Ritornino aereo

di
genere
confessioni

La sera il cekin andò bene, non trovammo nessun ostacolo.
L'aereo parti in orario Napoli finalmente ci aspettava
Fu come un sonnifero per Enzo ,quel sediolino così comodo.
Lui di fianco al finestrino io nel posto centra le , vicino ame accanto al,corridoio c'era unuomo di mezza età , con un po di pancetta e con un inizio di calvizia.
Passavo il tempo leggendo quando,sentii una mano risalire le mie gambe, lasciai fare . La mano arrivò all'inguine cercava qualcosa che non avevo, mi girai sorrideva vogliono. « Non le porto» dissi . Gli si illuminò il viso,ed affondo due dita dentro. Entrarono facili,ero già bagnata di brutto. Tirò fuori le dita, le lecco ,poi si alzò si avviò verso il bagno. Lo seguii subito, entrai già aveva il cazzo fuori. Era normale , non grande non piccolo poteva,essere un calibro diciassette. Era perfetto entrava tutto dentro, me la sentivo piena godevo , ma quel bastardo subito venne, glielo pulii on la bocca , volevo continuare mi spinse via dal cazzo ed uscì lasciando la porta aperta. Piangevo seduta a terra ad un minuscolo lavavandino, avevo voglia ma quel bastardo mi aveva usato per soddisfare solo se stesso, ed io stupida c'ero cascata. Pensavo non "cercherò mai più un cazzo che non sia quello di mio marito". Passo lo steward , mi vide piangere,gentilmente mi diede una mano ad alzarmi. Lo guardai rimasi esterrefatto era più bello di un adone, mi attizzava. Pensai "va be comincerò un'altra volta, questo lo voglio". L'aereo fece una virata,la porta,si,chiuse da sola ,lo considerai un segno del destino, anche le forze celesti volevano farmi unire a lui.allungaimuna mano , aveva un cazzo considerevole . «Signora non posso è contro il regolamento, la prego non voglio» « non credo non vuoi guarda come sei duro.» Lui q, stette un attimofermo, e poi si scatenò. Me lo spinse in primis in gola, mi chiavo letteralmente la bocca. Cercai di usare la lingua ma ci riuscii poco tanto era la foga con cui mi prendeva . Lo cacciava dalla bocca me lo sbatteva sulle guance ,poi di nuovo in bocca violentemente fino alla gola. Si,fermo un attimo io continuai a succhiare , mi spinse via dal cazzo, mi giro in piedi zizze al muro e culo in vista,mi prese però prima la fessa. Era un calibro ventitré,ed era pure bello grosso,mi riempi,tutta quasi sentii dolore, anche se ero ben lubrificata dai miei umori. Comincio a stantuffarmi come una furia, iogodevo da matti, volevo sgrillettarmi un po, ma la violenza dei colpi mi faceva scappare il grilletto di mano. Fremevo, gemevo, e venni una prima volta. Gridavo il mio piacere e, gridavo perché mi entrava ancora più dentro. Si fermò mi giro mi venne in bocca,e mi sborro in viso. Gli pulii ilcazzo e mi ingoiai tutto raccogliendo con le dita la sborra dal viso.
Credevo andasse via non lo fece. «Succhiami il cazzo fammi indurire, hai un culo meraviglioso, voglio farlo mio.»
Ubbidii con piacere, ero contenta ,mi stava chiavando come piace a me. Non ci mise molto ad indurire sotto i miei colpi di lingua. Mi inculo con violenza sentii dolore , ma poi il piacere ebbe il sopravvento. Lo riccacciava fuori e poi con forza mi inculava di nuovo,lo fece tre volte , la quarta entrò libero. Mi chiavava il culo con violenza, poi con calma, di nuovo violento.poi,prese a,chiavarmi costantemente,la frequenza aumentava,io mi,sgillettavo quando ci riuscivo. Mi sentivo squartare, aprire in due, ma intanto godevo, andavo ai matti. Poi mi sborro in culo, mi sentivo invadere da un fiume caldo che m'inondo le viscere, e che mi fece sentire in paradiso.
Usci prima minuti falli bagno , dopo cinque minuti uscii io ,mi andai a sedere vicino ad Enzo, il porco di prima dormiva. Dopo qualche he minuto l'aereo comincio l'atterraggio arrivammo a Napoli. Passammo i controlli finalmente tornammo a casa. Per strada mi chiese« come è stato il viaggio in aereo» gli dissi« è stato davvero piacevole.»
scritto il
2026-04-05
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