Quando guarderai i miei occhi
di
Yuko
genere
poesie
Un sussulto di tenerezza,
La piccola contrazione che dà significato allo sguardo,
La gioia inespressa nel volto,
Ma visibile nello specchio dell'anima,
Quando mi sveglio al mattino e scopro
Che mi stai guardando.
Il senso di sicurezza,
Quell'espressione di materna protezione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
La fronte corrugata che inclina le palpebre,
La rabbia repressa nel corpo,
Ma visibile da chi sa penetrare le pupille
La preoccupazione, il timore
La tensione, la paura
Lo sguardo angosciato
Che cerca conforto e protezione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
L'eccitazione latente,
Il desiderio che accende lo sguardo,
Il bisogno, la voglia
La paziente attesa che sa costruire
La malizia, la complicità dei sensi
La scintilla di pazzia che prelude all'azione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
La solitudine
L'amarezza della sconfitta
Il bisogno inconfessato,
che filtra dal cuore,
La perdita e la tristezza
L'abbandono senza un perché,
L'offesa e la ferita profonda,
Il velo lucido e vibrante
La lacrima che lenta prende forma
E lascia la culla del sogno
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
La piccola contrazione che dà significato allo sguardo,
La gioia inespressa nel volto,
Ma visibile nello specchio dell'anima,
Quando mi sveglio al mattino e scopro
Che mi stai guardando.
Il senso di sicurezza,
Quell'espressione di materna protezione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
La fronte corrugata che inclina le palpebre,
La rabbia repressa nel corpo,
Ma visibile da chi sa penetrare le pupille
La preoccupazione, il timore
La tensione, la paura
Lo sguardo angosciato
Che cerca conforto e protezione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
L'eccitazione latente,
Il desiderio che accende lo sguardo,
Il bisogno, la voglia
La paziente attesa che sa costruire
La malizia, la complicità dei sensi
La scintilla di pazzia che prelude all'azione
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
La solitudine
L'amarezza della sconfitta
Il bisogno inconfessato,
che filtra dal cuore,
La perdita e la tristezza
L'abbandono senza un perché,
L'offesa e la ferita profonda,
Il velo lucido e vibrante
La lacrima che lenta prende forma
E lascia la culla del sogno
Vedrai
Quando guarderai i miei occhi.
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