Viaggio di nozze: ischia finale
di
Messalina
genere
confessioni
Zio ci portò a mangiare fuori,in un ristorante di nuova apertura. Un suo amico di vecchia data e conoscente anche di zia, aveva aperto questo locale. Aveva due sale una interna e l'altra esterna. Pur essendoci ancora spazio fuori , preferiamo un tavolo interno. La sala interna era dotata di condizionatore ed al contrario di fuori qui di zanzare non ne giravano. Non si era solito mangiar fuori, in ristorante o in pizzeria, si preferiva mangiare a casa , ma quella era una sera speciale, l'ultima che saremmo stati loro ospiti, l'indomani saremmo partiti. Il cuoco ci cucino la specialità dell'isola, coniglio all'ischitana,e col sughetto condì la pasta, bucatini per l'esattezza. La pasta,la scegliemmo noi , ma anche Zita e mezzani tagliate si uniscono bene a questo sughetto. Come specialità dell'isola,Enzo si aspettava qualcosa a base di pesce, oppure crostacei e frutti di mare,non si capacitava come potesse essere possibile, il coniglio la specialità isolana? In realtà,gli abitanti del luogo hanno quasi una venerazione per il coniglio, li allevano in grandi fossi dove questi scavano gallerie e vivono allo stato brado. Mentre per i conigli allevati in gabbia non c'è bisogno di preparazione prima di essere cucinato , per quelli che vivono in questi fossi è consigliabile tenerli a bagnomaria una notte con acqua aceto carota e cipolla, per dissimulare,così il sapore selvatico che può dare fastidio. Avete ,ai visto un coniglio fare la monta ? Nell'atto sensuale,ci mette foga e velocità, é una cosa,fulminea, veloce, veloce, veloce poi sborra e si sdraia a terra esausto.
Fossi io la coniglia lo riempirei di calci , chissà quante volte rimani insoddisfatta, anche tra gli animali i maschi pensano solo al loro godimento. Ci sono ragazzi con cui ho chiavato che sembravano conigli , ultra rapidi e se gli chiedevo di ricominciare , si vantavano perchè credevano lo chiedessi per aver gradito.
Dopo aver,gustato questa specialità chiediamo la frutta. Ma il padrone del ristorante volle che assaggiassimo una bistecca di,carne bovina , allevamento proprio , pascoli sul monte epomeo, un vulcano spento si,dice, ma non si sa di sicuro.
Prendemmo mezza bistecca,ciascuno era,veramente buona .poi non prendemmo più la frutta passammo direttamente al dolce . Prendemmo la torta ischitana leggera sfoglia ripiena di ricotta e limoni.
Una passeggiata,in riva al mare,era l'ideale per digerire un po
Gli uomini camminavano avanti noi donne li seguivamo. In una spiaggia libera c'erano dei ragazzi intorno ad un falò che cantavano in coro mentre alcuni di loro suonavano chitarre classiche e c'era,pure un basso acustico . Io cominciai a ballare ed alcuni di essi si unirono al ballo subito mia cugina si getto diciamo,in pista, i miei cugini non erano da meno, solo Enzo un po più restio. Gli zii si sentirono fuori luogo e allora ritornarono a casa. Mia cugina eccitata da quella
musica,si tolse il toppino rimanendo a petto nudo. Mi fermai ad ammirare quelle zizze maestosità, nel frattempo anche alcune ragazze del gruppo si misero a petto nudo, complice forse le birre, come si poteva evincere dalle bottiglie vuote.
C'era una ragazza che ancor non si era spogliata , aveva il seno piccolo come piace a me. Si perché ,e i seni grandi non piacciono molti sono rifatti e molti sformato il corpo. Non capisco a che serve avere tutto quel peso avanti , ci vuole il giusto per mantenere l'equilibrio e, poi se sei nata in questo modo perché vuoi cambiare , la bellezza sta nell'essere originale.
Mi portai dietro di lei e ballando allungai le mani, lei si ritrarre e si tenne il seno io senza scompormi parla i al bassista,gli dissi,di suonare un rok, parlò con i compagni, la prossima,fu "spidi gonzale," un classico. Andai decisa la presi per mano. Lei disse « no dai non so ballare» allora,Carmine si fece avanti mi prese per mano e cominciammo . Feci delle acrobazie stupende, la ragazza mi guardava esterrefatta e quando il rok fini applaudiva,come fossi una diva, mi venne ad abbracciare mentre io ero ancora ansimante «vieni riposati siedi accanto a me» mi disse. Ci sedemmo una vicino all'altra ,appoggiai la testa sul quel seno scarno e la guardai fisso negli occhi non resistette abbassò gli occhi , ormai,era mia ,ne approfittai e la baciai. Non tenne per molto la bocca chiusa , con mia,sorpresa la aprii subito ci demo un bacio carico di passione. Ma cosa era una corsa dauto ,dove tutti aspettano lo starter che da il segnale? Ebbene noi fummo lo starter noi demmo il via in breve ci,ritrovammo avvinghiati gli uni agli altri non si capiva chi con chi. Noi passavamo da un uomo ad un altro , leccavamo fesse culi e cazzi. Nove ragazzi contro sei ragazze lo scontro era impari ma vincemmo noi donne dopo una lunga chiavat rimasero a terra sfiniti io e mia cugina ne volevamo ancora e udite udite, Rosa, quella del seno piccolo resto in piedi con noi. Era ormai quasi l'alba,chissà se avremmo rimorchiato qualcuno. Andammo nel vicino borgo,marinaro , Sant'Angelo, la zona più bella di ischia entrammo in un bar. Sedemmoal tavolino cappuccino e cornetto per tutti e tre . Il cornetto ischitano é buonissimo, un incrocio fra pasta sfoglia e brioche rende il cornetto speciale. Farcito poi con crema ed amarena è buonissimo.
Mentre stavamo consumando alcuni pescatori entrarono nel bar. Erano di ritorno da una battuta di pesca lo si capiva dai loro discorsi. Avevano un battello quello per me fu lo spunto , chiesi lorose ci portavano a vederlo, loro titubavano allora misi in campo la mia arma segreta, mi tolsi la gonna rimasi,con la,fessa,da,fuori e dissi« Suvvia non volete,che questa pianga?». Nessuno resiste alla mia,fessa,colorata, nemmeno loro con gioia,ci portarono sul,battello,volevano mostrarci le tecniche di pesca ,ma noi mostrammo loro ben altro , erano in nove noi solo tre . Rosa si diede subito da fare rompendo lo stupore che abeva preso loro. Abbassò i pantaloni a uno e comincio a succhiare, cazzo poche ore prima era una santarellina. Allora,cominciammo le,danze ordiniamo loro di spogliarsi nudi.
A volte i maschietti sono molto imbranati ,li senti parlare sembra che siano i re del sesso o ,quantomeno , eroi dilunga durata. Poi allafine gliela metti in faccia e ,sono tutti imbranati
Li prendemmo in bocca tutti , poi ci facemmo chiavare tre,alla volta giravano a turno e senza una regola si interscambiavano tra loro noi avevamo sempre i tre buchi pieni mentre chiavavamo venne a mancare il supporto di Rosa, poi dopo poco cedette anche Lella ,l'unico baluardo rimasi io, cominciarono a cadere però anche i maschietti. Alla,fine rimanemmo in piedi io ed un'altro. Come mi stavo avvicinando, si lascio cadere dichiarando di darmela vinta
Uno,di loro,ci accompagno a casa ci fece i complimenti e andò via. Io e Lella,ci facemmo una doccia io in un bagno lei nell'altro, avevo giusto il tempo di riposarmi due ore poi dovevamo tornare a Napoli.
Fossi io la coniglia lo riempirei di calci , chissà quante volte rimani insoddisfatta, anche tra gli animali i maschi pensano solo al loro godimento. Ci sono ragazzi con cui ho chiavato che sembravano conigli , ultra rapidi e se gli chiedevo di ricominciare , si vantavano perchè credevano lo chiedessi per aver gradito.
Dopo aver,gustato questa specialità chiediamo la frutta. Ma il padrone del ristorante volle che assaggiassimo una bistecca di,carne bovina , allevamento proprio , pascoli sul monte epomeo, un vulcano spento si,dice, ma non si sa di sicuro.
Prendemmo mezza bistecca,ciascuno era,veramente buona .poi non prendemmo più la frutta passammo direttamente al dolce . Prendemmo la torta ischitana leggera sfoglia ripiena di ricotta e limoni.
Una passeggiata,in riva al mare,era l'ideale per digerire un po
Gli uomini camminavano avanti noi donne li seguivamo. In una spiaggia libera c'erano dei ragazzi intorno ad un falò che cantavano in coro mentre alcuni di loro suonavano chitarre classiche e c'era,pure un basso acustico . Io cominciai a ballare ed alcuni di essi si unirono al ballo subito mia cugina si getto diciamo,in pista, i miei cugini non erano da meno, solo Enzo un po più restio. Gli zii si sentirono fuori luogo e allora ritornarono a casa. Mia cugina eccitata da quella
musica,si tolse il toppino rimanendo a petto nudo. Mi fermai ad ammirare quelle zizze maestosità, nel frattempo anche alcune ragazze del gruppo si misero a petto nudo, complice forse le birre, come si poteva evincere dalle bottiglie vuote.
C'era una ragazza che ancor non si era spogliata , aveva il seno piccolo come piace a me. Si perché ,e i seni grandi non piacciono molti sono rifatti e molti sformato il corpo. Non capisco a che serve avere tutto quel peso avanti , ci vuole il giusto per mantenere l'equilibrio e, poi se sei nata in questo modo perché vuoi cambiare , la bellezza sta nell'essere originale.
Mi portai dietro di lei e ballando allungai le mani, lei si ritrarre e si tenne il seno io senza scompormi parla i al bassista,gli dissi,di suonare un rok, parlò con i compagni, la prossima,fu "spidi gonzale," un classico. Andai decisa la presi per mano. Lei disse « no dai non so ballare» allora,Carmine si fece avanti mi prese per mano e cominciammo . Feci delle acrobazie stupende, la ragazza mi guardava esterrefatta e quando il rok fini applaudiva,come fossi una diva, mi venne ad abbracciare mentre io ero ancora ansimante «vieni riposati siedi accanto a me» mi disse. Ci sedemmo una vicino all'altra ,appoggiai la testa sul quel seno scarno e la guardai fisso negli occhi non resistette abbassò gli occhi , ormai,era mia ,ne approfittai e la baciai. Non tenne per molto la bocca chiusa , con mia,sorpresa la aprii subito ci demo un bacio carico di passione. Ma cosa era una corsa dauto ,dove tutti aspettano lo starter che da il segnale? Ebbene noi fummo lo starter noi demmo il via in breve ci,ritrovammo avvinghiati gli uni agli altri non si capiva chi con chi. Noi passavamo da un uomo ad un altro , leccavamo fesse culi e cazzi. Nove ragazzi contro sei ragazze lo scontro era impari ma vincemmo noi donne dopo una lunga chiavat rimasero a terra sfiniti io e mia cugina ne volevamo ancora e udite udite, Rosa, quella del seno piccolo resto in piedi con noi. Era ormai quasi l'alba,chissà se avremmo rimorchiato qualcuno. Andammo nel vicino borgo,marinaro , Sant'Angelo, la zona più bella di ischia entrammo in un bar. Sedemmoal tavolino cappuccino e cornetto per tutti e tre . Il cornetto ischitano é buonissimo, un incrocio fra pasta sfoglia e brioche rende il cornetto speciale. Farcito poi con crema ed amarena è buonissimo.
Mentre stavamo consumando alcuni pescatori entrarono nel bar. Erano di ritorno da una battuta di pesca lo si capiva dai loro discorsi. Avevano un battello quello per me fu lo spunto , chiesi lorose ci portavano a vederlo, loro titubavano allora misi in campo la mia arma segreta, mi tolsi la gonna rimasi,con la,fessa,da,fuori e dissi« Suvvia non volete,che questa pianga?». Nessuno resiste alla mia,fessa,colorata, nemmeno loro con gioia,ci portarono sul,battello,volevano mostrarci le tecniche di pesca ,ma noi mostrammo loro ben altro , erano in nove noi solo tre . Rosa si diede subito da fare rompendo lo stupore che abeva preso loro. Abbassò i pantaloni a uno e comincio a succhiare, cazzo poche ore prima era una santarellina. Allora,cominciammo le,danze ordiniamo loro di spogliarsi nudi.
A volte i maschietti sono molto imbranati ,li senti parlare sembra che siano i re del sesso o ,quantomeno , eroi dilunga durata. Poi allafine gliela metti in faccia e ,sono tutti imbranati
Li prendemmo in bocca tutti , poi ci facemmo chiavare tre,alla volta giravano a turno e senza una regola si interscambiavano tra loro noi avevamo sempre i tre buchi pieni mentre chiavavamo venne a mancare il supporto di Rosa, poi dopo poco cedette anche Lella ,l'unico baluardo rimasi io, cominciarono a cadere però anche i maschietti. Alla,fine rimanemmo in piedi io ed un'altro. Come mi stavo avvicinando, si lascio cadere dichiarando di darmela vinta
Uno,di loro,ci accompagno a casa ci fece i complimenti e andò via. Io e Lella,ci facemmo una doccia io in un bagno lei nell'altro, avevo giusto il tempo di riposarmi due ore poi dovevamo tornare a Napoli.
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