Marchiata
di
Messalina
genere
confessioni
I giorni tutti uguali, sveglia presto per preparare la colazione poi.rassettare tutta la casa metti su qualcosa da mangiare per quelli che lavorano nella fabbrica poi il pomeriggio riposo . Il mio gemello viene mentre studio, non parla per non disturbarmi,mi scopa la fica e il culo,io ancheggio per aiutarlo nella penetrazione mi piace essere presa mentre studio mi fa sentire una troia . Preparare per la cena i miei fratelli che allungano le mani e io mi ritraggo, fuggo di qua e di la,è un gioco ma comincia a piacermi a volte vorrei starci ,farmi toccare,farmi chiavare vorrei essere la loro troia. Mi dico dovrei provarci almeno chissà cosa farebbero poi penso che è solo un gioco e loro non mi scoperebbero mai e smetterebbero anche di giocare. Dalla sarta poi il lavoro non mancava e le scopate diminuivano nel frattempo il marito mi dava lezioni di tuttologia,imparavo in fretta. Ormai dormivo tutte le notti con papà nel lettone al posto della mamma. Dormivo li per non far svegliare troppo presto le mie sorelline
Speravo che papà allungasse una mano, che mi chiavasse di nuovo,ma niente lunica volta che successe disse che non si ripeteva più. Quella notte non riuscivo a dormire,faceva caldo guardavo al mio papà che gli scoppiava il cazzo, tanto era duro che faceva capolino dal pigiama. Avvicinai la testa per sentirne l'odore inebriante che emanava,l'avrei anche preso in bocca ma temevo la reazione di papà. Con mia somma gioia mi sentii una mano dietro la nuca che mi spingeva verso quel meraviglioso membro, aprii la bocca e lo ingoiai letteralmente lo lavorai di lingua e bocca un bel po', poi mi disse«montami sopra cavalcalo troietta » . Non aspettavo altro mi misi a cavalcioni e guardandolo negli occhi mi impalai dicendo « guarda come si impala sul tuo cazzo quella troia di tua figlia» un sospiro di godimento usci dalla sua bocca mentre mugolando scendevo su quel palo. Mi sentivo la regina delle troie mentre guardandolo negli occhi a mo di sfida salivo e scendevo su quel palo. Per un po' fui io a dettare i tempi ma poi lui comincio a venirmi incontro sempre piu forte sempre più veloce finché non mi venne dentro. « Troia ti machio ora sei mia » diceva mentre mi sborrava dentro
«Si sarò per sempre la tua troia» dissi divertita. Poi glielo pulii con la bocca , diede segnali di ripresa allora continuai finché non riprese consistenza poi duro come il marmo lo cacciai dalla bocca mi.misi a quattro zampe e dissi«Spacca il culo a questa cagna in calore prendimi animalescamente.». Questa volta non esito un istante ,lo ficco dentro fino in fondo e si fermo solo quando senti il rumore delle palle sbattere sulle natiche
Urlai forte dal dolore ma poi godetti molto.
« Cazzo sei uma magnifica troia» disse, io rimasi in silenzio anche perché le botte che dava mi lasciavano senza fiato.pero era vero ero diventata una grande troia nel giro di poco tempo e questo mi.divertiva un mondo. «Dove la vuoi» disse « in bocca» risposi. Lo cacciò dal culo io prontamente mi girai , ero pronta con la bocca aperta giusto intempo comincio a sborrare. Ingoiai quello che potevo allora non ero esperta come adesso, un po andò perso si solo perche era fuoriuscito dalla bocca e colato sul petto. Con l'esperienza di adesso ne sarebbe uscita di meno e comunque l'avrei raccolta e ingoiato non lavata via come feci allora. Quella notte mi sono sentita soddisfatta ormai avevo preso il posto di mamma il mio papà era il mio uomo e nessuno me lo avrebbe portato via
Speravo che papà allungasse una mano, che mi chiavasse di nuovo,ma niente lunica volta che successe disse che non si ripeteva più. Quella notte non riuscivo a dormire,faceva caldo guardavo al mio papà che gli scoppiava il cazzo, tanto era duro che faceva capolino dal pigiama. Avvicinai la testa per sentirne l'odore inebriante che emanava,l'avrei anche preso in bocca ma temevo la reazione di papà. Con mia somma gioia mi sentii una mano dietro la nuca che mi spingeva verso quel meraviglioso membro, aprii la bocca e lo ingoiai letteralmente lo lavorai di lingua e bocca un bel po', poi mi disse«montami sopra cavalcalo troietta » . Non aspettavo altro mi misi a cavalcioni e guardandolo negli occhi mi impalai dicendo « guarda come si impala sul tuo cazzo quella troia di tua figlia» un sospiro di godimento usci dalla sua bocca mentre mugolando scendevo su quel palo. Mi sentivo la regina delle troie mentre guardandolo negli occhi a mo di sfida salivo e scendevo su quel palo. Per un po' fui io a dettare i tempi ma poi lui comincio a venirmi incontro sempre piu forte sempre più veloce finché non mi venne dentro. « Troia ti machio ora sei mia » diceva mentre mi sborrava dentro
«Si sarò per sempre la tua troia» dissi divertita. Poi glielo pulii con la bocca , diede segnali di ripresa allora continuai finché non riprese consistenza poi duro come il marmo lo cacciai dalla bocca mi.misi a quattro zampe e dissi«Spacca il culo a questa cagna in calore prendimi animalescamente.». Questa volta non esito un istante ,lo ficco dentro fino in fondo e si fermo solo quando senti il rumore delle palle sbattere sulle natiche
Urlai forte dal dolore ma poi godetti molto.
« Cazzo sei uma magnifica troia» disse, io rimasi in silenzio anche perché le botte che dava mi lasciavano senza fiato.pero era vero ero diventata una grande troia nel giro di poco tempo e questo mi.divertiva un mondo. «Dove la vuoi» disse « in bocca» risposi. Lo cacciò dal culo io prontamente mi girai , ero pronta con la bocca aperta giusto intempo comincio a sborrare. Ingoiai quello che potevo allora non ero esperta come adesso, un po andò perso si solo perche era fuoriuscito dalla bocca e colato sul petto. Con l'esperienza di adesso ne sarebbe uscita di meno e comunque l'avrei raccolta e ingoiato non lavata via come feci allora. Quella notte mi sono sentita soddisfatta ormai avevo preso il posto di mamma il mio papà era il mio uomo e nessuno me lo avrebbe portato via
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