Viaggio di nozze : Marsiglia

di
genere
confessioni

Le stelle nel cielo si spegnevano una ad una , il sole sembrava voler fare capolino lì all'orizzonte ,la dove celo e mare si bacivano , ed i loro colori si univano formando un unica tinta, quella della speranza. La luna era alta il suo chiariore però si,affievoliva lasciando il posto a quello naturale del giorno addivenire
Una leggera brezza accarezzava il mare , increspando leggermente la sua superficie, e trasportando con sé un odore di salsedine , insieme a goccioline sparse che delicatamente mi inumidivano il corpo e mi accarezzavano il viso. Assorta nei miei pensieri mi lasciavo cullare dal dolce,dondolio della nave , mente volavo lontano , indietro nel tempo, vecchi ricordi, dolci emozioni.
Forse pochi attimi , forse un'ora o forse anche più, restai li incantata mentre il sole spuntava e, dell'acqua saliva fino al celo. Sembrava un palloncino gonfiato ad elio saliva su, sempre più su nell'azzurro infinito. Con molta più lentezza , ma con la stessa efficacia il sole si innalzava in alto dentro quel cielo blu. Era cominciato un nuovo giorno. Una famiglia di delfini saltava e giocava poco distante dalla nave, altri invece con audacia seguivano la nostra scia , facendo acrobazie in acqua e aria, salutavano in tal modo la nostra traversata.
Erano le otto quando attaccando al porto , quello riservato alle grandi navi , e a quelle di crociere, distante dal porto vecchio cuore pulsante della città . Fra mercato,di pesce e negozi vari il porto vecchio si,trova vicino alle.principali attrazioni,della città fra queste " Le Panier" il quartiere più antico con stradine strette , le botteghe artigianali ed un atmosfera autentica. Un'altra attrazione era Vallon des Auffes, un caratteristico porto peschereccio incastonato tra le rocce con ristoranti di pesce in un atmosfera intima e romantica. Fu lì che ci,fermammo a mangiar io mio marito e Carlo con Livia. Quel giorno fummo inseparabili Livia attaccata al braccio di Enzo io avevo perennemente la mano di Carlo tra le chiappe. Mi rodeva vedere la troietta civettare con mio marito ma godevo enormemente sentendo quella,mano accarezzarmi il culo ovunque, sia tra la gente, che in solitaria. Mentre tranquillamente aspettavamo il cameriere per ordinare , entrarono il comandante , il suo secondo , il direttore macchinista e, Barbara. Seppi in quell'occasione come si chiamava la donna con cui scambiai ,la sera prima ,alti momenti di passione erotica . Seppi anche che era un medico,e correva per portare,un medicinale ad,un paziente. Inoltre era fidanzata con il comandante in seconda. Un sorrisino malizioso mi si stampo sul viso , mentre pensavo che mi avevo chiavati tutteddue. In quell'occasione unimmo I tavoli per stare più vicini. Il cibo era ottimo, cucinato in modo tradizionale, meglio altrimenti non avrei mangiato nulla. Il vino scorreva a litri erano quasi tutti brilli , gli unici sobri eravamo io, il direttore macchinista,ed il comandante della nave. Il ristorante era situato sul mare , in una stretta insenatura e ,riparato da una scogliera naturale, scevro quindi da ogni pericolo proveniente dell'umore del mare. Noi donne lasciammo gli uomini gia mezzi brilli a discutere tra loro di politica e di calcio,andammo sugli scogli . Ne scgliemmo uno piatto che faceva al caso nostro , volevamo mettere un o i piedi in acqua. Livia semiubriaca rivolgendosi a me « lo sai che la tua patatina ha un buon sapore?» Poi rivolgendosi a Barbara «la dovresti assaggiare»« Lho assaggiate iri sera ed e fantastica» lla rassicuro Barbara. Ehi si stava parlando della mia patatina , ero parte in causa, mi sentii allora in dirittodi,alzarmi la gonna ed invitarle a riassegnare. Non ci volle molto ci ritrovammo in una specie di triangolo, io leccavo la fessa a Barbara, lei la leccava a Livia la quale la leccava a me. Con una mano profanavo il buchetto di Barbara e con l'altra giocavo con i capezzoli di Livia pizzicando ora uno ora l'altro. Continuammo a darci piacere,eravamo alla mercé dii sguardi fugaci ma interessati. Duntratto mi sentii penetrare da dietro, il direttore me lo fece sentire duro, nonostante fossi lubrificata dai miei stessi ormoni, mi fece un po male quando entrò, ma passo subito. Non era molto grande, forse era la posizione scomoda ,perciò sentii dolore. Non passo tempo e quella situazione sfociò in un orgia animalesca. Eravamo noi tre come donne mentre cinque erano i maschietti ad essi si aggiungerò il cuoco il cameriere eil lavapiatti alla fine si aggiunse pure il proprietario.
Scendemmo,dagli,scogli e,su uno spiazzo dinanzi al ristorante,demmo vita ad un orgia furiosa , piena di sesso, la dove io ero la più affamata , prendevo cazzi e fesse non lasciavo indietro niente. I nostri buchi erano riempiti di,continuo da cazzi goduriosi,e dita intraprendenti. Chiavammo per così tanto tempo, che si fece ora in cui la nave dovesse salpare. Meno male che il comandante , il,secondo ,e il direttore della sala macchine erano con noi, altrimenti saremmo rimasti a terra. Sfiancati dalla fatica ci ricomponemmo ed andammo via . Strada facendo notai che i fumi dell'alcol col chiavare vanno via , ma per riuscirci, bisogna lavorare molto, finché non si drizza. Arrivati sulla nave andai subito a farmi una doccia ,ero piena di sborra,perfino i capelli erano quasi bianchi. Ci misi parecchio sotto la,doccia ,poi tocco ad Enzo. Stesa sul letto cercai di recuperare parte dell'energia spesa in quella piccola maratona. Mentre aspettavo Enzo mi sparai un ditale , mio marito uscì mentre io venivo disse «Non sei solo troia ma sei una ninfomane insaziabile» rivolgendomi uno sguardo accusatore. Poco dopo fuori al nostro,terrazzino sentii Enzo e Carlo parlare tra di loro li sentii dire che a Marsiglia non avevano visto un cazzo . Be loro forse no ma io ne avevo visto e presi nove. In quel momento la nave salpò destinazione Genova,ultimo giorno.

scritto il
2026-04-23
4 2 9
visite
1 2
voti
valutazione
4.9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Viaggio di nozze: le amicizie

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.