Viaggio di nozze: la crociera

di
genere
confessioni

Il celo plumbeo, l'afa opprimente, l'aria bassa, caratterizzaroro il già triste momento della partenza.
Non ci saranno più giorni spensierati, giorni fatti di nuotate,corse verso gli scogli, fatti di toccatine e ,di sveltine. Ne notti in cui si esce tra la gente. Si sta tra le folli. Si balla , si mangia ci si,diverte. Fuggenti palpatine e strusciate,lenti sul culo, maliziose toccatine caratterizzavano la notte , e si finiva sempre a chiavare,se non con uno ,con un'altro di sicuro
Il nostro fu un arrivederci ma già,sapevamo che forse era un addio. Fra pochi mesi una nuova vita sarebbe venuta al mondo e, avrebbe segnato un cambiamento epocale in noi genitori.
Sul traghetto restammo muti, non parlammo di nulla nemmeno della prossima,a crociera,qquel piccolo tratto di mare,ci sembrò infinito. A casa ci cambiamo, qualche costume,e , qualche abito elegante sffetti personali e la valigia era pronta.
Fu lungo il check-in quel giorno , una volta a bordo, il,comandante insieme agli ufficiali schierati in ordine di grado, davano il benvenuto a tutti i passeggeri. Mentre il marinaio portava i bagagli nella nostra cabina, fummo indirizzati al salone del buffet. Tra una tartina e l'altra, una pizzetta e/o un panino arrivo il Comandante ad illustrarci il viaggio. Un bell'uomo davvero , corpo palestrato e viso d'angelo. Con quella divisa era affascinante, aspetto tosto , sicuro di voce, ispirava,fiducia e ammirazione. Passo fra,i passeggeri porgendo la mano a molti, mentre dinanzi a me si fermò «Quale onore per me ospitare una creatura di natura celestiale» così dicendo mi prese la mano e la baciò .
Non potevo crederci ero in estasi , fino ad allora nessuno mi aveva fatto mai il baciamano. Prima di andare via disse: «l'aspetto sul ponte di comando». Mi sentii lusingata da questo interesse per me si vede che la fessa color rame, tirava molto.
[ ] Mi recai sul ponte di comando, (plancia,),si trovava in posizione elevata a prua, presidiato giorno e notte dal comandante e dagli ufficiali . Sede del radar dello scandaglio, di cartine nautiche, timone e comandi del motore. Come mi vide mi fece accomodare , il tempo di dare istruzioni al suo secondo in grado,e mi porto in giro per la nave. Mi mostrò le piscine, la palestra panoramica, i ristoranti . Il percorso spa non era incluso nel prezzo , e infine negozi di ogni genere. Ormai la nave aveva preso il largo,si allontanava sempre di più da Napoli anche se ancora,chiusi mi volle far vedere locali della spa ,erano vuoti ovvio, ne approfitto per massaggiarmi IL culo,. Io per natura sono molto sensibile, e se mi toccano il culo mi eccito subito, cominciai a bagnarmi, se ne accorse ed incalzo con la mano. Mi ficco due dita in culo senza preparazione e comincio a rovistare bene. Dal canto mio glielo presi in bocca. Mi posizionai a sessantanove ,ci leccammo e succhiammo come ossessi. Poi mi mise a pecora ,mi sfondo la fessa con due colpi. Me la sentii piena , amavo lo strofino del cazzo sulle pareti interne della fessa , mugolavo, ansimavo, gemevo . Ululai quando venni, un grido non umano ma di piacere. Lo tolse allora davamti e approfittando dei miei umori , lo infilo dietro in un sol colpo . Sentii dolore vero ,ma poi il piacere ebbe il sopravvento. Mi sborro in bocca, ingoiai tutto gli pulii il cazzo e se ne ando via dopo avermi indicato dove fosse la mia cabina. Enzo era già dentro, aveva anche svuotato le valigie .apriamo lo spumante di benvenuto, una coppa ciascuno poi andammo a, letto,volle chiavarmi lo lasciai fare. Mi prese dolcemente duro a lungo ,non andò di fretta me lo,fece gustare. Solo quando mi chiava Enzo accetto la dolcezza nell'atto sessuale, solo lui mi mette in condizione di apprezzare il valore del cazzo. Quella lentezza costante mi manteneva in uno stato di eccitazione continua, si può dire che godevo senza venire. Non capivo niente, ero cotta, poi si tolse, mi passo il cazzodietro , punto il culo e piano piano un centimetro alla,volta entrava in me a ogni botta. lo scoglio grosso fu lo sfintere, ma Enzo con costanza e calma lo superò. Andava dentro e fuori lo toglieva,e lo metteva e, quando lo ebbe allargato bene bene, comimcio a passare da dietro avanti e da avanti in dietro . Poi dopo ore decise di venire e FARMI venire ,aumento il ritmo e, dopo poco ,mentre io venivo, mi girò e, mi sborro in bocca. Si addormento quasi subito , mentre io restai ancora sveglia. Immagginai quella schiera di ufficiale in fila indiana che uno,alla,volta mi veniva dietro e mi sborravano , alternativamentechi nella fessa, chi nel culo. Mi feci un ditale mentre immagginavo. La crociera era iniziata , non so se per Enzo fu una crociera o una croce
[ ]

scritto il
2026-04-17
2 4 9
visite
9
voti
valutazione
6.9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.