Una sera al club privè
di
Messalina
genere
confessioni
Milo e Nadia erano sposati ormai da dieci anni. Il loro rapporto non aveva una crepa. Uscivano,quasi ogni sera e, si ritiravano a tarda notte. Abitavamo vicini li,sentivo uscire e ,li sentivo rientrare. Immagginavo,facessero parte di qualche setta, dove decretavano la vita e la morte di qualcuno.
La mia mante partoriva sempre nuovi film su quei,due e non mi accorsi,che Enzo li frequentava.comincio con un saluto di circostanza , poi un'affermazione qualche birra poi scambi di idee, opinioni contro o a favore. Esordi dicendo« sabato sera abbiamo ospiti, mi raccomando facciamo,bella figura». Come se qualche volta lo avessi ,esso in imbarazzo,con brutte figure. Continuò dicendo« vengono Milo e Nadia a veder la partita del Napoli» «??» Lo guardai con aria interrogativa « si i nostri nuovi vicini» mi delucidò Enzo. Oddio pensai adepti di satana in casa mia, volevo spargere sale per tutti gli angoli . Enzo mi fermo dissemche non dovevo seguire le mie paranoie , erano brave persone e non facevano male a nessuno. Mi rassicurarono le parole di Enzo ma il sale lo misi uguale,era sale esorcizzato si dice che tiene lontano il male da casa.
Il sabato sera Enzo preparo gli,aperitivi, antipastini vari,e ordinò pizze.
Arrivarono un po in anticipo, dovevo,ancora prepararmi,ritirI in bagno , mentre mi truccavo entro Nadia, io ero tesa . Si mise dietro di me disse «rilassati»e comincio a massaggiarmi le spalle e il collo. Mi rilassata ecominciai a colare perché quel contatto mi faceva sentire bene, mi piaceva. La guardai in modo conturbante , si china e mi bacia . Ero supereccitata , ricambiai quel bacio con passione, poi le misi una mano sulla fica e cominciai a strusciarla. La ,mano fini nei suoi pantaloni e cominciò a masturbarla. Godeva come una matta poi cominciò a ricambiare, ci davamo piacere a vicende finché non venimmo. Il ghiaccio ormai era rotto però dovemmo tornare in cucina . Mangiammo guardando la partita,resta mo in religioso silenzio poi il Napoli segno io come di consueto mi tolsi la maglietta,e uscii fuori ,Milo rimase di stucco,mentre Nadia non si perse d'animo mi imitò per la gioia dei soliti vicini. Restammo così fino a fine pranzo , la partita dfini con la vittoria del Napoli solo uno a zero. Peccato mi sarebbe piaciuto uscire fuori nuda.ppalammo a lungo di noi del rapporto col sesso, così,scoprii che erano scambisti. Lei comincio a carezzare il mio uomo io un pogelosa cominciai a carezzade il suo che non si fece pregare e comincio a toccarmi in ogni dove. Aveva mani sapienti a dita esperte , sapeva dove toccare e, cosa fare . In menche non si dica lo stavo prendendo a pecorina mentre Enzo e Nadia limonavano ancora . Quando Enzo penetro Nadia una spada tradisce il mio cuore ma non ci fu tempo per pensarci perché me lo sbatte con forza in culo. Godevo,da matti nonostante il mio cuore piangeva , era la prima volta che vedevo Enzo mio chiavarsi un'altra. La serata finì con un miscuglio infatti cambiamo più volte chi ci chiavava mentre noi femmine ci leccavamo.prima di andar via ci,diedero il nome del club privato che frequentavano loro, con numero di telefono,e indirizzo.
Quella sera ci addormentammo, ma dalla sera successiva, cominciammo a parlarne, prima in modo tiepido poi sempre più convinti.« Enzo vorrei vedere cosa si fa in questi club privè» Enzo mi propose allore di farci un giro per capire le attività. Chiamammo,però edere se poteva,o,solo,visitare , essere come dire spettatori, ci dissero che ci mettevano addirittura una,guida a spiegarci le varie stanze.
Andammo un venerdì concordato , alla reception ci fe ero firmare l'accettazione del regolamento , poi ci diedero mascherine da usare facoltativamemte, infine ci assegnazione una guida . La struttura era più o meno tipo hotel. Aveva la ricezione, poi una holl, di sosta e bar zona di scambio coppie. All'interno un ristorantino do ve soi scambiavano opinioni e si avevano giochi erotici. Salimmo leccale dietro la guida la prima stanza c'era una donna in mezzo a otto uomini, la seconda stanza due donne chiesi davano adiacente , la terza due uomini e una donna la quarta due donne e un uomo infine una stanza con buchi.stanza che mi interesso molto. Da ogni buco spuntava un cazzocera l'imbarazzo della scelta. Li sbocchinai un po tutti poi scelsi dal sapore quali far sborrare. Ne scelsi cinque io sbocchinavo ed Enzo si dava da fare dietro di me perforandomi un po l fessa e un po il culo , cambiai cazzo il primo già aveva sborrato e io ingoiai tutto. Duntratto mi trovai
Un'altro cazzo in bocca,e dun nuovo cazzo in culo , Enzo msera tolto lascio,il posto,ad un'altro . Avevano tutti la mascherina , anche se non programmata,la misi anch'io. Mentre sbocchinavo dentro si alternava no mi sentivo troia e quella mascherina esaltata la mia eccitazione . Non si quanti si alternarono in me e quanti cazzi succhiai dopo i cinque una cos so di sicuro Enzo stava lì a guardare e una lacrima gli rigava il viso. Mi fece pena ma continuai era troppo bello cambiare in continuazione cazzi in bocca e cazzi in culo o fessa poi stanca non mi reggevo sulle gambe chiesi ad Enzo di andarcene . Venne a prendermi mi alzo fra le braccia mi porto fuori domandandomi « soddisfatdecidemmota»? Lo guardai non risposi lo baciai. La sborra aveva lasciate ancora tracce in bocca andammo a casa ne parlammo che saremmo tornati qualche altra volta
La mia mante partoriva sempre nuovi film su quei,due e non mi accorsi,che Enzo li frequentava.comincio con un saluto di circostanza , poi un'affermazione qualche birra poi scambi di idee, opinioni contro o a favore. Esordi dicendo« sabato sera abbiamo ospiti, mi raccomando facciamo,bella figura». Come se qualche volta lo avessi ,esso in imbarazzo,con brutte figure. Continuò dicendo« vengono Milo e Nadia a veder la partita del Napoli» «??» Lo guardai con aria interrogativa « si i nostri nuovi vicini» mi delucidò Enzo. Oddio pensai adepti di satana in casa mia, volevo spargere sale per tutti gli angoli . Enzo mi fermo dissemche non dovevo seguire le mie paranoie , erano brave persone e non facevano male a nessuno. Mi rassicurarono le parole di Enzo ma il sale lo misi uguale,era sale esorcizzato si dice che tiene lontano il male da casa.
Il sabato sera Enzo preparo gli,aperitivi, antipastini vari,e ordinò pizze.
Arrivarono un po in anticipo, dovevo,ancora prepararmi,ritirI in bagno , mentre mi truccavo entro Nadia, io ero tesa . Si mise dietro di me disse «rilassati»e comincio a massaggiarmi le spalle e il collo. Mi rilassata ecominciai a colare perché quel contatto mi faceva sentire bene, mi piaceva. La guardai in modo conturbante , si china e mi bacia . Ero supereccitata , ricambiai quel bacio con passione, poi le misi una mano sulla fica e cominciai a strusciarla. La ,mano fini nei suoi pantaloni e cominciò a masturbarla. Godeva come una matta poi cominciò a ricambiare, ci davamo piacere a vicende finché non venimmo. Il ghiaccio ormai era rotto però dovemmo tornare in cucina . Mangiammo guardando la partita,resta mo in religioso silenzio poi il Napoli segno io come di consueto mi tolsi la maglietta,e uscii fuori ,Milo rimase di stucco,mentre Nadia non si perse d'animo mi imitò per la gioia dei soliti vicini. Restammo così fino a fine pranzo , la partita dfini con la vittoria del Napoli solo uno a zero. Peccato mi sarebbe piaciuto uscire fuori nuda.ppalammo a lungo di noi del rapporto col sesso, così,scoprii che erano scambisti. Lei comincio a carezzare il mio uomo io un pogelosa cominciai a carezzade il suo che non si fece pregare e comincio a toccarmi in ogni dove. Aveva mani sapienti a dita esperte , sapeva dove toccare e, cosa fare . In menche non si dica lo stavo prendendo a pecorina mentre Enzo e Nadia limonavano ancora . Quando Enzo penetro Nadia una spada tradisce il mio cuore ma non ci fu tempo per pensarci perché me lo sbatte con forza in culo. Godevo,da matti nonostante il mio cuore piangeva , era la prima volta che vedevo Enzo mio chiavarsi un'altra. La serata finì con un miscuglio infatti cambiamo più volte chi ci chiavava mentre noi femmine ci leccavamo.prima di andar via ci,diedero il nome del club privato che frequentavano loro, con numero di telefono,e indirizzo.
Quella sera ci addormentammo, ma dalla sera successiva, cominciammo a parlarne, prima in modo tiepido poi sempre più convinti.« Enzo vorrei vedere cosa si fa in questi club privè» Enzo mi propose allore di farci un giro per capire le attività. Chiamammo,però edere se poteva,o,solo,visitare , essere come dire spettatori, ci dissero che ci mettevano addirittura una,guida a spiegarci le varie stanze.
Andammo un venerdì concordato , alla reception ci fe ero firmare l'accettazione del regolamento , poi ci diedero mascherine da usare facoltativamemte, infine ci assegnazione una guida . La struttura era più o meno tipo hotel. Aveva la ricezione, poi una holl, di sosta e bar zona di scambio coppie. All'interno un ristorantino do ve soi scambiavano opinioni e si avevano giochi erotici. Salimmo leccale dietro la guida la prima stanza c'era una donna in mezzo a otto uomini, la seconda stanza due donne chiesi davano adiacente , la terza due uomini e una donna la quarta due donne e un uomo infine una stanza con buchi.stanza che mi interesso molto. Da ogni buco spuntava un cazzocera l'imbarazzo della scelta. Li sbocchinai un po tutti poi scelsi dal sapore quali far sborrare. Ne scelsi cinque io sbocchinavo ed Enzo si dava da fare dietro di me perforandomi un po l fessa e un po il culo , cambiai cazzo il primo già aveva sborrato e io ingoiai tutto. Duntratto mi trovai
Un'altro cazzo in bocca,e dun nuovo cazzo in culo , Enzo msera tolto lascio,il posto,ad un'altro . Avevano tutti la mascherina , anche se non programmata,la misi anch'io. Mentre sbocchinavo dentro si alternava no mi sentivo troia e quella mascherina esaltata la mia eccitazione . Non si quanti si alternarono in me e quanti cazzi succhiai dopo i cinque una cos so di sicuro Enzo stava lì a guardare e una lacrima gli rigava il viso. Mi fece pena ma continuai era troppo bello cambiare in continuazione cazzi in bocca e cazzi in culo o fessa poi stanca non mi reggevo sulle gambe chiesi ad Enzo di andarcene . Venne a prendermi mi alzo fra le braccia mi porto fuori domandandomi « soddisfatdecidemmota»? Lo guardai non risposi lo baciai. La sborra aveva lasciate ancora tracce in bocca andammo a casa ne parlammo che saremmo tornati qualche altra volta
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