Il pescatore
di
Messalina
genere
confessioni
Era una giornata uggiosa, fine novembre , il cielo plumbeo e la pioggia a scroscio scendeva. Stranamente il mare era calmo, le sue acque erano piatte. Non avevo mai visto il mare tanto calmo, generalmente in quei giorni urla ,si alza e si scaglia contro l'uomo, a volte supera anche gli scogli. Unica incosciente mi stesi sulla sabbia bagnata, guardavo il mio mare mille pensieri mi passavano la mente. Chiusi gli occhi credo che riuscii a dormire un po sotto la pioggia. Quando li aprii la pioggia s è deva con più forza ,i pescatori erano scomparsi dagli scogli ed unoscosciuto mi stava accanto «Indossa questa piccola incosciente , vedi come tremi? Cosa volevi fare o dimostrare? Se fossi mia sorella ti prenderei a sberle ,andare in giro con sto tempo ed in più dormire su una spiaggia. Guardati vedi come sei zuppa?» poi alterando il tono disse «Ma parla di qualcosa cazzo mi urti i nervi.» Mi teneva stretta fra le sue braccia, mi sollevo e mi condusxe con se« tu vedi un po questa deve essere muta, non dice u a parola chissà cosa gli passa per la testa ». Ero fra due braccia possenti lui aveva piu o meno venticinque anni non a e a occhi aveva stelle , le sue labbra erano a cuore ma la cosa che apprezzare di più fu il suo petto cazzo come faccio a scordarlo? Non era liscio ma nemmeno molto villoso due pettorali forti ben sviluppati . Non so se arrabbiato o scontroso continuava a dire guarda questa. Mi carico nella sua auto proprio mentre arrivava Enzo « Hei cosa fai quella è mia moglie, senza scomporsi mi prese di nuovo tra le braccia mi porto nella macchina di mio marito. Poi disse «tienila d'occhio questa squinternata e muta, stavo per portarla alla polizia. Prese l'impermeabile che mi aveva messo addosso ed andò via.
Passò una settimana tre giorni febbre alta e due con decimi contornati da raffreddore. Ero satura di medicinali, dovevo star bene avevo tanto da fare. Andai quel giorno di nuovo al mare, c'era vento e non era più piatto. Lo squardo corse sugli scogli, fra i tanti che pesavano riuscii ad individuarlo. Non sono amante degli scogli ognivolta che tento salire mi faccio ma.e. anche stavolta mi sbuccia il piede di fianco vicino al mignolo. Non mi scoraggiati continuai a salire. Intento e attento nel pescare on si accorse di me ch e vicina ormai gli dissi grazie. Mi guardò stralunato mi disse «allora parli folle creatura?» Non risposi, mi avvicinai con le labbra gli diedi un bacio e poi , scappaiv via . Rimase li di stucco come una statua mi guardava correre via , poi siccome comincio a chiamarmi « bella signora rena rossa nonsczppare fermati», mi girai appena gli mandai un bacio con un soffio nel palmo della mano. Non so se lo raccolse probabilmente no. Passarono settimane, era quasi natale,l'albero, il presepe ma io amavo il mare . Quella sera accesi un falò non era tardi ma faceva freddo cazzofreddo freddo. Ero lì spero. He il male mi parlasse non pensavo a lui non piu. Un ruggito forte del mare edopkuna voce dolce«Buonasera sirenetta , che fai tutta sola vuoi che ti faccia compagnia?» Il mio cuore ando in panne, non seppi rispondere lo guardai1 negli occhi e le mie labbra baciarono le sue. Fu quella la fine o l'inizio? Non lo so non ve lo so dire , certo fini un agonia ed inizio una storia. A volte bella a volte brutta duro alcuni anni. Quella sera mi sembrava di toccare il paradiso, mentre lo baciavo il suo membro si ingrossava, devo confessarvi non mi credevo tanto. Wow un calibro e stra super misi presentò dinanzi, non capii niente mentre con veemenza mi entrava dentro«Piano piano non spingere fino in fondo mi uccidi» «Ok ok fai bene a trattenermi se ti fa male, però come larghezza ci siamo vero?» si che c'eravamo le pareti della mia fessa lo stringevano su tutti i lati. Era troppo bello e squirtai, era bellissimo e sborro lui. Si tolse dalla fessa mi si paro dinanzi in due botte convinte usci tanta xborra . Non si contavano i fiotti ed iio a bocca aperta raccoglievo tutto ed infine gli pulii il cazzo. Sotto I colpi di lingua riprese vigore in u n batterdocchio mi punto il culo
Wow troppo bello un cazzo così in una fessa non entra ma in un culo si. Certo perche io ce lho largo il culo sai quante volte lo preso doppio in culo ,.due alla volta. Fu resistente duro molto però alla fine mi sborro tutta. Poi disse bella sirenetta adesso vado ma ci ritroveremo. Sul palmo dea mano soffici ed un bacio parti per lui.!
Passò una settimana tre giorni febbre alta e due con decimi contornati da raffreddore. Ero satura di medicinali, dovevo star bene avevo tanto da fare. Andai quel giorno di nuovo al mare, c'era vento e non era più piatto. Lo squardo corse sugli scogli, fra i tanti che pesavano riuscii ad individuarlo. Non sono amante degli scogli ognivolta che tento salire mi faccio ma.e. anche stavolta mi sbuccia il piede di fianco vicino al mignolo. Non mi scoraggiati continuai a salire. Intento e attento nel pescare on si accorse di me ch e vicina ormai gli dissi grazie. Mi guardò stralunato mi disse «allora parli folle creatura?» Non risposi, mi avvicinai con le labbra gli diedi un bacio e poi , scappaiv via . Rimase li di stucco come una statua mi guardava correre via , poi siccome comincio a chiamarmi « bella signora rena rossa nonsczppare fermati», mi girai appena gli mandai un bacio con un soffio nel palmo della mano. Non so se lo raccolse probabilmente no. Passarono settimane, era quasi natale,l'albero, il presepe ma io amavo il mare . Quella sera accesi un falò non era tardi ma faceva freddo cazzofreddo freddo. Ero lì spero. He il male mi parlasse non pensavo a lui non piu. Un ruggito forte del mare edopkuna voce dolce«Buonasera sirenetta , che fai tutta sola vuoi che ti faccia compagnia?» Il mio cuore ando in panne, non seppi rispondere lo guardai1 negli occhi e le mie labbra baciarono le sue. Fu quella la fine o l'inizio? Non lo so non ve lo so dire , certo fini un agonia ed inizio una storia. A volte bella a volte brutta duro alcuni anni. Quella sera mi sembrava di toccare il paradiso, mentre lo baciavo il suo membro si ingrossava, devo confessarvi non mi credevo tanto. Wow un calibro e stra super misi presentò dinanzi, non capii niente mentre con veemenza mi entrava dentro«Piano piano non spingere fino in fondo mi uccidi» «Ok ok fai bene a trattenermi se ti fa male, però come larghezza ci siamo vero?» si che c'eravamo le pareti della mia fessa lo stringevano su tutti i lati. Era troppo bello e squirtai, era bellissimo e sborro lui. Si tolse dalla fessa mi si paro dinanzi in due botte convinte usci tanta xborra . Non si contavano i fiotti ed iio a bocca aperta raccoglievo tutto ed infine gli pulii il cazzo. Sotto I colpi di lingua riprese vigore in u n batterdocchio mi punto il culo
Wow troppo bello un cazzo così in una fessa non entra ma in un culo si. Certo perche io ce lho largo il culo sai quante volte lo preso doppio in culo ,.due alla volta. Fu resistente duro molto però alla fine mi sborro tutta. Poi disse bella sirenetta adesso vado ma ci ritroveremo. Sul palmo dea mano soffici ed un bacio parti per lui.!
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