Timido fuori casa ma dentro.... 1
di
Agostino
genere
incesti
Anni 50 con i miei genitori vivevamo io e mia sorella in una portineria dove in cambio delle pulizie delle scale papà non pagava affitto, casa era composta da una unica stanza che papà con una parete in legno aveva diviso camera da letto per loro e la stanza di ingresso dove io e mia sorella più piccola in due brande dormivamo la notte, una vecchia macchina a gas per cucinare ed un gabinetto con lavabo e water.
Questa situazione faceva si che quando papà e mamma facendo sesso di notte noi sentivamo tutto,gemiti e parole un poco soffuse io e mia sorella ci si guardava e cosi mese dopo mese anno dopo anno cresciuti 20 anni io 18 mia sorella le notti diventarono sentenedoli scopare quasi una cosa erotica a volte vedevo mia sorella nel suo letto che si dava da fare sotto le coperte masturbandosi ma anch'io non resistevo e finivo poi per schizzare sperma nelle mutande.
Intanto iniziavo a notare mia sorella piena di curve tra zinne e cosce stava proprio bene, hai miei occhi era BONA a lettere maiuscole, lavoravo mattino e pomeriggio in un alimentari quanto mi attraeva la sorellina ma per tentare un approccio dovevo trovarla sola in casa non tanto facile comunque non perdevo la speranza.
Fuori casa non riuscivo ad avvicinare una ragazza, non avevo esperienza ed a 20 anni non avevo mai frequentato ne baciato una ragazza per la timidezza le uniche femmine con cui mi sentivo a mio agio erano mamma e sorella.
Poi finalmente un pomeriggio mamma uscì per una visita ci disse, papà non c'era in casa ero solo con mia sorella lei di certo non immaginava quali desideri mi scatenava dentro cosi quel pomeriggio mi feci forza mi avvicinai a lei =che c'è= disse vedendomi quasi addossato al suo corpo =senti Mariagrazia non devi offenderti ma tu mi piaci da morire si sei mia sorella ma con te mi sento come in paradiso sei bellissima= dissi e lei =si grazie per i complimenti ma non se ne fa nulla= rispose quel suo rifiuto mi accendeva i sensi =perché dai fai la brava ti amo= feci e con una lieve spinta finiva lunga nel suo letto ed io svelto sopra fra le sue cosce che si aprivano involontariamente, sollevata la gonna seminuda dalla pancia in giù, vestito con il cazzo duro che premeva nella patta del pantalone spinto contro le sue bianche mutandine presi poi nel strofinarmi sul suo sesso femminile in un modo talmente pressato che sentivo la anatomia della figa,del suo monte di venere, lei sotto prima ferma =no dai= diceva poi però dai e dai la sentivo che allargava le cosce quanto poteva e prendeva a sua volta ad agitare il bacino contro il mio sesso, un quarto d'ora di sesso innocente poi insieme io ti amo e lei porco diceva ma avevamo intanto avevamo goduto pur senza che la penetrassi, era stato una scopata senza scopare ma ugualmente piacevole.
Questa situazione faceva si che quando papà e mamma facendo sesso di notte noi sentivamo tutto,gemiti e parole un poco soffuse io e mia sorella ci si guardava e cosi mese dopo mese anno dopo anno cresciuti 20 anni io 18 mia sorella le notti diventarono sentenedoli scopare quasi una cosa erotica a volte vedevo mia sorella nel suo letto che si dava da fare sotto le coperte masturbandosi ma anch'io non resistevo e finivo poi per schizzare sperma nelle mutande.
Intanto iniziavo a notare mia sorella piena di curve tra zinne e cosce stava proprio bene, hai miei occhi era BONA a lettere maiuscole, lavoravo mattino e pomeriggio in un alimentari quanto mi attraeva la sorellina ma per tentare un approccio dovevo trovarla sola in casa non tanto facile comunque non perdevo la speranza.
Fuori casa non riuscivo ad avvicinare una ragazza, non avevo esperienza ed a 20 anni non avevo mai frequentato ne baciato una ragazza per la timidezza le uniche femmine con cui mi sentivo a mio agio erano mamma e sorella.
Poi finalmente un pomeriggio mamma uscì per una visita ci disse, papà non c'era in casa ero solo con mia sorella lei di certo non immaginava quali desideri mi scatenava dentro cosi quel pomeriggio mi feci forza mi avvicinai a lei =che c'è= disse vedendomi quasi addossato al suo corpo =senti Mariagrazia non devi offenderti ma tu mi piaci da morire si sei mia sorella ma con te mi sento come in paradiso sei bellissima= dissi e lei =si grazie per i complimenti ma non se ne fa nulla= rispose quel suo rifiuto mi accendeva i sensi =perché dai fai la brava ti amo= feci e con una lieve spinta finiva lunga nel suo letto ed io svelto sopra fra le sue cosce che si aprivano involontariamente, sollevata la gonna seminuda dalla pancia in giù, vestito con il cazzo duro che premeva nella patta del pantalone spinto contro le sue bianche mutandine presi poi nel strofinarmi sul suo sesso femminile in un modo talmente pressato che sentivo la anatomia della figa,del suo monte di venere, lei sotto prima ferma =no dai= diceva poi però dai e dai la sentivo che allargava le cosce quanto poteva e prendeva a sua volta ad agitare il bacino contro il mio sesso, un quarto d'ora di sesso innocente poi insieme io ti amo e lei porco diceva ma avevamo intanto avevamo goduto pur senza che la penetrassi, era stato una scopata senza scopare ma ugualmente piacevole.
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valutazione
3.3
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Commenti dei lettori al racconto erotico