Il sentiero

di
genere
poesie

Era un bel sentiero da imparare a percorrere
Con passi lenti e goffi, gli occhi pieni di stelle
Avanzavamo curiosi, pazzi di questa libertà,
La sua mano nella mia, era una vera delizia

Poi, col tempo, camminavamo più veloci
I nostri passi sicuri ci portavano più lontano
I cuori sussultavano e le guance formicolavano
Scoprimmo così tanti nuovi sentieri

Passeggiate deliziose e a volte caotiche
Dovevamo trovare il nostro ritmo comune
Che i nostri piani si allineassero, che i nostri desideri pulsassero
Senza mai lasciare l'altro per strada

E poi laggiù, la vista era così bella
Che uno di noi all'improvviso si mise a correre
Tirandosi dietro il suo fedele compagno
Il petto gonfio dal desiderio di scoprire

Nessuno di noi aveva visto questo passo
Quel passo infido, troppo alto, che ci fece cadere
Una caduta memorabile che avrebbe potuto essere uno scherzo
Se, storditi a terra, non fossimo rimasti feriti

Lentamente, increduli, ci rialzammo.
Spolverammo la terra scura e appiccicosa.
E poi, con cura, medicammo le nostre ferite,
rimuovemmo la ghiaia dalle nostre ferite brucianti.

Quando finalmente fummo pronti a ripartire,
dolcemente al nostro ritmo, evitando le trappole,
restammo immobili, assaliti dai dubbi,
davanti alla nebbia che ricopriva l'argilla.

Non un solo sentiero era chiaro davanti a noi.
Dove erano le belle strade, i percorsi perfetti?
Un passo dopo l'altro, nel vago, nella confusione,
nell'incertezza, vagando un po'.
scritto il
2026-01-23
1 2 9
visite
4
voti
valutazione
3
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.