L'ultima orgia d nostro Signore
di
Giovanni delle Ginestre
genere
poesie
Io credo che valga la pena
dire come andò l’ultima cena:
il cazzo duro di Simon Pietro
Gesù prendeva nel didietro
mentre l’ingordo Giovannino
gli praticava un bel pompino,
poi una palla leccava Taddeo,
e quell'altra san Bartolomeo.
Filippo, il suo gran calippo,
spingeva in bocca a Cristo,
stava in disparte sant’Andrea
che buscata avea la gonorrea,
così che fu Giacomo maggiore,
ad ingoiar la sborra del Signore
intanto che, il Giacomo d’Alfeo,
massaggiava il divino perineo.
“Inculami Gesù, per cortesia”,
gridò quella pazza di Mattia,
“fammi, dai, un po’ di sodomia!”
li restava a guardare Simone
che si faceva un gran pippone.
Chiese, al Signore, Tommaso:
“Gesù, ti piace’ il sadomaso?”
“Solo che me l’hai domandato
il cazzo mi si è raddrizzato!
Da un po' ho un chiodo fisso:
essere ad una croce affisso,
ivi coperto di sborra e piscio!”
“Vado”, disse Giuda l’Iscariota
sfilandosi dal culo una carota,
“a prender la croce preparata
per questa bella goliardata!”
Poi, mettendosi tutti d’impegno,
appesero Gesù sul duro legno,
Cristo in croce, nudo, arrapato,
godeva come porco scannato!
Poi però qualcosa andò storto:
Cristo beato ci rimase morto!
Si disse che crepasse affogato
dal seme da Giuda sgorgato.
Fu così che per divertimento
s’inventarono del tradimento
e la storiella che, Gesù morto,
dopo tre giorni sarebbe risorto.
Ma non è vero proprio niente
non date retta a quella gente
la mia storia è più divertente,
morì proprio così, amici miei,
Gesù Nazareno Re dei Giugay.
dire come andò l’ultima cena:
il cazzo duro di Simon Pietro
Gesù prendeva nel didietro
mentre l’ingordo Giovannino
gli praticava un bel pompino,
poi una palla leccava Taddeo,
e quell'altra san Bartolomeo.
Filippo, il suo gran calippo,
spingeva in bocca a Cristo,
stava in disparte sant’Andrea
che buscata avea la gonorrea,
così che fu Giacomo maggiore,
ad ingoiar la sborra del Signore
intanto che, il Giacomo d’Alfeo,
massaggiava il divino perineo.
“Inculami Gesù, per cortesia”,
gridò quella pazza di Mattia,
“fammi, dai, un po’ di sodomia!”
li restava a guardare Simone
che si faceva un gran pippone.
Chiese, al Signore, Tommaso:
“Gesù, ti piace’ il sadomaso?”
“Solo che me l’hai domandato
il cazzo mi si è raddrizzato!
Da un po' ho un chiodo fisso:
essere ad una croce affisso,
ivi coperto di sborra e piscio!”
“Vado”, disse Giuda l’Iscariota
sfilandosi dal culo una carota,
“a prender la croce preparata
per questa bella goliardata!”
Poi, mettendosi tutti d’impegno,
appesero Gesù sul duro legno,
Cristo in croce, nudo, arrapato,
godeva come porco scannato!
Poi però qualcosa andò storto:
Cristo beato ci rimase morto!
Si disse che crepasse affogato
dal seme da Giuda sgorgato.
Fu così che per divertimento
s’inventarono del tradimento
e la storiella che, Gesù morto,
dopo tre giorni sarebbe risorto.
Ma non è vero proprio niente
non date retta a quella gente
la mia storia è più divertente,
morì proprio così, amici miei,
Gesù Nazareno Re dei Giugay.
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