La casa tecnologica 6

di
genere
corna

Ero devastato e a nulla serviva quella vocina che continuava a ripetermi che il traditore ero stato anche io. Quello non valeva, le clienti che scopavo erano svuotacoglioni, sfizi di un ora.
Aurora invece sembrava poter perdersi dietro a quel toro.
Cominciai a ragionare su come approcciare in maniera civile.
Scartai la violenza, non era per me, ma non ero sicuro di volerla lasciare, sentivo di volerle ancora bene ma dovevo sapere fin dove si sarebbe spinta con le falsità.
La sera rientrai cercando di risultare normale, accennai qualche battuta con i ragazzi e poi mi recai in cucina. Come al solito era intenta a cucinare. Appoggiai le mie mani sulle sue spalle e le detti un bacino. :- tutto ok? - chiesi mentre guardavo le pentole sul fuoco- si, tutto normale tranne... Le emorroidi- chi ha le emorroidi? - Chiesi simulando stupore. - io, purtroppo. Andavo un po' stitica e mi sono sforzata. Adesso mi fa piuttosto male- forse perche non hai seguito la mia cura del cazzo- dissi ghignando - ti pareva- sospirò lei- il solito porco-
La aiutai ad apparecchiare perche camminava a gambe larghe, poi cenammo in silenzio gustandoci dell'ottimo cibo.
Dopo cena ci sedemmo sul divano, lei si mise di traverso per non avere pressione sul buco del culo.
-Devo dirti una cosa - esordii sottovoce.- quando i ragazzi andranno in camera devo farti vedere una cosa - è importante? - chiese lei- forse si- risposi.
Dopo un ora eravamo soli, presi il telefonino e mi avvicinai a lei, poi aprii la galleria dove avevo salvato e ordinato i video e cliccai.
Apparve la nerchia del toro in bella vista nel nostro bagno, dura, enorme e sborrante, - Sai chi è? - chiesi calmo, lei mi guardò con gli occhi sbarrati poi farfuglio' - è... Il testimone di Geova... - si, proprio lui- ma tu non hai sospettato nulla? - e come potevo? Ero intenta ad ascoltare le stronzate che diceva la scema che era con lui, che porco, lo sapevo io... - cioe? - chiesi - si, quando eravamo in comitiva lui era uno che ci provava con tutte, era volgare ma ci sapeva fare e tante ci cascavano. - tu? - chiesi- a me faceva schifo, ma quando l'ho rivisto, quel giorno mi era sembrato cambiato, quasi un altra persona- la facevo parlare ed intanto preparavo i miei colpi. Le misi davanti agli occhi un fermo immagine, c'era lei seduta e lui che teneva il cazzo con due mani,. Era un foto e lei in quel frangente sembrava avere lo sguardo stupito, sincero. :-sempre quel giorno?- Chiesi indicando la foto. Rimase in silenzio, continuai io:- di sicuro no, perche ha altri abiti, giusto?
Aurora prese a tremare, rossa in viso e con lo sguardo perso, decisi di schiantarla senza darle tempo di elaborare una scusa.
Parti' il video da dove avevo estrapolato la foto e glilo misi davanti agli occhi. C'era tutta la scena della testimone di geova che si cagava sotto e poi di lui che sventolava il cazzo davanti ad Aurora con lei che lo aveva leccato e succhiato.
Aurora sul divano era diventata piccola, tutta rannicchiata, teneva strette le ginocchia a toccare il petto e piangeva.
- mi ha costretta- disse tra i singhiozzi - davvero? - Mormorai- si,- disse sottovoce.
- vuoi sentire l'audio? È divertente sai? Tu ci eri gia stata con lui, tanti anni fa, perche non me lo hai detto? Cosa c'era di male? -
Non lo so, - rispose - credevo di poterla gestire - beh - obiettai- se per gestire intendi poter prendere in culo quel cazzo nodoso, si, ci sei riuscita- ma che cazzo dici- disse in un moto di orgoglio - parlano le immagini- replicai sbattendole in faccia il telefono. C'era lui con il pollice in su, ghignante, ed il buco del culo di Aurora in bella vista perfettamente tondo e rosso.
Non resse più e crollo' sul bracciolo del divano. La lasciai li ed andai a letto, piu confuso di quando avevo cominciato.
Passammo giorni senza parlarci, dovevamo decidere di noi e non era semplice.
Poi una sera, con i ragazzi dai nonni, seduti sul divano, mi alzai improvvisamente e lo tirai fuori. Era duro, avevo voglia, - succhialo, - le ordinai, obbedi, a testa bassa- dai troia, mangialo tutto- si accese improvvisamente e comincio' a pompare come poche volte aveva fatto.
Spinsi la situazione al massimo, : - adesso mettiti a pecora che ti scopo il culo - in silenzio, con le guance rosse si posiziono'. Affondai il cazzo in quel buco morbido iniziai a schiaffeggiarle le chiappe. Ogni tanto lo tiravo fuori e tenevo il culo largo, era un cratere e non per merito mio. :-toccati la fregna- ordinai- voglio sentirti godere come una vacca- obbediva ad ogni ordine. Le sborrai tutto quello che avevo nel buco del culo, poi lo sfilai e dissi : - puliscimi il cazzo, troia- lo lucido' con cura, le accarezzavo, la testa e le dissi:- terremo sempre pronto il tuo dannato bucio del culo semmai dovesse tornare lui- nel dirlo mi chinai e leccai a fondo quel buco meraviglioso. Mi venne in mente l' inculata che avevo visto tra Aurora e quel cazzone, stavo leccando mi trovai a sperare di sentire il suo sapore.... Fine.
scritto il
2026-08-27
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