Il giubileo
di
Messalina
genere
corna
Quella notte dormii male,ero agitata forse sensi di colpa, per aver tradito Enzo. Non era la prima volta che lo tradivo, e non mi sono mai sentita così
Mi alzo presto, gli preparo la colazione,lui dorme ancora, preparo il latte in una tazza. Mentre guardo dalla finestra il sorgere del sole, arriva lui, Nando. A dorso nudo entra in cucina e saluta
Come sento la sua voce mi bagno, mi trattengo a stento dal masturbarmi. Quindi la mia agitazione era dovuta alla voglia di cazxo che Nando mi aveva lasciata addosso,e nom hai sensi fi colpa. Lui stava zitto , non parlava, io neanche. La mia mente fantasticava guardando un gruppo di nubi che si muoveva lento. Il latte era pronto, uscii sul terrazzo mi sedetti sul l'altalena ma il latte traboccava quindi andai al tavolo dove Nando già era seduto . Avevo la vestaglietta corta e sotto ero nuda . Un venticello debole mi accsrezzava, non era fastidioso ma ogni tanto mi apriva la vestaglia mettendo im mostra il mio pelo rosso che io puntualmente coprivo. Mi accorsi guardava sott'occhio, non lo ricoprii più . Ormai lui fissava palesemente il mio pelo rosso, poi come era successo poche ore prima, si svegliò dal torpore e comincio a baciarmi.
La vestaglietta cadde si miei piedi come prima ero di nuovo nuda dinanzi a lui. Uno sconosciuto in fondo era, di lui sapevo il nome e che era cugino di mio marito. Non conos cevo null'altro tranne forse il cazzo, conosciuto poche ore prima ma non sapevo come funzionasse, ovvero lo sapevo in parte. Nuda fuori al terazzo alla mercé di di sguardi indiscreti e fi un uomo arrapato. Mi lecco a lungo il collo, il seno , il culo, la fessa.bolle chiavarmi la bocca, me lo spingeva fino in gola. Godevo come un ossessa e wiando mi pernetrò la fessa entro facile da come ero bagnata. Ma entro facile pure Enzo che in silenzio e a sorpresa si uni a noi. Mi ritrovai in una doppia inaspettata ma goduriosa. « Che trois ti sei scelto cugino» disse Nando a mio marito, Enzo risegli batte il cinque e continuarono a chiavarmi. Gli schiamazzi attitaromo l'attenzione fi alcuni vicini, i due vugini ebbero un cenno di intesa accellerarono il ritmo e mi sborrarono dentro all'unisono. Poi si tolsero, mi presero e trascinarono di peso dentro. Mi buttai sul cazzo di Nando che mi scaccio, lo stesso fece mio marito.« Muoviti troia dobbiamo andare, siamo qui per il giubileo non per chiavare» disse mio marito mentre si radeva la barba .
Scelsi una Misa abbastanza ose , Nando e Enzo me la proibiscono, fui costretta a mettere una gonna a tubino che arrivava alle ginocchia e un maglioncino non molto accollato. Ci dirigemmo a piazza San Pietro , nonostante la folla trovammo dei posti buoni dietro di noi si fece la folla . Uno si appoggio vol cazzo sul mio culo, cercavo di scacciarlo muovendo il culo
Il risultato fu solo um piazzamento migliore tra le chiappe. A dire la verità ae nln dispiaceva affatto, anzi ero contenta,era pure bello grosso, almeno cosi pareva.
Non riuscendo a cacciarlo sculettando cercai di cacciarlo con la mano. Al primo tentativo si sposto ma poi ritornò. Tentativo di nuovo ebbi lo stesso risultato
Al terzo tentativo trovai la patta aperta , feci la scelta peggiore, vacciai la mamo dentro von l'intenzione di fargli male, ma nom.ando.proprio così. Me lo ritrovai in mano mezzo sveglio , avrei voluto schiacciarlo , ma un riflesso condizionato mi portò a segarlo . Come era bello sentirlo crescere tra le mani
Avrei voluto alzarmi la gonna dirigerlo verso uno dei due buchi ma la gonna era troppo stretta allora continuai con.la sega
Mi impegno tutta la mano di sperma , me la leccai era saporita, ma la voglia di cazzo quel mattino era troppa. Quell'uomo di allontanò per alcuni minuti poi ritornò «Se hai voglia di cazzo seguimi. » come in automatico lo seguii. C'erano alcuni.prrfsbbrivsyi adibiti a bagni e spogliatoio entramo in uno di quelli vi era pure um altoparlante dal quale si sentiva l'omelia del papa. Memtre il papa diceva "aprite anzi spalancate le porte" io xpzlam ai le cosce e lui lo mise dentro. Mentre venivo vhiabata amabilmente il papa pzzba di cristo dei santi di cherubini f serafini parlava della Madonna , ef io col vazzo dentro mi sentivo in paradiso tznto che sqjirtai due volte poi fu la volta del culo
I facevo dare un colpo secco fino alle palle poi fuori tutto di nuovo tutto dentro e fi nuovo fuori cosi famo sette volte poi.dissi «adesso chiavami forte » poi mi feci sborrare dentro non mi pulii
Ritornai dove ero prima Enzo e Nando non si accorsero di niente , intanto lz sborrz mi rigava le gambe
Ero soddisfatta non sazia
Pensai bene il giubileo continua
Mi alzo presto, gli preparo la colazione,lui dorme ancora, preparo il latte in una tazza. Mentre guardo dalla finestra il sorgere del sole, arriva lui, Nando. A dorso nudo entra in cucina e saluta
Come sento la sua voce mi bagno, mi trattengo a stento dal masturbarmi. Quindi la mia agitazione era dovuta alla voglia di cazxo che Nando mi aveva lasciata addosso,e nom hai sensi fi colpa. Lui stava zitto , non parlava, io neanche. La mia mente fantasticava guardando un gruppo di nubi che si muoveva lento. Il latte era pronto, uscii sul terrazzo mi sedetti sul l'altalena ma il latte traboccava quindi andai al tavolo dove Nando già era seduto . Avevo la vestaglietta corta e sotto ero nuda . Un venticello debole mi accsrezzava, non era fastidioso ma ogni tanto mi apriva la vestaglia mettendo im mostra il mio pelo rosso che io puntualmente coprivo. Mi accorsi guardava sott'occhio, non lo ricoprii più . Ormai lui fissava palesemente il mio pelo rosso, poi come era successo poche ore prima, si svegliò dal torpore e comincio a baciarmi.
La vestaglietta cadde si miei piedi come prima ero di nuovo nuda dinanzi a lui. Uno sconosciuto in fondo era, di lui sapevo il nome e che era cugino di mio marito. Non conos cevo null'altro tranne forse il cazzo, conosciuto poche ore prima ma non sapevo come funzionasse, ovvero lo sapevo in parte. Nuda fuori al terazzo alla mercé di di sguardi indiscreti e fi un uomo arrapato. Mi lecco a lungo il collo, il seno , il culo, la fessa.bolle chiavarmi la bocca, me lo spingeva fino in gola. Godevo come un ossessa e wiando mi pernetrò la fessa entro facile da come ero bagnata. Ma entro facile pure Enzo che in silenzio e a sorpresa si uni a noi. Mi ritrovai in una doppia inaspettata ma goduriosa. « Che trois ti sei scelto cugino» disse Nando a mio marito, Enzo risegli batte il cinque e continuarono a chiavarmi. Gli schiamazzi attitaromo l'attenzione fi alcuni vicini, i due vugini ebbero un cenno di intesa accellerarono il ritmo e mi sborrarono dentro all'unisono. Poi si tolsero, mi presero e trascinarono di peso dentro. Mi buttai sul cazzo di Nando che mi scaccio, lo stesso fece mio marito.« Muoviti troia dobbiamo andare, siamo qui per il giubileo non per chiavare» disse mio marito mentre si radeva la barba .
Scelsi una Misa abbastanza ose , Nando e Enzo me la proibiscono, fui costretta a mettere una gonna a tubino che arrivava alle ginocchia e un maglioncino non molto accollato. Ci dirigemmo a piazza San Pietro , nonostante la folla trovammo dei posti buoni dietro di noi si fece la folla . Uno si appoggio vol cazzo sul mio culo, cercavo di scacciarlo muovendo il culo
Il risultato fu solo um piazzamento migliore tra le chiappe. A dire la verità ae nln dispiaceva affatto, anzi ero contenta,era pure bello grosso, almeno cosi pareva.
Non riuscendo a cacciarlo sculettando cercai di cacciarlo con la mano. Al primo tentativo si sposto ma poi ritornò. Tentativo di nuovo ebbi lo stesso risultato
Al terzo tentativo trovai la patta aperta , feci la scelta peggiore, vacciai la mamo dentro von l'intenzione di fargli male, ma nom.ando.proprio così. Me lo ritrovai in mano mezzo sveglio , avrei voluto schiacciarlo , ma un riflesso condizionato mi portò a segarlo . Come era bello sentirlo crescere tra le mani
Avrei voluto alzarmi la gonna dirigerlo verso uno dei due buchi ma la gonna era troppo stretta allora continuai con.la sega
Mi impegno tutta la mano di sperma , me la leccai era saporita, ma la voglia di cazzo quel mattino era troppa. Quell'uomo di allontanò per alcuni minuti poi ritornò «Se hai voglia di cazzo seguimi. » come in automatico lo seguii. C'erano alcuni.prrfsbbrivsyi adibiti a bagni e spogliatoio entramo in uno di quelli vi era pure um altoparlante dal quale si sentiva l'omelia del papa. Memtre il papa diceva "aprite anzi spalancate le porte" io xpzlam ai le cosce e lui lo mise dentro. Mentre venivo vhiabata amabilmente il papa pzzba di cristo dei santi di cherubini f serafini parlava della Madonna , ef io col vazzo dentro mi sentivo in paradiso tznto che sqjirtai due volte poi fu la volta del culo
I facevo dare un colpo secco fino alle palle poi fuori tutto di nuovo tutto dentro e fi nuovo fuori cosi famo sette volte poi.dissi «adesso chiavami forte » poi mi feci sborrare dentro non mi pulii
Ritornai dove ero prima Enzo e Nando non si accorsero di niente , intanto lz sborrz mi rigava le gambe
Ero soddisfatta non sazia
Pensai bene il giubileo continua
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