Il giocattolo
di
Messalina
genere
confessioni
Dormivo da un paio d'ore ero stanca e dolorante. Si stanca veramente sfido chiunque a prendere in culo un calibro 23 a distanza di poco tempo e nom sentirsi stanca e dolorante. Mi svegliai ,stavo in mezzo a loro , nuda ,dolorante.. Era oramai quasi sera dovevo correre a preparare la cena, tornavano i miei fratelli da lavoro e avrebbero messo tutto a soqquadro solo per un asciugamano o per un paio di calzini. I maschi sono fatti così, non trovano mai niente e non ripongono gli indumenti nei cassetti belli ordinati. Gli devi stare dietro altrimenti devi riordinare tutto. Mia mamma doveva avere una gran pazienza per assecondare tutti noi. Il bello era che ritornava tutti e quattro insieme, chi chiedeva «l'asciugamano grande dove sta?» un'altro " mi prepari i calzini?" E ancora "non trovo i boxer dell'alcot" " mi pulisci le scarpe?" « ragazzi cercate di aiutarmi non mi mettete troppa fretta » dico io « Muoviti noi andiamo a lavorare,mica come te» non rispondo ma la rabbia mi sale spaccherei tutto. Poi una volta che sono pronti mi chiamano « dai sorellina noi scherziamo lo sappiamo che fai molto in casa» a volte mi passano pure qualche euro altre volte scherzano mi accarezzano il culo io mi scanso.laltro e già pronto a carezzarmi lui mi scanso ancora fino a quando non finisco nelle braccia di uno di loro. Allora la tensione sale,l'aria cominciando essere irrespirabile ce odore di sesso questo non va bene ,arrossisco mentre mi bagno lo so che non si deve ,ma lo vorrei tanto, poi uno di loro «rossa si mangia o no questa sera » e ridono tutti mentre io tiro un sospiro di sollievo,anche se da un lato resto delusa.mentre apparecchio la tavola arriva il mio papà, giusto il tempoo di una doccia veloce e siamo tutti li intorno al tavolo a cenare. Dicono « Brava la rossa sta imparando a cucimare» « si con tutto sto sale che ci mette la pressione sale alle stelle» risponde un'altro e ridono di nuovo tutti. Dopo cena escono chi dalla fidanzata chi con l'amico chi al cinema insomma ognuno per fatti propri. Lavo i piatti mentre le mie sorelline giocano tra loro poi stanca vado a letto. Potrei accendere la tv ma no lo faccio preferisco leggere
I miei fratelli con i risparmi compravano tre televisori ,uno dei quali il più piccolo lo misero nella mia stanza qualora io la volessi vedere. In realtà la comprarono perché guardo solo programmi culturali cha a loro sono indigesti. La sera quando mi metto a letto mi ritorna in mente il gioco che fanno toccando dappertutto , mi sale la voglia comincio a bagnarmi pensando a come sarebbe bello se mi.prendessero e mi chiavassero ogni buco. Mi tiro un ditale pensandomi nelle loro mani. Che mi impalo sui loro cazzi , che mi prendono uno avanti l'altro indietro e un'altro in bocca mentre lultimo aspetta il suo turno non vengo semplicemente .squirto. Quella sera prima di andare a dormire parlai con papà. Mi era sempre difficile parlare con lui quando stavamo soli molto spesso non riuscivo a mettere insieme due parole, non per soggezione ma per l'eccitazione. Si ero innamorata pazza di mio padre, pet questo sono stata un mese ad Ischia ma non mi è passata , in compenso avevo perso ogni verginità. Dunque parlare con mio padre era per me quasi una tortura visto che lui rifiutava ogni avance. Senza guardarlo presi fiato e gli spiegai che la sarta mi aveva offerta un lavoro anche solo tre volte a settimana all'occorrenza dopo cena. Papà mi chiese se me la sentivo alla mia risposta affermativa mi diede il consenso .
Ne fui felicissima tanto che corsi subito dalla sarta senza rendermi conto di che ora fosse,erano infatti le22,45 . Bussare alla porta ma nessuno apri, bussai di nuovo e di nuovo ancora niente nessuno aprii delusa stavo andando via quando mi sento chiamare dalla sarta, affacciata alla finestra mezza nuda si vedeva la zizza.« Aspetta mio marito sta venendo ad aprire» nemmeno fini la frase che il marito apri. Quasi lo sbattevo a terra per la furia che mi.prese volevo dare la bella notizia alla sarta. La trovai nuda nel letto non ci pensai la seconda volta vestita mi.lanciao sul letto e cominciai a baciarla« si, ha detto si mio papà » continuavo a baciarla e continuavo felice a ripetere questa frase nel frattempo quasi senza accorgeme mi trovai nuda, in effetti toglierei anche il quasi. « dove lo vuoi » sentii all'orecchio il marito me lo chiese ,dissi «fammi male di brutto.» Mi penetrò a secco e diede in colpo solo, il già dolorante ano sembro stracciarsi, un dolore esagerato quasi da piangere ma squirtai all'istante intanto la sarta telefono a papà chiedendo il permesso di tenermi la quella notte.
Mi mise la frssa silla bocca mentre il marito mi inculava poi come una contorxionista si mise a sessantanove cominciammo a leccarci.. poi si staccò da me mi tolse la fessa dalla bocca si.mise solo lei a leccare la mia mentre martoriata i capezzoli e il marito mi martellata il culo
Passiva subito tutto ma nel contempo godevo da matta . Ero una cagna in calore la loro cagna. Ormai era chiaro ero diventata il loro giocattolo ma non me ne fotteva lo volevo piaceva e non vi trovavo niente di male. Giocammo molto tempo poi distrutta capitolai , chiesi pietà allora si fermarono ero pur sempre poco piu di una bambina. Mi addormentai fra le loro braccia . Comincio così un nuovo periodo della mia vita
I miei fratelli con i risparmi compravano tre televisori ,uno dei quali il più piccolo lo misero nella mia stanza qualora io la volessi vedere. In realtà la comprarono perché guardo solo programmi culturali cha a loro sono indigesti. La sera quando mi metto a letto mi ritorna in mente il gioco che fanno toccando dappertutto , mi sale la voglia comincio a bagnarmi pensando a come sarebbe bello se mi.prendessero e mi chiavassero ogni buco. Mi tiro un ditale pensandomi nelle loro mani. Che mi impalo sui loro cazzi , che mi prendono uno avanti l'altro indietro e un'altro in bocca mentre lultimo aspetta il suo turno non vengo semplicemente .squirto. Quella sera prima di andare a dormire parlai con papà. Mi era sempre difficile parlare con lui quando stavamo soli molto spesso non riuscivo a mettere insieme due parole, non per soggezione ma per l'eccitazione. Si ero innamorata pazza di mio padre, pet questo sono stata un mese ad Ischia ma non mi è passata , in compenso avevo perso ogni verginità. Dunque parlare con mio padre era per me quasi una tortura visto che lui rifiutava ogni avance. Senza guardarlo presi fiato e gli spiegai che la sarta mi aveva offerta un lavoro anche solo tre volte a settimana all'occorrenza dopo cena. Papà mi chiese se me la sentivo alla mia risposta affermativa mi diede il consenso .
Ne fui felicissima tanto che corsi subito dalla sarta senza rendermi conto di che ora fosse,erano infatti le22,45 . Bussare alla porta ma nessuno apri, bussai di nuovo e di nuovo ancora niente nessuno aprii delusa stavo andando via quando mi sento chiamare dalla sarta, affacciata alla finestra mezza nuda si vedeva la zizza.« Aspetta mio marito sta venendo ad aprire» nemmeno fini la frase che il marito apri. Quasi lo sbattevo a terra per la furia che mi.prese volevo dare la bella notizia alla sarta. La trovai nuda nel letto non ci pensai la seconda volta vestita mi.lanciao sul letto e cominciai a baciarla« si, ha detto si mio papà » continuavo a baciarla e continuavo felice a ripetere questa frase nel frattempo quasi senza accorgeme mi trovai nuda, in effetti toglierei anche il quasi. « dove lo vuoi » sentii all'orecchio il marito me lo chiese ,dissi «fammi male di brutto.» Mi penetrò a secco e diede in colpo solo, il già dolorante ano sembro stracciarsi, un dolore esagerato quasi da piangere ma squirtai all'istante intanto la sarta telefono a papà chiedendo il permesso di tenermi la quella notte.
Mi mise la frssa silla bocca mentre il marito mi inculava poi come una contorxionista si mise a sessantanove cominciammo a leccarci.. poi si staccò da me mi tolse la fessa dalla bocca si.mise solo lei a leccare la mia mentre martoriata i capezzoli e il marito mi martellata il culo
Passiva subito tutto ma nel contempo godevo da matta . Ero una cagna in calore la loro cagna. Ormai era chiaro ero diventata il loro giocattolo ma non me ne fotteva lo volevo piaceva e non vi trovavo niente di male. Giocammo molto tempo poi distrutta capitolai , chiesi pietà allora si fermarono ero pur sempre poco piu di una bambina. Mi addormentai fra le loro braccia . Comincio così un nuovo periodo della mia vita
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