Viaggio di nozze: ischia,3
di
Messalina
genere
confessioni
A casa facemmo un po di pennichella, dormivano tutti,io solo ero sveglia. Fuori si moriva dal caldo, quindi restai dentro, leggevo, non avendo portato alcun libro ,ne trovaimuno molto interessante, "alla ricerca del tempo perduto volume quarto, sodoma e gomorra". Per i suoi contenuti l'editore non volle stamparlo,trattava di omosessualità maschile e femminile. L'autore , Marcel Proust,dovette stamparlo a sue spese. Quest'opera ritenuta scandalosa é l'unica che non viene citata nella letteratura francese.
Cominciai a leggere quindi e,più leggevo più mi eccitavo, finché non mi tirai un ditale. Infine mi andai a fare una docciai
Ero appena,uscita dalla doccia che sentii dei passi finalmente qualcuno si era svegliato,era quel gran porco di mio zio. Aveva il cazzo duro e come mi vide se lo aggiusto nel costume poi lo prese da sopra limdumento efecw,come mostrarlo nella sua doppietta. Involontariamente mi morsi le labbra, sospirai di goduria. «Mi aiuti a dar il mangime agli animali» chiese , acconsentii andammo insieme . Mentre lui,davanti da ,mangiare a maiali io diedi il becchime alle galline,poi diedi il cibo ai conigli con qualche foglia d'erba euro po di pane duro infine lui diede il fieno alle mucche.
Mi disse «ti piacerebbe mungere una mucca?» Gli dissi non l'avevo,mai fatto disse mi insegnava lui e mi fece sedere su uno sgabello già in posizione. Mentre mangerò si misi a massaggiarmi le spalle, non gli dissi niente ,ma quando le sue mani arrivarono al mio seno mi,alzai scocciata e ,me ne scappai via disse "«vai vai troietta vedrai sarai tu che me lo chiederai». Tornata a casa rifacimento la doccia . Andai in stanza per vestirmi Enzo era seduto fuori parlava,con mia,cugina ,maledetta l'avrei uccisa. Mentre finivo di asciugarmi entro,Carmine mi abbracciò da dietro e cominciò a baciarmi il collo. Mi piaceva dio se mi piaceva, mi mise
la mano tra le gambe,e strofino il clitoride
Volevo dirgli no ma non c'è la feci, sapeva come prendermi ma proprio quando stava per penetrarmi Enzo chiamò , rinvenni in me e lo scacciata in malomodo. Volevo a tutti i costi essere fedele a Enzo ma era,dura fare la brava moglie,con quelli assatanati, l'impresa era titanica. Al fine uscimmo c'era un concerto di un certo Vasco Rossi . A ,me Vasco non piace tanto preferisco il Liga ma dovetti seguire,la,maggioranza. Ad ischia porto stende il concerto ino una piazza stracolma di gente. Quanto chiasso, si faceva,si ripetevano iritornelli si canticchiavano le canzoni. Io volevo ballare ma li non si poteva,fare. Anche mia cugina era sofferente non gli piaceva non il Vasco, ma quella baraonda .lasciammo i ragazzi e andammo a Ischia ponte . Quella strada piena di negozi ,e vicoletti che portavano su ampie apiaggie . Ne imboccammo uno ci recammo su una distesa immensa di sabbia, li,ci sedemmo in riva al mare su alcuni scogli. Mi chiese di me , se, dopo l'esperienza fatta con lei avessi avuto altre esperienza saffiche, gli risposi di no.
Ci guardammo negli occhi mentre le nostre bocche si avvicinarono, si,unirono,le lingue si cercavano, si imtrecciaavano , si dividevano , si,rincorreva, era la danza dell'amore. Cominciammo a limonare, le nostre dita si infilavano dappertutto, ormai ci lasciammo,andare, le lingue leccavano le labbra,succhiavo. I nostri clitoridi si gonfiarlo sembravano due cazzetti piccolina leccare e succhiare. Duntratto un grido secco,diede lei, un,grido di dolore ma poi seguirlo gridolini di piacere. Avevo, la sua lingua nella,fessa e due dita in culo, non capii subito cosa,era successo ,poi lo vidi. Cazzo mio marito Enzo se la stava inculando.
Ci rimasi male ,li lasciai soli ,mentre loro si chiavavano allagrande,me ne andai . Tornai a casa triste, quasi piangevo, no potevo crederci se la venne a chiavare mentre c'ero anch'io e continuò anche vedendo che mesta andavo via. Arrivata a casa,mi sdraiati su un lettino in riva alla piscina ,non mi accorsi che ci stava zio e cominciai a piangere.non mi accorsi che mi venne vicino , comincio ad asciugarmi le lacrime, cercava di calmarmi, tempo perso fu. Non volevo calmarmi ,mi sentii tradita, ora capivo quante volte Enzo sie sarà sentito così, ma lui é stato,forte non ha detto niente, accusav il colpo e solo teneva in silenzio. Zio mi asciugava le lacrime, mi carezzava il viso , i capelli. Mise la mano,sotto il mento mi alzo,il viso si,chino mi,bacio la fronte. Lo guardai, smisi di piangerescese un po mi baciò la punta del naso, lo tirai per i capelli lo baciai in bocca me la doveva pagare ,e questa volta non poteva trovare scuse. Glielo tirai fuori cominciai a succhiarlo. Poi lo lasciai volevo,andare via mi prese un senso di colpa mi alzai e stavo uscendo ci ripensaci tornai indietro dissi «fottimi forte,fammi male». Mi chiavo con violenza , le ,ieri tette ballavano sotto i colpi forti di quel cazzo duro, mi sgrillettavo ,entre lui giocava coni capezzoli e mi sbatteva come una canna al,vento. Poi mi inculo forte xome piace ame soffrivo , ma nel contempo godevo.
Alla fine mi venne in bocca io gli leccai tutto, lo pulii e scappai via. Mi ritirai in stanza quando venne Enzo non lo guardai , feci finta di dormire. Mi accarezzo , mi baciò la fronte emi rimbocco le coperte. Il mattino,dopo saremmo andati al mare.
Cominciai a leggere quindi e,più leggevo più mi eccitavo, finché non mi tirai un ditale. Infine mi andai a fare una docciai
Ero appena,uscita dalla doccia che sentii dei passi finalmente qualcuno si era svegliato,era quel gran porco di mio zio. Aveva il cazzo duro e come mi vide se lo aggiusto nel costume poi lo prese da sopra limdumento efecw,come mostrarlo nella sua doppietta. Involontariamente mi morsi le labbra, sospirai di goduria. «Mi aiuti a dar il mangime agli animali» chiese , acconsentii andammo insieme . Mentre lui,davanti da ,mangiare a maiali io diedi il becchime alle galline,poi diedi il cibo ai conigli con qualche foglia d'erba euro po di pane duro infine lui diede il fieno alle mucche.
Mi disse «ti piacerebbe mungere una mucca?» Gli dissi non l'avevo,mai fatto disse mi insegnava lui e mi fece sedere su uno sgabello già in posizione. Mentre mangerò si misi a massaggiarmi le spalle, non gli dissi niente ,ma quando le sue mani arrivarono al mio seno mi,alzai scocciata e ,me ne scappai via disse "«vai vai troietta vedrai sarai tu che me lo chiederai». Tornata a casa rifacimento la doccia . Andai in stanza per vestirmi Enzo era seduto fuori parlava,con mia,cugina ,maledetta l'avrei uccisa. Mentre finivo di asciugarmi entro,Carmine mi abbracciò da dietro e cominciò a baciarmi il collo. Mi piaceva dio se mi piaceva, mi mise
la mano tra le gambe,e strofino il clitoride
Volevo dirgli no ma non c'è la feci, sapeva come prendermi ma proprio quando stava per penetrarmi Enzo chiamò , rinvenni in me e lo scacciata in malomodo. Volevo a tutti i costi essere fedele a Enzo ma era,dura fare la brava moglie,con quelli assatanati, l'impresa era titanica. Al fine uscimmo c'era un concerto di un certo Vasco Rossi . A ,me Vasco non piace tanto preferisco il Liga ma dovetti seguire,la,maggioranza. Ad ischia porto stende il concerto ino una piazza stracolma di gente. Quanto chiasso, si faceva,si ripetevano iritornelli si canticchiavano le canzoni. Io volevo ballare ma li non si poteva,fare. Anche mia cugina era sofferente non gli piaceva non il Vasco, ma quella baraonda .lasciammo i ragazzi e andammo a Ischia ponte . Quella strada piena di negozi ,e vicoletti che portavano su ampie apiaggie . Ne imboccammo uno ci recammo su una distesa immensa di sabbia, li,ci sedemmo in riva al mare su alcuni scogli. Mi chiese di me , se, dopo l'esperienza fatta con lei avessi avuto altre esperienza saffiche, gli risposi di no.
Ci guardammo negli occhi mentre le nostre bocche si avvicinarono, si,unirono,le lingue si cercavano, si imtrecciaavano , si dividevano , si,rincorreva, era la danza dell'amore. Cominciammo a limonare, le nostre dita si infilavano dappertutto, ormai ci lasciammo,andare, le lingue leccavano le labbra,succhiavo. I nostri clitoridi si gonfiarlo sembravano due cazzetti piccolina leccare e succhiare. Duntratto un grido secco,diede lei, un,grido di dolore ma poi seguirlo gridolini di piacere. Avevo, la sua lingua nella,fessa e due dita in culo, non capii subito cosa,era successo ,poi lo vidi. Cazzo mio marito Enzo se la stava inculando.
Ci rimasi male ,li lasciai soli ,mentre loro si chiavavano allagrande,me ne andai . Tornai a casa triste, quasi piangevo, no potevo crederci se la venne a chiavare mentre c'ero anch'io e continuò anche vedendo che mesta andavo via. Arrivata a casa,mi sdraiati su un lettino in riva alla piscina ,non mi accorsi che ci stava zio e cominciai a piangere.non mi accorsi che mi venne vicino , comincio ad asciugarmi le lacrime, cercava di calmarmi, tempo perso fu. Non volevo calmarmi ,mi sentii tradita, ora capivo quante volte Enzo sie sarà sentito così, ma lui é stato,forte non ha detto niente, accusav il colpo e solo teneva in silenzio. Zio mi asciugava le lacrime, mi carezzava il viso , i capelli. Mise la mano,sotto il mento mi alzo,il viso si,chino mi,bacio la fronte. Lo guardai, smisi di piangerescese un po mi baciò la punta del naso, lo tirai per i capelli lo baciai in bocca me la doveva pagare ,e questa volta non poteva trovare scuse. Glielo tirai fuori cominciai a succhiarlo. Poi lo lasciai volevo,andare via mi prese un senso di colpa mi alzai e stavo uscendo ci ripensaci tornai indietro dissi «fottimi forte,fammi male». Mi chiavo con violenza , le ,ieri tette ballavano sotto i colpi forti di quel cazzo duro, mi sgrillettavo ,entre lui giocava coni capezzoli e mi sbatteva come una canna al,vento. Poi mi inculo forte xome piace ame soffrivo , ma nel contempo godevo.
Alla fine mi venne in bocca io gli leccai tutto, lo pulii e scappai via. Mi ritirai in stanza quando venne Enzo non lo guardai , feci finta di dormire. Mi accarezzo , mi baciò la fronte emi rimbocco le coperte. Il mattino,dopo saremmo andati al mare.
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