La rampla di notte

di
genere
confessioni

La rampla la sera si trasforma,i bar,aprono le porte,luci e colori accendono questa via. Il mercato chiudere bancarele scompaiono restano solo quelle con souvenir. Gli artisti di,strada,dal canto loro danno forma e colore a spettacoli entusiasmanti lungo la via ti accompagna un gioco di luci,entusiasmante, a volte tenta ma poi risplendere in un gioco di colori cangianti . I musei dal canto loro restano aperti fino allo scoccare della mezzanotte .
[ ] A proposito di musei c'è in questa strada un museo dell'erotica, stranamente la mattina non lo avevo notato. Sarà stata l'eccitazione e poi la concimazione nel trovarmi a fotteremcon la figlia del ristoratore gentilmente cedutami da Enzo miche già se l'era chiavata di brutto. La santarellina proprio,quello voleva farmi vedere e disse che aveva in serbo dopo un sorpresa che avrei gradito. Mentre ci conduceva al museo disse di stare attenti la strada era piena di borseggiatori. Io sorrisi già me ne ero accorta, non avendo la borsetta mi sentivo addosso mani che mi fregavano,io le lasciavo fare anche perché mi eccitavano quei tocchi rubati , rapidi e sfuggente. Dovevano essere principianti non scaltri come i borseggiatori napoletani, quelli si che hanno le mani fatate . Mani leggere che non ti accorgi,ma se non trovano niente allora diventano mano morta cercando e trovando parti intime della donna,dio come amo i borseggiatori napoletani , ovvero amo le loro dita.
[ ] Arriviamo al museo statuine e dipintimdi ogni epoca riempivano sale e pareti ,oggetti antichi e moderni atti a dare piacere individuare o collettivo . Tutto diviso in epoche dalla più antica a quella moderna. Dulcis in fondi sul balcone che da sulla strada, un'attrice impersona Marilyn Monroe dove i soffioni gli alzano le vesti . Mi piacque quel museo lo rigirarmi più volte ,guardavo cazzi e fesse,a anche seni ben fatti oppure cadenti, guardavo tutto con attenzione ai particolari . Mentre guardavo un gruppo,di,conquistatore con i cazzi addosso,ad,un indigeni e lei ne aveva uno in bocca e un'altro in fica. Mi immagginavo fossi io quella certo però lo avrei preso pure in culo. Presto fatto dall' imaggimario,alla realtà « scusa ma hai un culo fantastico c'è poca gente , ti strusciavo non ti sei spostata, ho,visto che eri senza mutande e ne ho approfittato , che faccio mi tolgo.?» disse io senza voltarmi« sei pazzo lascia,stare la mazza dentro e datti d!fare sto godendo da matti.» Ero al settimo cielo come pia ce a me uno sconosciuto che mi penetra in un luogo pubblico, e per giunta mi stava penetrando il culo mmmmmmm. Godevo da matti menavo il culo incontro per farlo entrare amcor più . Avrei voluto entrassero anche le palle ma per quanti sforzi facessi ,niente , non vollero entrare. Amo prenderlo in culo quanto contemplo un opera d'arte. Con il cuore
[ ] O pieno di sborra lasciammo il museo anche perché era in chiusura la mezzanotte era passata.
[ ] La troietta ci porto nella parte meridionale della rampla
[ ] Dinottemquesta parte,si trasforma in un vero e proprio quartiere a luci rosse, una rassegna di tette fesse e culi di ogni colore e di,ogni età. Notaipero una cosa,strana molte avevano i capelli rossi ,ma il pelo era nero. Volevo gridare mettere in mostra la mia fessa e dire a tutti questa è una rossa originale ,mio marito e la troietta me lo impedirono. A proposito della troietta si era attaccata a mio marito e non si era più smossa. Mi avvicinai a loro volevo farla staccare un po non mi piaceva, a dirla tutta ero gelosa se devo dirvi di chi non posso rispondere con precisione, forse di lui perché era mio marito? Boh non lo so. Mi misi accanto a lei ,mi tocco il culo, me lo palpava dio come mi piaceva .a questo punto,se lo poteva pure chiavare non me ne fotteva niente, basta che continuasse a giocare col mio culetto. Continuando,permquellamstrada quando mi,fermai,davanti ad un cazzo gigante. La cosa,strana non era,il cazzo ma,era il resto del corpo,aveva,le,zizze ed indossava indumenti da donna . Era la prima volta che mi trovavo dinanzi ad un trans , mi venne una strana voglia.« posso succhiarti un po il cazzoane?» gli,chiesi senza ritegno« per succhiare si paga» rispose. Ci mettemmo d'accordo xispostammo in una macchia di alberi e cominciai a crucciare. Ad un tratto si tolse e mi venne dietro, voleva incularmi« per incularmi si paga» dissi. Continuò ci mise tempo per entrare era grande anche per il mio culo. Voleva rinunciare, gli dissi che era pazzo adesso doveva continuare se non mi avesse,penetrato il,culo lo avrei evitato. Cercaimcongli occhi la,troietta,e mio marito ma non li trovai chissà dove erano finiti, allora tenni larghe le chiappe,con le mani finché non comincio ad entrare. Menaimilmculo indietro per facilitare l'entrata e finalmente con mio sommo dolore ma anche piacere entro dentro quasi del tutto. Stette fermo per alcuni istanti poi comincio a pompare più chiavava,più entrava, come er bello sentire quel cazzo nel culo. Mentre chiavavo allegramente vidi la troietta ed Enzo, poco distanti se, a spassando anche loro credendo di non essere visti. Era la prima volta che un trans mi,inculava sentivo le zizze ballare sulla mia schiena che sensazione strana ed excitante allo stesso tempo. Squirtai e subito dopo venne anche lui . Mi scrivo un sacco di,sborra nel culo, poi disse torno al mio posto dopo,passa di là che voglio darti una cosa. Avevo il culo in fiamme quando mi avvicinai alla troietta e mio marito, stavano ancora chiavando. Stavano a smorzacandela mi fu facile fargli leccare la mia fessa, mentre gocce di sborra uscivano dal mio culo e finivano sui pettorali di Enzo. Venni anche di fica mentre loro si sborrarono a vicenda. Tuttinsieme ritornammo in albergo ma prima passai dal trans che mi,diede una pomata,,a sentire lui miracolosa . In stanza la provai aveva ragione il mal,di culo mi passo all'istante.
[ ] Enzo dormiva quando mi misi amletto cosi,pensando a domani, mi feci un ditale e mi addormentai.
























scritto il
2026-04-02
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