Quartz-2. Capitolo 8. La situazione si complica.
di
Yuko
genere
fantascienza
Capitolo 8
La mattina successiva, dopo solo quattro ore di sonno, nessuno osò affrontare l'argomento della pubblica notte di sesso tra Yuko e Jason.
Il tecnico di laboratorio, Vandal, allestì i preparati che furono analizzati dai due chimici, i dottori Krasnyj e lo spagnolo Ochoa Hodei, e dalla stessa Yuko, esobiologa.
Le analisi sembravano fornire risultati sorprendenti e parecchie misurazioni furono ripetute dai due chimici nei rispettivi laboratori della Amethyst e della Emerald sui due differenti campioni biologici, ma l'esito finale fu comunicato solo nella riunione ufficiale verso metà mattina nell'aula riunioni della Emerald.
Yuko arrivò per ultima, quando già gli altri membri erano seduti al tavolo e aleggiava aria di mistero intorno ai due chimici che non volevano anticipare nulla, ma che si scambiavano frequentemente tra loro commenti a bassa voce.
La dottoressa Nikura si presentò a capo chino, senza sollevare lo sguardo da terra, i capelli nella cuffietta, stringendo tra le mani una tazza di te verde, come se cercasse di carpire calore e conforto.
Nel silenzio di circostanza, Yuko rimase in piedi, avvicinandosi la calda tazza al seno, come se tenesse un orsacchiotto di pezza.
Tenendo lo sguardo fisso ai propri appunti, di fronte a lei, iniziò con un tono di voce sommesso.
-Innanzitutto prego tutti di scusarmi per il deplorevole spettacolo che stanotte ho offerto ad alcun di voi-, iniziò, e tutti notarono il forte rossore di vergogna che le infiammava le gote. -Non fatevi cattive idee su di me. Io non sono così, ma ho dovuto fingere. Spero che possiate dimenticare quelle immagini cui avete dovuto assistere.- Terminò con la voce rotta, come se stesse per scoppiare a piangere.
Il silenzio calò come un poker d'assi, rotto solo dal ronzio del campo magnetico di Qz-2, una presenza costante, opprimente.
Nessuno, ovviamente, azzardò frasi del tipo: 'ma no, figurati, è stato un piacere', come pure nessuno mentì dicendo che in fondo a quello 'spettacolo' non aveva aderito alcun membro dell'equipaggio.
Coloro che avevano seguito le immagini non avevano, però, alcuna intenzione di dimenticare le scene di intenso erotismo che si erano scolpite indelebilmente nei ricordi e nei loro bassi ventri.
Morr stringeva i denti, nervosamente, la fronte contratta, lo sguardo basso.
-E ora veniamo ai risultati.- Proseguì la donna dopo un sospiro, con voce più distesa, asciugandosi una lacrima che tutti fecero in tempo a notare.
Yuko si schiarì la voce e scambiò uno sguardo di intesa con i due chimici.
-La persona qui fuori NON è il professor Jason Vael.- Disse, facendo seguire alle sue parole una pausa ricca di significato.
-Eeeeh?- Saltò in piedi Morr. - E allora chi è? Oppure, CHE COSA è?-
-Per la cronaca, stamattina ha lasciato la Amy-3.- Aggiunse Blue.
-Ah sì? E dov'è andato?- Chiese Wolff, preoccupato.
-Non ne ho idea.-
-Scusate-, richiamò l'attenzione il comandante, -Yuko, diteci di più.-
-Si tratta di un ibrido, un mix di un essere umano e un essere quartziano.- Spiegò la dottoressa.
Il resto dell'equipaggio si guardava senza comprendere bene.
-Cazzo-, mormorò intanto la giapponese, scuotendo la testa con la sua cuffietta di cotone e lasciandosi cadere sulla sedia, -ho fatto l'amore con un alieno.- E si nascose il viso tra le mani.
-Spiegatevi meglio.- Suggerì Nielsen Wolff, mentre Jeremia prendeva una mano all'asiatica, stringendosela tra le sue.
Si alzò Hodei. Sospirò profondamente vedendo Yuko piangere, poi guardò Mauro e Andrei e, rassicurato, prese la parola: -L'essere vivente che sostiene di essere il professor Vael è fatto per il 25 % di carbonio e per il 75% di silicio, almeno per quanto riguarda gli elementi di base del materiale che abbiamo analizzato, ammesso che quel liquido sia rappresentativo della sua composizione. Azoto, idrogeno, ossigeno e il resto sono rappresentati in modo simile agli esseri umani.-
-Cioè?- Chiese Nielsen.
-Noi pensiamo-, intervenne Andrei, -che questa creatura sia qualcosa di nuovo e che non abbiamo finora incontrato su Quartz-2. La nostra ipotesi è che gli esseri viventi di questo pianeta, non sappiamo se animali o piante, si siano appropriate delle molecole organiche di Jason per creare un misto con molecole a base di silicio, forse per evolvere essi stessi e poter acquisire nuovi enzimi.-
-Forse per riuscire a prevalere sulle altre specie, o per imparare a utilizzare l'anidride carbonica di cui è ricca questa atmosfera.- Aggiunse Hodei.
-E l'hanno ucciso per questo motivo?- Chiese Jeremia che, tenendo ancora Yuko per una mano, si era rimesso al suo posto di fianco alla biologa.
-Non sappiamo se lo hanno ucciso, Jeremia-, corresse la donna, -magari è morto per cause naturali. Sta di fatto che pare che il suo corpo sia stato smantellato recuperando le molecole di carbonio e sostituendole, nel cadavere, con quelle di silicio. Con quel carbonio è stato creato un individuo che per un quarto è un uomo e per tre quarti è un alieno.-
-Scusate, ma il resto di Jason che fine ha fatto? Cioè, il 75% mancante dove è finito?-
-Questa è una questione interessante, Blue.- Rispose Andrei.
-O si è persa nel processo di sintesi-, provò a spiegare Hodei, -oppure è stata utilizzata per comporre altri ibridi.-
-Le altre Yuko!- Disse Blue, come illuminato. Ma si accorse subito di aver fatto una gaffe.
La nipponica aveva subito alzato la testa guardandolo con gli occhi spalancati. -E tu come fai a sapere che ci sono altre Yuko su Quartz-2?-
-Gliel'ho detto io, stamattina.- Rispose subito Jeremia, risolvendo la questione. -Yuko, spiegaglielo tu, meglio.-
-Sì, ieri notte ho fatto parlare Jason, chiamiamolo così. Ho scoperto che ci sono altre Yuko. Non so quante, ma sicuramente più di una.-
-Tutte ibridi?-
-Non so.- Rispose l'orientale. -Ci ho pensato. Alcune potrebbero essere ibridi. Se il corpo del vero Vael è stato smantellato e diviso in aliquote del 25% e ammesso che quel 'coso' qui fuori abbia una composizione uguale al liquido che ho prelevato, potrebbero esserci altri tre ibridi, ognuno composto del 25% di molecole umane. Ma è anche possibile che ci sia un'altra Yuko fatta tutta di silicio. Nel diario della Amy-1, Jason parlava di aver visto una Yuko. Questa potrebbe essere solo una sua allucinazione, una fantasia, oppure un essere creato dai suoi pensieri, come le scacchiere e le sigarette, e fatto solo a base di silicio.-
-Chiaro.- Concluse Morr. -Allora potrebbero esserci un Vael e tre Nikura, tutti ibridi, e una Yuko di silicio. Cioè cinque quartziani, di cui almeno una, la Yuko di silicio, potrebbe aver ucciso il biologo inglese, il vero professor Vael.-
-Potrebbe, ma non è sicuro.- Corresse Blue.
-Oppure anche due Vael e due Yuko più quella silicea.-
-Insomma, un bel casino. Che dati abbiamo della presenza di altri, diciamo, 'umanoidi'?- E Jeremia estese uno sguardo a tutta l'assemblea.
-Be'. Di almeno due Yuko quartziane abbiamo già la testimonianza del Jason ibrido. Forse anche tre.- Prese la parola l'asiatica.
-E abbiamo anche segnali dalla Amy-1 e dalla Amy-2 di movimenti di esseri di grandi dimensioni.- Comunicò Blue. -Questo mentre l'ibrido era qui, vicino a noi.-
-Mmmh... La situazione si complica.- Morr si fece pensieroso. Come comandante della missione e responsabile anche dell'equipaggio, nella mente del fisico tedesco si affollavano pensieri tumultuosi.- Ma come hanno fatto in così poco tempo a creare delle copie perfette di esseri umani, al 25% di carbonio e 75% di silicio? Copie identiche, indistinguibili.-
-Non sono copie perfette, Jeremia. Molto simili, soprattutto morfologicamente, ma a livello cellulare molto poco.- Spiegò Yuko.
-Cioè?-
-Il liquido che abbiamo analizzato, quello che doveva essere sperma-, e la dottoressa arrossì ancora, facendo, una piccola pausa, -in realtà non lo è. Non ci sono cellule. Sono solo proteine, zuccheri, molecole organiche. Ma in questo tentativo di copiare il nostro corpo sono ancora imprecisi, per fortuna.-
-Sì-, confermò Krasnyj, -le attività enzimatiche sono molto scarse e poco efficienti. Questi esseri non funzionano ancora come esseri umani, anche se ci stanno provando. Il loro metabolismo è ancora come quello delle creature di Quartz-2.-
-E poi...- l'esobiologa si intromise, imporporando nuovamente le gote.
-E poi?-
-Quello di stanotte non sembrava Jason. Era forte, impetuoso, come dire... era veramente molto 'duro'. Aveva una potenza impressionante, non si stancava, durava un sacco e poi si ricaricava prestissimo. Non è normale per un essere umano di quella età. Era troppo efficiente. Non so se mi spiego.-
-Ti sei spiegata benissimo.- Ammise Nielsen e Morr gli lanciò un'occhiata severa.
Nessuno fece domande sulle precedenti esperienze sessuali della giapponese, ma tacitamente fu ammesso collegialmente, che la sensibilità femminile avesse percepito una decisa anomalia biologica nel comportamento dell'ibrido.
-E come spieghi tutto questo?- Chiese il comandante senza accorgersi di un tremore nella propria voce.
-Da quello che ho capito degli esseri quartziani-, spiegò la scienziata, asetticamente, come se si fosse trovata a un congresso di esobiologia, -probabilmente insieme alla struttura umana, anatomica e biochimica, c'è una forte impronta di pensiero umano. Forse nella creazione degli umanoidi, c'è molto del nostro pensiero. Quindi l'ibrido che mi ha... con cui 'mi sono incontrata' stanotte potrebbe essere stato costruito idealizzando i pensieri del Jason reale. Forte, focoso, virile, ben oltre le capacità umane.-
Potendo leggere nei pensieri dell'equipaggio, più di uno ebbe il desiderio di confutare quella affermazione, avendo la possibilità di essere messo a confronto. Ma nessuno presentò la propria candidatura.
-A questo punto ho due domande.- Riprese la parola il tedesco, preoccupato. -La prima è: cosa potrebbe succedere agli animali di Quartz-2 adesso che i tuoi pensieri, quelli che hai provato nella Amy-3, saranno andati in giro per il pianeta e forse sono stati decodificati. Le capsule Amy, lo sapete già, non sono schermate dai campi magnetici, e abbiamo già sperimentato che pensieri insistenti e ripetuti vengono in qualche modo letti dai quartziani e trasformati, trapiantati, nei nuovi esseri viventi che vengono creati.-
-Cazzo, a questo non avevo pensato.- Esclamò tra i denti l'orientale, lasciandosi andare sulla sedia. -Adesso ci saranno in giro per il pianeta delle Yuko affamate di sesso, perverse e senza filtri.-
Morr la guardò accigliato per un attimo. Poi riprese il discorso: -E la seconda, che mi preme di più, è: questi esseri che cercano di fregarci le molecole al carbonio, ma che non funzionano ancora bene, sono pericolosi per noi? Cercheranno di succhiarci via altro carbonio per affinare la loro struttura ed evolvere iniziando a funzionare meglio, oltre che a copiare la nostra forma e i nostri pensieri?-
-Questa è una bella domanda.- Ammise Andrei.
-Questa è una bella grana.- Concluse Mauro ponendo istintivamente la mano sull'arma che portava sempre appresso.
L'assemblea si sciolse. Era ora di pranzo; l'equipaggio si apprestava a mangiare e i due comandanti dovevano comunicare con la base sulla Terra. L'intera riunione era stata trasmessa nell'etere, ma ora Jeremia e Nielsen dovevano decidere cosa fare secondo le disposizione del comando nel Sistema Solare, confrontandosi con i responsabili. L'intera missione era in pericolo. Se i nuovi quartziani, gli ibridi umanoidi, avessero costituito un rischio per l'equipaggio, la spedizione doveva essere interrotta per evitare altre morti e danni alle strutture. Occorreva tempo per pensare e nuove idee.
Nel frattempo restava attivo l'ordine di non abbandonare i due lander.
Krasnyj pensò di rilassare la mente con una partita a scacchi.
Blue e Mauro cercarono di decifrare i segnali che ancora giungevano dalle capsule Amy-1 e Amy-2 lasciate dove erano state posizionate e da cui continuavano ad arrivare messaggi distorti. I due volevano inoltre discutere possibili strategie di difesa o anche di attacco, se mai ce ne fosse stato bisogno.
Hodei ritornò al laboratorio per eseguire altre analisi sugli ultimi campioni e sulle strutture già prelevate nei giorni precedenti.
Yuko, ancora scossa, era andata nella sua camera a riposare. -Ho una gran voglia di ucciderlo, quel maledetto alieno!- Aveva confessato a Jeremia e a Mauro, lasciando la sala riunioni, e i due avevano compreso lo stato d'animo della cosmonauta, immedesimandosi nelle sue emozioni.
Del Jason ibrido non si avevano più notizie dopo la notte di sesso.
La mattina successiva, dopo solo quattro ore di sonno, nessuno osò affrontare l'argomento della pubblica notte di sesso tra Yuko e Jason.
Il tecnico di laboratorio, Vandal, allestì i preparati che furono analizzati dai due chimici, i dottori Krasnyj e lo spagnolo Ochoa Hodei, e dalla stessa Yuko, esobiologa.
Le analisi sembravano fornire risultati sorprendenti e parecchie misurazioni furono ripetute dai due chimici nei rispettivi laboratori della Amethyst e della Emerald sui due differenti campioni biologici, ma l'esito finale fu comunicato solo nella riunione ufficiale verso metà mattina nell'aula riunioni della Emerald.
Yuko arrivò per ultima, quando già gli altri membri erano seduti al tavolo e aleggiava aria di mistero intorno ai due chimici che non volevano anticipare nulla, ma che si scambiavano frequentemente tra loro commenti a bassa voce.
La dottoressa Nikura si presentò a capo chino, senza sollevare lo sguardo da terra, i capelli nella cuffietta, stringendo tra le mani una tazza di te verde, come se cercasse di carpire calore e conforto.
Nel silenzio di circostanza, Yuko rimase in piedi, avvicinandosi la calda tazza al seno, come se tenesse un orsacchiotto di pezza.
Tenendo lo sguardo fisso ai propri appunti, di fronte a lei, iniziò con un tono di voce sommesso.
-Innanzitutto prego tutti di scusarmi per il deplorevole spettacolo che stanotte ho offerto ad alcun di voi-, iniziò, e tutti notarono il forte rossore di vergogna che le infiammava le gote. -Non fatevi cattive idee su di me. Io non sono così, ma ho dovuto fingere. Spero che possiate dimenticare quelle immagini cui avete dovuto assistere.- Terminò con la voce rotta, come se stesse per scoppiare a piangere.
Il silenzio calò come un poker d'assi, rotto solo dal ronzio del campo magnetico di Qz-2, una presenza costante, opprimente.
Nessuno, ovviamente, azzardò frasi del tipo: 'ma no, figurati, è stato un piacere', come pure nessuno mentì dicendo che in fondo a quello 'spettacolo' non aveva aderito alcun membro dell'equipaggio.
Coloro che avevano seguito le immagini non avevano, però, alcuna intenzione di dimenticare le scene di intenso erotismo che si erano scolpite indelebilmente nei ricordi e nei loro bassi ventri.
Morr stringeva i denti, nervosamente, la fronte contratta, lo sguardo basso.
-E ora veniamo ai risultati.- Proseguì la donna dopo un sospiro, con voce più distesa, asciugandosi una lacrima che tutti fecero in tempo a notare.
Yuko si schiarì la voce e scambiò uno sguardo di intesa con i due chimici.
-La persona qui fuori NON è il professor Jason Vael.- Disse, facendo seguire alle sue parole una pausa ricca di significato.
-Eeeeh?- Saltò in piedi Morr. - E allora chi è? Oppure, CHE COSA è?-
-Per la cronaca, stamattina ha lasciato la Amy-3.- Aggiunse Blue.
-Ah sì? E dov'è andato?- Chiese Wolff, preoccupato.
-Non ne ho idea.-
-Scusate-, richiamò l'attenzione il comandante, -Yuko, diteci di più.-
-Si tratta di un ibrido, un mix di un essere umano e un essere quartziano.- Spiegò la dottoressa.
Il resto dell'equipaggio si guardava senza comprendere bene.
-Cazzo-, mormorò intanto la giapponese, scuotendo la testa con la sua cuffietta di cotone e lasciandosi cadere sulla sedia, -ho fatto l'amore con un alieno.- E si nascose il viso tra le mani.
-Spiegatevi meglio.- Suggerì Nielsen Wolff, mentre Jeremia prendeva una mano all'asiatica, stringendosela tra le sue.
Si alzò Hodei. Sospirò profondamente vedendo Yuko piangere, poi guardò Mauro e Andrei e, rassicurato, prese la parola: -L'essere vivente che sostiene di essere il professor Vael è fatto per il 25 % di carbonio e per il 75% di silicio, almeno per quanto riguarda gli elementi di base del materiale che abbiamo analizzato, ammesso che quel liquido sia rappresentativo della sua composizione. Azoto, idrogeno, ossigeno e il resto sono rappresentati in modo simile agli esseri umani.-
-Cioè?- Chiese Nielsen.
-Noi pensiamo-, intervenne Andrei, -che questa creatura sia qualcosa di nuovo e che non abbiamo finora incontrato su Quartz-2. La nostra ipotesi è che gli esseri viventi di questo pianeta, non sappiamo se animali o piante, si siano appropriate delle molecole organiche di Jason per creare un misto con molecole a base di silicio, forse per evolvere essi stessi e poter acquisire nuovi enzimi.-
-Forse per riuscire a prevalere sulle altre specie, o per imparare a utilizzare l'anidride carbonica di cui è ricca questa atmosfera.- Aggiunse Hodei.
-E l'hanno ucciso per questo motivo?- Chiese Jeremia che, tenendo ancora Yuko per una mano, si era rimesso al suo posto di fianco alla biologa.
-Non sappiamo se lo hanno ucciso, Jeremia-, corresse la donna, -magari è morto per cause naturali. Sta di fatto che pare che il suo corpo sia stato smantellato recuperando le molecole di carbonio e sostituendole, nel cadavere, con quelle di silicio. Con quel carbonio è stato creato un individuo che per un quarto è un uomo e per tre quarti è un alieno.-
-Scusate, ma il resto di Jason che fine ha fatto? Cioè, il 75% mancante dove è finito?-
-Questa è una questione interessante, Blue.- Rispose Andrei.
-O si è persa nel processo di sintesi-, provò a spiegare Hodei, -oppure è stata utilizzata per comporre altri ibridi.-
-Le altre Yuko!- Disse Blue, come illuminato. Ma si accorse subito di aver fatto una gaffe.
La nipponica aveva subito alzato la testa guardandolo con gli occhi spalancati. -E tu come fai a sapere che ci sono altre Yuko su Quartz-2?-
-Gliel'ho detto io, stamattina.- Rispose subito Jeremia, risolvendo la questione. -Yuko, spiegaglielo tu, meglio.-
-Sì, ieri notte ho fatto parlare Jason, chiamiamolo così. Ho scoperto che ci sono altre Yuko. Non so quante, ma sicuramente più di una.-
-Tutte ibridi?-
-Non so.- Rispose l'orientale. -Ci ho pensato. Alcune potrebbero essere ibridi. Se il corpo del vero Vael è stato smantellato e diviso in aliquote del 25% e ammesso che quel 'coso' qui fuori abbia una composizione uguale al liquido che ho prelevato, potrebbero esserci altri tre ibridi, ognuno composto del 25% di molecole umane. Ma è anche possibile che ci sia un'altra Yuko fatta tutta di silicio. Nel diario della Amy-1, Jason parlava di aver visto una Yuko. Questa potrebbe essere solo una sua allucinazione, una fantasia, oppure un essere creato dai suoi pensieri, come le scacchiere e le sigarette, e fatto solo a base di silicio.-
-Chiaro.- Concluse Morr. -Allora potrebbero esserci un Vael e tre Nikura, tutti ibridi, e una Yuko di silicio. Cioè cinque quartziani, di cui almeno una, la Yuko di silicio, potrebbe aver ucciso il biologo inglese, il vero professor Vael.-
-Potrebbe, ma non è sicuro.- Corresse Blue.
-Oppure anche due Vael e due Yuko più quella silicea.-
-Insomma, un bel casino. Che dati abbiamo della presenza di altri, diciamo, 'umanoidi'?- E Jeremia estese uno sguardo a tutta l'assemblea.
-Be'. Di almeno due Yuko quartziane abbiamo già la testimonianza del Jason ibrido. Forse anche tre.- Prese la parola l'asiatica.
-E abbiamo anche segnali dalla Amy-1 e dalla Amy-2 di movimenti di esseri di grandi dimensioni.- Comunicò Blue. -Questo mentre l'ibrido era qui, vicino a noi.-
-Mmmh... La situazione si complica.- Morr si fece pensieroso. Come comandante della missione e responsabile anche dell'equipaggio, nella mente del fisico tedesco si affollavano pensieri tumultuosi.- Ma come hanno fatto in così poco tempo a creare delle copie perfette di esseri umani, al 25% di carbonio e 75% di silicio? Copie identiche, indistinguibili.-
-Non sono copie perfette, Jeremia. Molto simili, soprattutto morfologicamente, ma a livello cellulare molto poco.- Spiegò Yuko.
-Cioè?-
-Il liquido che abbiamo analizzato, quello che doveva essere sperma-, e la dottoressa arrossì ancora, facendo, una piccola pausa, -in realtà non lo è. Non ci sono cellule. Sono solo proteine, zuccheri, molecole organiche. Ma in questo tentativo di copiare il nostro corpo sono ancora imprecisi, per fortuna.-
-Sì-, confermò Krasnyj, -le attività enzimatiche sono molto scarse e poco efficienti. Questi esseri non funzionano ancora come esseri umani, anche se ci stanno provando. Il loro metabolismo è ancora come quello delle creature di Quartz-2.-
-E poi...- l'esobiologa si intromise, imporporando nuovamente le gote.
-E poi?-
-Quello di stanotte non sembrava Jason. Era forte, impetuoso, come dire... era veramente molto 'duro'. Aveva una potenza impressionante, non si stancava, durava un sacco e poi si ricaricava prestissimo. Non è normale per un essere umano di quella età. Era troppo efficiente. Non so se mi spiego.-
-Ti sei spiegata benissimo.- Ammise Nielsen e Morr gli lanciò un'occhiata severa.
Nessuno fece domande sulle precedenti esperienze sessuali della giapponese, ma tacitamente fu ammesso collegialmente, che la sensibilità femminile avesse percepito una decisa anomalia biologica nel comportamento dell'ibrido.
-E come spieghi tutto questo?- Chiese il comandante senza accorgersi di un tremore nella propria voce.
-Da quello che ho capito degli esseri quartziani-, spiegò la scienziata, asetticamente, come se si fosse trovata a un congresso di esobiologia, -probabilmente insieme alla struttura umana, anatomica e biochimica, c'è una forte impronta di pensiero umano. Forse nella creazione degli umanoidi, c'è molto del nostro pensiero. Quindi l'ibrido che mi ha... con cui 'mi sono incontrata' stanotte potrebbe essere stato costruito idealizzando i pensieri del Jason reale. Forte, focoso, virile, ben oltre le capacità umane.-
Potendo leggere nei pensieri dell'equipaggio, più di uno ebbe il desiderio di confutare quella affermazione, avendo la possibilità di essere messo a confronto. Ma nessuno presentò la propria candidatura.
-A questo punto ho due domande.- Riprese la parola il tedesco, preoccupato. -La prima è: cosa potrebbe succedere agli animali di Quartz-2 adesso che i tuoi pensieri, quelli che hai provato nella Amy-3, saranno andati in giro per il pianeta e forse sono stati decodificati. Le capsule Amy, lo sapete già, non sono schermate dai campi magnetici, e abbiamo già sperimentato che pensieri insistenti e ripetuti vengono in qualche modo letti dai quartziani e trasformati, trapiantati, nei nuovi esseri viventi che vengono creati.-
-Cazzo, a questo non avevo pensato.- Esclamò tra i denti l'orientale, lasciandosi andare sulla sedia. -Adesso ci saranno in giro per il pianeta delle Yuko affamate di sesso, perverse e senza filtri.-
Morr la guardò accigliato per un attimo. Poi riprese il discorso: -E la seconda, che mi preme di più, è: questi esseri che cercano di fregarci le molecole al carbonio, ma che non funzionano ancora bene, sono pericolosi per noi? Cercheranno di succhiarci via altro carbonio per affinare la loro struttura ed evolvere iniziando a funzionare meglio, oltre che a copiare la nostra forma e i nostri pensieri?-
-Questa è una bella domanda.- Ammise Andrei.
-Questa è una bella grana.- Concluse Mauro ponendo istintivamente la mano sull'arma che portava sempre appresso.
L'assemblea si sciolse. Era ora di pranzo; l'equipaggio si apprestava a mangiare e i due comandanti dovevano comunicare con la base sulla Terra. L'intera riunione era stata trasmessa nell'etere, ma ora Jeremia e Nielsen dovevano decidere cosa fare secondo le disposizione del comando nel Sistema Solare, confrontandosi con i responsabili. L'intera missione era in pericolo. Se i nuovi quartziani, gli ibridi umanoidi, avessero costituito un rischio per l'equipaggio, la spedizione doveva essere interrotta per evitare altre morti e danni alle strutture. Occorreva tempo per pensare e nuove idee.
Nel frattempo restava attivo l'ordine di non abbandonare i due lander.
Krasnyj pensò di rilassare la mente con una partita a scacchi.
Blue e Mauro cercarono di decifrare i segnali che ancora giungevano dalle capsule Amy-1 e Amy-2 lasciate dove erano state posizionate e da cui continuavano ad arrivare messaggi distorti. I due volevano inoltre discutere possibili strategie di difesa o anche di attacco, se mai ce ne fosse stato bisogno.
Hodei ritornò al laboratorio per eseguire altre analisi sugli ultimi campioni e sulle strutture già prelevate nei giorni precedenti.
Yuko, ancora scossa, era andata nella sua camera a riposare. -Ho una gran voglia di ucciderlo, quel maledetto alieno!- Aveva confessato a Jeremia e a Mauro, lasciando la sala riunioni, e i due avevano compreso lo stato d'animo della cosmonauta, immedesimandosi nelle sue emozioni.
Del Jason ibrido non si avevano più notizie dopo la notte di sesso.
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