Incinta
di
Messalina
genere
confessioni
Era un giorno normale, di una settimana normale
Quella sera Enzo mi chiavò con veemenza.
Mi venne dentro,rimasi incinta
A quei tempi chiavavo solo con lui o con papà
Con papà non giaceva da quasi un mese, era in trasferta per lavoro
A Pescara dirigeva un cantiere ,un residenz in costruzione . Oltre ad appartamenti ,eleganti si ma sembravano fotocopiati, c'era un centro commerciale, cinema, palestra, piscine
aperte e chiuse ,campo da tennis, calcio, pallacanestro.
Tornava a casa una volta al mese, pochi giorni prima del ciclo,quindi impossibile fosse lui l padre. Il bambino era di Enzo senza alcun dubbio,nemmeno con il bagnino che il giorno prima mi offrì un gelato
Accettai,non volevo essere scortese, mi porto in una cabina deposito disse doveva darmi ina cosa. Lo seguii col gelato in mano e mentre voliytuosamente lo leccavo mi fece sedere su un.ripiamo mi sposto le mutanfine e mi infilo il cazzo dentro . Ci rimasi male,il mio gelato si era squagliato . Non avevo più nulla ds leccare.
Allors si diede da fare, mi stantuffo forte la fessa. Io non potevo gridare, avevo la sua mano che mi premeva la bocca, allora mugulavo e gemevo. Mi era restata però una strana voglia di leccare. Lui lo capi, si tirò fuori un po' prima e, me lo mise in bocca.«lecca troia,eccoti il nuovo gelato, mangia utta la panna»,mi disse con aria di sfida. Io queste sfide non le perdo mai.
Se non si fosse tirato fuori avevo la spiraletta
Doveva essere per forza di Enzo ,anche perché Nando, che vendevano le angurie non poteva essere stato lui.
Quando mi disse sceglie tu l'anguria mi chinai a novanta gradi, «va bene questa?» chiesi si appoggio dietro di me mi disse mo ti faccio vedere io quale. Sentii il suo cazzo tra le mie natiche, sculettai un po siirrigidi subito. Nessuno dei due parlo gli cacciai il cazzo lo puntati al buchetto lo tenni fermo. Il resto lo fece lui,un colpo secco fino alle palle. È vero mi venne in culo, ma col culo non si rimane incinta. Con Enzo ho fatto la conta dei giorni, quella si sa non é mai sicura, si vede che abbiamo sbagliato giorno.
Va be mo guardiamo lato positivo, potremo chiavare liberi per il resto della gravidanza
«Anna ti voglio sposare,mi prenderò cura di voi due» disse von aria solenne Enzo. Lo avrei sposato solo se prometteva di non tarparmi le ali, ero libera r tale dovevo restare senza interferenze o incursioni potevo fare ciò che volevo. Accettò senza batter ciglio è sempre stato innamorato di me
Fissammo una data a breve termine e cominciammo i preparativi
Programmammo poi una sera dove dosgiunti ed in sedi diverse avremmo festeggiato o nostri addii, io al nubilato lui al celibato divertemtr fi la mis festa ma ddi questo me parlerò poi.
Quella sera Enzo mi chiavò con veemenza.
Mi venne dentro,rimasi incinta
A quei tempi chiavavo solo con lui o con papà
Con papà non giaceva da quasi un mese, era in trasferta per lavoro
A Pescara dirigeva un cantiere ,un residenz in costruzione . Oltre ad appartamenti ,eleganti si ma sembravano fotocopiati, c'era un centro commerciale, cinema, palestra, piscine
aperte e chiuse ,campo da tennis, calcio, pallacanestro.
Tornava a casa una volta al mese, pochi giorni prima del ciclo,quindi impossibile fosse lui l padre. Il bambino era di Enzo senza alcun dubbio,nemmeno con il bagnino che il giorno prima mi offrì un gelato
Accettai,non volevo essere scortese, mi porto in una cabina deposito disse doveva darmi ina cosa. Lo seguii col gelato in mano e mentre voliytuosamente lo leccavo mi fece sedere su un.ripiamo mi sposto le mutanfine e mi infilo il cazzo dentro . Ci rimasi male,il mio gelato si era squagliato . Non avevo più nulla ds leccare.
Allors si diede da fare, mi stantuffo forte la fessa. Io non potevo gridare, avevo la sua mano che mi premeva la bocca, allora mugulavo e gemevo. Mi era restata però una strana voglia di leccare. Lui lo capi, si tirò fuori un po' prima e, me lo mise in bocca.«lecca troia,eccoti il nuovo gelato, mangia utta la panna»,mi disse con aria di sfida. Io queste sfide non le perdo mai.
Se non si fosse tirato fuori avevo la spiraletta
Doveva essere per forza di Enzo ,anche perché Nando, che vendevano le angurie non poteva essere stato lui.
Quando mi disse sceglie tu l'anguria mi chinai a novanta gradi, «va bene questa?» chiesi si appoggio dietro di me mi disse mo ti faccio vedere io quale. Sentii il suo cazzo tra le mie natiche, sculettai un po siirrigidi subito. Nessuno dei due parlo gli cacciai il cazzo lo puntati al buchetto lo tenni fermo. Il resto lo fece lui,un colpo secco fino alle palle. È vero mi venne in culo, ma col culo non si rimane incinta. Con Enzo ho fatto la conta dei giorni, quella si sa non é mai sicura, si vede che abbiamo sbagliato giorno.
Va be mo guardiamo lato positivo, potremo chiavare liberi per il resto della gravidanza
«Anna ti voglio sposare,mi prenderò cura di voi due» disse von aria solenne Enzo. Lo avrei sposato solo se prometteva di non tarparmi le ali, ero libera r tale dovevo restare senza interferenze o incursioni potevo fare ciò che volevo. Accettò senza batter ciglio è sempre stato innamorato di me
Fissammo una data a breve termine e cominciammo i preparativi
Programmammo poi una sera dove dosgiunti ed in sedi diverse avremmo festeggiato o nostri addii, io al nubilato lui al celibato divertemtr fi la mis festa ma ddi questo me parlerò poi.
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