Dal diario di Al

di
genere
scambio di coppia

Storia d'amore a 4 (Seconda parte)



Non potevamo credere ai nostri occhi, le nostre donne nude nel letto. Roberta che carezzava e
ciucciava le tette di Barbara e Barbara che faceva il ditalino a Roberta con occhi chiusi. E noi che eravamo in cucina a perdere tempo a trovare il modo per convincerle allo scambio. Ci guardavamo io e Claudio a vicenda e ci capimmo al volo. Tirammo giù le mutande e andammo ognuno di noi con la sua mazza in tiro a stendersi dietro alla donna dell'altro. Tutti quanti presi dalla incommensurabile voglia di sesso senza limiti. Strinsi a me il piccolo corpo di Roberta accarezzando le sue piccole e sode chiappe. Lei mollò le tette di Barbara e si girò verso di me e avvicinò la sua bocca alla mia e presi a baciarmi e succhiarmi la lingua. Si sentiva la pulsazione del mio cazzo sulla sua pancia. Prese a maneggiarlo lentamente. Io andai con la mano verso il monte venere a giocare inizialmente con i suoi peli. Chiamai in causa le sue grande labbra, ( grande per modo di dire). In lei era tutto piccolo. Infilai due dita nella sua fica bagnata e stuzzicavo il suo clitoride. E mentre mi baciava sentivo come se stesse par staccarmi la lingua da come la succhiava forte. A certo punto lei si girò a guardare quei due e vedeva Barbara impegnata in una ardua presa di pompino a Claudio. Roberta prese coraggio dalla visione altrui e scese a prendere il mio cazzo in bocca. Lo leccò come un cono di gelato, succhiò i testicoli e assaggiò il mio buco di culo. Poi tornò a fare sparire il mio cazzo dentro la sua bocca. Incredibile come lo faceva entrare tutto fino alle palle. Le veniva il ribalto stomaco diverse volte, ma non smise dallo spingerlo oltre la gola e farlo uscire al momento giusto. Non so veramente come riusciva a farlo. Nemmeno Barbara era mai stata capace di farmi questo. Io non né potevo più, la feci capire e la invitavo a smettere altrimenti eiaculavo subito. Con le mie due mani, portai su la sua testolina e la baciai per gratitudine per quel immenso piacere che mi regalava. Scesi giù per farla godere la mia lingua dentro la sua fica. Succhiai i suoi umori leggermente dal sapore salato, e misi un dito nella fica fradice. Succhiavo e scopavo con dita e lingua. Sentivo la pulsazione della sua fica sempre più forte. Allora smisi e mi alzai in piedi invitandola ad alzarsi. La presi e la rovesciai in un bel 69 in piedi camminando per la casa. Era leggerissima, immaginavo non più di quaranta kg. Io di nuovo, non mi sentivo più resistere con questo suo modo di farmi il bocchino. Era veramente esperta. Chiesi a lei di liberare il mio cazzo e di occuparsi d'altro. Allora lei si limitò a leccare e carezzare i testicoli. Poi la misi a pecorina e ammirai l'appetitoso buco di culo, me lo gustai con la lingua. Poi presi in mano il mio cazzo e lo guidò dentro la sua fica. La cosa più bella era che Roberta mi permise di spingerlo tutto dentro fino ai coglioni mostrandomi di avere una vagina molto più profonda di quella di Barbara. Era proprio fatta a misura del mio cazzo. Claudio si dava dentro come un toro martellando la fica di Barbara. Barbara godeva come non mai quella mostruosa cappella che nemmeno nei suoi sogni poteva avere. Ad un certo punto sentivamo Barbara che diceva : (sìììì, sìììì vengo, vengo Veeeengoooo). Claudio accelerò i colpi e poi tirò fuori il suo cazzo e sborrò sulle sue chiappe. Barbara aggiunse con sospiro affannato e guardando Claudio: - Era bello, intenso, troppo bello. Prese la sua grossa cappella e stampò un bacio di gratitudine. Roberta quando sentiva che io stavo per venire lei si girò e mise il mio cazzo in bocca. Lo mandò tutto dentro. Quando stavo per eiaculare, io provò a tirarlo fuori dalla sua bocca, ma lei disapprovò la mia intenzione e mi fece venire direttamente nell'esofago. Con una sensazione che non avevo mai provato niente di simile. Che natura strana, nonostante che aveva un corpo piccolo ma aveva sia vagina profonde che gola. Alzai la sua testolina e la baciai e succhiai la sua lingua e vi dico la verità; non sentivo per niente il sapore del mio sperma nella sua bocca dal momento che avevo sborrato direttamente nello stomaco. Non capivo se lei era venuta o ancora no, la chiesi incuriosito. E lei disse con determinazione: - Due volte, con un cazzo così lungo e curvo come il tuo mi arrivava in fondo alla pancia e prendeva a pieno il mio punto G. Mi hai fatto diventare Bi orgasmica e mi strinse a se. Barbara si rivolse a Roberta e disse: - Quanto sono stati bravi i nostri mariti per averci regalato questa bellissima serata d'amore. Roberta: Veramente, è una serata d'amore indimenticabile, spero che si ripeti nei giorni avvenire. Claudio disse: perché no! visto che siamo rimasti tutti quanti appagati! E aggiunse: Anche perché ci sono altre cose che vorrei provare con Barbara. Barbara sorrise quasi intimidita perché capiva cosa voleva. Roberta senza peli sulla lingua disse a Claudio: - Abbiamo capito che la prossima volta vuoi il suo bel culo. Una piccola risata e andammo a farci la doccia. Io e Roberta per prima, poi Barbara e Claudio, ci lavammo a vicenda e andammo esausti a dormire ognuno accanto alla donna dell'altra.
Mi svegliai per primo, guardai i corpi nudi e stesi, distribuivo il mio sguardo tra il buco di culo di mia moglie e la bocca di Roberta con tanta fantasia in testa. Roberta al tocco delle mie mani, aprì gli occhi, sorridendomi e poi li chiusi. Mi avvicinai al suo orecchio e sussurrai che la desideravo immensamente. e volevo gustarmi le sue tette come colazione se mi permetteva. Lei non si fece pregare, spostò la sua mano e me le offrì. E io presi a gustarmele e lei apprezzava quello che facevo o forse non aspettava che le sue tette potevano piacermi. Mi gustava infilare tutto il seno dentro la mia bocca e succhiarlo. Allungai la mano fino alla sua fica per vedere come era il livello di umidità e scoprì che era bagnata fradice. Allora chiesi a lei se mi seguisse in sala. Lei diede un sguardo agli altri e si alzò seguendomi. Io in ginocchio e misi lei sulla poltrona e le sue gambe stavano intorno al mio collo e feci avvicinare la fica fino alla mia bocca. Presi a gustarmela con avidità, sempre mandando un dito a stuzzicare il suo buchetto di culo per fare strada al mio cazzo. Si! Mi venne una grande voglia di anale a guardare il suo piccolo culo. Chiesi se avevano del lubrificante. Disse di no. Chiesi del burro. Lei mi rispose che non serviva perché, dopo tanti, anche se falliti tentativi con la grossa cappella di Claudio, il suo culo di sicuro accoglierà il mio cazzo. Allora, mi misi seduto in poltrona e feci cavalcare lei sopra dando a lei il controllo della situazione. Lei riempì la sua mano di sputo, spalmò il mio cazzo e spalmò il buchetto . Poi provò un po alla volta a scendere piano piano con il suo peso. Nel frattempo lei strofinava da sola il suo clitoride e io tiravo le sue tette. Scese con il suo culetto ancora di più e della cappella era rimasto poco fuori. Si vedeva che godeva e non soffriva, ma provai comunque a chiedere se era meglio andare a prendere il burro. Mi mise un dito sulla mia bocca in segno che dovevo stare zitto. Poi fece un sforzo più determinato per dimostrarmi che poteva farcela. Spinse di più e la cappella era già tutta dentro. Morse un po le sue labbra inferiore in segno di lievi dolori ma anche di goduria e poi fece sparire tutto il cazzo dentro e si fermò dal fare ogni movimento. Rimanemmo immobili con il mio cazzo dentro che pulsava forte. Chiesi se andava tutto bene. Mi disse: -Che bello sentirlo tutto dentro , mi riempe lo stomaco e mi arriva a toccare le pareti del cuore. E' una sensazione incredibile mai provata prima, mi fa dimenticare il lieve bruciore da quanto gustoso! Ti prego di non venire subito, resta così al lungo il più possibile. Dissi: - Il tuo culo pulsa di tanto piacere e la mia cappella dentro bolle, non so quanto resisto ancora. Poi dissi implorandola: Non mi torturare di più ti prego, ti prometto che lo faremo spesso anche due, tre, quattro cinque dieci volte al giorno, quanto ne vuoi. Rispose: - Se me lo prometti allora va bene puoi venire, dai riempimi il culo sono eccitatissima. Con due mani sollevai su e giù il suo culetto, e tirai le sue chiappe in direzione opposta con forza ed eccola che gode di tanto sperma calda che la riempiva. Lei continuava con i movimenti su e giù, destra e sinistra e baciandomi con violenza, e baci scattanti dappertutto, sulle labbra, sul collo, sulle guance. E mordicchiandomi le orecchie e graffiandomi la schiena. I suoi occhi quasi lacrimante, un po mi preoccupava e quando chiesi spiegazione lei mi disse che non aveva mai provato prima d'ora l'orgasmo anale, che la fece lacrimare di gioia. Disse poi: Quanto fortunata Barbara per il fatto che non aveva mai sprecato lo sperma fuori dal culo. Io e Roberta dopo la doccia avevamo preparato la colazione nel frattempo che si svegliarono quei due. Ci trovammo tutti seduti in cucina, rimanemmo circa due ore a fare colazione a base di tanto caffè latte, carezze, dolci e baci. Loro non volevano che noi tornassimo a casa subito ma di restare fino a dopo pranzo. In verità nemmeno noi avevamo voglia di tornare. Claudio impastava i seni. di Barbara, Roberta era seduta sul mio ginocchio che mi graffiava lievemente la pelle della testa con le unghie. Il mio cazzo era in profondo sonno ma quello di Claudio non lo era per niente. Roberta mi disse guardando il cazzo di suo marito: - Credo che stia ancora pensando al culo di tua moglie. Io dissi rivolgendosi a Claudio: - Noi l'anale lo abbiamo già fatto mentre voi dormivate. Claudio disse a Barbara: - Hai visto quei due maialini? Barbara sorridente mi disse: -Ecco perché hai il cazzo moscio. Roberta disse: -Certo! chi dorme non piglia pesce. Io rivolgendomi a Roberta dissi: - Il loro anale senza il nostro aiuto sarà una impresa impossibile con una cappella del genere e per di più senza il lubrificante, Aggiunsi: Che ne dici Roberta se li aiutiamo noi a fare l'anale. Disse: - Ci sto, ma cosa dobbiamo fare? Mi alzai e invitai tutti in camera da letto. Ma precisai una mia condizione che dovevo dirigere io tutta la faccenda dalla A alla Z, altrimenti sarà veramente una impresa ardua e dolorosa. Risposerò tutti che erano d'accordo. Lo era anche Barbara che non sembrava affatto preoccupata quanto noi dalla mostruosa cappella di Claudio. Barbara fece il bidè poi tornò e mi baciò al lungo come se mi volesse ringraziare. Chiese a lei di stendersi sulla schiena allargando le gambe. Roberta si gusta le sue tette, Claudio lecca la sua fica. Io continuai a baciarla con passione alla francese. Rimanemmo così per più di quindici minuti e mia donna già non capiva più niente con tutti tre al suo servizio. - Ora facciamo lo scambio, Claudio tu vai a gustare la sua bocca e le sue tette. Tu Roberta se non avevi mai leccato una fica è giunta l'ora di provare. Roberta ha avuto un attimo di esitazione, non aspettava una richiesta del genere ma andò lo stesso,.Forse per stare al gioco e non se la sentiva di disobbedire un mio ordine. Ma poi vide me che mi ero messo dietro di lei a leccarla il culo e palpare la sua fica allora prese a leccare la fica di Barbara con più convinzione. Vidi Barbara prendere la testa di Roberta e la spingeva contro la sua fica come se volesse infilarla tutta dentro. Si eccitava tantissimo a vedere un altra donna leccarla la fica, era una sensazione nuova per lei, d'altronde chi capisci le donne meglio delle donne stesse! Restammo così per altri venti minuti e Barbara volò in settimo cielo. Godeva come non mai. Anche Roberta godeva la mia lingua e più godeva lei più faceva godere Barbara. Barbara sembrava dai suoi gemiti e sospiri affannati e di come spingeva la testa di Roberta, che stava per raggiungere l'orgasmo clitorideo. Allora smettemmo in tempo. Misi Barbara alla pecorina e vidi Claudio arrivare con il suo arnese in tiro credendo che era ora del suo anale. Gli dissi che ancora non era pronta e lo invitò ad andare avanti e farsi inumidire la sua cappella dalla bocca di Barbara. Poi chiesi a Roberta di farmi un bocchino per suscitare il mio cazzo mentre io lavoravo un po il culo di mia moglie. Leccai e sputai sull'ano e una mano che strofinava il grilletto. Infilai poi un dito nel culo poi un altro, dentro e fuori per un po di tempo. Le dita uscivano ed entravano con facilità, allora feci entrare il terzo dito poi il quarto. Andava tutto bene, come al solito senza alcun dolore. Tirai fuori il mio cazzo dalla bocca di Roberta già duro e chiesi a lei di sputare sul buco di culo di Barbara e guidare il mia cazzo dentro. Ed ecco che entrò liscio come un coltello nel burro. Dieci minuti non di più e venni dentro. Lo scopo del mio orgasmo era fare solamente della mia sperma come lubrificante. Chiamai poi in causa Claudio dicendogli che il culo di Barbara divenne abbastanza accogliente. E tutti vennero a guardare come si era dilatato. Guardavano con meraviglia la voragine che si era formata. Roberta presi il cazzo del marito e lo guidò verso il culo di Barbara e appoggiò la punta della grossa cappella. Chiesi a Roberta di andare giù a consolare il clitoride di Barbara. E a Claudio di restare fermo immobile senza spingere o fare alcun movimento se non gli veniva chiesto. E da allora in poi, tutto il controllo della situazione passò a Barbara. Lei decide quanto e quando spingere il suo culo contro il cazzo di Claudio. Io andai ad alzare i capelli di Barbara dalla sua faccia e accarezzare il suo viso e dissi a lei che poteva smettere quando voleva se non le andava più. Ma lei era decisa che voleva provare quella mostruosa cappella a tutti i costi. Andava tutto a meraviglia, metà della cappella già dentro. Incredibile quanto lo sfintere si era dilettato. Poi con una spinta più decisa con il suo culo, fece entrare tutta la cappella e tutto il cazzo. Anche se fece un gemito lungo e un po dolente. E' fatta dissi a tutti. Si alzò Roberta a guardare come era sparita la cappella e il cazzo di suo marito con espressione di stupore. Io tornai ad accarezzare il suo viso e Roberta carezzava i testicoli di suo marito torturando con un dito il suo buco di culo. Barbara Chiese a Claudio di iniziare a muoversi piano piano senza farlo uscire. Claudio era in settimo cielo, godeva come un maiale il culo di mia moglie. Dopo un po, Barbara chiese a Claudio di provare a dare colpi più forti. Claudio con piacere si era dato da fare, cominciò a scoparla come un forsennato ma non durò tanto. Chiese subito a Barbara che non resisteva più e se poteva venire. Lei disse di si ma gli raccomandò di non farlo uscire fuori subito dopo l'eiaculazione, piuttosto lasciarlo scivolare fuori da solo. Claudio venne copioso e quasi urlava come un maiale al macello. Finalmente ha realizzato il suo sogno ma il suo cazzo con una cappella così grossa, non scivolava fuori. Rimasero un bel po di tempo cosi attaccati e fermi. Barbara chiese a Claudio se gli andava di provare a fare avanti e indietro. Evidentemente sentiva il suo cazzo prendere vigore di nuovo. Roberta mi si avvicinò e mi disse che io sono stato bravissimo di come avevo gestito il tutto. Mi chiese di lasciarli e che ormai potevano continuare da soli. Mi prese per mano e mi portò in bagno e mi lavò il cazzo. Mi portò poi in sala e mi disse: - Mi hai fatto venire tanta voglia di sperma calda dentro. Ti ricordo della tua promessa di farlo tante volte. Dissi: Va bene se riesci a tirarlo su sarà tutto tuo. Ci baciammo e accarezzammo per mezz'ora circa ma il cazzo restava mezzo moscio, lei se ne accorse e disse: - A risuscitare il tuo cazzo ci pensa la mia gola (come la chiami tu) profonda. Tranquillo, ormai conosco il tuo punto debole. In pochi minuti di gola profonda lo rese in vigore di nuovo e un altro lunghissimo anale da favola e per la precisione era il terzo anale in quella mattinata.
Li invitammo a mangiare una pizza da noi la sera del venerdì successivo e rimasero da noi tutto il weekend, i nostri incontri erano infiniti e i nostri giochi sessuali idem. A volte anche in mezza alla settimana, o Barbara faceva un salto da loro o Roberta veniva sola da noi in un bel trio bisex. Certo! anche Barbara e Roberta avevano iniziato a gustare la fica. Inizialmente si leccavano per fare piacere a noi mariti ma dopo non potevano assolutamente fare a meno di praticare il saffico con o senza la nostra presenza . A volte andavo io da solo o Claudio da solo veniva da noi per fare le doppie penetrazioni alle nostre gnocche. Accade spesso quando qualcuna di loro ha il suo ciclo o non stava bene, allora l'altra era sempre pronta a soddisfare i desideri sessuali di noi mariti.
Se cera qualche legge o consuetudine che permetteva di far sposare coppie con coppie, sicuramente avremo sposato loro. Perché ci completavamo a vicenda e sopratutto cera quel affinità e l'intesa sessuale tra noi che permetteva ai nostri corpi di muoversi in perfetta armonia come se fossero un solo corpo. Eravamo fatti proprio a misura l'una per l'altra. Questa bellissima storia d'amore a quattro aveva quadruplicato il mio amore per mia moglie Barbara e il suo amore per me. E tutto quello che abbiamo fatto era la prova evidente di quanto amore avevamo l'uno per l'altra. E solo un grande amore può permettere di vedere la propria amata o amato scopare e godere con un altra persona.
La nostra storia durò per molti anni finché sfortuna non ci separi
di
scritto il
2026-06-12
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