Il doposcuola
di
pisellonepalestrato
genere
gay
“domani alle 14 ti passo a prendere a scuola, ti porto a casa e ti sfondo il culo”
Ciao a tutti, questo è il messaggio che ho scritto ad una troia conosciuta su grindr: 18enne alto 1.57, molto esile, culone liscio e vergine. Io sono un 30 enne alto 1.90, grosso quanto un armadio (risultato di 7 anni di palestra), bicipiti enormi e tatuati e come ciliegina sulla torta un cazzone di 23cm molto largo. Scopare i frocetti 18enni è la cosa che mi eccita di più soprattutto se vergini e sottomessi e l’altro giorno cazzegiando su grindr l’ho trovato. Comincio la chat con una foto dei bicipiti flexati (cosa che fa impazzire tutte le puttane) e gli scrivo “pronta per essere sfondata?”. Ovviamente vedendo il mio bicipite mastodontico mi risponde con una foto del culo bello liscio. Ci continuiamo un po’ a scrivere e organizzando la scopata gli scrivo “domani alle 14 ti passo a prendere a scuola, ti porto a casa e ti sfondo il culo”. Lui accetta, mi dice che non vedeva l’ora di essere sverginato e la chat termina con una foto del mio cazzone duro come non mai. Il giorno seguente alle 13:50 arrivo davanti scuola sua e mi parcheggio, gli scrivo che ero lì e gli mando un video di dove mi ero parcheggiato mostrando per bene il mio bicipite (prima di andare da lui ho fatto palestra quindi ero bello in pump). Finalmente alle 14 suona la campanella e inizia ad uscire un’orda di ragazzi, tra chi non vedeva l’ora di uscire e chi correva per prendere l’autobus lo vedo in mezza alla folla. Dal vivo era ancora più bello che dalle foto con quel culone pronto per essere sfondato. Saluta i suoi amici e si avvicina alla mia macchina, gli faccio ceno di salire e appena chiude la portiera inizio a parpargli la coscia dicendogli “sei pronto per essere sfondato? una volta che inizio non mi interrompo, anche se urli e strilli continuo a montarti. capito? lui fa di sì con la testa e partiamo verso casa mia che dista circa 20 minuti da scuola. Nel tragitto parliamo del più o del meno fino a quando non prende coraggio e appoggia la sua mano sul mio cazzo già durissimo e molto visibile dalla tuta grigia (non portavo le mutande, volevo che vedesse e sentisse l’enormità del mio pisellone) Gli dico di iniziare a segarmi e lui con la sua manina comincia a farmi un bel lavoretto. ovviamente tutto contenuto perché essendo giorno tutti ci potevano vedere.
finalmente arriviamo a casa mia e finalmente posso mettere in atto le mie fantasie più sfrenate. appena entriamo lo butto sul divano, tiro fuori il cazzone durissimo e glielo sbatto in gola provocandogli dei conati di vomito ma dopo 20 minuti di scopata di gola riesce finalmente a prenderlo tutto in gola. nel mentre io mi insalivo le dita e inizio a giocare con il suo buchetto. dopo 40 minuti di succhiata intensa finalmente gli sborro in gola bloccandogli la testa con tutto il cazzo dentro. dopo aver ingoiato tutto, lo prendo di forza e lo porto in camera sbattendolo sul letto. mi spoglio e gli lascio ammirare il mio fisico da toro da monta, inizia a giocare con i miei muscoli: mi palpa i bicipiti, mi lecca gli addominali ecc.
per quanto mi piaccia essere adorato così io volevo il culo perciò di botto lo prendo e lo rigiro buttando la mia faccia nel suo culone per lubrificarlo per bene. dopo 5 minuti di leccata decido che è il momento di sfondarlo, siccome mi piace fare lo stronzo con i frocetti neanche lo avviso e gli ficco metà del cazzo in un solo colpo. lui ovviamente inizia a strillare e per farlo fermare gli tiro un pizzone sul culo e gli porgo il bicipite cosicché lo possa mordere e starsi zitto mentre gli devasto il culetto. in un altro colpo lo ficco tutto dentro e da qui inizio a montarlo con una velocità degna di un freccia rossa, dalle sue espressioni capisco che il dolore si sta trasformando in piacere ed inizio a dare colpi più lenti ma decisi, ficcandoglielo in una botta. gli levo il bicipite dalla bocca e lui inizia a dare sfogo alla sua troiaggine, ogni mio colpo era seguito da un gemito e da una frase da puttana in calore come “sfondami papi” e cose così. dopo più di un’ora di intensa scopata finalmente sborro, riempiendogli il culo con un litro di sborra. gli propongo di farsi una doccia per pulirsi e dopo esserla fatta andiamo in cucina per pranzare (oramai si erano fatte le 16 e stavo morendo di fame). però per prendere un coltello lui si piega mostrandomi il suo bel buchetto oramai aperto e trapanato, cerco di resistere ma non ce la faccio, così prendo e glielo rificco dentro provocandogli un urlo quasi disumano nonostante il suo culo si fosse abituato. lui mi dice che non ce la più ma gli tiro una pizza in faccia per zittirlo e ricomincio a scopargli violentemente il culo, stavolta senza tappargli la bocca, volevo sentirlo urlare per il mio cazzone. lo rigiro sulla cucina, poggiando le sue gambe sulle mie spalle e guardandolo godere. dopo un’altra mezz’ora di montatura, gli ficco il cazzo in bocca e gli faccio ingoiare tutto il mio nettare. nonostante il mio cazzo rimane duro lui purtroppo se ne deve andare, quindi ci vestiamo e lo riaccompagno verso casa, ovviamente in macchina lo costringo a succhiarmelo ma abitando relativamente vicino non riesco a sborrare. lo saluto con un pacca sul culo e lo guardo entrare dentro casa zoppicando mentre mi finisco di segare
Ciao a tutti, questo è il messaggio che ho scritto ad una troia conosciuta su grindr: 18enne alto 1.57, molto esile, culone liscio e vergine. Io sono un 30 enne alto 1.90, grosso quanto un armadio (risultato di 7 anni di palestra), bicipiti enormi e tatuati e come ciliegina sulla torta un cazzone di 23cm molto largo. Scopare i frocetti 18enni è la cosa che mi eccita di più soprattutto se vergini e sottomessi e l’altro giorno cazzegiando su grindr l’ho trovato. Comincio la chat con una foto dei bicipiti flexati (cosa che fa impazzire tutte le puttane) e gli scrivo “pronta per essere sfondata?”. Ovviamente vedendo il mio bicipite mastodontico mi risponde con una foto del culo bello liscio. Ci continuiamo un po’ a scrivere e organizzando la scopata gli scrivo “domani alle 14 ti passo a prendere a scuola, ti porto a casa e ti sfondo il culo”. Lui accetta, mi dice che non vedeva l’ora di essere sverginato e la chat termina con una foto del mio cazzone duro come non mai. Il giorno seguente alle 13:50 arrivo davanti scuola sua e mi parcheggio, gli scrivo che ero lì e gli mando un video di dove mi ero parcheggiato mostrando per bene il mio bicipite (prima di andare da lui ho fatto palestra quindi ero bello in pump). Finalmente alle 14 suona la campanella e inizia ad uscire un’orda di ragazzi, tra chi non vedeva l’ora di uscire e chi correva per prendere l’autobus lo vedo in mezza alla folla. Dal vivo era ancora più bello che dalle foto con quel culone pronto per essere sfondato. Saluta i suoi amici e si avvicina alla mia macchina, gli faccio ceno di salire e appena chiude la portiera inizio a parpargli la coscia dicendogli “sei pronto per essere sfondato? una volta che inizio non mi interrompo, anche se urli e strilli continuo a montarti. capito? lui fa di sì con la testa e partiamo verso casa mia che dista circa 20 minuti da scuola. Nel tragitto parliamo del più o del meno fino a quando non prende coraggio e appoggia la sua mano sul mio cazzo già durissimo e molto visibile dalla tuta grigia (non portavo le mutande, volevo che vedesse e sentisse l’enormità del mio pisellone) Gli dico di iniziare a segarmi e lui con la sua manina comincia a farmi un bel lavoretto. ovviamente tutto contenuto perché essendo giorno tutti ci potevano vedere.
finalmente arriviamo a casa mia e finalmente posso mettere in atto le mie fantasie più sfrenate. appena entriamo lo butto sul divano, tiro fuori il cazzone durissimo e glielo sbatto in gola provocandogli dei conati di vomito ma dopo 20 minuti di scopata di gola riesce finalmente a prenderlo tutto in gola. nel mentre io mi insalivo le dita e inizio a giocare con il suo buchetto. dopo 40 minuti di succhiata intensa finalmente gli sborro in gola bloccandogli la testa con tutto il cazzo dentro. dopo aver ingoiato tutto, lo prendo di forza e lo porto in camera sbattendolo sul letto. mi spoglio e gli lascio ammirare il mio fisico da toro da monta, inizia a giocare con i miei muscoli: mi palpa i bicipiti, mi lecca gli addominali ecc.
per quanto mi piaccia essere adorato così io volevo il culo perciò di botto lo prendo e lo rigiro buttando la mia faccia nel suo culone per lubrificarlo per bene. dopo 5 minuti di leccata decido che è il momento di sfondarlo, siccome mi piace fare lo stronzo con i frocetti neanche lo avviso e gli ficco metà del cazzo in un solo colpo. lui ovviamente inizia a strillare e per farlo fermare gli tiro un pizzone sul culo e gli porgo il bicipite cosicché lo possa mordere e starsi zitto mentre gli devasto il culetto. in un altro colpo lo ficco tutto dentro e da qui inizio a montarlo con una velocità degna di un freccia rossa, dalle sue espressioni capisco che il dolore si sta trasformando in piacere ed inizio a dare colpi più lenti ma decisi, ficcandoglielo in una botta. gli levo il bicipite dalla bocca e lui inizia a dare sfogo alla sua troiaggine, ogni mio colpo era seguito da un gemito e da una frase da puttana in calore come “sfondami papi” e cose così. dopo più di un’ora di intensa scopata finalmente sborro, riempiendogli il culo con un litro di sborra. gli propongo di farsi una doccia per pulirsi e dopo esserla fatta andiamo in cucina per pranzare (oramai si erano fatte le 16 e stavo morendo di fame). però per prendere un coltello lui si piega mostrandomi il suo bel buchetto oramai aperto e trapanato, cerco di resistere ma non ce la faccio, così prendo e glielo rificco dentro provocandogli un urlo quasi disumano nonostante il suo culo si fosse abituato. lui mi dice che non ce la più ma gli tiro una pizza in faccia per zittirlo e ricomincio a scopargli violentemente il culo, stavolta senza tappargli la bocca, volevo sentirlo urlare per il mio cazzone. lo rigiro sulla cucina, poggiando le sue gambe sulle mie spalle e guardandolo godere. dopo un’altra mezz’ora di montatura, gli ficco il cazzo in bocca e gli faccio ingoiare tutto il mio nettare. nonostante il mio cazzo rimane duro lui purtroppo se ne deve andare, quindi ci vestiamo e lo riaccompagno verso casa, ovviamente in macchina lo costringo a succhiarmelo ma abitando relativamente vicino non riesco a sborrare. lo saluto con un pacca sul culo e lo guardo entrare dentro casa zoppicando mentre mi finisco di segare
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Commenti dei lettori al racconto erotico