L'incesto
di
Messalina
genere
confessioni
Le colazioni già pronte , i miei fratelli stavano mangiando, papà già era andato via . Mi ero svegliata tardi , quel cazzo cosi grande per il mio giovane corpicino era affaticante,ma era cosi bello sentirlo tutto dentro, era davvero eccitante, venivo non so quante volte ed erano anche orgasmi di culo. Certo la chiavata della sera prima influì non poco sul mio risveglio . I miei fratelli consumarlo in fretta la colazione lasciando poi posate r tazxoni li sul tavolo era tardi dovevano andare. Rimasi sola con le mie sorelline ,mentre loro giocavano io mi affaticavo intorno alle faccende domestiche. Intanto si avvicinava mezzogiorno l'ora in cui Biagio sarebbe venuto a prendere il pranzo per se e gli altri due che lavoravano nella stessa fabbrichetta. Ero fremente ricordando il bacio del giorno prima ,bacio che fu anche contraccambiato on in primo momento. Ero sudata, andai in bagno mi feci una doccia, mo profumati e mi vestii provocante. Minigonna e toppino scollato, misi un reggiseno che contrastava col colore del reggiseno rnun perizoma tipo folo interdentale, volevo far colpo su di lui
Non volendo fare la fine fatta quando mi son truccata per la sarta , cercai di fare un trucco più leggero. Venne puntuale« Anna è tutto pronto? Dai devo scappare »
Faccio di tutto per farmi notare la mia Misa,mia faccio cadere un canovaccio dall'anima, mi chino dinanzi a lui mettendo in mostra le mie grazie non so se guardò o meno so che mi diede in bacio sulla nuca e scappò via. Ancora una volta i miei sogni si infrangere contro il muro della cosiddetta morale. Vorrei capire cosa c'è di immorale nella congiunzione di due corpi che si attraggono. Solo perché è mio fratello non posso unirmi con lui. Uffa le cose belle sono sempre proibite. In verità io nom do peso alle proibizioni, se mi va faccio le faccio punto. Lascio il mio gemellino a tavola mentre mangia in gelato hli raccomando di non sporcare r gli chiedo se mi scrhlia frs un'ora. Vado sul letto ero arrabbiata, pensavo " non merita nemmeno un ditale" ed arrabbiata mi addormentai. Agitata sognavo Biagio e non solo, mi sognavo in mezzo ai miei fratelli che mi prendevano la bqualcosaocca e la fessa mentre il culo era di papà e di Biagio.
Mentre faccio questi sogni sento entrarmi in culo apro gli occhi ma non mi volto il mo gemello mi dice« scusami ma non resisto più, non sc!cciarmi è da tanto che lo desidero ». Scacciarlo? E chi aveva intenzione di scacciarlo finalmente cera qualcuno che mi stava riempiendo il culo e mi piaceva , si che mi.piaceva . Mi sentivo usata, mi sentivo troia, cazzo mi stavo facendo chisvare il culo da mio dal mio gemello e ne godevo.« non mi aspettavo che ci stessi »disse « Nemmemo io mi sapevo cosi troia.» come fiu bello
Lo punzecchiavo, «vuoi fare l'uomo allora fallo ,fatti sentire ,spaccami a metà » devo essere impazzita per parlare cosi a mio fratello , ma mo.piaceva si ero una zoccola mi sentivo zoccola. Quando sborrò da vera zoccola non persi neanche una goccia . Se nr andò lasciandomi sporca di spermave di umori mieiuscemdo disse troia lo rifaremo vero, lo guardai con tenerezza potevo mai rifiutare qualcosa al moo gemellino? Non risposi ma annuii. Restai ancora un po' a letto poi andai a farmi ina doccia. Quando vennero i miei fratelli mi prendevano in giro come sempre e si prendevano le loro toccatine ,sotto sotto a me faceva piacere. Finii fra le braccia di Biagio mi guardo fisso negli occhi non riuscii a sostenere il suo sguardo abbsdsai gli occhi r dopo la testa. Mi appoggiai al suo poderoso petto mo stavo sciogliendo quando sentimmo la voce di papà che salutava i vicini, ci riprendendo ognuno torno a fare le proprie faccende , papà era Severo. Dopo cena papà mi fece andare dalla sarta come convenuto , un po a me dispiaceva, dopo aver lavorato tutta la giornata con quelle mani grondando di sangueriassettava lui la cucina e lavava stoviglie e posate. Andai quindi dalla sarta mentre cucivo il marito comincio con l'insegnamento, mi fece domande preliminari per vedere il mio grado di preparazione. Alla fine si mise le mani nei capelli, ovvero quel che restava dei suoi capelli perche gia da yempo li stava perdendo specie sl centro del cranio tipo chierica allargata. Si accorse allora che si era lanciato in.un impresa molto dura, la mia cultura equivalenza a zero. Aveva tanti libri ognuno affrontava ina materia ma non andavano bene per me. Fece una telefonata mi informo che aveva trovato i libri . L'indomani me li avrebbe portati lui stesso a casa. Ero gasata avrei potuto imparare anche io quella sera non successe niente tornai a cada illibata papà era sveglio stava in veranda fumava. La luna fece capolino dalle nubi un suo raggio illumino papà una lacrima gli rigava il viso ,chiesi ne vuoi parlare , disse «niente mi manca la mamma.» gli andai vicino lo.abbracciai da dietro, chinai il capo e lo baciai sul collo. Non si ritrasse girò la testa e mo baciò fu un bacio lungo, pieno di passione, um bacio cercato agognato da me e finalmente era arrivato, ma poi duntratto mi spinse via. Nom acciai il colpo ma ciò mi diede l'input per andare oltre. Lasciai perdere quella notte ma presto sarei tornata all'attacco
Non volendo fare la fine fatta quando mi son truccata per la sarta , cercai di fare un trucco più leggero. Venne puntuale« Anna è tutto pronto? Dai devo scappare »
Faccio di tutto per farmi notare la mia Misa,mia faccio cadere un canovaccio dall'anima, mi chino dinanzi a lui mettendo in mostra le mie grazie non so se guardò o meno so che mi diede in bacio sulla nuca e scappò via. Ancora una volta i miei sogni si infrangere contro il muro della cosiddetta morale. Vorrei capire cosa c'è di immorale nella congiunzione di due corpi che si attraggono. Solo perché è mio fratello non posso unirmi con lui. Uffa le cose belle sono sempre proibite. In verità io nom do peso alle proibizioni, se mi va faccio le faccio punto. Lascio il mio gemellino a tavola mentre mangia in gelato hli raccomando di non sporcare r gli chiedo se mi scrhlia frs un'ora. Vado sul letto ero arrabbiata, pensavo " non merita nemmeno un ditale" ed arrabbiata mi addormentai. Agitata sognavo Biagio e non solo, mi sognavo in mezzo ai miei fratelli che mi prendevano la bqualcosaocca e la fessa mentre il culo era di papà e di Biagio.
Mentre faccio questi sogni sento entrarmi in culo apro gli occhi ma non mi volto il mo gemello mi dice« scusami ma non resisto più, non sc!cciarmi è da tanto che lo desidero ». Scacciarlo? E chi aveva intenzione di scacciarlo finalmente cera qualcuno che mi stava riempiendo il culo e mi piaceva , si che mi.piaceva . Mi sentivo usata, mi sentivo troia, cazzo mi stavo facendo chisvare il culo da mio dal mio gemello e ne godevo.« non mi aspettavo che ci stessi »disse « Nemmemo io mi sapevo cosi troia.» come fiu bello
Lo punzecchiavo, «vuoi fare l'uomo allora fallo ,fatti sentire ,spaccami a metà » devo essere impazzita per parlare cosi a mio fratello , ma mo.piaceva si ero una zoccola mi sentivo zoccola. Quando sborrò da vera zoccola non persi neanche una goccia . Se nr andò lasciandomi sporca di spermave di umori mieiuscemdo disse troia lo rifaremo vero, lo guardai con tenerezza potevo mai rifiutare qualcosa al moo gemellino? Non risposi ma annuii. Restai ancora un po' a letto poi andai a farmi ina doccia. Quando vennero i miei fratelli mi prendevano in giro come sempre e si prendevano le loro toccatine ,sotto sotto a me faceva piacere. Finii fra le braccia di Biagio mi guardo fisso negli occhi non riuscii a sostenere il suo sguardo abbsdsai gli occhi r dopo la testa. Mi appoggiai al suo poderoso petto mo stavo sciogliendo quando sentimmo la voce di papà che salutava i vicini, ci riprendendo ognuno torno a fare le proprie faccende , papà era Severo. Dopo cena papà mi fece andare dalla sarta come convenuto , un po a me dispiaceva, dopo aver lavorato tutta la giornata con quelle mani grondando di sangueriassettava lui la cucina e lavava stoviglie e posate. Andai quindi dalla sarta mentre cucivo il marito comincio con l'insegnamento, mi fece domande preliminari per vedere il mio grado di preparazione. Alla fine si mise le mani nei capelli, ovvero quel che restava dei suoi capelli perche gia da yempo li stava perdendo specie sl centro del cranio tipo chierica allargata. Si accorse allora che si era lanciato in.un impresa molto dura, la mia cultura equivalenza a zero. Aveva tanti libri ognuno affrontava ina materia ma non andavano bene per me. Fece una telefonata mi informo che aveva trovato i libri . L'indomani me li avrebbe portati lui stesso a casa. Ero gasata avrei potuto imparare anche io quella sera non successe niente tornai a cada illibata papà era sveglio stava in veranda fumava. La luna fece capolino dalle nubi un suo raggio illumino papà una lacrima gli rigava il viso ,chiesi ne vuoi parlare , disse «niente mi manca la mamma.» gli andai vicino lo.abbracciai da dietro, chinai il capo e lo baciai sul collo. Non si ritrasse girò la testa e mo baciò fu un bacio lungo, pieno di passione, um bacio cercato agognato da me e finalmente era arrivato, ma poi duntratto mi spinse via. Nom acciai il colpo ma ciò mi diede l'input per andare oltre. Lasciai perdere quella notte ma presto sarei tornata all'attacco
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