Nel ristorantino

di
genere
corna

Claudia ers rossa come me ed era bisex. Io credevo di essere etero. Fino a quando ,quella notte con lei, la passione mi ha travolta
È successo tutto così in fretta, il fuoco la notte, il ritrovarci al supermercato , e poi la nuotata, le leccate,la chiavata. Per essere bello è stato bello ,anzi stratosferico, ma sono rimasta con l'amaro in bocca,avrei voluto in finale diverso, ma soprattutto avrei voluto vederla ancora
Anche con Carmine nom ci fu parola dell'accaduto, che avessi sognato tutto? E no perché il culo mi faceva male sul serio. Passarono alcuni giorni ormai non la pensavo più, i fuochi la notte erano finiti rimaneva solo il mare.
La notte il mare è nero devi aprire il tuo cuore per ritrovare i suoi colori,l'azzurro riflesso del cielo , il bianco spumeggiar delle onde,i variopinti pesci.
Io amo il mare, lo amo di notte quando ndo puo dedicarmi la sua attenzione, quando può accarezzare solo, wuando puo avvolgenti in un abbraccio d'amore
Quella sera son stata molto tra le sue braccia avevo bisogno do carezze , ma non quelle umane, quelle non accarezzano l'anima. A malavoglia esco dall'acqua,a riva c'è uns donna che aspetta. Cazzo d nuovo,perché continuo a sognarla,mi avvicino,il sogno nom svanisce. La guardo negli occhi,rosponde con gli occhi,ci studiamo ci scrutiamo. Io nuda goccioline di mare, lei sulla riva con un telo in mano mi aspetta
«Ciao come sta» la frase di circostanza, poi mentre mi asciugarli mo spiega.« sono sparita perché avevo un esame da dare una tesina da discutere.» Senza parlare avvicinai la mia bocca acilla sua,il mio corpo parlava per me. Fremevo,tremavo tutta,non era il freddo no, era il desiderio. Ci baciammo a lungo,le nostre lingue si unirono comincio una danza di desiderio, sesso, passione. Il telo cadde rimasi nuda mentre lei ancora vestita comincio a spogliarsi. Fu rapidissima, le nostre mani si itrufolavano dappertutto. La mia bocca passava da un seno all'altro, le labbra succhiavano,la lingua leccava i cspezzolo o denti che li mordicchiavano.
Lei non era da meno ,succhiava, leccava, mordeva. Ormai nude ci aggrovigliavamo a terra incuranti della sabbia, che penetrava ovunque. Non eravamo piu due esseri umani,credo nom eravamo manco animali,bensì due entità sconosciute che si davano piacere in riva al mare
Le nostre lingue penetrarono ogni pertugio mugolii, gemiti, urla di passione uscivamo dalla nostra bocca. Eravamo sudate, sbuffavamo dal caldo e dalla fatica,non so quanti orgasmi avevamo raggiunto, leccatina,bevuti,ma nessuna drlle due mollava.Infine cademmo sfinite su quella sabbia baciata dal mare quel dolce riverbero ci tenne sveglie. Trovammo la forza do buttarci in acqua,il mare ci accolse ,ci massaggio e rigenero. Poi tornate a riva ci vestimmo e andammo via. Risaliamo il vialetto mano nella mano come due fidanzatini ridevamo ci sbaciucchiavamo contente, mi offrì la colazionione nel bar vicino casa nostra, mai cornetto fu più saporito, un morso io un morso lei un bacio una carezza. Ero innamorata di lei e lei lo era di me. «Usciamo insieme stasera?» le dissi si mi ero dimenticata che dovevo uscire con Enzo.
Arrivò a casa verso le sei e trenta mentre ero intenta a parlare con lei. Saluto educatamente ed io feci le dovute presentazioni
Claudia euforica che bello,allora il tuo fidanzato viene con noi stasera. Non volli contraddire quel ciclone di donna. La sera uscimmo in quattro con noi venne mio fratello Carmine. Già pregustavo la seratina quindi non misi mutandine sotto la minigonna corta. Andammo in un ristorantino carino raccolto aveva di lato una pedana con un piano bar ed una pista da ballo. Al tavolo di fronte cra una coppia non affiatata direi visto che lei parlava con la vicina fi tavolo senza svvorgersi che lui guardasse tra le mie gambe
Il piano bar dava solo lenti il tizio chiese slla sua fidanzata di ballare lei di tutta risposta lo mando a fanculo. Chiese a me di ballare
Carmine era scomparso dietro una donna enzo era incantato da Claudia, accettai di ballare con lui.
Il tizio allungo subito le mani io feci finta di resistere solo due inutili pero, poi mi feci toccare pure la frssa non solo il culo
Quando finmo di ballare aveva il cazzo piu duro del marmo
Per andare in bagno si passava davanti a siparietti per coppie, in uno di questi sentii la voce di mio fratello,ecco dove era finito lo stronzo. Quello successivo era anch'esso occupato, sentii una voce, sembrava quella di enzo e quei risolini inconfondibili di Claudia. Spostando un po la tenda riuscii a vedere il cxzo di Enzo che chiavava la fessa di Claudia, entrava e usciva. Quella bellissima fessa rossaavvolgeba il cazzo del mio uomo. Ci rimasi un po' male,perché nom eto stata invitata, mi toccai ero bagnata
Mi sentii un cazzo duro dietro« troia fai la guardona?» mi chiese il tizio drl ballo.
Non risposi mi alzai in po la gonna presi il suo cazzo e com.ls mano puntati la fessa
Una sola parola «chiavami» dissi. Lo volli fare li sotto quell'uscio. , spiando loro. Li vedevo godere e godevo
Il tizio aveva un cazxo possente daba dei colpi pesanti, saltellavo ad ogni colpo ,poi quando me lo mise nel culo fu paradisiaco fremevo tutta, mugulavo ,ansimavo. Qiardamfo lei che puliva il cazzo di Enzo mi fece venire e subito dopo venne anche il tizio. Non glielo pulii corsi al tavolo prima di loro con la sborra ancora in culo. Vennero insieme tutteddue mi dissero che avevano chiavato, ma se c'ero io era meglio gli dissi di averli visti ms chr non ho voluto disturbarli ma npn gli dissi vhe avevo goduto anch'io. Andammo via lasciammo Claudia a casa sua casa nostra era adiacente non volli entrare me ne andai da sola a parlare col mare


scritto il
2026-03-14
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