La figlia di Miriam

di
genere
incesti

“Ti va di ripassarti mia figlia?” domanda Miriam come nulla fosse.
Mi fermo. Siamo sul suo letto matrimoniale, lei a pecora, io dietro…dentro!
Sono già venuto due volte, lei non so, forse cento. Due ore di trombata senza sosta con la bella milfona bionda e sembra non bastare mai.
Poi questa domanda, così, dal nulla. “Stai scherzando Miriam?”.
“No, stavo solo pensando. Sai è molto tesa, ha ancora due esami in università e ha paura di non farcela. Secondo me tutta questa tensione non le fa bene”
“E da brava troia hai pensato che una trombata le gioverebbe”.
“Allenterebbe la tensione non ti pare?”.
“Possimo provarci” annuisco.
“Oi bello non dirmelo come se dovessi farmi un piacere. Appena ho detto scopare e figlia ti si è ingrossato. Guarda che sei dentro di me, non mi puoi mentire”.
“E chi mente. Lo sai quanto mi stuzzicano gli incesti e la fica… Dai lo ammetto mi stai stuzzicando un casino” e oltre a essere ancora più duro di prima, nonostante la sborrata che le ho fatto nel ficone depilato pochi minuti fa, riprendo a pompare al massimo vigore.
Miriam sta accanto a me, girata su un fianco, un po’ arcuata, con una gamba sollevata a V per offrimi al meglio la patata. Io aggrappato con una mano alla sua schiena e l’altra sulla sua coscia spingo come se non ci fosse un domani.
“Dai, dai, tienimi presente per far rilassare la figliola” sospiro e già mi immagino che gran scopata farò con la sua figlia minore ventenne.
“Nicoleeeeeeeee!” urla Miriam lasciandomi del tutto senza parole.
Non credo che quando viene urli il nome della figlia quindi…
“No ma scusa è qui?” sbotto.
“Si sta studiando te l’ho detto”.
“Con sua madre che scopa nell’altra stanza lei studia?”.
“Si” sorride la troia come se nulla fosse.

Si apre la porta della camera. Faccio giusto una inversione con un colpo deciso per uscire fuori dal ficone di Miriam.
La ragazza, una bella bionda con la coda di cavallo, stessi occhi vogliosi della madre di fissa. Io la guardo. Indossa dei pantaloncini da jogging neri che faticano a coprirle il culo è una canotta bianca di un gruppo pop che non riesce nemmeno a coprirle l’ombelico.
Sotto, senza reggiseno, le belle tettine (una terza) si muovono allegre e invitanti.
“Dimmi ma…”.
La donna per nulla imbarazzata di essere nuda e piena di sperma davanti alla figlia sorride dolcemente e mi accarezza la trave.
“Hai visto?”.
“O mamy non esageravi sembra un cannone”.
“Te l’ho detto tesoro, è il più grosso che ho preso”.
La ragazza si avvicina, scivola nel letto accanto a noi “Piacere Nicole” sorride e poi mi bacia in bocca come nulla fosse.
La madre intanto me lo sega piano piano, poi sorride, molla la presa lasciando l’asta bella dritta “vi lascio soli un attimo, devo pisciare”.
“Grazie mamy” dice la ragazzina.
“Si grazie mille” sorrido anche io mentre sento la mano giovane e curiosa di Nicole afferrarmi il cazzo.

“Tua madre dice che hai bisogno di rilassarti un po’…”.
Lei sega decisa “Umm si sono molto tesa”.
I pantaloncini saltano via. Allungo la mano fra le sue gambe. Una bella fichetta bionda col pelo ben pettinatomi aspetta. Ci infilo un dito, molto stretta direi. “Sei vergine?”.
“No ma mi sono lasciata col ragazzo da sei mesi. Mi sarò un po’ ristretta…. E comunque non c’è l’aveva di questa stazza”.
Mi sega più in fretta, bella decisa. Il le sollevo la maglietta, le afferro le tettine e le massaggio ben bene.
“Faccio piano non preoccuparti”.
“Ma che piano. Spingi come un toro per favore ho tanti arretrati”.
Il dito fa il suo effetto, inizia a bagnarsi.
“Basta fare il solletico voglio la mazza” geme.
“Ai tuoi ordini”.
“Stai fermo, do io il ritmo” mi blocca mentre mi sto preparando a montarle sopra.
Sfila in un lampo la canotta, resta nuda e bellissima con la sua pelle bianco latte.
Mi siede in grembo. Afferra con maestria il mio cazzo, se lo guida fra le gambe e si impala piano piano.
“Oooo siiii o si mi ci voleva proprio” sbuffa seduta su di me quando lo sente tutto dentro.
“Stai attento che non sono pillolata. Quando arriva avvisami”.
“Si, si tranquilla” la rassicuro baciandole i capezzolini duri.

Mi mette le braccia al collo, mi tira forte a se, le sue gambe iniziano ad andare su e giù.
Il mio cazzo le scorre dentro in tutta la sua lunghezza. Ogni volta che affonda è un urlo di piacere, ogni pompata più dura e veloce della precedente.
“O si che gran cazzo”.
“Anche tu sei una gran fica, sto sguazzando nel tuo brodo rovente”.
“O si sfondami, sfondami”.
“Sei tu che sfondi me amore. Non fermarti, non fermarti” la imploro.

Si apre la porta, riappare Miriam, la madre, nuda.
Ci guarda, la scena le piace, si tocca fra le gambe come se avesse un pizzicore.
Si mette alle spalle della figlia, inizia a baciarle il collo senza farle perdere il ritmo. Le mani della donna scivolano sotto al culetto della figlia, le tasta le chiappe, scivola ancora, mi tocca il cazzo, mi massaggia le palle come se volesse spingerlo ancora più dentro alla figliola. Le sue mani si alzano un po’, la sento armeggiare col culetto di Nicole. “Ummm mamma”.
“Timpiace vero troietta?”.
“Ummm si mamy” geme la ragazza sempre facendo su e giù sul mio uccellone mentre le dita della madre le entrano delicatamente nel culo.
Sento Miriam darci dentro, glielo sta stantuffando alla grande. Più la madre spinge sul culo, più la figlia si agita sul mio uccello.
“Vengooooo” urla Nicole.
“Si cara svuotati per bene dai” insiste la madre sditalinandole il culo a più non posso.
Ogni tanto Miriam, con l’altra mano, mi accarezza le palle come se volesse sentire se sono belle piene. Il suo contatto così deciso mi stuzzica e mi stimola.
Ho il cazzo che sta per scoppiare.
“Forse…. Ummm….. Dovresti uscire Nicole…. Sono quasi al buono…”.
Lei rallenta la cavalcata.
Miriam le toglie le dita dal culo e la abbraccia da dietro “Non uscire tesoro di mamma”.
“Ma mamy sono fertile”.
Sorride “si lo so. Dai spingi amore spingitelo dentro” insiste.
“Mi vuoi far restare incinta mamma?”.
“Non sarebbe stupendo? Potremmo partorire insieme” dice lei.
Nicole ed io restiamo basiti.
“Ho fatto il test campione. Complimenti, hai fatto centro”.
“Sei incinta mamy? Di lui?”.
“È l’unico che mi sono fatta negli ultimi due mesi, quindi si”.
Impallidisco “mi spiace”.
Lei sorride “è perché mai, speriamo sia un altra bella bimba come Nicole e sua sorella” sorride Miriam felice.
“E adesso vuoi che resti incinta anche io?”.
“O si, non sarebbe stupendo. Saremmo così sexy coi nostri bei pancioni. Te lo bacerò ogni giorno, ti massaggerò le tette indolenzite con la lingua, succhierò il tuo latte e tu il mio. Tu mi renderai nonna e io ti darò una sorellina. Chissà magari potrebbero crescere e accoppiarsi fra loro”.
“Scommetto che non vedi l’ora che crescano per lesbicarci assieme come hai fatto con me e mia sorella” commenta Nicole.
“Perché non ti piace quando mamma ti lecca la fichetta?”.
“O no mamma, lo adoro” sorride Nicole ficcando la lingua in bocca a Miriam.
Io eccitato da questi discorsi sono durissimo e pronto.
“Allora dai forza, facciamo questa nipotina a Miriam” dico spingendo da sotto.
Nicole sorride “e sia, facciamolo, forza fammi il pieno bello stallone” sorride la ragazza e con sguardo spiritato inizia a pompare a più non posso.
Pochi istanti e “sborrooooooooo” urlo sparando fuori secchiate di roba dal cazzo.

Sul letto nudi, tutti e tre. Io in mezzo, le due femmine, madre e figlia, ai miei lati. Le loro fiche piene che colano.
Miriam prende una sigaretta dal cassetto del comodino, la accende, aspira un po’ poi ce la passa. Un paio di boccate a testa e la ripassiamo mentre i nostri corpi sudati e bollenti si stimolano uno contro l’altro. Passarsi la sigaretta rende il tutto più intimo con le nostre salive che si mescolano come i nostri semi hanno fatto dentro di noi.

“Dici che è bastata una per restare gravida?” si domanda Nicole.
“Con tutta quella che ti ha sparato dentro può darsi” annuisce Miriam.
“Io, per andare sul sicuro farei un bis, che ne dite?” propongo.
“Ma ce la fai? Era già la terza sborrata, oggi” fa notare Miriam.
“Se mi date un aiutino con la bocca vi faccio il pieno a tutte e due” dico spavaldo mente il mio uccello, solo all’idea, si sta già agitando verso l’alto.
“Io non ne ho bisogno, sono già incinta” ride Miriam.
“Io ti avrei dato una bella ripassata lo stesso, ma se non vuoi”.
“Ma figurati se non vuole” ride Nicole afferrandomi il cazzo e iniziando a segarlo.
“Pensa tuo padre che faccia farà. Cornuto di moglie incinta con figlia incinta dello stesso amante” ride la ragazza.
“Un cornuto con moglie incinta è cornuto al quadrato, qui parliamo di cornuto all’ennesima potenza” ride soddisfatta la madre.
“Ci manca solo che metti incinta mia sorella e hai fatto punteggio pieno” ride la ragazza segandomi sempre più in fretta.
La madre intanto si è messa a succhiarmi la cappella come una dannata, ha fretta di vederlo duro e pronto.
Smette un attimo, guarda la figlia “se davvero vogliamo farlo cornuto al cento per cento dovremmo fargli ingravidare tua sorella Corinne ma anche tua nonna Aurelia” sorride.
“E chi sarebbe?” chiedo.
“La mamma di mio marito ma ha 75 anni, non credo la puoi mettere incinta”.
“La tromberei comunque se si può…”.
“Ti piacciono così vecchie?” sbotta Nicole.
“O si che gli piacciono. Avessi visto come ci ha dato con nonna Franca” ride Miriam.
“Ti sei fatto mia nonna materna?”.
Io mi limito a sorridere. Per un attimo penso di averla sconvolta ma subito dopo cambia espressione, sorride, eccitata “la nonna Franca è stata la prima a leccarmela”.
Eccitata, Nicole si sdraia allargando le gambe a più non posso per mostrarmi la sua bella fessura umida “dai forza facciamo sto bambino stallone”
Ovviamente non me lo faccio dire due volte.
Intanto la figlia ha come un flashback, guarda la madre dubbiosa “mamy e se ti viene un maschio? Uno che prende da lui? Pensa il babbo con un figlio che ha un cazzo tre volte il suo” sorride.
“Tesoro mio -commenta la madre- se ci vengono dei maschietti con un cazzone come il suo conterò i giorni per potermi fare mio figlio e mio nipote”.
“Mamy sei sempre la più porca” sorride Nicole gemendo mentre la penetro su fino ai coglioni ancora una volta…
Jackoffstorie@yahoo.com
scritto il
2026-06-15
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