I o e medicii

di
genere
confessioni

Quando nacque la mia piccolina dovetti mettergli un medico di base specializzato in pediatria, come del resto fanno tutti. Alla ASL non c'era una scelta vasta,dovetti scegliere tra uno anziano ed una giovane emergente. Io ero propensa per la dottoressa mio marito come al solito era in contrasto con le mie scelte e scelsero l'esperienza dell'anziano medico.
Ricordo con affetto il mio pediatra che mi ha curata dalla mia nascita, mi ha seguita finché non son diventato donna co le mie mestruazioni. Egli sembrava un uomo rozzo , un campagnolo si presentava meglio di lui ,ma aveva forse il dono della guarigione. Qualsiasi fossero le sue diagnosi erano tutte azzeccate, non ne ha mai sbagliata una ,non ho mai avuto sentore di lamentele su di lui. Qua do nacque mia figlia lui erano già diversi anni che non esercitava più la professione , ma amico di papà mio era rimasto in contatto con noi. Quando seppe che il ,edicola della mia bambina era quello tiro un sospiro di sollievo. Questi era stato un suo allievo uno dei migliori a suo dire.
La prima volta che portai la bimba a visita si segno tutto come di prassi, si segno nome cognome peso , altezza ed altre cose varie. Venne il momento di visitarla gli mise lo stetoscopio sul petto e guardava verso di me,esattamente tra le mie tette. Me ne accorsi ed invece di coprirmi la scoprii ancor più, dandogli il modo di lavorare ancor più di fantasia.
Fin da quando ero bambina , forse no, forse da quando ero più grandicella , sognavo di essere visitata profondamente. Il mio dottore , uomo integro non mi degnava di uno sguardo, mentre vedevo come guardava desideroso la mia mammina .
Alcune volte mi accomodato in sala d'attesa mentre il dottore prescriveva i medicinali a mia madre , Lmeno così mi davano ad intendere . A volte sentivo i suoi gemiti, gli domandavo perche qhella specie di lamento rispondeva he il dottore la stava visitando . Beata ingenuità della fanciullezza.
Forse la storia si ripeteva? Ora toccava a me essere chiavata dal pediatra di mia figlia, spero solo che quando crescerà no gli verrà il mio stesso prurito tra lsue gambe .
La prima volta che mi chiavò fu al primo bilancio mensile. Era la quarta volta che portai mia figlia a visita , come starnutiva trovavo il pretesto giusto per poter guardare quel dottore, il quale però sembrava non accorgersi dei mie sforzi per farlo eccitare ogni mia provocazione sembrava cadesse nel vuoto. Poi venne il giorno del bilancio mentre ero intenta a spogliare la mia piccolina si poggio dietro facendomi sentire un affare lungo e duro . Il mio cuore palpito così forte che i battiti si potevano sentire fino in sala d'attesa. Sbiancai, sudavo fredda, restai immobile per qualche istante,poi cominciai a muovere il culo per sentirlo meglio. Eccitata da morire mi stavo bagnando tutta allora mi girai, in ginocchio lo tirai fuori edilizia a sbocchinarlo prima lo leccai tutto dalle palle alla cappella non rimase un millimetro senza una slinguata, poi gli succhiai la cappella stretta tra le mie rosse labbra ed infine spalancai ,a bocca per accoglierlo fino alla gola. Giocai un po' con quel cazzo che fra slinguate e succhiate arrivo ad essere un pezzo di marmo. Lo tolsi dalla bocca era ormai tempo di passare oltre , lo distesi sul lettinoe gli montai sopra a cavalcioni, lo accolsi nella fessa e lo cavalcai come un amazzone cavalca il suo destriero.non ci mise molto mentre lo cavalcavo mi venne dentro stranamente senza che io capissi che stava per venire . Forse ero troppo presa da quella cavalcata. Credeva che avessimo finito voleva ricomporsi io glielo impedii. Lo ripresi di nuovo in bocca lo portai al massimo livello poi melo puntai sul buchetto e mi ci sedetti sopra . Entro tutto cazzo che dolore ma poi il piacere prese il sopravvento. Comincio a chiavarmi lui a dava come un treno dritto e veloce finché non stava per venire , allo mi punto la bocca e ne sparo un sacco. Lo bevi tutto ero soddisfatta, la visita continuo , il bilancio ando bene così tornai a casa soddisfatta. Altre volte mi chiavo e quando la bimba crebbe la facevamo aspettare in sala d'attesa . Co. Medico generi o il rapporto é ottimo, viene persino a casa a chiavarmi, a volte lo fa anche quando ci sta Enzo con la scusa che deve visitarmi . Tutto cominciò quando fui dimessa dall'ospedale. Non potevo ancora uscire
quindi il medico venne a casa, arrivò a sproposito io ero a letto sola,camicia da notte trasparente e come intimo solo il pelo rosso, il marchio che mi distingue e che mi fa desiderare da molti. A volte mi domando. Se on fossi rossa avrei uguale successo? Domanda a cui non so dare una risposta. Forse il mio fisico o è interessante ma penso vivamente che quel rosso ramato del mio ciuffo birichino fa la differenza. Ero quindi nuda quando venne il medico ,ricoperta da un velo trasparente e null'altro. Forse avrei dovuto coprirm i col lenzuolo, ma non lo feci. Lui mi guardava sempre piu eccitato, nella sua patta si vedeva chiaro il crescere qualcosa. Chiaro gli stava crescendo il cazzo per la gioia mia. Ad un certo punto prese lo stetoscopio comincio ad auscultare il petto poi passò allo stomaco ed infine arrivò alla fessa. Allora allargai le gambe , fu un riflesso involontario, non lo feci apposta, ma mi piacque quando tra le grandi labbra si insinuo qull'arnese. Si fermò all'ingresso qasi come volesse divaricarle ascoltavo bene il movimento degli umori cazzo aumentava in fretta . Decise di toglierlo a quel punto gli misi le mie dita guardandolo negli occhi in segno di sfida come avessi voluto to dirgli «Chiavami son qui». Avevo fatto centro dopo poco inizio con i preliminari. Introdurre la sua lingua e le sue dita in ogni buco. «Signora apra bene non riesco ad entrare cosi» continuava a dire per far sentire a mio marito ,mentre mi entrava col suo cazzo dentro. Mi piaceva, fremevo dal piacere lo sentivo dentro sfregare le pareti vaginali, non vi so dire quanto duro quel piacere, ma so per certo che era quello che inaspettatamente volevo. Era bello ? O si cazzo se era bello. Eppure qull'uomo di mezza età ormai ultracinquanrenne, quasi calvo con un po di pancia, floscia forse, pendeva verso il basso, mi scombussolava, mi attraeva tanto.
Averlo dentro me mi dava un senso di onnipotenza. Avere dentro di me chi mi doveva curare mi faceva sentire invincibile . Quante volte ho provato questa sensazione un. Cazzo in me che mi faceva fremere , ma questa volta era diverso chi mi stava chiavando aveva in mano la mia vita, un piacere unico che si prova si e no una sol volta nella vita. Piacere e riconoscenza un mix fantastico un qualcosa mai provato prima eforse in futuro non si proverà mai più . Mi chiavo alla grande e ancora lo fa ogni volta che viene a visitarmi a volte passa anche quando vicinato si sente obbligato a visitarmi , e se ci sta Enzo? Lo fa uscire per potermi visitare in tranquillità



scritto il
2026-05-09
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