Viaggio di nozze :ancora Ischia
di
Messalina
genere
confessioni
Stranamente quella notte ,o il restante della notte ,riuscii a dormire. Che cosa strana successe il mattino, quando incrociai i miei occhi con i suoi. Non riuscivo a reggere il suo sguardo come fossi stata,io a,tradire lui. Vero mi feci chiavare da mio zio, vero anche che mi piacque molto, e ancor pur vero che mi comportai come la più grande delle troie ,facendomi sfondare fessa,culo ,e bocca,ma lui mi aveva tradito sott'occhio, mentre ero io a chiavarmi mia cugina. Era forse questo che mi struggeva, che lui l'avesse tolta a me? Non era quindi gelosia ma invidia?oppure,ero gelosa che lei mi tradisce con lui. Non lo so, non so dirlo, non so spiegarlo, so solo che mi sentivo in colpa per quello che avevo fatto. Si accorse del disagio , mi venne vicino, mi
baciò. Io non volevo gli dissi «non ti merito» «sciocchina» rispose e le nostre bocche si incontrarono. Partimmo per la spiaggia, quella di Cetara, insieme anoi cinque venneromanche la mamma e il papa dei miei cugini. L'acqua era splendida,piacevolmente fredda ,nessuno voleva tuffarsi, solo io e zia ci bagnammo. Facemmo una nuotata fin oltre gli scogli, ci fermammo un po nel lato dietro, si sedemmo su uno scoglio piatto, comimciammo a scherzare. Aveva i capezzoli duri e dritti come pure anch'io causa l'acqua gelata
Io la guardai e risi anche lei rise di me . Comincia a pizziccarli lei mimdisse di smettere m intanto comincio a cercare,poi pizzicare i miei nella comcitazione ci trovammo bocca a bocca . Potevo ,ai farmi sfuggire quell'occasione? No anche perché tre anni prima restai a bocca asciutta , stavolta no, non volevo. Ne approfittai allora approcciai un bacio, lei sulle primevoleva ritirarsi non glielo permisi la bloccai con una mano dietro la testa. Alla fine apri la bocca e si fece guidare in un bacio super appassionato. Mi disse « Ho bisogno che mi guidi è la prima volta » Non risposi mi diedi da fare , prima passai dalla,bocca al collo poi scesi sul seno ,mentre una mano scese fino alla fessa,cominciaicon lo sgrillettio del clito, lei si diede da fare pur dicendosi principiante seppe darmi piacere. I nostri corpi si assembrarono in un groviglio d'amore e di passione, legati poi in unsessantanove venimmo una in bocca all'altra.
Tornammo poi sulla spiaggia ,zio chiese dove eravamo finite,la zia rispose «abbiamo fatto una lunga e proficua nuotata.»
Facemmo uno spuntino, Enzo si addormento in riva al mare, la stronza non lo lasciava un attimo , sistemerà poco distante da lui . Anche gli zii si addormentarono ma loro sotto l'ombrellone. I due fratelli andarono sotto il bar per,giocare a calciobalilla,io nuotai fin dietro gli scogli, mi sistemai su qu Ello,di prima, volevo stare un po tranquilla, non volevo dormire e per non farlo iniziaima farmi un ditale.
«Bella rossa vuoi una mano» Lo guardai non risposi continuai come fosse niente , lui nel frattempo con un balzo atterro di fianco a me. Disse «posso?» «vieni » risposi. Aprii le gambe e accolsi quel membro già in tiro ,wow due colpi secchi e arrivo fino all'utero, comincio a chiavarmi stranamente non protestai , mi stava chiavando alla pecorina e mi piaceva anche , forse perché da lotano si avvicinava un traghetto ed a me piaceva essere guardata. Su quello scoglio mi girava e mi rivoltava come voleva lui,ero in sua balia. Culo bocca fessa mani non si capiva niente e quelle dita,andavano dentro e fuori la bocca,il culo la fessa. Cazzo mi fece godere alla grande ,mi dimenticai di mio marito e di mia cugina, avevo solo un pensiero in testa quel cazzo,che mi faceva godere entrando e uscendo da tutti i buchi Persi il conto di quante volte venni , ricordo lui sborrò due volte una in culo l'altra in bocca poi se ne andò. Stetti distesa su quello scoglio, mi addormentai in mezzo alla sborra. Dopo due ore venne Enzo mi svegliò dovevamo,tornare a casa ormai era sera dovevamo prepararci per uscire a fare baldoria
baciò. Io non volevo gli dissi «non ti merito» «sciocchina» rispose e le nostre bocche si incontrarono. Partimmo per la spiaggia, quella di Cetara, insieme anoi cinque venneromanche la mamma e il papa dei miei cugini. L'acqua era splendida,piacevolmente fredda ,nessuno voleva tuffarsi, solo io e zia ci bagnammo. Facemmo una nuotata fin oltre gli scogli, ci fermammo un po nel lato dietro, si sedemmo su uno scoglio piatto, comimciammo a scherzare. Aveva i capezzoli duri e dritti come pure anch'io causa l'acqua gelata
Io la guardai e risi anche lei rise di me . Comincia a pizziccarli lei mimdisse di smettere m intanto comincio a cercare,poi pizzicare i miei nella comcitazione ci trovammo bocca a bocca . Potevo ,ai farmi sfuggire quell'occasione? No anche perché tre anni prima restai a bocca asciutta , stavolta no, non volevo. Ne approfittai allora approcciai un bacio, lei sulle primevoleva ritirarsi non glielo permisi la bloccai con una mano dietro la testa. Alla fine apri la bocca e si fece guidare in un bacio super appassionato. Mi disse « Ho bisogno che mi guidi è la prima volta » Non risposi mi diedi da fare , prima passai dalla,bocca al collo poi scesi sul seno ,mentre una mano scese fino alla fessa,cominciaicon lo sgrillettio del clito, lei si diede da fare pur dicendosi principiante seppe darmi piacere. I nostri corpi si assembrarono in un groviglio d'amore e di passione, legati poi in unsessantanove venimmo una in bocca all'altra.
Tornammo poi sulla spiaggia ,zio chiese dove eravamo finite,la zia rispose «abbiamo fatto una lunga e proficua nuotata.»
Facemmo uno spuntino, Enzo si addormento in riva al mare, la stronza non lo lasciava un attimo , sistemerà poco distante da lui . Anche gli zii si addormentarono ma loro sotto l'ombrellone. I due fratelli andarono sotto il bar per,giocare a calciobalilla,io nuotai fin dietro gli scogli, mi sistemai su qu Ello,di prima, volevo stare un po tranquilla, non volevo dormire e per non farlo iniziaima farmi un ditale.
«Bella rossa vuoi una mano» Lo guardai non risposi continuai come fosse niente , lui nel frattempo con un balzo atterro di fianco a me. Disse «posso?» «vieni » risposi. Aprii le gambe e accolsi quel membro già in tiro ,wow due colpi secchi e arrivo fino all'utero, comincio a chiavarmi stranamente non protestai , mi stava chiavando alla pecorina e mi piaceva anche , forse perché da lotano si avvicinava un traghetto ed a me piaceva essere guardata. Su quello scoglio mi girava e mi rivoltava come voleva lui,ero in sua balia. Culo bocca fessa mani non si capiva niente e quelle dita,andavano dentro e fuori la bocca,il culo la fessa. Cazzo mi fece godere alla grande ,mi dimenticai di mio marito e di mia cugina, avevo solo un pensiero in testa quel cazzo,che mi faceva godere entrando e uscendo da tutti i buchi Persi il conto di quante volte venni , ricordo lui sborrò due volte una in culo l'altra in bocca poi se ne andò. Stetti distesa su quello scoglio, mi addormentai in mezzo alla sborra. Dopo due ore venne Enzo mi svegliò dovevamo,tornare a casa ormai era sera dovevamo prepararci per uscire a fare baldoria
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