ma doveva scegliere tra una sborrata in fregna, pericolosa o l'avvertirmi usando cosi quel poco tempo per la cosa piu importante. Si tenne il pollice piantato e supplico' : - non venirmi dentro, ti prego - uscii appena in tempo e sborrai nel solco del culo, poi sfilai il pollice e, tenendo aperto il buco, ci feci colare un po di sborra che poi con lo stesso dito le mandai dentro.
Le accarezzai la schiena nuda e le baciai il collo. :- cosa mi hai fatto? - chiese seria- niente, ti ho scopata, ti è piaciuto? - risposi sereno- la risposta la sai - disse acida- intendevo dietro- ah, ho capito, si, ti ho infilato questo, - e le mostrai il pollice che poi mi misi in bocca- porco- replicò - e' piu grande del cazzo di mio marito, mi fa fatto male- ti ha inculato, solo quello e farcito con un po di seme, cosi quando andrai in bagno ti ricorderai di me-, perche posso dimenticarti?- Chiese- io non ho mai tradito mio marito-. Ma ti è piaciuto- la corressi- si, troppo... Purtroppo.... Continua
scritto il
2026-08-23
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