La signora Jole quinta parte
di
Carcassone
genere
confessioni
Tengo le chiappe spalancate la fica è rossa, lucida, il buco del culo serrato ma umido. Il silenzio è rotto solo dal respiro corto della vecchia. Punto la cappella e supero l'anello, lei si lamenta, io resto in silenzio.
Faccio cadere un grosso sputo sul suo solco e velocemente irrora cazzo. Do una spinta piu decisa e mezzo cazzo è coperto. Jole ansima e trema, forse piange ma non si ritira. Allora tocco il fondo, le palle fanno meta sulla fregna zuppa ed inizio un su e giu lento. Faccio attenzione a non farlo uscire, la scopo con velocità crescente, lei non parla ma ad ogni spinta fa un respiro profondo : - allunga il braccio e masturbati la fica, dammi retta- non risponde ma sento le unghie sfiorare le mie palle, obbedisce.
Poche spinte e piscia di nuovo, le contrazioni strozzano il mio cazzo che si gonfia. : - di la verità, ti piace? - non risponde - allora? - insisti - si maiale si, mi piace ma mi sento sporca, forse devo fare la cacca, mi vergogno- quelle parole mi galvanizzano, sento il solletico sul frenulo. La inculo di brutto, sono vicino, mi aggrappo alle sue spalle e affondo tutto. La sborra esce in cinque schizzi che lei avverte nelle viscere.
Sfilo il cazzo, il buco resta largo, se non fosse sporco lo leccherei, lei non si trattiene e scorreggia, due peti lunghi che riportano fuori la sborra. Si accascia di lato, vista cosi è solo una vecchia sfatta, sembra svenuta. Le do un ceffone sul culone e riapre gli occhi. :- ti ho sporcato il cazzo, vero? - Chiede triste- forse, - replico, - ma l'ho pulito sul lenzuolo - dandole un altro ceffone.
Vado a lavarmi, ho tanto lavoro da fare ed il principale potrebbe incazzarsi.
Mentre esco dal bagno le dico : - ti sto facendo sporcare tutte le lenzuola che hai, pagherai molto di corrente- dico ridendo.
:- mi fa male il culo- si lamenta la vecchia- mi brucia e mi fanno male le gambe. - puoi riposarti adesso, a me non serve niente, comunque devo dirti una cosa, il tuo buco del culo è una guaina comodissima, me lo dovrai dare piu spesso, lo farai? - sei un diavolo- risponde Jole - si te lo darò - concluse. Le vado vicino e le ficco la lingua in bocca, ha l'alito pesante ma il mio non deve essere da meno. Le scompiglio i capelli e torno al lavoro.....
Continua.
Faccio cadere un grosso sputo sul suo solco e velocemente irrora cazzo. Do una spinta piu decisa e mezzo cazzo è coperto. Jole ansima e trema, forse piange ma non si ritira. Allora tocco il fondo, le palle fanno meta sulla fregna zuppa ed inizio un su e giu lento. Faccio attenzione a non farlo uscire, la scopo con velocità crescente, lei non parla ma ad ogni spinta fa un respiro profondo : - allunga il braccio e masturbati la fica, dammi retta- non risponde ma sento le unghie sfiorare le mie palle, obbedisce.
Poche spinte e piscia di nuovo, le contrazioni strozzano il mio cazzo che si gonfia. : - di la verità, ti piace? - non risponde - allora? - insisti - si maiale si, mi piace ma mi sento sporca, forse devo fare la cacca, mi vergogno- quelle parole mi galvanizzano, sento il solletico sul frenulo. La inculo di brutto, sono vicino, mi aggrappo alle sue spalle e affondo tutto. La sborra esce in cinque schizzi che lei avverte nelle viscere.
Sfilo il cazzo, il buco resta largo, se non fosse sporco lo leccherei, lei non si trattiene e scorreggia, due peti lunghi che riportano fuori la sborra. Si accascia di lato, vista cosi è solo una vecchia sfatta, sembra svenuta. Le do un ceffone sul culone e riapre gli occhi. :- ti ho sporcato il cazzo, vero? - Chiede triste- forse, - replico, - ma l'ho pulito sul lenzuolo - dandole un altro ceffone.
Vado a lavarmi, ho tanto lavoro da fare ed il principale potrebbe incazzarsi.
Mentre esco dal bagno le dico : - ti sto facendo sporcare tutte le lenzuola che hai, pagherai molto di corrente- dico ridendo.
:- mi fa male il culo- si lamenta la vecchia- mi brucia e mi fanno male le gambe. - puoi riposarti adesso, a me non serve niente, comunque devo dirti una cosa, il tuo buco del culo è una guaina comodissima, me lo dovrai dare piu spesso, lo farai? - sei un diavolo- risponde Jole - si te lo darò - concluse. Le vado vicino e le ficco la lingua in bocca, ha l'alito pesante ma il mio non deve essere da meno. Le scompiglio i capelli e torno al lavoro.....
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7.4
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