Sottomessa

di
genere
dominazione

La passione per l'arte mi è venuta per caso. Io amo da sempre leggere, leggo di tutto ,ma la letteratura erotica prevale.
Spesso vado a leggere in un parco,anzi un real parco,insomma voglio dire il real bosco di Capodimonte . Un immenso parco che circonda una reggia del 1700.
Li mi immergo nelle letture e spesso mi identifico con i personaggi. Li in quella semosolitudine e nella quiete più assoluta, lontano dagli assordante rumori della città mi rilasso. Leggo percorredo viali tra fiori siepi prati e alberi. Poi ci sono le statue che stuzzicano la mia fantasia. Ci sono statue con falli in bella vista, donne semi » o addirittura integrali,busti,ecc ecc. Ci sono anche fontanine su colonne in marmo scolpito da dove sgorga acqua zampillante . Poi ce la mia preferita, un giovane cupido che nido caccia acqua dal pisello grande.
Immagino che facciamo sesso io misera mortale donna comune,scelta solo perché rossa per essere penetrata da lui e dopo scopata per bene mi fa dissetarsi alla sua fonte speciale,magica sta a me scegliere fra semplice acqua o pioggia dorata. Questa fontanina è in un luogo appartato e dall'altra parte del vialetto c'è una comoda panchina dove spesso mi siedo a riposare e approfittando della solitudine mi sparo un ditale , e a volte anche piu di uno. Il canto degli uccelli copre il bisticciare dei miei gemiti, i mugolii sommessi che mi provoca l'orgasmo. Alcuni giorni or sono un uomo sulla trentina anch'egli passeggiava per quei viali leggendo chissà che libro. Tutteddue assorti nella lettura andavamo in verso opposto ci siamo scontrati. « Mi scusi signorina colpa mia ,ero intento a leggere e non guardavo avanti, non si preoccupi raccolgo io il suo libro. ». Wow che persona gentile ,pensai subito ed era anche bello ,forse non palestrato ma di fisico asciutto e una bellezza nordica.
Quando si rialzo nel riporgermi il libro disse« Non sapevo che una dea passeggiate per questi giardini ,altrimenti l'avrei cercata con gli occhi abbandonando il libro. Ma ditemi il vostro nome e saro vostro schiavo.». Non gli diedi il mio nome dissi che.ero sposata e non aveva alcuna speranza. Mentre glielo dicevo il cuore mio batteva nella mia gola mentre temevo che la fica mi facesse brutti scherzi, sbrodolasse . De cisa a non tradire mio marito ripresi la mia strada facendo non poca fatica. Decisi di andar via . Quelle sue parole unite alla sua bellezza si impressero nella mia mente .
Ero decisa a non tradire mio marito ,già troppi corni aveva avuto quel sant'uomo
Una settimana non andai al parco, anche se ditali so susseguiranno pensando. Era di mercoledì la reggia era chiusa come al solito quindi il parco era quasi a mia completa disposizione,tranne che vari giardinieri pare che fossi l'unica avventrice. Mi avviai leggendo verso la mia fontanina,bevvi dalla fonte e mi sedetti. I giardinieri avevano finito erano lontani non potevano vedermi mentre io loro si e cominciai cosi a tirarmi un ditale . Uno dopo l'altro arrivai a tre. Forse rra arrivato il momento di comprare un aggeggio meccanico che mi disse piacere senza che le mie dita si stancassero. Con questi pensieri mi addormento sulla panchina.
Una carezza tra i capelli mi fa svegliare ,apro gli occhi e dico « sto sognando ancora» «Siete d'estate mia dea posso darvi un bacio come prova» chiesi«dove me lo dareste questo bacio» lui« dove volete mia divina» gli offriamo la bocca ,fu lungo e passionale l'intreccio delle nostre lingue,per un attimo pensai di mon tradire Enzo ma poi dissi " va be un corno in piu o meno non cambia la vita". Quando fu bello duro mi mise a novanta gradi, entrò facile ero tutta bagnata ormai. « Vedo che alla dea piace fare la troia dice che è sposata e poi si fa chiavare da un'altro. » « siiii sono una troia è una settimana che desiderio il tuo cazzo fottimi ti prego faro quello che vuoi» non rispose ma si diede da fare ,la sua dolcezza era sparita mi chiavo con forza ,na infondo a me non dispiacerebbe
Lo sfilo dalla fessa e senza preavviso me lo infilò in culo . Urla dal dolore.« non devi urlare troia altrimenti non te lo do più » non dissi niente, all'ora lui incalza, mi prese dai capelli e sbattendo forte il culo disse« dillo che ti piace il mio cazzo e che farai ciò che voglio per averlo sempre» non fu perche mi tirò per i capelli che lo dissi ma era proprio vero « mi piace il tuo cazzo e lo voglio ogni giorno per favore padrone.» venni come una fontana per la terza volta mi giro no ebbi il tempo di aprire la bocca mi sborro in faccia e tra i capelli poi si fece pulire il cazzo e disse « ci vediamo domani troia ricorda che sei mia» « si padrone come vuoi» mi lavai alla meglio e andai a casa. Camminavo tra la gente con lo sperma nei capelli da una parte mi vergognavo dall'altra mi eccitava . Arrivata a casa mi feci una doccia e sotto la doccia un bel ditale.dissi fra me e me « domani non vado » ma in cuore mio gia fremevo per il giorno dopo.




scritto il
2026-06-03
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