Luigi atto quinto

di
genere
gay

Tornai a casa entusiasta. Il culo aveva retto benissimo alle spinte di Luigi. Toccandomi il buco del culo, in bagno, ne constatai la morbidezza ed leggero gonfiore che ormai sapevo passeggero. L'interno era appiccicoso, lo lavai con un clistere che avevo comprato e che tenevo nascosto dietro la lavatrice.
Ne uscì acqua gialla e grumi di sborra.
Luigi mi aveva allargato per bene, cosi, a casa, da solo, ero sempre alla ricerca di cose piu voluminose da usare.
Il martedì successivo tornai al cinema, ero ormai un abitue', il vecchio cassiere mi salutava come un amico. Proiettavano un film francese, amavo quel genere e già ero pronto a godermelo.
La sedia vicino alla mia però , restava vuota, Luigi non c'era.
Allora mi gustai il film. Amavo gli attori francesi, uno di loro aveva una cappella che ancora, a distanza di decenni, non ho dimenticato.
Appena iniziato il secondo tempo mi recai al bagno, durante l'intervallo era troppo rischioso, avrei potuto incontrare con più facilità persone che conoscevano i miei.
Pisciai in piedi ma verso il fondo sentii dei rumori, mi incuriosii e mi avvicinai.
Lo riconobbi subito, di spalle Luigi si stava scopando una bocca, mi senti' e si voltò di scatto, non parve sorpreso :- ah, sei tu, vieni qui a dare una mano a questo roscetto, fagli vedere come si ciuccia un cazzo- mi avvicinai, in ginocchio c'era un mio coetaneo, forse poco più giovane di me, era paonazzo e teneva gli occhi fissi sulla pancia di Luigi. Mi inginocchiai vicino a lui e lo esortai ad imboccare la cappella. Con la mano gli facevo fare su e giù mentre guardavo Luigi che con gli occhi socchiusi ansimava.
Mi abbassai ancora ed iniziai a leccare i coglioni. Lo stavamo lavorando per bene.
Mi trovai improvvisamente con la mia bocca vicinissimo alla bocca del roscetto. La cercai e la baciai, sapeva di Luigi e di buono. Ci baciammo lungamente. Fummo interrotti dalla cappella di Luigi che scivolo' tra le nostre labbra. Tornammo in noi e lavorammo quella cappella fino a farla venire. Ci sborro'in bocca copiosamente. Lo facemmo impazzire baciandoci e scambiandoci golosamente quel liquido.
Uscimmo alla chetichella dai cessi e tornammo ai nostri posti.
Avevo il cazzo che scoppiava, ma decisi che lo avrei accontentato a casa.
Alla fine del film uscii per primo e attesi gli altri due. Volevo sapere chi fosse il roscetto.
Lo vidi uscire con la testa bassa ed il bavero tirato su. Lo fermai e mi presentai, lui mi guardò e rispose :- ciao io sono Mauro- mentre parlavamo ci raggiunse Luigi :- perche dopodomani non venite a fare merenda da me? Ci facciamo quattro risate- si, quattro risate- risposi ridendo- tu vuoi sfondarci- brutto frocetto- dispose sarcastico- non posso nasconderti nulla... Ebbene si, ci state? - Mauro rimase in silenzio - gratis? - domandai accigliato- posso pagarvi il sabato successivo ma solo cinquantamila lire, ci state? - guardai Mauro che con la testa annuì, :-va bene, a che ora? - verso le 16 andrà bene, citofonate al numero 7- Poi Luigi si allontanò, rimanemmo io e Mauro, gli proposi di vederci mezz'ora prima nel bar davanti al cinema.
Ci salutammo e corsi a casa, mi stavo sborrando addosso..... Continua
scritto il
2026-08-20
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