Chi è causa del suo mal..... 2
di
Carcassone
genere
confessioni
Guardavo mia moglie con le chiappe spalancate che incitava Mirko a leccarla e lui non si faceva pregare.
La sua lingua, come un morbido pennello, passava fra le grandi labbra gonfie ed umide per poi salire e fare dei cerchi intorno al buco del culo.
La fica colava, non avevo mai visto una cosa cosi. Silvia non era piu lei, ordinò a Mirko di fermarsi e di mettersi a pecorina. L', uomo mi guardò con sguardo interrogativo, al quale risposi allargando le braccia. Non sapevo cosa stesse succedendo.
Mi trovavo con Mirko a culo aperto a carponi sul divano e Silvia in ginocchio per terra,dietro di lui, anche lei a pecorina.
Sembrava uno dei tanti porno che avevo visto ma qui si sentiva un odore di ormoni spaventoso.
Silvia leccava il culo all',uomo mentre con entrambe le mani si reggeva sul cazzone di lui, poi aveva portato la mano destra vicino al culo di Mirko e gli affondo' il pollice nel culo. Mirko protesto' ma Silvia lo calmo' cominciando un pompino incredibile. Mirko mugolava mentre Silvia leccava i suoi coglioni gonfi. Avevo di nuovo il mio cazzetto dritto ma stavo al mio posto. Mia moglie si girò, con la cappella tra le labbra, e mi fece cenno di avvicinarmi. Quando fui vicino sentii tutti gli odori. :- annusalo- mi disse Silvia- che odore ha? - di cazzo - risposi intimidito. - assaggialo- mi prese per la testa e mi avvicinò al fusto venoso di quel cazzo.
Mirko si ribello':- che fate? Io non sono frocio- Silvia lo guardò fredda mentre il pollicione faceva ancora su e giu nel suo intestino. - forse non lo sei ma nessuno ti obbligherà, comunque. Ma ti interessa la carriera, vero?-Lasciò quella domanda vagare nell'aria, poi Mirko poggio' la testa sullo schienale e chiuse gli occhi.
Silvia si rivolse di nuovo a me :- ti piace questo cazzo, vero? Puoi succhiarlo, è tuo- la guardai negli occhi cercando di capire - vorresti dire che non ti eccita? - lo disse piegando il cazzo di Mirko in modo innaturale. Poi mi prese per i capelli e mi avvicinò a quel cazzo.
Mi ritrovai la cappella in bocca, sapeva di Silvia e di sale, era buonissima. - lo sapevo- disse ridendo - mi ritrovo un marito microdotato e per giunta bocchinaro- me lo levò dalla bocca e si mise a pecora sul divano vicino a Mirko.
:- datti da fare- mi ordinò.
Leccai come un cane quei culi fantastici mentre con le mani masturbavo i loro sessi. Poi ordinò a Mirko di fotterla a pecora ma mi ordinò di prendere il cazzo del ragazzo e metterlo dentro di lei. Mirko era paonazzo e mi guardava sconvolto. Poi, quando il suo cazzo fu dentro si ridesto' come da un brutto sogno e cominciò a pompare. Silvia aveva la bocca aperta, adesso comandava lui. La faceva tremare mentre i coglioni si abbattevano sulla fica. Le ficco' il pollice nel culo per vendetta ma Silvia rantolava senza lamentarsi. Io guardavo la scena in ginocchio con il cazzo in Mano. Mirko aveva assunto il comando, Silvia si era arresa e sbavava come una cagna.
Quando fu vicino, Mirko mi guardò serio. :- avvicinati, tieniti pronto, ti sborrero' in bocca e tu la mangerai con la tua cagna.
Sembrava un sogno, quel cazzo che faceva su e giu e le loro facce estasiate. Lo sfilo' improvvisamente e mi prese per i capelli mettendomelo in bocca. Tenevo la cappella tra le labbra mentre lui si segava. Il sapore di Silvia mi stordi' e quando Mirko sborro' mi prese quasi di sorpresa. Riuscii comunque a contenerlo. Mirko lo rimise nella fregna slabbrata di Silvia mentre io trasportavo il seme verso la sua bocca. La baciai e lo sputai fra le sue labbra mentre scossa dalle pompate di Mirko roteava la lingua impastandosi tutta la bocca.
Rimanemmo immobili prr qualche secondo, poi Silvia si riebbe e mi comando':- adesso, frocio di merda, lecca bene il cazzo di Mirko e poi vienimi a leccare per bene, deve essere tutto lindo. - obiettai:- non sono uno schiavo, non ci provare - non ci provare tu- intervenne Mirko- sei uno schiavo frocio di merda e farai quello che ti diciamo-, mentre lo diceva si era alzato e mi faceva pendere davanti quel grosso cazzo. Lo presi in bocca, succhiai e leccai, poi vinto e voglioso abbassai la testa.
La sua lingua, come un morbido pennello, passava fra le grandi labbra gonfie ed umide per poi salire e fare dei cerchi intorno al buco del culo.
La fica colava, non avevo mai visto una cosa cosi. Silvia non era piu lei, ordinò a Mirko di fermarsi e di mettersi a pecorina. L', uomo mi guardò con sguardo interrogativo, al quale risposi allargando le braccia. Non sapevo cosa stesse succedendo.
Mi trovavo con Mirko a culo aperto a carponi sul divano e Silvia in ginocchio per terra,dietro di lui, anche lei a pecorina.
Sembrava uno dei tanti porno che avevo visto ma qui si sentiva un odore di ormoni spaventoso.
Silvia leccava il culo all',uomo mentre con entrambe le mani si reggeva sul cazzone di lui, poi aveva portato la mano destra vicino al culo di Mirko e gli affondo' il pollice nel culo. Mirko protesto' ma Silvia lo calmo' cominciando un pompino incredibile. Mirko mugolava mentre Silvia leccava i suoi coglioni gonfi. Avevo di nuovo il mio cazzetto dritto ma stavo al mio posto. Mia moglie si girò, con la cappella tra le labbra, e mi fece cenno di avvicinarmi. Quando fui vicino sentii tutti gli odori. :- annusalo- mi disse Silvia- che odore ha? - di cazzo - risposi intimidito. - assaggialo- mi prese per la testa e mi avvicinò al fusto venoso di quel cazzo.
Mirko si ribello':- che fate? Io non sono frocio- Silvia lo guardò fredda mentre il pollicione faceva ancora su e giu nel suo intestino. - forse non lo sei ma nessuno ti obbligherà, comunque. Ma ti interessa la carriera, vero?-Lasciò quella domanda vagare nell'aria, poi Mirko poggio' la testa sullo schienale e chiuse gli occhi.
Silvia si rivolse di nuovo a me :- ti piace questo cazzo, vero? Puoi succhiarlo, è tuo- la guardai negli occhi cercando di capire - vorresti dire che non ti eccita? - lo disse piegando il cazzo di Mirko in modo innaturale. Poi mi prese per i capelli e mi avvicinò a quel cazzo.
Mi ritrovai la cappella in bocca, sapeva di Silvia e di sale, era buonissima. - lo sapevo- disse ridendo - mi ritrovo un marito microdotato e per giunta bocchinaro- me lo levò dalla bocca e si mise a pecora sul divano vicino a Mirko.
:- datti da fare- mi ordinò.
Leccai come un cane quei culi fantastici mentre con le mani masturbavo i loro sessi. Poi ordinò a Mirko di fotterla a pecora ma mi ordinò di prendere il cazzo del ragazzo e metterlo dentro di lei. Mirko era paonazzo e mi guardava sconvolto. Poi, quando il suo cazzo fu dentro si ridesto' come da un brutto sogno e cominciò a pompare. Silvia aveva la bocca aperta, adesso comandava lui. La faceva tremare mentre i coglioni si abbattevano sulla fica. Le ficco' il pollice nel culo per vendetta ma Silvia rantolava senza lamentarsi. Io guardavo la scena in ginocchio con il cazzo in Mano. Mirko aveva assunto il comando, Silvia si era arresa e sbavava come una cagna.
Quando fu vicino, Mirko mi guardò serio. :- avvicinati, tieniti pronto, ti sborrero' in bocca e tu la mangerai con la tua cagna.
Sembrava un sogno, quel cazzo che faceva su e giu e le loro facce estasiate. Lo sfilo' improvvisamente e mi prese per i capelli mettendomelo in bocca. Tenevo la cappella tra le labbra mentre lui si segava. Il sapore di Silvia mi stordi' e quando Mirko sborro' mi prese quasi di sorpresa. Riuscii comunque a contenerlo. Mirko lo rimise nella fregna slabbrata di Silvia mentre io trasportavo il seme verso la sua bocca. La baciai e lo sputai fra le sue labbra mentre scossa dalle pompate di Mirko roteava la lingua impastandosi tutta la bocca.
Rimanemmo immobili prr qualche secondo, poi Silvia si riebbe e mi comando':- adesso, frocio di merda, lecca bene il cazzo di Mirko e poi vienimi a leccare per bene, deve essere tutto lindo. - obiettai:- non sono uno schiavo, non ci provare - non ci provare tu- intervenne Mirko- sei uno schiavo frocio di merda e farai quello che ti diciamo-, mentre lo diceva si era alzato e mi faceva pendere davanti quel grosso cazzo. Lo presi in bocca, succhiai e leccai, poi vinto e voglioso abbassai la testa.
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