Io , gli scacchi e Lucia

di
genere
confessioni

Appassionato di scacchi Enzo, passava ore giocando spesso da solo. A volte cercava di coinvolgermi ed io cercavo di accontentarlo. Non mi piaceva giocare con lui finiva sempre allo stesso modo,non so chi di voi lo conosce ,mi dava sempre scacco matto in tre mosse, si chiama lo "scacco dell'imbecille ."
La mattina uscivamo insieme per andare ai rispettivi uffici . Facevamo colazione in un Bar vicino ad un circolo culturale, dove l'attrazione principale era il gioco,degli scacchi.
Al mattino in quel bar si parlava solo di scacchi, partite vinte o perse , di grandi campioni dell dualismoUSA -URSS. Allora la Russia era ancora unione sovietica ed il comunismo era la loro bandiera. I regimi totalitari, sono sempre da condannare sia se comunista ,socialista ,fascista o nazista. Ma anche le cosiddette democrazie a volte compiono scempi per scelte sbagliate , più personalizzate che popolari.
A quei tempi si parlava molto di campionati mondiali dove tranne rare eccezzioni la finale era sempre la,stessa anche se con esiti alterni "states contro russia"
Enzo mi insegno il nome delle pedine e come esse muovevano. Mi parlava di torri cavalli alfieri regine e re. Mi spiegava i loro movimenti e come il re poteva arroccarsi per difendersi in caso di attacco. Lui parlava di proteggere a tutti i costi il re anche sacrificando la regina. Io fantasticavo , mi immagginavo regina , mi vedevo attaccata da cavalieri e pedoni mentre mi rifugiavo nella torre i miei Alfieri mi difendevano, e presto avevano la peggio venivo circondata da pedoni che cacciavano i loro cazzi fuori, io non volevo ma erano tanti e tutti ben messi . Allora mi lasciai andare , gridavo aiuto ma sottovoce in modo che non mi sentisse nessuno. Sette pedoni mi circindavano con i loro cazzi dritti, mentre la mia libido saliva. Come un ossessa m'iginocchiaia davanti a loro ,volevo,gridare aiuto, ma poi quanto mi ricapitava un occasione così? Decisi quindi di lasciarmi andare. Allora quei cazzi mi presero in tutti i modi mi ritrovai cazzi nel culo, nella fessa in bocca fra le mani, ma la cosa più bella fu quando l'altra regina mi mise la sua fessa in bocca. Quel sapore favoloso,mi spinse ad affondare la lingua in quella fessa fantastica. Poi lei scosto i pedoni e cominciammomun bel sessantanovo , ci donavamo piacere, mentre i pedoni giocavano con le nostre tette ,e le nostre dita entravano nel culo dell'altra chissà poi perché nel momento di venire il sogno svanita, non riuscivo ad immagginare l'orgasmo.
Organizzarorono un torneo regionale al quale partecipo anche Enzo . Arrivata alle semifinali conobbi Lucia la moglie di un salernitano ̈ molto bravo in questo gioco, diventammo,subito amiche. Aveva una fiducia smisurata in Salvo, suo marito gia tre volte campione regionale , si avviata secondo lei a vincere per la quarta volta. Mi azzardai a fare una scommessa con lei , se Enzo vinceva lei sarebbe stata mia, la mia,sottomessa . Nel caso in cui avesse perso Enzo gli avrei dato il diritto di fare di me ciò che voleva.
Cominciata la gara Enzo gia perse un cavallo , quindi la strada si fece in salita poi ne perse un'altro l'impresa sembrava disperata . Da un lato vedevo Lucia gongolare dall'altro vedevo Enzo molto calmo , come se la sua fosse una strategia. Mentre perdeva pezzi importanti preparava il suo attacco senza che l'altro se ne accorgesse. Quando Enzo lancio il suo attacco il povero Salvo dovette capitolare. Lucia dovette accettare la sconfitta, e d donna pragmatica venne pagare il suo debito. Aveva vergogna la povera donna , era la prima volta che gli capitava non sapeva come agire . Glielo insegnai io,spogliando e prendendo i suoi capezzoli in bocca ,glielo insegnato io quando gli misi una mano tra le gambe, quando gli ficcai due dita dentro,quando mugolavava mentre le mie dita giocavano col suo buchetto, povero culo di li a poco. La mia lingiua se la chiavo di brutto e finalmente dopo tanto lavoro lei comincio a dare collaborazione. Più che altro partecipo attivamente offrendo se stessa ma prendendo anche da me. Gli feci un regalo di benvenuto chiamai mio fratello gli feci rompere il culo . Manco gli dispiacque, anzi si dibatteva per farlo entrare più dentro. Le poche persone che stavano nel circolo stavano lì a guardare mentre tenevano il cazzo duro in mano. Vedere quei cazzi mi inebriava quindi decisi di farli miei. Lucia ormai era anch'essa senza ritegno si offri di aiutarmi , non glielo negai. Insieme ci facemmo dodici uomini,li mettemmo tutti fuori combattimento , spossati restavano a guardare il nostro ultimo sessantanove.
Alla fine venimmo insieme anche se ormai non usciva quasi più nulla , la nostra cremina era terminata. Avevamo squirtato un paio di volte e venute non so quante . Spossatezza anche noi rimanemmo li a terra piene di sborra e di nostri umori, ci guarammo intorno ridemmo, mentre pensavo di aver trovato una donna come me , una vera macchina del sesso.
Ci saremmo riviste.?







scritto il
2026-04-27
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